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Subject: »SERIE A
In merito ai giovani direi che siamo abituati, complice la pochezza del parco giocatori che abbiamo, ad esaltare embrioni a livello di campioni col risultato di trovarci poi dei cultori del denaro invece che veri campioni. Vedasi Balotelli e, potenzialmente, Dollarumma.
La cosa migliore da fare sarebbe quella di lasciarli crescere e magari metterli in condizione di dimostrare qualcosa in un lasso di tempo almeno ragionevole. Poi possiamo almeno abbozzare un giudizio sulle reali capacità dei novelli re Mida.
La cosa migliore da fare sarebbe quella di lasciarli crescere e magari metterli in condizione di dimostrare qualcosa in un lasso di tempo almeno ragionevole. Poi possiamo almeno abbozzare un giudizio sulle reali capacità dei novelli re Mida.
Due tre partite e poi infortunio, ora è ritornato.
Ho letto che il sion vorrebbe tenerlo, ma c'è l'Inter che ha un recompra
Ho letto che il sion vorrebbe tenerlo, ma c'è l'Inter che ha un recompra
Sarà pure imbarazzante ma mi fa piacere che ci siano 3 giovani virgulti del Milan! Oddio il primo ancora per poco, pero....
"I MIEI TRE COLPI" - "I tre colpi di Marotta? Casiraghi venduto alla Juventus di Boniperti: il segno del destino. Cassano portato alla Sampdoria dal Real Madrid: emozione pura perché si trattava di recuperare un talento. L’affare Pogba al Manchester United: la realizzazione professionale"
gli chiedono i suoi tre colpi e parla di 3 cessioni
in poche parole non ha fatto un cazzo ahahah
gli chiedono i suoi tre colpi e parla di 3 cessioni
in poche parole non ha fatto un cazzo ahahah
2 cessioni e 1 acquisto per la precisione (cassano)
Oggi gioca la serie A, Bari-Maestro!
Oggi gioca la serie A, Bari-Maestro!
(ANSA) - PARMA, 15 NOV - Da questo pomeriggio il Parma calcio è ufficialmente in mani cinesi. Di fronte al notaio è stato formalizzato il passaggio del 60% del capitale azionario del club, che milita nel campionato di serie B, a Jiang Lizhang, 36enne, magnate cinese dello sport business. La trattativa si conclude esattamente a un anno di distanza dai primi contatti e con il primo accordo concluso lo scorso maggio. Lizhang ha già versato nelle casse del club emiliano circa 15 milioni di euro. Il nuovo capitale azionario del Parma, oltre al 60% in quota a Lizhang con la sua DdmcCulture, prevede il 30% ai principali industriali del territorio parmigiano e il 10% all'azionariato popolare tramite la società Pppc. I vicepresidenti del club sono stati confermati Hernan Crespo, in rappresentanza del capitale cinese, e Giacomo Malmesi per gli industriali locali.
ogni tanto un *giornalista*
Nazionale e Milan, analogie inquietanti: chiedo scusa...
17.11.2017 00:00 di Luca Serafini Twitter: @lucaserafini4
Fatta eccezione per le rivelazioni postume del mio simpatico amico Fabio Caressa (“Chi mi conosce sa che ho sempre detto che l’Italia non sarebbe andata ai Mondiali”), nessuno ha mai pensato, detto o scritto che ad arrivare a Russia 2018 gli azzurri non ce l’avrebbero fatta. Io e tutti gli altri opinionisti, analisti ed esperti (!) ci siamo fregati le mani quando ci hanno sorteggiati con la Svezia, dicendovi che solo contro la Grecia sarebbe stata più facile. Chiedo umilmente perdono, restando convinto che con uno straccio di organizzazione e di idee l’Italia avrebbe superato l’ostacolo pur nella pochezza complessiva del suo patrimonio tecnico.
Ha vinto invece chi una strategia modestamente l’ha messa in campo, fregandosene dell’estetica e affidandosi al sano catenaccio. Fa niente se poi alla fase finale difficilmente la nostra Nazionale avrebbe fatto strada (sebbene spesso ci abbia saputo sorprendere oltre ogni ottimismo), l’importante sarebbe stato vivere quella festa che appartiene al più grande amore italiano, davanti persino alle donne, all’arte e agli spaghetti. E alle magagne di tutti i giorni. Gli ultimi squallidi atti di questa vergogna non solo sportiva, sono stati il silenzio di Ventura lunedì scorso fino a mezzanotte passata, le dimissioni mai date da lui e dal presidentucolo della FIGC, la posizione asservita del compagno Ulivieri, il teatrino di cecchini assurti immediatamente a professori dopo la disfatta.
Personalmente, mai come in questo autunno ho vissuto una crisi di identità professionale profonda. Prima di aver sempre detto e scritto che in qualche modo in Russia ci saremmo andati, aggiungendo addirittura che - storicamente - peggio siamo arrivati ai Mondiali e meglio abbiamo fatto, avevo detto e scritto di condividere l’ultima campagna acquisti del Milan nonostante qualche valutazione un po’ troppo elevata e che addirittura con un centravanti come Belotti o Aubameyang avrebbe potuto sognare lo scudetto. State comodi: mi do del coglione da solo.
Rimango testardamente convinto che se hanno avuto un rendimento di un certo tipo fino a luglio Bonucci, Rodriguez, Biglia, Kessie, Andre’ Silva, Kalinic continuando nel frattempo ad averlo nelle loro Nazionali, senza riuscire a esprimerlo in rossonero, un motivo ci deve essere. Cosippure un responsabile. Lo stesso Chalanoglu, il quale invece mi segue nella crisi dall’estate scorsa, non è quello che state vedendo. Ventura e Montella non sono i soli responsabili, anche se i maggiori: chi li ha scelti o confermati deve renderne conto. Alla stessa maniera di chi come me li ha sostenuti credendo nelle loro capacità, con una fiducia selvaggiamente picconata strada facendo.
Se non altro l’aeroplanino sta recuperando Conti, un’arma decisiva per arricchire le misere fonti di gioco della squadra. Sempre che, ovviamente, lo faccia giocare sulla fascia destra e non da portiere o centravanti...
Nazionale e Milan, analogie inquietanti: chiedo scusa...
17.11.2017 00:00 di Luca Serafini Twitter: @lucaserafini4
Fatta eccezione per le rivelazioni postume del mio simpatico amico Fabio Caressa (“Chi mi conosce sa che ho sempre detto che l’Italia non sarebbe andata ai Mondiali”), nessuno ha mai pensato, detto o scritto che ad arrivare a Russia 2018 gli azzurri non ce l’avrebbero fatta. Io e tutti gli altri opinionisti, analisti ed esperti (!) ci siamo fregati le mani quando ci hanno sorteggiati con la Svezia, dicendovi che solo contro la Grecia sarebbe stata più facile. Chiedo umilmente perdono, restando convinto che con uno straccio di organizzazione e di idee l’Italia avrebbe superato l’ostacolo pur nella pochezza complessiva del suo patrimonio tecnico.
Ha vinto invece chi una strategia modestamente l’ha messa in campo, fregandosene dell’estetica e affidandosi al sano catenaccio. Fa niente se poi alla fase finale difficilmente la nostra Nazionale avrebbe fatto strada (sebbene spesso ci abbia saputo sorprendere oltre ogni ottimismo), l’importante sarebbe stato vivere quella festa che appartiene al più grande amore italiano, davanti persino alle donne, all’arte e agli spaghetti. E alle magagne di tutti i giorni. Gli ultimi squallidi atti di questa vergogna non solo sportiva, sono stati il silenzio di Ventura lunedì scorso fino a mezzanotte passata, le dimissioni mai date da lui e dal presidentucolo della FIGC, la posizione asservita del compagno Ulivieri, il teatrino di cecchini assurti immediatamente a professori dopo la disfatta.
Personalmente, mai come in questo autunno ho vissuto una crisi di identità professionale profonda. Prima di aver sempre detto e scritto che in qualche modo in Russia ci saremmo andati, aggiungendo addirittura che - storicamente - peggio siamo arrivati ai Mondiali e meglio abbiamo fatto, avevo detto e scritto di condividere l’ultima campagna acquisti del Milan nonostante qualche valutazione un po’ troppo elevata e che addirittura con un centravanti come Belotti o Aubameyang avrebbe potuto sognare lo scudetto. State comodi: mi do del coglione da solo.
Rimango testardamente convinto che se hanno avuto un rendimento di un certo tipo fino a luglio Bonucci, Rodriguez, Biglia, Kessie, Andre’ Silva, Kalinic continuando nel frattempo ad averlo nelle loro Nazionali, senza riuscire a esprimerlo in rossonero, un motivo ci deve essere. Cosippure un responsabile. Lo stesso Chalanoglu, il quale invece mi segue nella crisi dall’estate scorsa, non è quello che state vedendo. Ventura e Montella non sono i soli responsabili, anche se i maggiori: chi li ha scelti o confermati deve renderne conto. Alla stessa maniera di chi come me li ha sostenuti credendo nelle loro capacità, con una fiducia selvaggiamente picconata strada facendo.
Se non altro l’aeroplanino sta recuperando Conti, un’arma decisiva per arricchire le misere fonti di gioco della squadra. Sempre che, ovviamente, lo faccia giocare sulla fascia destra e non da portiere o centravanti...
io voglio sapere perche sturaro non ha fatto come de rossi quando allegri sul 2-1 per la lazio lo ha messo al posto di lichsteiner
PERCHè?
(edited)
PERCHè?
(edited)
eh dai newton, de rossi ammirevole ma lo ha fatto 1) in nazionale e 2) a fine carriera.
Non vorrei essere fuori dal coro ma Buffon da ragazzo faceva uscite con i media degne di Cassano, spesso si scatenavano le polemiche e parlo delle simpatie per l'estrema destra (maglietta con scritto "boia chi molla"), il presunto coinvolgimento nel calcio scommesse o il diploma di maturità falso.
De Rossi ha spesso giocato al limite del regolamento, rischiando in 2 partite su 3 di arrecare danni permanenti agli avversari! Rapporti sociali discutibili nella Roma malavitosa, unica stagione buona quella della firma del contratto da 6 milioni.
La catarsi, come per molti calciatori, avviene per opere di beneficenza, che credo sia lecito attendersi da chi ha soldi da buttare e può pagare un tavolo con pupazze e bottiglie di champagne oltre 1000 euro.
Questi 2 giocatori, ora con qualche capello bianco sarebbero gli esempi da seguire per i giovani, gli uomini più rappresentativi della Nazionale, uomini che tutto il mondo ci invidia.
Secondo me i giornali, i giornalisti ed i media servono solo come serbatoio per attingere informazioni ma poi non bisogna farsi abbindolare.
Questa costruzione di miti sociali e sportivi trova terreno fertile nella scarsa memoria delle persone che fanno fatica a ricordarsi i compleanni dei propri familiari e le scadenze personali, immagino quale ricordo possano avere degli episodi risalenti a 10 anni fa.
De Rossi ha spesso giocato al limite del regolamento, rischiando in 2 partite su 3 di arrecare danni permanenti agli avversari! Rapporti sociali discutibili nella Roma malavitosa, unica stagione buona quella della firma del contratto da 6 milioni.
La catarsi, come per molti calciatori, avviene per opere di beneficenza, che credo sia lecito attendersi da chi ha soldi da buttare e può pagare un tavolo con pupazze e bottiglie di champagne oltre 1000 euro.
Questi 2 giocatori, ora con qualche capello bianco sarebbero gli esempi da seguire per i giovani, gli uomini più rappresentativi della Nazionale, uomini che tutto il mondo ci invidia.
Secondo me i giornali, i giornalisti ed i media servono solo come serbatoio per attingere informazioni ma poi non bisogna farsi abbindolare.
Questa costruzione di miti sociali e sportivi trova terreno fertile nella scarsa memoria delle persone che fanno fatica a ricordarsi i compleanni dei propri familiari e le scadenze personali, immagino quale ricordo possano avere degli episodi risalenti a 10 anni fa.