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Subject: Skill nascoste o "personalità" nei giocatori?
a mio parere (di quando seguivo con attenzione) nel ME sono inseriti dei correttivi.
- l'effetto della forma dei giocatori sulla prestazione
- un piccolo vantaggio per la squadra di casa (prestazioni leggermente migliorate)
- un correttivo che si attiva verso tra il 60/70', quando il risultato è palesemente lontano dai valori in campo, produce un boost per la squadra che deve recuperare
- l'effetto della resistenza
- la "partita storta" ovvero quella in cui i giocatori di una squadra non ne imbroccano una
Sono pienamente d'accordo su tutto, aggiungo di mia esperienza che il cambio di rotta che puntualmente si verifica attorno al 60esimo, non dura sempre fino alla fine e a volte lo trovo a cavallo del primo e secondo tempo.
La partita storta oramai la riconosco quasi subito, così come quella dove vinco ad occhi chiusi.
Sono convinto anche dell'esistenza dell'effetto campo, in nazionale ora temo sempre un po' le partite fuori casa. Prendo l'esempio della nazionale perché i valori si appiattiscono e certe cose è più facile leggerle. Ora sono con il telefono cellulare e appena ho il PC elencherò le partite incriminate, ma ho notato una certa corrispondenza tra partite rubate / che mi hanno rubato, con il fattore campo.
- l'effetto della forma dei giocatori sulla prestazione
- un piccolo vantaggio per la squadra di casa (prestazioni leggermente migliorate)
- un correttivo che si attiva verso tra il 60/70', quando il risultato è palesemente lontano dai valori in campo, produce un boost per la squadra che deve recuperare
- l'effetto della resistenza
- la "partita storta" ovvero quella in cui i giocatori di una squadra non ne imbroccano una
Sono pienamente d'accordo su tutto, aggiungo di mia esperienza che il cambio di rotta che puntualmente si verifica attorno al 60esimo, non dura sempre fino alla fine e a volte lo trovo a cavallo del primo e secondo tempo.
La partita storta oramai la riconosco quasi subito, così come quella dove vinco ad occhi chiusi.
Sono convinto anche dell'esistenza dell'effetto campo, in nazionale ora temo sempre un po' le partite fuori casa. Prendo l'esempio della nazionale perché i valori si appiattiscono e certe cose è più facile leggerle. Ora sono con il telefono cellulare e appena ho il PC elencherò le partite incriminate, ma ho notato una certa corrispondenza tra partite rubate / che mi hanno rubato, con il fattore campo.
La partita storta oramai la riconosco quasi subito, così come quella dove vinco ad occhi chiusi.
Confermo pienamente, ad esempio se alla prima azione sbagli un goal facile o ne subisci uno balordo, sai già come si mette la partita.
E si ritorna al discorso del "morale" dei giocatori, ipotesi di variabile aggiuntiva durante la partita e che dalle varie testimonianze mi pare di poter dire possa eventualmente influire anche molto.
Confermo pienamente, ad esempio se alla prima azione sbagli un goal facile o ne subisci uno balordo, sai già come si mette la partita.
E si ritorna al discorso del "morale" dei giocatori, ipotesi di variabile aggiuntiva durante la partita e che dalle varie testimonianze mi pare di poter dire possa eventualmente influire anche molto.
Circa condivido tutto, con un paio di puntualizzazioni.
- un piccolo vantaggio per la squadra di casa (prestazioni leggermente migliorate)
Ci sarà sicuramente in qualche modo, ma io lo noto sempre poco..
- un correttivo che si attiva verso tra il 60/70', quando il risultato è palesemente lontano dai valori in campo, produce un boost per la squadra che deve recuperare
E' possibile anche se magari non sistematico come minutaggio, in effetti alcune partite hanno dei cambi d'equilibrio improvvisi
Secondo me non ci sono correttivi a livello individuale e le prestazioni dei giocatori dipendono molto da quelle dei compagni (quindi un attaccante cesso, in una squadra di fenomeni segna di più di un attaccante fenomeno in una squadra di cessi)
Possiamo fare solo ipotesi, anche antitetiche.
Tra queste si può anche prendere in considerazione quella come dici tu, per cui sostanzialmente la "personalità" possa generarsi, così apparendo tale, dall'insieme di tutte le interazioni dei giocatori in campo, ciascuno con le sue skill e caratteristiche.
Quindi ogni variazione di giocatori e modulo genera ogni volta una variabilità della AI del singolo giocatore.
Discorso a parte sull'ipotesi che stiamo dibattendo sul "morale" dei giocatori, quella sarebbe in tutto e per tutto come una skill nascosta aggiuntiva.
(edited)
- un piccolo vantaggio per la squadra di casa (prestazioni leggermente migliorate)
Ci sarà sicuramente in qualche modo, ma io lo noto sempre poco..
- un correttivo che si attiva verso tra il 60/70', quando il risultato è palesemente lontano dai valori in campo, produce un boost per la squadra che deve recuperare
E' possibile anche se magari non sistematico come minutaggio, in effetti alcune partite hanno dei cambi d'equilibrio improvvisi
Secondo me non ci sono correttivi a livello individuale e le prestazioni dei giocatori dipendono molto da quelle dei compagni (quindi un attaccante cesso, in una squadra di fenomeni segna di più di un attaccante fenomeno in una squadra di cessi)
Possiamo fare solo ipotesi, anche antitetiche.
Tra queste si può anche prendere in considerazione quella come dici tu, per cui sostanzialmente la "personalità" possa generarsi, così apparendo tale, dall'insieme di tutte le interazioni dei giocatori in campo, ciascuno con le sue skill e caratteristiche.
Quindi ogni variazione di giocatori e modulo genera ogni volta una variabilità della AI del singolo giocatore.
Discorso a parte sull'ipotesi che stiamo dibattendo sul "morale" dei giocatori, quella sarebbe in tutto e per tutto come una skill nascosta aggiuntiva.
(edited)
sull'ultimo punto io ricordo di aver fatto qualche prova con "regia" che dovrebbe (condizionale) essere una skill abbastanza osservabile.
La mia impressione (non posso parlare di dati) è che la squadra giochi tutta al livello medio di regia. gioè il divino e lo scarso non offrono una prestazione così diversa (nel live) come le skill dovrebbero imporre.
Se però togli il divino (e lasci solo scarsi) giocano tutti di merda!
La mia impressione (non posso parlare di dati) è che la squadra giochi tutta al livello medio di regia. gioè il divino e lo scarso non offrono una prestazione così diversa (nel live) come le skill dovrebbero imporre.
Se però togli il divino (e lasci solo scarsi) giocano tutti di merda!
Questo dovrò osservarlo stasera in amichevole dove gioca un MID titolare insieme agli allenandi... :-)
convinto da sempre che esista il cosiddetto fattore X per gli attaccanti e la mia esperienza con la nazionali me ne da ampia conferma...mi è successo più e più volte che attaccanti molto meno skillati, ed alcune volte meno in forma, fossero più concreti sotto porta!
aggiungo la mia esperienza:
Anni fa ero ct della bosnia;.
uno degli attaccanti più forti (18-17-18), tra quelli presenti nel database, mi colpì per il fatto che in campo su millemila tiri segnasse quasi niente;
l ho monitorato per le 4 stagioni in cui ho avuto il mandato, sempre forma e disciplina tattica alta, stesso misero risultato quelle volte che l ho schierato, anche contro avversari deboli.
Anni fa ero ct della bosnia;.
uno degli attaccanti più forti (18-17-18), tra quelli presenti nel database, mi colpì per il fatto che in campo su millemila tiri segnasse quasi niente;
l ho monitorato per le 4 stagioni in cui ho avuto il mandato, sempre forma e disciplina tattica alta, stesso misero risultato quelle volte che l ho schierato, anche contro avversari deboli.
sull'ultimo punto io ricordo di aver fatto qualche prova con "regia" che dovrebbe (condizionale) essere una skill abbastanza osservabile.
La mia impressione (non posso parlare di dati) è che la squadra giochi tutta al livello medio di regia. gioè il divino e lo scarso non offrono una prestazione così diversa (nel live) come le skill dovrebbero imporre.
Se però togli il divino (e lasci solo scarsi) giocano tutti di merda!
Molto interessante, quindi il ME (match engine) non gestirebbe regia individualmente, la skill anzi funzionerebbe più come un valore medio fra tutti i giocatori schierati da una squadra.
Ragion per cui sarebbe sempre meglio regia avesse un valore uniforme fra i vari giocatori, contro infortuni o squalifiche, defezioni varie.
La mia impressione (non posso parlare di dati) è che la squadra giochi tutta al livello medio di regia. gioè il divino e lo scarso non offrono una prestazione così diversa (nel live) come le skill dovrebbero imporre.
Se però togli il divino (e lasci solo scarsi) giocano tutti di merda!
Molto interessante, quindi il ME (match engine) non gestirebbe regia individualmente, la skill anzi funzionerebbe più come un valore medio fra tutti i giocatori schierati da una squadra.
Ragion per cui sarebbe sempre meglio regia avesse un valore uniforme fra i vari giocatori, contro infortuni o squalifiche, defezioni varie.
Omen to
Mark Stark
E qui mi aggancio io che sostengo che la skill Parate influisce sull'efficienza di tutta la squadra! :-)
aggiungo la mia esperienza:
Anni fa ero ct della bosnia;.
uno degli attaccanti più forti (18-17-18), tra quelli presenti nel database, mi colpì per il fatto che in campo su millemila tiri segnasse quasi niente;
l ho monitorato per le 4 stagioni in cui ho avuto il mandato, sempre forma e disciplina tattica alta, stesso misero risultato quelle volte che l ho schierato, anche contro avversari deboli.
Esperienza simile per me col mio top player pre-rifondazione, Mihaly Karinty.
Acquistato a 24 anni triplo magico, per diventare poi triplo divino a 28 anni prima di esser venduto e rifondare la squadra, lo acquistai per fargli fare la punta centrale titolare, avendo un livello d'attacco già ottimale rispetto agli altri giovani attaccanti.
Alto 1.85 con corporatura bilanciata, era la promessa del calcio ungherese, tanto che poi sarebbe approdato anche in nazionale.
Quanto a secondarie le aveva attorno a buono, un livello più che dignitoso.
Nonostante le skill, segnava sempre pochissimo e pensai fosse un difetto da additare a regia bassa (accettabile), oltre che alla forma.
Provai di tutto, come allenarlo in regia o farlo giocare esterno invece che centrale in un attacco a tre, ma niente, neanche quando risalì la forma. Ma questo giocatore non esplodeva mai, persino i tiri che effettuava erano deludenti e, soprattutto, tirava sempre poco e in ritardo. Provai persino a schierarlo avanti come DEF per migliorarne un pò la prontezza, ma servì a poco.
Ancora oggi non saprei spiegarmi con certezza, o almeno propendere per un'ipotesi meglio probabile, sulle ragioni di un livello tanto deludente delle sue prestazioni. Almeno nella mia squadra, sarebbe prezioso difatti conoscere il parere del CT della nazionale dell'epoca, mi ricordo fosse Italiano. Di certo il paragone con molti attaccanti avversari visti giocare, molti dei quali magari ben lontani da essere triplo divino come lui, era sempre piuttosto impietoso. Erano dei cecchini da qualsiasi posizione.
Piccola nota umoristica il fatto che adesso sto allenando un altro giovane ungherese promettente, il 20enne Victor Racz. Peraltro é già il mio giovane attaccante più forte, quanto a skill e struttura fisica. La sua forma e' nella metà più bassa da un paio di stagioni e le prestazioni in campo, ahimé, ricordano molto il vecchio Karinthy. Meno male che devo ancora allenarlo molto, nell'attesa. :)
Anni fa ero ct della bosnia;.
uno degli attaccanti più forti (18-17-18), tra quelli presenti nel database, mi colpì per il fatto che in campo su millemila tiri segnasse quasi niente;
l ho monitorato per le 4 stagioni in cui ho avuto il mandato, sempre forma e disciplina tattica alta, stesso misero risultato quelle volte che l ho schierato, anche contro avversari deboli.
Esperienza simile per me col mio top player pre-rifondazione, Mihaly Karinty.
Acquistato a 24 anni triplo magico, per diventare poi triplo divino a 28 anni prima di esser venduto e rifondare la squadra, lo acquistai per fargli fare la punta centrale titolare, avendo un livello d'attacco già ottimale rispetto agli altri giovani attaccanti.
Alto 1.85 con corporatura bilanciata, era la promessa del calcio ungherese, tanto che poi sarebbe approdato anche in nazionale.
Quanto a secondarie le aveva attorno a buono, un livello più che dignitoso.
Nonostante le skill, segnava sempre pochissimo e pensai fosse un difetto da additare a regia bassa (accettabile), oltre che alla forma.
Provai di tutto, come allenarlo in regia o farlo giocare esterno invece che centrale in un attacco a tre, ma niente, neanche quando risalì la forma. Ma questo giocatore non esplodeva mai, persino i tiri che effettuava erano deludenti e, soprattutto, tirava sempre poco e in ritardo. Provai persino a schierarlo avanti come DEF per migliorarne un pò la prontezza, ma servì a poco.
Ancora oggi non saprei spiegarmi con certezza, o almeno propendere per un'ipotesi meglio probabile, sulle ragioni di un livello tanto deludente delle sue prestazioni. Almeno nella mia squadra, sarebbe prezioso difatti conoscere il parere del CT della nazionale dell'epoca, mi ricordo fosse Italiano. Di certo il paragone con molti attaccanti avversari visti giocare, molti dei quali magari ben lontani da essere triplo divino come lui, era sempre piuttosto impietoso. Erano dei cecchini da qualsiasi posizione.
Piccola nota umoristica il fatto che adesso sto allenando un altro giovane ungherese promettente, il 20enne Victor Racz. Peraltro é già il mio giovane attaccante più forte, quanto a skill e struttura fisica. La sua forma e' nella metà più bassa da un paio di stagioni e le prestazioni in campo, ahimé, ricordano molto il vecchio Karinthy. Meno male che devo ancora allenarlo molto, nell'attesa. :)
Mark Stark to
Omen
E qui mi aggancio io che sostengo che la skill Parate influisce sull'efficienza di tutta la squadra! :-)
E' praticamente certo anche se il problema é capire come influisca, nel dettaglio.
Ad esempio, se esiste una skill nascosta "morale" nei giocatori, ecco che una parata decisiva potrebbe influire positivamente sul rendimento del reparto difensivo o di tutta la squadra.
Questo oltre ai riscontri oggettivi e concreti più ovvi, come il fatto che ogni parata avvia potenzialmente un contropiede in più ogni volta.
Sempre sull'ipotesi del "morale", nella maggior parte delle partite che guardo, facendoci caso, trovo sempre degli episodi che confermerebbero questa teoria, oltre quelli che ho già spiegato.
Un esempio lo riporto nuovamente qui, basta vedere il rendimento del mio terzino destro (Jackson Cole) dai minuti successivi al 73', dopo aver causato uno sfortunato autogoal. Il giocatore sembra andare nel pallone nonostante avesse regia a Eccellente e Solido in passaggi, sbagliando di tutto.
https://sokker.org/comment?matchID=39245328
E' praticamente certo anche se il problema é capire come influisca, nel dettaglio.
Ad esempio, se esiste una skill nascosta "morale" nei giocatori, ecco che una parata decisiva potrebbe influire positivamente sul rendimento del reparto difensivo o di tutta la squadra.
Questo oltre ai riscontri oggettivi e concreti più ovvi, come il fatto che ogni parata avvia potenzialmente un contropiede in più ogni volta.
Sempre sull'ipotesi del "morale", nella maggior parte delle partite che guardo, facendoci caso, trovo sempre degli episodi che confermerebbero questa teoria, oltre quelli che ho già spiegato.
Un esempio lo riporto nuovamente qui, basta vedere il rendimento del mio terzino destro (Jackson Cole) dai minuti successivi al 73', dopo aver causato uno sfortunato autogoal. Il giocatore sembra andare nel pallone nonostante avesse regia a Eccellente e Solido in passaggi, sbagliando di tutto.
https://sokker.org/comment?matchID=39245328
Omen to
Mark Stark
E del fattore campo "di patate" ne vogliamo parlare? Alcune squadre di livello medio-basso di categoria si affidano alle loro "piantagioni di tuberi" per fare risultato contro i più forti assottigliando il divario tecnico: se io ho 10 in Tec e tu 15 e le patate ci tolgono il 20%, io avrò 8 e tu 12! Be'...un tempo mi sembrava proprio così, ma adesso mi sembra che i padroni di casa conoscano a mena dito la mappatura tuberacea del proprio campo, per cui i tuoi perdono il 20% mentre loro nulla! Dopo recenti partite su sti campi ho notato qualcosa di simile...
Alcune note.
La regia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, influenza esclusivamente l’azione di passaggio. C’è una scelta a monte del motore di gioco che dipende dalla disposizione in campo e altre questioni, se da questa scelta viene fuori ‘passaggio’ allora entra in gioco la regia per farlo nel modo migliore e più rapido. Quando i giocatori cincischiano è perché alla scelta di passare si accoppia una regia bassa.
Quindi l’apparente miglior resa di attaccanti simili non può dipendere dalla miglior regia.
Detto questo penso che quella sensazione dipenda dalla propensione che abbiamo a notare le cose di cui ci siamo già convinti e ignorare il contrario. Un po’ come la questione dei semafori sempre rossi. Quando son Verdi passi e non ci pensi, quando son Rossi ti fermi, rosichi e stratifichi nella memoria selettiva.
Nel caso di un giocatore che entra al 65imo il punto è che essendo fresco spicca rispetto agli altri, mentre a iniziò partita sono tutti al massimo e a parità di skill si appare di meno.
Il mio parere, oltre alla questione della memoria selettiva, è che la maggior efficacia di alcuni giocatori può essere dovuta alla legge dei grandi numeri. Capita nel lotto, per esempio, che un numero non esca per oltre 250 estrazioni, sono anomalie che, su tanti casi, capitano. Quindi su certi giocatori si concentrano le prestazioni migliori, laddove su altri quelle peggiori e nella stragrande maggioranza, si distribuiscono equamente.
La regia, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, influenza esclusivamente l’azione di passaggio. C’è una scelta a monte del motore di gioco che dipende dalla disposizione in campo e altre questioni, se da questa scelta viene fuori ‘passaggio’ allora entra in gioco la regia per farlo nel modo migliore e più rapido. Quando i giocatori cincischiano è perché alla scelta di passare si accoppia una regia bassa.
Quindi l’apparente miglior resa di attaccanti simili non può dipendere dalla miglior regia.
Detto questo penso che quella sensazione dipenda dalla propensione che abbiamo a notare le cose di cui ci siamo già convinti e ignorare il contrario. Un po’ come la questione dei semafori sempre rossi. Quando son Verdi passi e non ci pensi, quando son Rossi ti fermi, rosichi e stratifichi nella memoria selettiva.
Nel caso di un giocatore che entra al 65imo il punto è che essendo fresco spicca rispetto agli altri, mentre a iniziò partita sono tutti al massimo e a parità di skill si appare di meno.
Il mio parere, oltre alla questione della memoria selettiva, è che la maggior efficacia di alcuni giocatori può essere dovuta alla legge dei grandi numeri. Capita nel lotto, per esempio, che un numero non esca per oltre 250 estrazioni, sono anomalie che, su tanti casi, capitano. Quindi su certi giocatori si concentrano le prestazioni migliori, laddove su altri quelle peggiori e nella stragrande maggioranza, si distribuiscono equamente.
Detto questo penso che quella sensazione dipenda dalla propensione che abbiamo a notare le cose di cui ci siamo già convinti e ignorare il contrario. Un po’ come la questione dei semafori sempre rossi. Quando son Verdi passi e non ci pensi, quando son Rossi ti fermi, rosichi e stratifichi nella memoria selettiva.
carissimo felix purtroppo non è cosi mi sono messo li piu e piu volte in maniera fredda e da analisi di studio a contare le occasioni...... gli 1 vs 1..i pali...i rigori sbagliati.....e non è una sensazione ma propria la differenza di concretezza che esiste tra attaccanti a dispetto del livello delle loro skills.....quello che dici è valido solo ad una visione " a caldo" delle partite!
carissimo felix purtroppo non è cosi mi sono messo li piu e piu volte in maniera fredda e da analisi di studio a contare le occasioni...... gli 1 vs 1..i pali...i rigori sbagliati.....e non è una sensazione ma propria la differenza di concretezza che esiste tra attaccanti a dispetto del livello delle loro skills.....quello che dici è valido solo ad una visione " a caldo" delle partite!
Si ma non è il frutto di skill nascoste, solo della concentrazione spontanea che i sistemi casuali registrano. Come nel lotto. Se analizzi solo 100 estrazioni e ti capitano quelle in cui un numero non esce mai mentre un altro esce 50 volte, che ne concludi? A meno di imbrogli, le concentrazioni sono normali in questi fenomeni e perdono di significato se invece di 100 estrazioni ne guardi 100.000 in cui succederà che quei due numeri usciranno equamente, benché concentrati in alcuni punti nel tempo.