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Subject: Vegetariani
"L'uva fragola (detta anche Uva americana, Isabella, Raisin de Cassis) è la più antica "vite americana" introdotta in Europa ben prima che sorgesse il problema della fillossera ed ascrivibile alla specie linneana Vitis Labrusca (ma per alcuni potrebbe essere un ibrido americano tra la V. labrusca e la Vitis vinifera). In Francia si hanno le sue prime notizie nel 1820 e in Italia nel 1825."
No mi siete caduti sull'Uva :D
Cmq non lo sapevo.
No mi siete caduti sull'Uva :D
Cmq non lo sapevo.
altro contributo.. :)
Vegetariani non per caso, ma per sopravvivere
Gli animali da allevamento stanno diventando i più grandi concorrenti dell'uomo nella guerra per il cibo e per l'acqua: un chilo di carne "costa" fino a trenta chili di vegetali
5 maggio 2008
Fonte: iltamtam.it - 03 maggio 2008
L'alimentazione vegetariana è stato patrimonio fino ad ora di un ristretto numero di persone, ma potrebbe divenire la scelta obbligata per tutti, salvi i soliti "ricchi contrabbandieri" che nell'occasione non mancheranno.
Le prospettive attuali delle produzioni alimentari e vegetali nel mondo (riso, cereali, mais) non sembrerebbero poter sostenere un massiccio uso da parte di chi è abituato a mangiare carne.
Ma c'è un punto che molti ignorano e sottovalutano. Il fatto è che gli animali d'allevamento sono "fabbriche di proteine alla rovescia".
Infatti, gli animali consumano molte più calorie, ricavate dai vegetali, di quante ne producano sottoforma di carne, latte e uova: come "macchine" che convertono proteine vegetali in proteine animali, sono del tutto inefficienti.
Il rapporto di conversione da mangimi vegetali dati agli animali a "cibo animale" per gli umani varia da 1:30 a 1:4, a seconda della specie animale, vale a dire: per produrre 1 kg di carne servono da 4 a 30 kg di vegetali coltivati appositamente.
Quindi ridurre gli animali da allevamento potrebbe aiutare grandemente a contenere la scarsità degli alimenti base vegetali.
Tra l'altro il consumo di carne e altri alimenti animali, è quello a maggior dispendio d'acqua, perché per produrli viene spesa moltissima acqua rispetto alla produzione di cibi vegetali. E la carenza di acqua potrebbe essere un'altra emergenza che inciderà sulla disponibilità di cibo.
In organizzazioni come l'OMS, la FAO e la Banca Mondiale, aumenta sempre di più la preoccupazione per l'impatto dell'allevamento industriale sull'utilizzo delle terre coltivabili e conseguentemente sulla possibilità o meno di nutrire il mondo in modo efficiente.
Esse affermano che "l'aumento del consumo di prodotti animali in paesi come il Brasile e la Cina (anche se tali consumi sono ancora ben al di sotto dei livelli del Nord America e della maggior parte degli altri paesi industrializzati) ha anche considerevoli ripercussioni ambientali. Il numero di persone nutrite in un anno per ettaro varia da 22 per le patate, a 19 per il riso fino a solo 1 e 2 persone rispettivamente per il manzo e l'agnello."
D'altro canto, è noto che l'attuale consumo di alimenti animali è di molto superiore al massimo consigliato dall'Istituto Mondiale per gli studi sul Cancro (World Cancer Institute), che consiglia, nelle sue linee guida per la prevenzione del cancro, di non consumare più di 80 grammi al giorno di carne rossa, il che significa 30 kg l'anno come massima quantità di carne rossa ammessa.
In Italia, ogni anno si consumano mediamente 62 kg di carne rossa pro-capite, più 30 kg di altra carne, quindi più del doppio rispetto al massimo consigliato.
Vegetariani non per caso, ma per sopravvivere
Gli animali da allevamento stanno diventando i più grandi concorrenti dell'uomo nella guerra per il cibo e per l'acqua: un chilo di carne "costa" fino a trenta chili di vegetali
5 maggio 2008
Fonte: iltamtam.it - 03 maggio 2008
L'alimentazione vegetariana è stato patrimonio fino ad ora di un ristretto numero di persone, ma potrebbe divenire la scelta obbligata per tutti, salvi i soliti "ricchi contrabbandieri" che nell'occasione non mancheranno.
Le prospettive attuali delle produzioni alimentari e vegetali nel mondo (riso, cereali, mais) non sembrerebbero poter sostenere un massiccio uso da parte di chi è abituato a mangiare carne.
Ma c'è un punto che molti ignorano e sottovalutano. Il fatto è che gli animali d'allevamento sono "fabbriche di proteine alla rovescia".
Infatti, gli animali consumano molte più calorie, ricavate dai vegetali, di quante ne producano sottoforma di carne, latte e uova: come "macchine" che convertono proteine vegetali in proteine animali, sono del tutto inefficienti.
Il rapporto di conversione da mangimi vegetali dati agli animali a "cibo animale" per gli umani varia da 1:30 a 1:4, a seconda della specie animale, vale a dire: per produrre 1 kg di carne servono da 4 a 30 kg di vegetali coltivati appositamente.
Quindi ridurre gli animali da allevamento potrebbe aiutare grandemente a contenere la scarsità degli alimenti base vegetali.
Tra l'altro il consumo di carne e altri alimenti animali, è quello a maggior dispendio d'acqua, perché per produrli viene spesa moltissima acqua rispetto alla produzione di cibi vegetali. E la carenza di acqua potrebbe essere un'altra emergenza che inciderà sulla disponibilità di cibo.
In organizzazioni come l'OMS, la FAO e la Banca Mondiale, aumenta sempre di più la preoccupazione per l'impatto dell'allevamento industriale sull'utilizzo delle terre coltivabili e conseguentemente sulla possibilità o meno di nutrire il mondo in modo efficiente.
Esse affermano che "l'aumento del consumo di prodotti animali in paesi come il Brasile e la Cina (anche se tali consumi sono ancora ben al di sotto dei livelli del Nord America e della maggior parte degli altri paesi industrializzati) ha anche considerevoli ripercussioni ambientali. Il numero di persone nutrite in un anno per ettaro varia da 22 per le patate, a 19 per il riso fino a solo 1 e 2 persone rispettivamente per il manzo e l'agnello."
D'altro canto, è noto che l'attuale consumo di alimenti animali è di molto superiore al massimo consigliato dall'Istituto Mondiale per gli studi sul Cancro (World Cancer Institute), che consiglia, nelle sue linee guida per la prevenzione del cancro, di non consumare più di 80 grammi al giorno di carne rossa, il che significa 30 kg l'anno come massima quantità di carne rossa ammessa.
In Italia, ogni anno si consumano mediamente 62 kg di carne rossa pro-capite, più 30 kg di altra carne, quindi più del doppio rispetto al massimo consigliato.
il maiale non viene nutrito con patate ;)
beh, è un dato che per fare 1kg di proteine di carne ci vuole circa 15kg di vegetali.
Quindi, se è vero che anche coltivare vegetali può creare danni, è difficile sostenere che allevare animali sia più ecologico visto che anche loro magnano vegetali e quindi cmq non puoi fare a meno di coltivarli.
il punto è che i vegetali per l'allevamento possono ANCHE non essere coltivati
l'ecologia VERA comprende sia vegetali che animali liberi
è chiaro che se confronti un allevamento intensivo (quelli simili ai lager) con una agricoltura biologica non c'è storia, ma come ho ripetutamente detto è vero anche il contrario
spesso i vegetali che trovi al supermercato sono prodotti senza alcun rispetto per l'ambiente con largo utilizzo di antiparassitari, fitofarmaci e diserbanti
al contrario si possono anche allevare animali allo stato semi-libero inseriti al 100% in un ambiente naturale e in tal caso la bilancia ecologica pende a sfavore dell'agricoltura intensiva
beh, è un dato che per fare 1kg di proteine di carne ci vuole circa 15kg di vegetali.
Quindi, se è vero che anche coltivare vegetali può creare danni, è difficile sostenere che allevare animali sia più ecologico visto che anche loro magnano vegetali e quindi cmq non puoi fare a meno di coltivarli.
il punto è che i vegetali per l'allevamento possono ANCHE non essere coltivati
l'ecologia VERA comprende sia vegetali che animali liberi
è chiaro che se confronti un allevamento intensivo (quelli simili ai lager) con una agricoltura biologica non c'è storia, ma come ho ripetutamente detto è vero anche il contrario
spesso i vegetali che trovi al supermercato sono prodotti senza alcun rispetto per l'ambiente con largo utilizzo di antiparassitari, fitofarmaci e diserbanti
al contrario si possono anche allevare animali allo stato semi-libero inseriti al 100% in un ambiente naturale e in tal caso la bilancia ecologica pende a sfavore dell'agricoltura intensiva
spesso i vegetali che trovi al supermercato sono prodotti senza alcun rispetto per l'ambiente con largo utilizzo di antiparassitari, fitofarmaci e diserbanti
al contrario si possono anche allevare animali allo stato semi-libero inseriti al 100% in un ambiente naturale e in tal caso la bilancia ecologica pende a sfavore dell'agricoltura intensiva
ammesso e non concesso.
Secondo te animali allevati in questo modo, quanto sono nella % totale? 1, 2 ?
E visti i consumi attuali di carne, dove trovi lo spazio per allevare gli animali con questi criteri?
Mi pare ovvio che quantomeno un taglio brusco dei consumi è auspicabile per la salute del nostro pianeta.
Inoltre hai pienamente ragione a mettere in evidenza alcune condizioni possibili e negative dell'agricoltura intensiva.
Ma difficilmente troverai un vegetariano che non abbia anche a cuore l'ambiente e non spinga verso la produzione di cibi bio.
IMHO il vegetarianesimo nasce proprio nell'humus culturale di una maggiore attenzione verso temi come la decrescita, il consumo eco-sostenibile, l'equità sociale e così via...
al contrario si possono anche allevare animali allo stato semi-libero inseriti al 100% in un ambiente naturale e in tal caso la bilancia ecologica pende a sfavore dell'agricoltura intensiva
ammesso e non concesso.
Secondo te animali allevati in questo modo, quanto sono nella % totale? 1, 2 ?
E visti i consumi attuali di carne, dove trovi lo spazio per allevare gli animali con questi criteri?
Mi pare ovvio che quantomeno un taglio brusco dei consumi è auspicabile per la salute del nostro pianeta.
Inoltre hai pienamente ragione a mettere in evidenza alcune condizioni possibili e negative dell'agricoltura intensiva.
Ma difficilmente troverai un vegetariano che non abbia anche a cuore l'ambiente e non spinga verso la produzione di cibi bio.
IMHO il vegetarianesimo nasce proprio nell'humus culturale di una maggiore attenzione verso temi come la decrescita, il consumo eco-sostenibile, l'equità sociale e così via...
al contrario si possono anche allevare animali allo stato semi-libero inseriti al 100% in un ambiente naturale
non credo proprio...non con l'attuale consumo di carne nel mondo
non credo proprio...non con l'attuale consumo di carne nel mondo
non credo proprio...non con l'attuale consumo di carne nel mondo
io ho smesso. LOL
Baluba, i maiali sono GOLOSISSIMI di patate! Ho proprio citato quel tubero perchè ero sicuro che lo mangiassero :)
io ho smesso. LOL
Baluba, i maiali sono GOLOSISSIMI di patate! Ho proprio citato quel tubero perchè ero sicuro che lo mangiassero :)
Niente carne, una scelta etica
Riccardo Trespidi: «Così si salvaguardano anche ecologia ed economia globale». Il medico sarà al congresso mondiale dei vegetariani
25 luglio 2008 - Lorenza Costantino
Se lo dice Costantino :)))
Sono dati che anche io avevo sentito, ma prima o poi verranno smentiti dai sordi che non vogliono sentire :P
Una battuta..
Un maiale è più intelligente di un cane, difatti se gli tiri un oggetto si rifiuta di riportartelo :P
(adesso si dirà che faccio discriminazione tra animali, lol)
(edited)
Riccardo Trespidi: «Così si salvaguardano anche ecologia ed economia globale». Il medico sarà al congresso mondiale dei vegetariani
25 luglio 2008 - Lorenza Costantino
Se lo dice Costantino :)))
Sono dati che anche io avevo sentito, ma prima o poi verranno smentiti dai sordi che non vogliono sentire :P
Una battuta..
Un maiale è più intelligente di un cane, difatti se gli tiri un oggetto si rifiuta di riportartelo :P
(adesso si dirà che faccio discriminazione tra animali, lol)
(edited)
Secondo te animali allevati in questo modo, quanto sono nella % totale? 1, 2 ?
E visti i consumi attuali di carne, dove trovi lo spazio per allevare gli animali con questi criteri?
(...)
Inoltre hai pienamente ragione a mettere in evidenza alcune condizioni possibili e negative dell'agricoltura intensiva.
Ma difficilmente troverai un vegetariano che non abbia anche a cuore l'ambiente e non spinga verso la produzione di cibi bio.
vedi il punto per me è separare in modo netto i due discorsi
da un lato l'essere vegetariani - che io vedo più come una scelta filosofica di fondo che prescinde dallo spirito ecologico
da un altro l'avere a cuore l'ambiente - dove non c'è contraddizione con il cibarsi ANCHE di carne sepure in modo moderato
tanto per fare un esempio anche nella campagna della industrializzatissima pianura padana sono molrissime le case di campagna con il pollaio, ove galli galline e talvolta oche anatre e tacchini girano libere per le aie e iprati circostanti
chi si ciba di tali animali non commette nessun danno ambientale, meno ancora di ch pur da vegetariano magari mangia un solo pomodoro fuori stagione
tu potrai rifiutare di cibarti comunque di animali, ma insistere sul punto ecologista confonde più che chiarire i veri sentimenti che ispirano una scelta vegetariana di fondo
E visti i consumi attuali di carne, dove trovi lo spazio per allevare gli animali con questi criteri?
(...)
Inoltre hai pienamente ragione a mettere in evidenza alcune condizioni possibili e negative dell'agricoltura intensiva.
Ma difficilmente troverai un vegetariano che non abbia anche a cuore l'ambiente e non spinga verso la produzione di cibi bio.
vedi il punto per me è separare in modo netto i due discorsi
da un lato l'essere vegetariani - che io vedo più come una scelta filosofica di fondo che prescinde dallo spirito ecologico
da un altro l'avere a cuore l'ambiente - dove non c'è contraddizione con il cibarsi ANCHE di carne sepure in modo moderato
tanto per fare un esempio anche nella campagna della industrializzatissima pianura padana sono molrissime le case di campagna con il pollaio, ove galli galline e talvolta oche anatre e tacchini girano libere per le aie e iprati circostanti
chi si ciba di tali animali non commette nessun danno ambientale, meno ancora di ch pur da vegetariano magari mangia un solo pomodoro fuori stagione
tu potrai rifiutare di cibarti comunque di animali, ma insistere sul punto ecologista confonde più che chiarire i veri sentimenti che ispirano una scelta vegetariana di fondo
Baluba, i maiali sono GOLOSISSIMI di patate! Ho proprio citato quel tubero perchè ero sicuro che lo mangiassero :) è
e che c'entra che ne siano golosi? di certo non li si nutre con le patate, sono allevati per lo più con gli scarti (da sempre)
tu potrai rifiutare di cibarti comunque di animali, ma insistere sul punto ecologista confonde più che chiarire i veri sentimenti che ispirano una scelta vegetariana di fondo
sei tu a non voler capire che la scelta vegetariana nasce in una cultura etica molto particolare (a parte quelli per moda che poi si magnano gli ananas dell'ecuador, magari figli di sfruttamenti e altro).
Io mangio vegetariano, boicotto le grandi multinazionali, scelgo bio e così via.
E' un tutto che si intreccia in una etica che nel suo insieme ha una coerenza.
E chi si magna il pollo del proprio pollaio ovvio che non fa un delitto, ma personalmente ho fatto una scelta che tra le sue motivazioni ha anche quella ecologica.
sei tu a non voler capire che la scelta vegetariana nasce in una cultura etica molto particolare (a parte quelli per moda che poi si magnano gli ananas dell'ecuador, magari figli di sfruttamenti e altro).
Io mangio vegetariano, boicotto le grandi multinazionali, scelgo bio e così via.
E' un tutto che si intreccia in una etica che nel suo insieme ha una coerenza.
E chi si magna il pollo del proprio pollaio ovvio che non fa un delitto, ma personalmente ho fatto una scelta che tra le sue motivazioni ha anche quella ecologica.
non vengono allevati solamente a patate ma gli allevatori sono soliti dare loro più di una patata al giorno
:)
:)
E chi si magna il pollo del proprio pollaio ovvio che non fa un delitto
pollo a parte...
pollo a parte...
pollo a parte...
a casa dei miei genitori oramai siamo alle comiche.
Abbiamo il pollaio.
Io vegetariano (ma non vegano) mi mangio un paio di ovetti al mese e finita li.
Mia mamma ovviamente non macella i polli per il loro consumo.
Mio papà invecchiando si è intenerito e quindi non lo fa più neppure lui.
Morale, i polli, animali più nobili e intelligenti di quanto si pensi (a me mi riconoscono per esempio) moriranno di vecchiaia.
a casa dei miei genitori oramai siamo alle comiche.
Abbiamo il pollaio.
Io vegetariano (ma non vegano) mi mangio un paio di ovetti al mese e finita li.
Mia mamma ovviamente non macella i polli per il loro consumo.
Mio papà invecchiando si è intenerito e quindi non lo fa più neppure lui.
Morale, i polli, animali più nobili e intelligenti di quanto si pensi (a me mi riconoscono per esempio) moriranno di vecchiaia.
sei tu a non voler capire che la scelta vegetariana nasce in una cultura etica molto particolare
questa è la TUA scelta
io personalmente conosco molti vegetariani che lo sono SOLO per scelta etica e dell'ambiente se ne fregano allegramente
Io mangio vegetariano, boicotto le grandi multinazionali, scelgo bio e così via.
E' un tutto che si intreccia in una etica che nel suo insieme ha una coerenza.
al contrario conosco persone attentissime all'ambiente e che tuttavia mangiano carne
E chi si magna il pollo del proprio pollaio ovvio che non fa un delitto, ma personalmente ho fatto una scelta che tra le sue motivazioni ha anche quella ecologica.
diciamo che la scelta di essere vegetariano FACILITA quella ecologista, ma non sono interdipendenti più di tanto, come ben sai ti basta fare un viaggio inutile in auto torino venezia per danneggiare l'ambiente più di quanto faccia mangiare una bistecca al giorno per tutto l'anno ;)
(edited)
questa è la TUA scelta
io personalmente conosco molti vegetariani che lo sono SOLO per scelta etica e dell'ambiente se ne fregano allegramente
Io mangio vegetariano, boicotto le grandi multinazionali, scelgo bio e così via.
E' un tutto che si intreccia in una etica che nel suo insieme ha una coerenza.
al contrario conosco persone attentissime all'ambiente e che tuttavia mangiano carne
E chi si magna il pollo del proprio pollaio ovvio che non fa un delitto, ma personalmente ho fatto una scelta che tra le sue motivazioni ha anche quella ecologica.
diciamo che la scelta di essere vegetariano FACILITA quella ecologista, ma non sono interdipendenti più di tanto, come ben sai ti basta fare un viaggio inutile in auto torino venezia per danneggiare l'ambiente più di quanto faccia mangiare una bistecca al giorno per tutto l'anno ;)
(edited)
questa è la TUA scelta
adesso salta fuori che l'essere vegetariano non è comunissimo tra chi fa scelte di consumo consapevole e critico..
ma dai... non scherziamo..
ps, questo non vuole dire che TUTTI i vegetariani siano anche consumatori critici, ma una % alta dei consumatori critici sono vegetariani e una % alta dei vegetariani sono consumatori attenti..
adesso salta fuori che l'essere vegetariano non è comunissimo tra chi fa scelte di consumo consapevole e critico..
ma dai... non scherziamo..
ps, questo non vuole dire che TUTTI i vegetariani siano anche consumatori critici, ma una % alta dei consumatori critici sono vegetariani e una % alta dei vegetariani sono consumatori attenti..