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Subject: Foibe: un crimine taciuto per 60 anni
va beh! Inutile dire che non hai capito un cazzo... non a cao ti chiami baluba!
sono certo che capisci tutto te, buon proseguimento
sono certo che capisci tutto te, buon proseguimento
allora,non è il caso di essere maleducato con Baluba.Stiamo parlando nel rispetto dei parenti slavi o italiani che hanno perso i loro cari non per decesso naturale o per incidenti sul lavoro o per la droga del fine settimana...ma solo perchè avevano un passaporto slavo o italiano e per una guerra non voluta credo da nessuna dei privati cittadini,ma solo da Mussolini e Hitler e dalla loro propaganda e quindi dalla ritorsione dei partigiani di Tito,che fino a che uccidevano gli aguzzini che avevano ucciso i loro parenti a casa loro era comprensibile,ma che diventa barbara quando a guerra finita si sono rifatti su cittadini colpevoli solo o di avere una tessera di partito o di essere Italiani.Ti suggerisco di chiedere scusa a Baluba e su questo forum di usare altri toni.
va beh! Inutile dire che non hai capito un cazzo... non a cao ti chiami baluba! ehehehe. Mi sembra invece di aver detto proprio il contrario a proposito del rispetto per i morti, e inoltre ho detto che è da stolti strumentalizzare a fini politici e non solo le morti di qualunque schieramento esse siano! ma mi sembra proprio che tu abbia preso un notevole abbaglio! Ecco perchè nell'immagine del tuo club c'è scritto qualunquista! :-)
Complimentoni per il tono della risposta... e tanti saluti dal forum...
Complimentoni per il tono della risposta... e tanti saluti dal forum...
ma io non volevo essere scortese...infati dopo la battuta ho messo una risata..eheheheh. Se sono stato equivocato chiedo scusa a tutti e mi associo al cordoglio ovviamente. Scusate ma non sopporto ci essere accusato di strumentalizzazioni o cose di questo genere... penso proprio di essere l'ultimo al quale si può dire una cosa del genere! Allora facciamo così...invito solo a leggere attentamente quello che si scrive prima di poter dare giudizi! Ciao a tutti!
tornando in topic
Foibe, Pistelli: «stupisce lo stupore di Mesic»
Dichiarazione di Lapo Pistelli, responsabile Esteri del Partito democratico
© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 11/02/2008
Apprendo con stupore la sorpresa del presidente della Repubblica croata Mesic per le parole espresse ieri dal presidente Napolitano. Ed è proprio questo stupore, oggi, a stupire.
Napolitano ha ribadito di nuovo, con chiarezza, una verità storica su quella che è stata una terribile pulizia etnica subita dagli italiani, a Trieste e altrove, durante l’occupazione di Tito.
Anche stavolta, come lo scorso anno, è doveroso ribadire la correttezza di Napolitano su un tema così delicato.
eheh
"stupisce lo stupore"
chissà questi avvitamenti della lingua italiana come verranno tradotti a Mesic (se non capisce l'italiano) :PpPP
Foibe, Pistelli: «stupisce lo stupore di Mesic»
Dichiarazione di Lapo Pistelli, responsabile Esteri del Partito democratico
© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 11/02/2008
Apprendo con stupore la sorpresa del presidente della Repubblica croata Mesic per le parole espresse ieri dal presidente Napolitano. Ed è proprio questo stupore, oggi, a stupire.
Napolitano ha ribadito di nuovo, con chiarezza, una verità storica su quella che è stata una terribile pulizia etnica subita dagli italiani, a Trieste e altrove, durante l’occupazione di Tito.
Anche stavolta, come lo scorso anno, è doveroso ribadire la correttezza di Napolitano su un tema così delicato.
eheh
"stupisce lo stupore"
chissà questi avvitamenti della lingua italiana come verranno tradotti a Mesic (se non capisce l'italiano) :PpPP
quei due dovrebbero iscriversi a sokker e parlare attraverso il forum
ricordiamoci che i morti sono "morti" in senso assoluto....non esistono morti di sinistra, centro o destra...così come nn esistono morti di prima classe o di seconda o di elite... I morto sono fascisti come comunisti come ricchi....come poveri ...
... Bravi, mai una volta che si spartiscano le povertà, non le ricchezze...
guarda fino agli ultimi tre puntini ti quotavo.. certo quello che è tra parentesi non lo posso di certo quotare, anzi ti dico.. è l'unico che ha fatto bene a rimanerci secco.
Per tutti gli altri, anche rossi, mi dispiace umanamente.
... Bravi, mai una volta che si spartiscano le povertà, non le ricchezze...
guarda fino agli ultimi tre puntini ti quotavo.. certo quello che è tra parentesi non lo posso di certo quotare, anzi ti dico.. è l'unico che ha fatto bene a rimanerci secco.
Per tutti gli altri, anche rossi, mi dispiace umanamente.
dal 2008 in questo forum non si parla di questo scandalo vergognoso, sottaciuto per tantissimi anni............
a quanto pare per qualcuno esiste una sola giornata della memoria............
a quanto pare per qualcuno esiste una sola giornata della memoria............
IL MONDO DIMENTICA, NOI NO !
IN MEMORIA DELLE MIGLIAIA DI VITTIME ITALIANE DELLE FOIBE (Morti 5.000~11.000)
Tra il maggio e il giugno del 1945 migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia vennero uccisi dai partigiani di Tito, notoriamente d'ispirazione comunista. Le modalità di esecuzione furono principalmente queste: le vittime venivano allineate in fila lungo l'orlo della foiba, legati l'un con l'altro con filo di ferro. Dopo aver ucciso il capofila con un colpo alla nuca questi precipitava trascinando il resto del gruppo. Cadendo vive nelle foibe, queste persone morivano per il volo e gli urti, oppure lentamente di fame, sete e per le ferite.
IN MEMORIA DELLE MIGLIAIA DI VITTIME ITALIANE DELLE FOIBE (Morti 5.000~11.000)
Tra il maggio e il giugno del 1945 migliaia di italiani della Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia vennero uccisi dai partigiani di Tito, notoriamente d'ispirazione comunista. Le modalità di esecuzione furono principalmente queste: le vittime venivano allineate in fila lungo l'orlo della foiba, legati l'un con l'altro con filo di ferro. Dopo aver ucciso il capofila con un colpo alla nuca questi precipitava trascinando il resto del gruppo. Cadendo vive nelle foibe, queste persone morivano per il volo e gli urti, oppure lentamente di fame, sete e per le ferite.
giusto ricordare. la cosa più sbagliata invece è fare di quella che è una tragedia nazionale un tentativo di rivalsa politica, intestandola a una parte.
non dimentichiamo i morti.
non dimentichiamo nemmeno chi li ha condannati e da dove è scaturito il loro eccidio.
La commissione italo-slovena, nella sua relazione dell'aprile 2001, ha cercato di analizzare il contesto storico che portò a queste efferatezze: «Tali avvenimenti si verificarono in un clima di resa dei conti per la violenza fascista e appaiono essere il frutto di un progetto politico preordinato in cui confluivano diverse spinte: l’eliminazione di soggetti legati al fascismo e l’epurazione preventiva di oppositori reali». Il tutto nasceva «da un movimento rivoluzionario (quello titino, n.d.r.) che si stava trasformando in regime, convertendo quindi in violenza di Stato l’animosità nazionale ed ideologica diffusa nei quadri partigiani».
Insomma, come ha scritto lo storico Enzo Collotti, "fino a quando si continuerà a voler parlare della Venezia Giulia, di una regione italiana, senza accettarne la realtà di un territorio abitato da diversi gruppi nazionali e trasformato in area di conflitto interetnico dai vincitori del 1918, incapaci di affrontare i problemi posti dalla compresenza di gruppi nazionali diversi, si continuerà a perpetuare la menzogna dell'italianità offesa e a occultare (e non solo a rimuovere) la realtà dell'italianità sopraffattrice (...) Ma che cosa sa tuttora la maggioranza degli italiani sulla politica di sopraffazione del fascismo contro le minoranze slovena e croata (senza parlare dei sudtirolesi o dei francofoni della Valle d'Aosta) addirittura da prima dell'avvento al potere; della brutale snazionalizzazione (proibizione della propria lingua, chiusura di scuole e amministrazioni locali, boicottaggio del culto, imposizione di cognomi italianizzati, toponimi cambiati) come parte di un progetto di distruzione dell'identità nazionale e culturale delle minoranze e della distruzione della loro memoria storica? (...) Che cosa sanno dell'occupazione e dello smembramento della Jugoslavia e della sciagurata annessione della provincia di Lubiana al regno d'Italia, con il seguito di rappresaglie e repressioni che poco hanno da invidiare ai crimini nazisti? Che cosa sanno degli ultranazionalisti italiani che nel loro odio antislavo fecero causa comune con i nazisti insediati nel Litorale adriatico, sullo sfondo della Risiera di S. Sabba e degli impiccati di via Ghega? Ecco che cosa significa parlare delle foibe: chiamare in causa il complesso di situazioni cumulatesi nell'arco di un ventennio con l'esasperazione di violenza e di lacerazioni politiche, militari, sociali concentratesi in particolare nei cinque anni della fase più acuta della seconda guerra mondiale. È qui che nascono le radici dell'odio, delle foibe, dell'esodo dall'Istria".
"Le foibe - sintetizza lo storico triestino Roberto Spazzali - furono il prodotto di odii diversi: etnico, nazionale e ideologico. Furono la risoluzione brutale di un tentativo rivoluzionario di annessione territoriale. Chi non ci stava, veniva eliminato".
non ho mai capito perchè le organizzazioni politiche di destra vogliano intestarsi questa battaglia. i neofascisti dovrebbero nascondere la testa sotto la sabbia, quando si parla di foibe.
non dimentichiamo i morti.
non dimentichiamo nemmeno chi li ha condannati e da dove è scaturito il loro eccidio.
La commissione italo-slovena, nella sua relazione dell'aprile 2001, ha cercato di analizzare il contesto storico che portò a queste efferatezze: «Tali avvenimenti si verificarono in un clima di resa dei conti per la violenza fascista e appaiono essere il frutto di un progetto politico preordinato in cui confluivano diverse spinte: l’eliminazione di soggetti legati al fascismo e l’epurazione preventiva di oppositori reali». Il tutto nasceva «da un movimento rivoluzionario (quello titino, n.d.r.) che si stava trasformando in regime, convertendo quindi in violenza di Stato l’animosità nazionale ed ideologica diffusa nei quadri partigiani».
Insomma, come ha scritto lo storico Enzo Collotti, "fino a quando si continuerà a voler parlare della Venezia Giulia, di una regione italiana, senza accettarne la realtà di un territorio abitato da diversi gruppi nazionali e trasformato in area di conflitto interetnico dai vincitori del 1918, incapaci di affrontare i problemi posti dalla compresenza di gruppi nazionali diversi, si continuerà a perpetuare la menzogna dell'italianità offesa e a occultare (e non solo a rimuovere) la realtà dell'italianità sopraffattrice (...) Ma che cosa sa tuttora la maggioranza degli italiani sulla politica di sopraffazione del fascismo contro le minoranze slovena e croata (senza parlare dei sudtirolesi o dei francofoni della Valle d'Aosta) addirittura da prima dell'avvento al potere; della brutale snazionalizzazione (proibizione della propria lingua, chiusura di scuole e amministrazioni locali, boicottaggio del culto, imposizione di cognomi italianizzati, toponimi cambiati) come parte di un progetto di distruzione dell'identità nazionale e culturale delle minoranze e della distruzione della loro memoria storica? (...) Che cosa sanno dell'occupazione e dello smembramento della Jugoslavia e della sciagurata annessione della provincia di Lubiana al regno d'Italia, con il seguito di rappresaglie e repressioni che poco hanno da invidiare ai crimini nazisti? Che cosa sanno degli ultranazionalisti italiani che nel loro odio antislavo fecero causa comune con i nazisti insediati nel Litorale adriatico, sullo sfondo della Risiera di S. Sabba e degli impiccati di via Ghega? Ecco che cosa significa parlare delle foibe: chiamare in causa il complesso di situazioni cumulatesi nell'arco di un ventennio con l'esasperazione di violenza e di lacerazioni politiche, militari, sociali concentratesi in particolare nei cinque anni della fase più acuta della seconda guerra mondiale. È qui che nascono le radici dell'odio, delle foibe, dell'esodo dall'Istria".
"Le foibe - sintetizza lo storico triestino Roberto Spazzali - furono il prodotto di odii diversi: etnico, nazionale e ideologico. Furono la risoluzione brutale di un tentativo rivoluzionario di annessione territoriale. Chi non ci stava, veniva eliminato".
non ho mai capito perchè le organizzazioni politiche di destra vogliano intestarsi questa battaglia. i neofascisti dovrebbero nascondere la testa sotto la sabbia, quando si parla di foibe.
serve loro per autogiustificare le immonde nefandezze fatte dai loro "padrini".
Il loro assioma è "i morti son tutti uguali" cui segue "tutti hanno ucciso, tutti colpevoli, tutti innocenti"
Son quattro sfigati, la storia (che è bene ricordarlo viene scritta dai vincitori) li ha messi all'angolo e cercano di sgomitare per avere un po' di luce.
Il loro assioma è "i morti son tutti uguali" cui segue "tutti hanno ucciso, tutti colpevoli, tutti innocenti"
Son quattro sfigati, la storia (che è bene ricordarlo viene scritta dai vincitori) li ha messi all'angolo e cercano di sgomitare per avere un po' di luce.
è fantastico............
un crimine NON di guerra commesso da un regime comunista. sottaciuto perchè avrebbe macchiato la bella immagine di liberatori................
e alla fine salta fuori che anche le foibe sono colpa del fascismo.............
manca un sottotitolo "se lo meritavano di morire così"...............
fantastico davvero
un crimine NON di guerra commesso da un regime comunista. sottaciuto perchè avrebbe macchiato la bella immagine di liberatori................
e alla fine salta fuori che anche le foibe sono colpa del fascismo.............
manca un sottotitolo "se lo meritavano di morire così"...............
fantastico davvero
e alla fine salta fuori che anche le foibe sono colpa del fascismo.............
qualcuno dice che è colpa degli ebrei, che non si sono fatti uccidere tutti...
qualcuno dice che è colpa degli ebrei, che non si sono fatti uccidere tutti...
Non è che salta fuori che è colpa del fascismo. E' colpa del fascismo! il fascismo che ha fomentato l'odio razziale, che ha invaso la Jugoslavia che ha internato in campi di lavoro la popolazione jugoslava.
Il fatto che a farlo sia stato il regime comunista è del tutto irrilevante. La gente era pregna di odio verso gli italiani, odio che si è scatenato indistintamente è che ha provocato l'atrocità quale è stata quella delle foibe. E parlo da nipote di esuli che sono dovuti andar via ed hanno perso tutto a causa del regime di Tito
Il fatto che a farlo sia stato il regime comunista è del tutto irrilevante. La gente era pregna di odio verso gli italiani, odio che si è scatenato indistintamente è che ha provocato l'atrocità quale è stata quella delle foibe. E parlo da nipote di esuli che sono dovuti andar via ed hanno perso tutto a causa del regime di Tito