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Subject: Tennis
Beh, quel colpo ricordato da Troy è stato forse il colpo più pesante della finale. E ha incrinato la fiducia di Alcaraz... dopo le scuse di Sinner la faccia dello spagnolo non riesce a nascondere lo sconforto dietro il sorriso inscenato
(edited)
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Infatti non ne ero certo, ne ricordavo un paio e una di queste era quella che dicevi tu con la mano aperta alla Toni :P
Quella che ho salvato era in occasione di un altro colpo inaspettato, mannaggia a me dovevo segnarmelo...
Quella che ho salvato era in occasione di un altro colpo inaspettato, mannaggia a me dovevo segnarmelo...
Vespa
«Perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner? Parla tedesco (giusto, è la sua lingua madre), risiede a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale»
[...]
«Onore ad Alvarez (sic.)che gioca la coppa Davis con la sua Spagna».
Vespone dovrà ricredersi su Alvarez
«Perché un italiano dovrebbe tifare per Sinner? Parla tedesco (giusto, è la sua lingua madre), risiede a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale»
[...]
«Onore ad Alvarez (sic.)che gioca la coppa Davis con la sua Spagna».
Vespone dovrà ricredersi su Alvarez
Andrea Scanzi
IL MOMENTO MOUTET (OVVERO QUANDO DI COLPO FINISCE TUTTO)
Breve storia triste.
Corentin Moutet è un tennista francese. Ha 26 anni ed è reduce dalla sua stagione migliore. Ha chiuso 35 al mondo, che è una posizione pazzesca.
Circense dichiarato e ostentato, Moutet cerca sempre il colpo a effetto. Strafottente dentro e fuori dal campo (lo odiano quasi tutti, chiedere per conferma a Fognini e Bublik), provoca di continuo con dichiarazioni a caxxo (che gli si ritorcono puntualmente contro).
Gioca un tennis da tutto o niente, che può essere divertimento puro o vomito distillato. Non segue logiche ed ha una capacità di inventare colpi letteralmente assurdi.
Gli esteti lo adorano, i bacchettoni lo infilzerebbero. Essendo un panda in un mondo di addomesticati, come per molti versi il nostro Bellucci, tendo molti più a difenderlo che non ad attaccarlo, perché un tennista - un giorno prima o poi lo capiranno tutti. - della sua vita e della sua carriera fa il gran caxxo che vuole. E noi (voi) MUTI.
Però c’è un problema: quando giochi in Davis e dunque per la Nazionale.
Ieri Moutet ha giocato il primo match contro il Belgio. Pur orfani di Fils, i francesi erano nettamente favoriti. Ma proprio nettamente. Per il tabellone che avevano, erano i favoriti per raggiungere la finale insieme (sulla carta) all’Italia.
Moutet ha una grande possibilità: farsi amare dal suo paese, che (come tutto il mondo e anzi forse di piu) lo mal tollera. Affronta Colignon, a suo modo “uomo Davis” ma pur sempre 86 al mondo. DEVE vincere.
Moutet, detto “Coco”, vince agile il primo set. Poi, ovviamente, nel secondo si incarta un po’. Sono 5/6 Belgio e serve Moutet. 15/15. Qui si apre il campo, va a rete e l’altro la rimanda di là come può con un mezzo lob che basta toccare e chiudere.
Facile: troppo facile.
Moutet non resiste e cerca di inventarsi un volo a effetto inutile, un mezzo tweener tra le gambe tanto per far vedere che ce l’ha più lungo. Solo che manca COMPLETAMENTE la palla, fa una figura di merd*a che ne basterebbe la metà e perde il punto.
I telecronisti francesi sacramentano, il pubblico di Bologna non ci crede, il Belgio ride e Moutet perde prima il set e poi la partita. Chiudendo con un doppio fallo al terzo set.
L’ennesimo suicidio rituale di Moutet, nonché una delle più grandi figuracce mondiali nella storia della coppa Davis.
A fine match, Moutet dirà: “Mi sento un clown per quell’errore”.
La Francia non lo perdonerà mai e questa bischerata gli resterà attaccata in eterno, ribadendo la sua natura di circense troppo spesso caricaturale e di talento fine a se stesso. Nulla di più probabile che, psicologicamente, Moutet ci resti sotto di brutto.
Da ieri “Coco” porterà la croce: è l’agnello sacrificale perfetto. Il branco ne farà e rifarà scempio. Sangue ovunque. Ed io, che la natura tennisticamente “cogliona” di Moutet l’ho sempre conosciuta e che quando vedo tutti che si scagliano contro il bischero di turno finisco col parteggiare per il bischero, gli dico solo: buona fortuna. Ne avrà bisogno.
Sembra solo una storia di tennis, ma è molto di più. È la conferma che nel tennis, come nella vita, ci metti la fatica del diavolo per arrivare (se ci arrivi) dove sognavi. Una fatica proprio del diavolo. Ma poi basta davvero un attimo per rovinare tutto in un attimo.
IL MOMENTO MOUTET (OVVERO QUANDO DI COLPO FINISCE TUTTO)
Breve storia triste.
Corentin Moutet è un tennista francese. Ha 26 anni ed è reduce dalla sua stagione migliore. Ha chiuso 35 al mondo, che è una posizione pazzesca.
Circense dichiarato e ostentato, Moutet cerca sempre il colpo a effetto. Strafottente dentro e fuori dal campo (lo odiano quasi tutti, chiedere per conferma a Fognini e Bublik), provoca di continuo con dichiarazioni a caxxo (che gli si ritorcono puntualmente contro).
Gioca un tennis da tutto o niente, che può essere divertimento puro o vomito distillato. Non segue logiche ed ha una capacità di inventare colpi letteralmente assurdi.
Gli esteti lo adorano, i bacchettoni lo infilzerebbero. Essendo un panda in un mondo di addomesticati, come per molti versi il nostro Bellucci, tendo molti più a difenderlo che non ad attaccarlo, perché un tennista - un giorno prima o poi lo capiranno tutti. - della sua vita e della sua carriera fa il gran caxxo che vuole. E noi (voi) MUTI.
Però c’è un problema: quando giochi in Davis e dunque per la Nazionale.
Ieri Moutet ha giocato il primo match contro il Belgio. Pur orfani di Fils, i francesi erano nettamente favoriti. Ma proprio nettamente. Per il tabellone che avevano, erano i favoriti per raggiungere la finale insieme (sulla carta) all’Italia.
Moutet ha una grande possibilità: farsi amare dal suo paese, che (come tutto il mondo e anzi forse di piu) lo mal tollera. Affronta Colignon, a suo modo “uomo Davis” ma pur sempre 86 al mondo. DEVE vincere.
Moutet, detto “Coco”, vince agile il primo set. Poi, ovviamente, nel secondo si incarta un po’. Sono 5/6 Belgio e serve Moutet. 15/15. Qui si apre il campo, va a rete e l’altro la rimanda di là come può con un mezzo lob che basta toccare e chiudere.
Facile: troppo facile.
Moutet non resiste e cerca di inventarsi un volo a effetto inutile, un mezzo tweener tra le gambe tanto per far vedere che ce l’ha più lungo. Solo che manca COMPLETAMENTE la palla, fa una figura di merd*a che ne basterebbe la metà e perde il punto.
I telecronisti francesi sacramentano, il pubblico di Bologna non ci crede, il Belgio ride e Moutet perde prima il set e poi la partita. Chiudendo con un doppio fallo al terzo set.
L’ennesimo suicidio rituale di Moutet, nonché una delle più grandi figuracce mondiali nella storia della coppa Davis.
A fine match, Moutet dirà: “Mi sento un clown per quell’errore”.
La Francia non lo perdonerà mai e questa bischerata gli resterà attaccata in eterno, ribadendo la sua natura di circense troppo spesso caricaturale e di talento fine a se stesso. Nulla di più probabile che, psicologicamente, Moutet ci resti sotto di brutto.
Da ieri “Coco” porterà la croce: è l’agnello sacrificale perfetto. Il branco ne farà e rifarà scempio. Sangue ovunque. Ed io, che la natura tennisticamente “cogliona” di Moutet l’ho sempre conosciuta e che quando vedo tutti che si scagliano contro il bischero di turno finisco col parteggiare per il bischero, gli dico solo: buona fortuna. Ne avrà bisogno.
Sembra solo una storia di tennis, ma è molto di più. È la conferma che nel tennis, come nella vita, ci metti la fatica del diavolo per arrivare (se ci arrivi) dove sognavi. Una fatica proprio del diavolo. Ma poi basta davvero un attimo per rovinare tutto in un attimo.
Moutet tecnicamente fa cose che sinner e alcaraz si sognano. E fa tante minchiate se no non sarebbe "solo" n.35
Detto questo stavolta io non concordo con Scanzi. Si sa che moutet è così, se lo convochi e lo fai giocare sai in partenza che potrebbe fare boiate del genere. Se al ct non sta bene può benissimo schierare qualche altro
(edited)
Detto questo stavolta io non concordo con Scanzi. Si sa che moutet è così, se lo convochi e lo fai giocare sai in partenza che potrebbe fare boiate del genere. Se al ct non sta bene può benissimo schierare qualche altro
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Sinner e Alcaraz decidono di fare punto ;)
Immagino che in allenamento facciano questo e altro
Immagino che in allenamento facciano questo e altro
Sinner è troppo una macchina per avere anche fantasia :-) come spettacolo è obiettivamente poca roba ma vince sempre e che gli vuoi dire?
Intanto Berrettini tiebreak secondo set, forse Sonego era più in forma
Intanto Berrettini tiebreak secondo set, forse Sonego era più in forma