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Subject: formula 1

2018-02-02 09:23:04
Leggo ora che cambieranno anche gli orari dei GP. In europa inizieranno alle 15.10..

Sbaglio o andranno a coincidere con le partite? Tra Serie A e formula 1, dubito la spunti la seconda (che ha perso molto seguito negli ultimi anni).
2018-02-02 15:47:58
Vedi che Sokker è anni luce avanti? Hanno spostato anni fa gli orari delle partite proprio per non interferire con i GP :)
2018-02-02 16:55:07
Se poi Sky non ottiene neanche i diritti per la trasmissione del campionato, è la volta buona che la disdico...
2018-03-21 18:06:03
2018-03-25 14:32:31
in altri tempi..... la gara si sarebbe persa per le strategie e i momenti chiave. stavolta l'hai vinta. ma l'auto sembra solida e veloce. vedremo.....
2018-03-25 17:22:03
non ho visto cosa abbia combinato la Haas
me lo spiegate?
2018-03-25 17:34:07
semplicemente al cambio gomme...... ha rimandato in pista entrambe le auto con una ruota non avvitata bene. e ciao.

troppo frettoloso il via libera
2018-03-25 17:56:33
la ruota si è staccata?
2018-03-25 19:13:57
spero non fosse sempre la posteriore sinistra... e lo stesso meccanico :)
(edited)
2018-03-25 20:02:31
2018-03-25 20:10:17
NO E NO, alle due domande

la seconda auto ha avuto il problema alla ruota ANTERIORE sinistra

e per fortuna in nessuno dei due casi si è staccata, perchè si sono fermate subito dopo. evidentemente c'è cmq un sistema "di sicurezza"

però gara buttata
2018-03-25 20:25:59
ok grazie
2018-03-25 23:31:16
Il metodo Irvine: come non far vincere un mondiale al tuo secondo
2018-03-31 03:36:47
I pochi sorpassi sono "colpa" dei circuiti e delle vetture. Brawn e gli altri "saggi" cercano i rimedi
di Andrea Cremonesi

30 marzo 2018 - Milano
I nuovi padroni della F.1 ne sono consapevoli e il gruppo tecnico guidato da Ross Brawn sta meditando quale ricetta applicare perché, se si vuole davvero incrementare lo spettacolo, non basta modificare macchine e regolamenti, ma bisogna avere il coraggio di mettere mano alle piste, al loro layout. Premessa: la F.1 non è il motomondiale, pensare di assistere a una gara ricca di sorpassi e controsorpassi è utopia. Neppure negli anni ‘70, quando la Ferrari lottava contro i garagisti inglesi le macchine dei quali erano spinte dal V8 Ford Cosworth, è mai successo. I sorpassi sono sempre stati considerati rare gemme che impreziosivano le corse, altrimenti a 18 anni di distanza chi si ricorderebbe più della staccata a Le Combes con la quale Mika Hakkinen a Spa scavalcò Michael Schumacher sotto gli occhi da spettatore privilegiato (e un po’ spaventato) di Ricardo Zonta?

NOIA Ma quello che bisogna evitare è il mesto spettacolo di Melbourne, dove la noia ha regnato sovrana come ha riconosciuto Max Verstappen. "Fossi stato un appassionato, avrei spento la Tv". Secondo il sito pure pit wall, emanazione della Mercedes, i 58 giri della gara inaugurale del Mondiale 2018 hanno contato 15 sorpassi, uno in più dell’edizione passata. In realtà l’unico che si ricordi è quello compiuto da Daniel Ricciardo (Red Bull) ai danni di Nico Hülkenberg (Renault). Un po’ poco per i 94.500 australiani che hanno deciso di spendere il tardo pomeriggio all’Albert Park e per tutti coloro che si sono alzati presto la domenica mattina. Considerato che il tracciato, seppure caratterizzato da una media sul giro di 200 km/h, è ricavato in un parco pubblico si potrebbe attribuire tutte le colpe ai circuiti cittadini e sostenere che, eliminandoli, si risolverebbe il problema. A parte che la F.1 senza Montecarlo (fanalino di coda nella classifica dei sorpassi 2017 con 9) non sarebbe più la stessa, il discorso non sta in piedi perché sul podio delle piste "anti-spettacolo" dietro quella monegasca c’è Budapest che è permanente (13) e dopo la già citata Melbourne non c’è il tortuoso Singapore (ben 23 curve in soli 5 km) bensì Abu Dhabi, altro permanente, (20 sorpassi) che forse costituisce un incubo ricorrente per Fernando Alonso che, nell’impossibilità a passare la Renault di Vitaly Petrov, ci perse il Mondiale 2010 con la Ferrari. Al contrario Baku, pur essendo ricavato nelle strade della capitale dell’Azerbaigian — originale la "esse" nella città vecchia — è quello che l’anno scorso ha visto più sorpassi (137) grazie a una corsa movimentata e al suo lunghissimo rettifilo (2,2 km, quasi il doppio di quello di Monza).

RIMEDI La decisione di controbilanciare la supremazia del motore, concedendo più libertà all’aerodinamica ci ha sì regalato un anno fa monoposto più accattivanti nella forma ma troppo efficaci in staccata (grazie all’aumento del drag, la resistenza all’aria) con la conseguenza di aver ridotto lo spazio di frenata e quindi le possibilità di sorpasso. Un effetto al quale hanno contribuito anche le "gommone" della Pirelli. Per questa ragione Liberty, oltre a ragionare su un profondo intervento sulle monoposto, intende ragionare con gli organizzatori per capire se e come intervenire sulle piste. In Australia, ad esempio, le zone d’uso dell’ala mobile sono salite da 2 a 3 senza alcun effetto per la verità.

PROGETTI Come detto, i nuovi capi della F.1 non hanno alcuna intenzione di fare a meno dei «cittadini», che sono anzi ritenuti la formula più economica per arricchire il calendario (più gare vogliono dire anche più soldi per i team) e allargare gli orizzonti del Mondiale, senza dover per forza far spendere una fortuna: l’anno prossimo, probabilmente ad ottobre, dovrebbe debuttare la seconda gara statunitense a Miami ed entro il 2021 arriverà pure Copenaghen. Due piste cittadine che, nella disgraziata ipotesi che un giorno escano dal calendario, non sarebbero destinate a diventare cattedrali nel deserto come gli autodromi di Turchia, Corea del Sud e India. Inoltre Liberty promette che verrà studiato un disegno tale che consenta sia in Florida come in Danimarca di superare. In attesa di capire se alle parole seguiranno i fatti, è confortante registrare come la F.1 abbia recuperato due circuiti storici, Castellet e Hockenheim: se quello francese rientra nel giro iridato dopo ben 28 anni (l’ultima volta che si corse prima di spostarsi a Magny-Cours fu nel 1990) ed è stato sottoposto a un profondo restyling, quello tedesco due anni fa contò 73 manovre di sorpasso. Considerazione finale: la F.1 per rigenerarsi non può voltare le spalle alla propria storia.
2018-03-31 09:09:58
meno aerodinamica per favore..e 3 auto per squadra di cui 1 ad un pilota "junior con classifica a parte . si eliminerebbero squadre che con la f1 non hanno nulla a che fare...dare punti importanti a chi effettua il giro piu' veloce e la pole e magari qualche punto tipo ciclismo...per lo meno non si tenderebbe ad arrivare alla fine cosi come al primo giro... e poi..tutte queste investigazioni........non se ne può piu...il mio post è un po utopico, ma segnala semplicemente un malcontento. ah ... grazie mamma RAI ...a che serve l'abbonamento se la f1 è l' unica cosa che vorrei vedere?
2018-03-31 09:29:58
E non si vedranno nemmeno le partite del mondiale. L'abbonamento lo si paga per dare lo stipendio ad alcuni parassiti e per proporre programmi che poco attirano l'interesse della maggior parte delle persone.
Senza contare che c'è una quantità abnorme di pubblicità..