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Subject: »arbitraggio
stagione discreta questa: ottimo tempo nei test atletici, esordio in terza categoria e discrete soddisfazioni personali (anche con la squadra di calcio sezionale).
Poi grazie ai tornei estivi sto anche raccogliendo qualche trofeino!
Poi grazie ai tornei estivi sto anche raccogliendo qualche trofeino!
io, causa esami, i tornei estivi non li ho fatti :(
ho chiesto un congedo dall'1 al 30 giugno... anatomia è una brutta bestia
(edited)
ho chiesto un congedo dall'1 al 30 giugno... anatomia è una brutta bestia
(edited)
sabato ho il commissario per l'eventuale promozione in seconda e ho i piedi sfasciati...quanto sono incazzato...
sono stato arbitro per 10 anni,
Finanziere, interista e pure arbitro...
Non vuoi farti mancare nulla per essere amato dal popolo....
Ecco perché non andremo mai d'accordo.
Cazz, un untore! :-)
Finanziere, interista e pure arbitro...
Non vuoi farti mancare nulla per essere amato dal popolo....
Ecco perché non andremo mai d'accordo.
Cazz, un untore! :-)
11'45'' in quello che ricorderò come il mio ultimo test sui 3.000 m!
ragazzi vi faccio un quesito regolamentare, è una mia curiosità.
Una palla alta sta cadendoe ci sono due giocatori che si posizionano per riceverla:
il difensore salta per prenderla di testa e rinviarla, l'attaccante avversario invece resta piantato a terra con le braccia aperte per proteggere l'area dove la palla atterrerà.
Ovviamente il difensore finisce per saltare sopra all'attaccante avversario e caderci sopra entrambi finiscono a terra (ed il difensore che ha saltato rischia pure di cadere male!)
Fischiate? E per chi?
Se l'attacacnte si china un po' mi pare sia "ponte", ma se resta dritto?
Il difensore che finisce per cadere addosso all'avversario fa fallo?
E' una situazione comunissima nelle partite (anche in serie A se ne vedono una marea) ma ho sempre avuto l'impressione che gli arbitri decidessero completamente a caso, senza una logica.
Che fareste voi?
cosa guardate?
grazie.
(edited)
Una palla alta sta cadendoe ci sono due giocatori che si posizionano per riceverla:
il difensore salta per prenderla di testa e rinviarla, l'attaccante avversario invece resta piantato a terra con le braccia aperte per proteggere l'area dove la palla atterrerà.
Ovviamente il difensore finisce per saltare sopra all'attaccante avversario e caderci sopra entrambi finiscono a terra (ed il difensore che ha saltato rischia pure di cadere male!)
Fischiate? E per chi?
Se l'attacacnte si china un po' mi pare sia "ponte", ma se resta dritto?
Il difensore che finisce per cadere addosso all'avversario fa fallo?
E' una situazione comunissima nelle partite (anche in serie A se ne vedono una marea) ma ho sempre avuto l'impressione che gli arbitri decidessero completamente a caso, senza una logica.
Che fareste voi?
cosa guardate?
grazie.
(edited)
non è facile disquisire sui contrasti di gioco, proprio perché le variabili che entrano in gioco di volta in volta sono uniche e differenti. In ogni caso, in linea di massima:
- se il difensore non becca il pallone e frana sull'attaccante, fallo per quest'ultimo, purché l'intervento di testa a vuoto non sia stato causato CHIARAMENTE dall'attaccante stesso
- se il difensore la prende di testa e frana sull'attaccante, fallo per il difensore (o corrispondente vantaggio), purché non sia precedentemente andato a colpire in maniera scomposta o irruenta l'attaccante o abbia sfruttato quest'ultimo (leggasi spinta con le braccia sul corpo avversario) per il proprio stacco in elevazione
- se il difensore non becca il pallone e frana sull'attaccante, fallo per quest'ultimo, purché l'intervento di testa a vuoto non sia stato causato CHIARAMENTE dall'attaccante stesso
- se il difensore la prende di testa e frana sull'attaccante, fallo per il difensore (o corrispondente vantaggio), purché non sia precedentemente andato a colpire in maniera scomposta o irruenta l'attaccante o abbia sfruttato quest'ultimo (leggasi spinta con le braccia sul corpo avversario) per il proprio stacco in elevazione
ho capito.
Quindi non guardi se l'att. si abbassa per fare in modo che il difensore perda il contatto e si sbilanci,
nè se è costretto ad appoggiarsi con le mani per non travolgerlo (d'altro canto se appoggia le mani come fai a sapere quanta forza mette?)
non si guarda neppure chi prende lòa posizione per primo? Cioè se uno è nella zona e poi arriva l'altro a spostarlo per tentare di prendergli la posizione è influente?
Chiaro che essendo le variabili tantissime si fa fatica: ma mi pare di capire che confermi che è una decisione più a sensazione che formata su un metodo preciso e replicabile?
Quindi non guardi se l'att. si abbassa per fare in modo che il difensore perda il contatto e si sbilanci,
nè se è costretto ad appoggiarsi con le mani per non travolgerlo (d'altro canto se appoggia le mani come fai a sapere quanta forza mette?)
non si guarda neppure chi prende lòa posizione per primo? Cioè se uno è nella zona e poi arriva l'altro a spostarlo per tentare di prendergli la posizione è influente?
Chiaro che essendo le variabili tantissime si fa fatica: ma mi pare di capire che confermi che è una decisione più a sensazione che formata su un metodo preciso e replicabile?
Quindi non guardi se l'att. si abbassa per fare in modo che il difensore perda il contatto e si sbilanci
certo, è una delle primissime cose (e anche tra le più facili da vedere). Lo davi per scontato quando mi hai posto la domanda, quindi davo per scontato che fosse corretto :D
nè se è costretto ad appoggiarsi con le mani per non travolgerlo
no attenzione: io ho parlato dell'uso delle mani al momento dello stacco da terra, non quando eventualmente cerca di proteggere la propria incolumità, e quella dell'avversario, appoggiandosi con le mani
non si guarda neppure chi prende lòa posizione per primo?
non si guarda.
Cioè se uno è nella zona e poi arriva l'altro a spostarlo per tentare di prendergli la posizione è influente?
quello sì, ma solo se il contrasto è irregolare e ha spostato l'avversario con troppa vigoria o con le braccia o cose simili insomma. Diciamo in modo irregolare per capirci tutti.
ma mi pare di capire che confermi che è una decisione più a sensazione che formata su un metodo preciso e replicabile?
non è proprio così. Le linee guida sulle varie casistiche sono uniformi e universali per tutti, sta poi alla sensibilità dell'arbitro riuscire a scorcere questa o quest'altra variabile e prendere la decisione, in una frazione di secondo per giunta. Oltretutto non esiste una scala di valori che ti dice che se avviene la spinta dell'attaccante, lo stacco con le mani del difensore, il ponte dell'attaccante, o cos'altro, tu debba dare più importanza a questo o a quest'altro. Lì poi è una questione di metro di giudizio che l'arbitro adotta e del proprio modo di "vivere" l'irregolarità.
In linea di massima nel contrasto si considera se c'è un'irregolarità da parte di uno o di entrambi i giocatori e si tenta di capire se questa procura effettivamente un danno nella giocata dell'altro oppure no. Qualora l'infrazione è da parte di entrambi ed è contemporanea, si considera quella più grave, altrimenti quella cronologicamente precedente rispetto all'altra, purché questa abbia effettivamente causato un danno all'avversario e sia quindi a tutti gli effetti irregolare
certo, è una delle primissime cose (e anche tra le più facili da vedere). Lo davi per scontato quando mi hai posto la domanda, quindi davo per scontato che fosse corretto :D
nè se è costretto ad appoggiarsi con le mani per non travolgerlo
no attenzione: io ho parlato dell'uso delle mani al momento dello stacco da terra, non quando eventualmente cerca di proteggere la propria incolumità, e quella dell'avversario, appoggiandosi con le mani
non si guarda neppure chi prende lòa posizione per primo?
non si guarda.
Cioè se uno è nella zona e poi arriva l'altro a spostarlo per tentare di prendergli la posizione è influente?
quello sì, ma solo se il contrasto è irregolare e ha spostato l'avversario con troppa vigoria o con le braccia o cose simili insomma. Diciamo in modo irregolare per capirci tutti.
ma mi pare di capire che confermi che è una decisione più a sensazione che formata su un metodo preciso e replicabile?
non è proprio così. Le linee guida sulle varie casistiche sono uniformi e universali per tutti, sta poi alla sensibilità dell'arbitro riuscire a scorcere questa o quest'altra variabile e prendere la decisione, in una frazione di secondo per giunta. Oltretutto non esiste una scala di valori che ti dice che se avviene la spinta dell'attaccante, lo stacco con le mani del difensore, il ponte dell'attaccante, o cos'altro, tu debba dare più importanza a questo o a quest'altro. Lì poi è una questione di metro di giudizio che l'arbitro adotta e del proprio modo di "vivere" l'irregolarità.
In linea di massima nel contrasto si considera se c'è un'irregolarità da parte di uno o di entrambi i giocatori e si tenta di capire se questa procura effettivamente un danno nella giocata dell'altro oppure no. Qualora l'infrazione è da parte di entrambi ed è contemporanea, si considera quella più grave, altrimenti quella cronologicamente precedente rispetto all'altra, purché questa abbia effettivamente causato un danno all'avversario e sia quindi a tutti gli effetti irregolare
grazie, molto preciso ed esaustivo.
Se tu dovessi dare dei suggerimenti ad un giocatore per "essere dalla parte della ragione"?
Cosa gli diresti?
per esempio agli attaccanti insegnano a prendere la posizione (anche un mezzo metro oltre..) aspettare l'arrivo del difensore e stare molto molli, in modo che al primo contatto si frani a terra inducendo l'arbitro a sopravvalutare la vigoria del difensore.
Oppure ai difensori si consiglia di scegliere se:
1 prendere posizione assieme all'att. (alle sue spalle) e poi fare un saltino accentuando la spinta ricevuta nel contrasto, e inducendo l'arbitro a sopravvautare la spinta ricevuta dall'att. per proteggere la palla che arriva
2 non dare appoggio all'att ed arrivare assieme alla palla in stacco aereo, in modo che sembri che l'att. non saltando faccia ponte.
Insomma che consigli?
Se tu dovessi dare dei suggerimenti ad un giocatore per "essere dalla parte della ragione"?
Cosa gli diresti?
per esempio agli attaccanti insegnano a prendere la posizione (anche un mezzo metro oltre..) aspettare l'arrivo del difensore e stare molto molli, in modo che al primo contatto si frani a terra inducendo l'arbitro a sopravvalutare la vigoria del difensore.
Oppure ai difensori si consiglia di scegliere se:
1 prendere posizione assieme all'att. (alle sue spalle) e poi fare un saltino accentuando la spinta ricevuta nel contrasto, e inducendo l'arbitro a sopravvautare la spinta ricevuta dall'att. per proteggere la palla che arriva
2 non dare appoggio all'att ed arrivare assieme alla palla in stacco aereo, in modo che sembri che l'att. non saltando faccia ponte.
Insomma che consigli?
Se tu dovessi dare dei suggerimenti ad un giocatore per "essere dalla parte della ragione"?
Cosa gli diresti?
(snip)
Da esterno l'impressione è che tutte le alternative che proponi non vadano verso il "giocare secondo le regole", ma verso il "fregare l'arbitro". Magari mi sbaglio io eh.
Cosa gli diresti?
(snip)
Da esterno l'impressione è che tutte le alternative che proponi non vadano verso il "giocare secondo le regole", ma verso il "fregare l'arbitro". Magari mi sbaglio io eh.
si e no.
Perchè fregare?
se l'arbitro fischia a mio favore in una determinata condizione io farò di tutto per realizzarla. no?
La realtà è anche che in questi casi per massimizzare il risultato partire con la giusta cattiveria è meglio.
D'altro canto credo che il tuo intervento nasconda una questione complessa.
Il ruolo del fallo nel gioco.
Il fallo deve essere considerato (secondo me ovviamente) uno strumento come un altro in mano al giocatore, una delle scelte possibili per ottenere il risultato atteso.
Il giocatore che sa quando farlo, che riesce a farlo sembrare casuale involontario, oppure che sa come fare in modo che l'arbitro decida a suo favore in un contrasto è un calciatore più bravo dell'avversario che invece queste cose non le sa fare...
Quindi non sta barando, ma utlizzando una delle sue capacità per vincere la partita.
Un caso classico:
attaccante che scappa in area inseguito dall'ultimo difensore
l'attaccante frena improvvisamente apposta
il difensore lo travolge
fallo-rigore-espulsione
è disonesto?
no, sa giocare!!!
Perchè fregare?
se l'arbitro fischia a mio favore in una determinata condizione io farò di tutto per realizzarla. no?
La realtà è anche che in questi casi per massimizzare il risultato partire con la giusta cattiveria è meglio.
D'altro canto credo che il tuo intervento nasconda una questione complessa.
Il ruolo del fallo nel gioco.
Il fallo deve essere considerato (secondo me ovviamente) uno strumento come un altro in mano al giocatore, una delle scelte possibili per ottenere il risultato atteso.
Il giocatore che sa quando farlo, che riesce a farlo sembrare casuale involontario, oppure che sa come fare in modo che l'arbitro decida a suo favore in un contrasto è un calciatore più bravo dell'avversario che invece queste cose non le sa fare...
Quindi non sta barando, ma utlizzando una delle sue capacità per vincere la partita.
Un caso classico:
attaccante che scappa in area inseguito dall'ultimo difensore
l'attaccante frena improvvisamente apposta
il difensore lo travolge
fallo-rigore-espulsione
è disonesto?
no, sa giocare!!!
Da esterno l'impressione è che tutte le alternative che proponi non vadano verso il "giocare secondo le regole", ma verso il "fregare l'arbitro". Magari mi sbaglio io eh.
non ti sbagli
non ti sbagli