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Subject: Federico Aldrovandi
L'insistenza a voler manifestare in quel punto è stata controproducente anche delle intenzioni dei sindacalisti.
Anche volendo "condividere" le loro idee hanno toppato in pieno nei modi, tempi e luoghi.
Anche volendo "condividere" le loro idee hanno toppato in pieno nei modi, tempi e luoghi.
quando a moltissimi altri, per non dire tutti, di norma per simili durate ricevono i domiciliari
NON E' COSI'.
I Tribunali di Sorveglianza, TUTTI, quando vedonon che uno ha già fruito di 3 ANNI DI SCONTO per via dell'indulto, il resto della pena te la fa scontare, per il principio, che non si stancano di ripetere, che LA PENA E' ANCHE AFFLIZIONE.
ed uno dei problemi principali dell'affollamento dei carceri è che le norme prevedono non il diritto del detenuto ad andare ai domiciliari in caso di basso residuo di pena, ma di FACOLTA' per il magistrato di concedere, quasi come fosse una grazia (potere invece riservato al Presidente della Repubblica che lo usa in rarissimi casi), la misura alternativa alla espiazione in carcere.
Penso che:
1) in questo caso la condanna a 3 anni e mezzo sia davvero poca cosa rispetto a quanto si vede normalmente nei tribunali, e questo è il VERO scandalo;
2) il sindacato ha perso una occasione per starsene quieto.
Quando la madre di Aldrovandi ha mostrato la foto del figlio ricoperto di sangue (che non se lo era gettato addosso da solo eh) i sindacalisti hanno abbassato lo sguardo, segno che sapevano bene di essere nel torto marcio e di non avere avuto RISPETTO PER LA MORTE.
Karlacci, non deluderci
NON E' COSI'.
I Tribunali di Sorveglianza, TUTTI, quando vedonon che uno ha già fruito di 3 ANNI DI SCONTO per via dell'indulto, il resto della pena te la fa scontare, per il principio, che non si stancano di ripetere, che LA PENA E' ANCHE AFFLIZIONE.
ed uno dei problemi principali dell'affollamento dei carceri è che le norme prevedono non il diritto del detenuto ad andare ai domiciliari in caso di basso residuo di pena, ma di FACOLTA' per il magistrato di concedere, quasi come fosse una grazia (potere invece riservato al Presidente della Repubblica che lo usa in rarissimi casi), la misura alternativa alla espiazione in carcere.
Penso che:
1) in questo caso la condanna a 3 anni e mezzo sia davvero poca cosa rispetto a quanto si vede normalmente nei tribunali, e questo è il VERO scandalo;
2) il sindacato ha perso una occasione per starsene quieto.
Quando la madre di Aldrovandi ha mostrato la foto del figlio ricoperto di sangue (che non se lo era gettato addosso da solo eh) i sindacalisti hanno abbassato lo sguardo, segno che sapevano bene di essere nel torto marcio e di non avere avuto RISPETTO PER LA MORTE.
Karlacci, non deluderci
"Siete quelli che avete rovinato il Paese"
[cit. Potito Salatto, PDL]
e lui che è onorevole dice sprezzante "da un semplice sindaco"
si vede che lui è 3 metri sopra il cielo.
[cit. Potito Salatto, PDL]
e lui che è onorevole dice sprezzante "da un semplice sindaco"
si vede che lui è 3 metri sopra il cielo.
LOL
Aldrovandi, il segretario del Coisp: “Non sapevamo che la madre lavorasse lì”
cmq, di queste amenità si parla solo (e non sempre) quando ci scappa il morto.
dei continui miniabusi, di cui tutti sappiamo se non in prima persona almeno attraverso amici e conoscenti, non si parla mai.
per conto mio, fatta eccezione per l'irrazionale solita paura dell'autorità, non temo nulla se per strada mi fermano la finanza o i carabinieri, che in generale hanno un atteggiamento più rilassato. se mi ferma la polizia stradale, invece, qualche paura ce l'ho. ho i miei motivi, quando avevo vent'anni i miei capelli lunghi non piacquero al poliziotto di turno, mi "consigliò" di tagliarli perchè mi facevano "sembrare un finocchio, anzi adesso che ti guardo bene mi pari proprio un finocchio, eh potevi dirlo prima". io gli risposi che a sua moglie e sua figlia piacevano, e quello mi tirò fuori dall'auto proprio per i capelli e mi tirò un pugno al costato che faticai a respirare per due settimane. e meno male che c'era gente poco distante...
il punto è che le divise non sono tutte santi
anzi, alcuni commettono reati anche molto gravi, per cui è giusto che paghino anche più dei comuni cittadini proprio in virtù del ruolo istituzionale che ricoprono
i loro reati però spesso sono coperti e insabbiati dai vertici, difficilmente contestabili, un muro di gomma di cui i cittadini sono più che consapevoli ed è anche per questo che la maggior parte degli abusi non viene denunciata
la cattiva reputazione in generale delle forze dell'ordine, di quelle che svolgono funzioni di ordine pubblico in particolare, non è frutto dei casi aldrovandi o cucchi o sandri, quelle sono solo conferme di un sentimento ormai diffusissimo
Aldrovandi, il segretario del Coisp: “Non sapevamo che la madre lavorasse lì”
cmq, di queste amenità si parla solo (e non sempre) quando ci scappa il morto.
dei continui miniabusi, di cui tutti sappiamo se non in prima persona almeno attraverso amici e conoscenti, non si parla mai.
per conto mio, fatta eccezione per l'irrazionale solita paura dell'autorità, non temo nulla se per strada mi fermano la finanza o i carabinieri, che in generale hanno un atteggiamento più rilassato. se mi ferma la polizia stradale, invece, qualche paura ce l'ho. ho i miei motivi, quando avevo vent'anni i miei capelli lunghi non piacquero al poliziotto di turno, mi "consigliò" di tagliarli perchè mi facevano "sembrare un finocchio, anzi adesso che ti guardo bene mi pari proprio un finocchio, eh potevi dirlo prima". io gli risposi che a sua moglie e sua figlia piacevano, e quello mi tirò fuori dall'auto proprio per i capelli e mi tirò un pugno al costato che faticai a respirare per due settimane. e meno male che c'era gente poco distante...
il punto è che le divise non sono tutte santi
anzi, alcuni commettono reati anche molto gravi, per cui è giusto che paghino anche più dei comuni cittadini proprio in virtù del ruolo istituzionale che ricoprono
i loro reati però spesso sono coperti e insabbiati dai vertici, difficilmente contestabili, un muro di gomma di cui i cittadini sono più che consapevoli ed è anche per questo che la maggior parte degli abusi non viene denunciata
la cattiva reputazione in generale delle forze dell'ordine, di quelle che svolgono funzioni di ordine pubblico in particolare, non è frutto dei casi aldrovandi o cucchi o sandri, quelle sono solo conferme di un sentimento ormai diffusissimo
ha protestato sul fatto che i 6 mesi residui di pena se li siano dovuti passare in carcere, quando a moltissimi altri, per non dire tutti, di norma per simili durate ricevono i domiciliari.
su questo hanno protestato, a torto o ragione.
quante ore di carcere si sono fatti? perchè qui (nel 2012) dicono che erano stati condannati a 3 anni e 6 mesi ma erano stati indultati.
Se è vero quello che leggo si sono quindi fatti solo 6 mesi di carcere?
su questo hanno protestato, a torto o ragione.
quante ore di carcere si sono fatti? perchè qui (nel 2012) dicono che erano stati condannati a 3 anni e 6 mesi ma erano stati indultati.
Se è vero quello che leggo si sono quindi fatti solo 6 mesi di carcere?
1) in questo caso la condanna a 3 anni e mezzo sia davvero poca cosa rispetto a quanto si vede normalmente nei tribunali, e questo è il VERO scandalo;
concordo, ed a quanto ho capito e da quanto emerso preciserei che la condanna di 6 mesi è ben poca cosa!
concordo, ed a quanto ho capito e da quanto emerso preciserei che la condanna di 6 mesi è ben poca cosa!
Aldrovandi, il segretario del Coisp: “Non sapevamo che la madre lavorasse lì”
E gli asini volano!
E gli asini volano!
alcuni commettono reati anche molto gravi, per cui è giusto che paghino anche più dei comuni cittadini proprio in virtù del ruolo istituzionale che ricoprono
i loro reati però spesso sono coperti e insabbiati dai vertici, difficilmente contestabili, un muro di gomma di cui i cittadini sono più che consapevoli ed è anche per questo che la maggior parte degli abusi non viene denunciata
la cattiva reputazione in generale delle forze dell'ordine, di quelle che svolgono funzioni di ordine pubblico in particolare, non è frutto dei casi aldrovandi o cucchi o sandri, quelle sono solo conferme di un sentimento ormai diffusissimo
purtroppo sì, i fatti del G8 infatti per tutti vogliono dire DIAZ, ossia abusi su abusi - un sistema operativo considerato normale. Ed accettato come inevitabile dall'opinione pubblica.
Abbiamo da una parte la maggior parte che sono bravi operatori.
Dall'altra una minoranza che sa di essere al 99% impunibile, perchè difficilmente riesci a provare qualcosa.
i loro reati però spesso sono coperti e insabbiati dai vertici, difficilmente contestabili, un muro di gomma di cui i cittadini sono più che consapevoli ed è anche per questo che la maggior parte degli abusi non viene denunciata
la cattiva reputazione in generale delle forze dell'ordine, di quelle che svolgono funzioni di ordine pubblico in particolare, non è frutto dei casi aldrovandi o cucchi o sandri, quelle sono solo conferme di un sentimento ormai diffusissimo
purtroppo sì, i fatti del G8 infatti per tutti vogliono dire DIAZ, ossia abusi su abusi - un sistema operativo considerato normale. Ed accettato come inevitabile dall'opinione pubblica.
Abbiamo da una parte la maggior parte che sono bravi operatori.
Dall'altra una minoranza che sa di essere al 99% impunibile, perchè difficilmente riesci a provare qualcosa.
karlacci, ho capito che sei "di parte", e che di conseguenza dai un giudizio "di parte" (lecito), ma un sit-in del genere è davvero indifendibile.
Non dimentichiamoci che a quella donna hanno ammazzato il figlio.
Quindi francamente questa protesta, per quanto "lecita" (dal mero punto di vista legale), a mio avviso, è veramente vergognosa.
zinzi, leggi che ho condiviso modi-tempi-luogo? oppure ho detto che pur dicendo che si può discutere sull'idea di fondo modi-tempi-luogo erano del tutto sbagliati?
mi pare di aver detto questo? o no?
Non dimentichiamoci che a quella donna hanno ammazzato il figlio.
Quindi francamente questa protesta, per quanto "lecita" (dal mero punto di vista legale), a mio avviso, è veramente vergognosa.
zinzi, leggi che ho condiviso modi-tempi-luogo? oppure ho detto che pur dicendo che si può discutere sull'idea di fondo modi-tempi-luogo erano del tutto sbagliati?
mi pare di aver detto questo? o no?
concordo, ed a quanto ho capito e da quanto emerso preciserei che la condanna di 6 mesi è ben poca cosa!
la condanna è 3 anni e 6 mesi
se il governo di sinistra ha creato l'indulto non è colpa di nessuno, a parte loro
Non sapevo la storia e me la sono letta.
Direi veramente tragico il tutto, dalla morte di questo ragazzo alla manifestazione sotto l ufficio della madre.
Sono stati fortunati a prendere solo 3 anni e 6 mesi gli ASSASSINI del ragazzo, e per gli altri che la madre e scesa con una foto,perche io scendevo con un coltello e li sgozzavo come maiali.
Direi veramente tragico il tutto, dalla morte di questo ragazzo alla manifestazione sotto l ufficio della madre.
Sono stati fortunati a prendere solo 3 anni e 6 mesi gli ASSASSINI del ragazzo, e per gli altri che la madre e scesa con una foto,perche io scendevo con un coltello e li sgozzavo come maiali.
ehm, non basta la maggioranza relativa
scommettiamo che il prossimo governo (chiunque sia, adesso o dopo le elezioni di ottobre) come una delle prime leggi fa amnistia e condono assieme?
O vogliamo pagare miliardi di euro di multa alla comunità europea ?
Quando ci toccano il portafoglio reagiamo.
Infine: solo una piccola percentuale di quelli scarcerati con l'indulto sono ritornati in carcere ...
scommettiamo che il prossimo governo (chiunque sia, adesso o dopo le elezioni di ottobre) come una delle prime leggi fa amnistia e condono assieme?
O vogliamo pagare miliardi di euro di multa alla comunità europea ?
Quando ci toccano il portafoglio reagiamo.
Infine: solo una piccola percentuale di quelli scarcerati con l'indulto sono ritornati in carcere ...
Sit-in contro Aldrovandi, la madre
querela il segretario del Coisp
Patrizia Moretti: "Maccari è arrivato a sostenere che la foto del viso di mio figlio martoriato fosse un fotomontaggio. Le scue non bastano"
Lo leggo dopo
Sit-in contro Aldrovandi, la madre querela il segretario del Coisp
APPROFONDIMENTI
video
Maccari (Coisp): ''Massimo rispetto per la signora Aldrovandi''
Articolo
Caso Aldrovandi, Cancellieri: "Atto grave,
ma nessuna sanzione contro autori sit-in"
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La madre di Aldrovandi: ''Quella foto parla da sola''
Foto
Poliziotti protestano sotto l'ufficio
della mamma di Aldrovandi
TAG
polizia, manifestazione, sit-in, federico aldrovandi, patrizia moretti, franco maccari, coisp, Cancellieri
FERRARA - Non bastano le scuse all'indomani della manifestazione promossa dal sindacato indipendente di polizia Coisp davanti al comune di Ferrara. Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, ha deciso di querelare il segretario del Coisp Franco Maccari. Lo scrive l'agenzia Adnkronos.
Ieri i poliziotti hanno voluto esprimere solidarietà ai quattro colleghi condannati in via definitiva per omicidio colposo. Per protesta Moretti, che lavora nell'ufficio comunale a pochi metri da dove si è svolto il sit-in, ha esposto l'immagine del figlio ucciso. "Maccari è arrivato a sostenere che la foto del viso martoriato di mio figlio sarebbe addirittura un fotomontaggio - ha scritto sulla sua pagina Facebook Moretti -, mi piacerebbe tanto che lo fosse, ma purtroppo così non è". Quindi le scuse del sindacalista sono state respinte al mittente. "Maccari risponderà di queste affermazioni di fronte all'autorità giudiziaria - ha spiegato la mamma di Aldrovandi - perché ho dato già incarico al mio avvocato Fabio Anselmo di sporgere querela nei suoi confronti e d'ora in poi parlerà lui per me".
Repubblica è su Facebook e Twitter
"Sono nauseata e disgustata da tutto questo - ha aggiunto Moretti -.
Respingo fermamente la solidarietà ipocrita di Maccari che continua ad insultarmi. Maccari sa benissimo che da un mese un furgone del coisp con manifesti e bandiere gira tutta la città di ferrara per poi stazionare di fronte al comune con gli stessi slogan di ieri. Maccari sa benissimo che proprio questo furgone è stato invitato da colleghi suoi ad allontanarsi da quel luogo".
GUARDA Le foto del sit-in
LEGGI La sentenza, carcere per i poliziotti
VIDEO L'ira del sindaco: "E' una provocazione"
Ieri mattina, mentre il drappello di sindacalisti del Coisp - capitanati dall'europarlamentare del Pdl Potito Salatto - manifestavano sotto le finestre del Municipio di Ferrara, Patrizia Moretti era scesa in strada assieme ad alcune colleghe per protestare. E aveva mostrato l'immagine straziante del figlio, Federico, in un lago di sangue. In sua difesa era intervenuto anche il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che ha definito il sit-in una provocazione e chiesto ai sindacalisti dei poliziotti di spostarsi.
"Non avrei voluto farlo - ha raccontato al termine Patrizia Moretti - perché a me costa moltissimo, ma sono scesa con alcune mie amiche e colleghe e ho mostrato prima alla piazza, poi a loro la foto di Federico. Nessuno di loro mi ha guardata e dopo un po' sono andati via. E' stato triste, e doloroso".
La mamma di Federico Aldrovandi ha raccontato anche l'antefatto: "Ad un certo punto ci siamo affacciate alla finestra e abbiamo visto cosa stava accadendo, abbiamo visto il sindaco Tiziano Tagliani scendere e andare a parlare con loro dell'inopportunità del sit in, ma da lì uno dei manifestanti, molto grosso e alto, ha cominciato a inveire contro il sindaco e ho visto anche alcuni spintoni".
La solidarietà del Senato. Nel pomeriggio di ieri, quando la senatrice del Pd MariaTeresa Bertuzzi ha preso la parola nell'aula del Senato, dopo il dibattito con il governo sui marò, tutti i parlamentari e gli esponenti del governo, premier compreso, presenti nell'emiciclo, si sono alzati in piedi e hanno battuto a lungo le mani per esprimere solidarietà alla madre di Federico Aldrovandi. Tra gli esponenti del governo hanno battuto le mani e si sono alzati in piedi in segno di solidarietà anche il ministro dell'Interno Cancellieri (che ha detto: "I manifestanti non rappresentano la polizia. No a sanzioni ma giudizio critico") e l'ex capo della Polizia ora sottosegretario con delegata ai Servizi, Gianni De Gennaro ("Fatto da condannare ma non sono più il capo della polizia"). "La manifestazione indetta dal sindacato di Polizia - ha dichiarato la senatrice Pd Bertuzzi - continua a tenere aperta una ferita". Il sit-in di oggi dei poliziotti, rincara la dose la senatrice del[b] Pdl, Anna Cinzia Bonfrisco, "ha superato ogni limite"[/b]
querela il segretario del Coisp
Patrizia Moretti: "Maccari è arrivato a sostenere che la foto del viso di mio figlio martoriato fosse un fotomontaggio. Le scue non bastano"
Lo leggo dopo
Sit-in contro Aldrovandi, la madre querela il segretario del Coisp
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Caso Aldrovandi, Cancellieri: "Atto grave,
ma nessuna sanzione contro autori sit-in"
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La madre di Aldrovandi: ''Quella foto parla da sola''
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Poliziotti protestano sotto l'ufficio
della mamma di Aldrovandi
TAG
polizia, manifestazione, sit-in, federico aldrovandi, patrizia moretti, franco maccari, coisp, Cancellieri
FERRARA - Non bastano le scuse all'indomani della manifestazione promossa dal sindacato indipendente di polizia Coisp davanti al comune di Ferrara. Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, ha deciso di querelare il segretario del Coisp Franco Maccari. Lo scrive l'agenzia Adnkronos.
Ieri i poliziotti hanno voluto esprimere solidarietà ai quattro colleghi condannati in via definitiva per omicidio colposo. Per protesta Moretti, che lavora nell'ufficio comunale a pochi metri da dove si è svolto il sit-in, ha esposto l'immagine del figlio ucciso. "Maccari è arrivato a sostenere che la foto del viso martoriato di mio figlio sarebbe addirittura un fotomontaggio - ha scritto sulla sua pagina Facebook Moretti -, mi piacerebbe tanto che lo fosse, ma purtroppo così non è". Quindi le scuse del sindacalista sono state respinte al mittente. "Maccari risponderà di queste affermazioni di fronte all'autorità giudiziaria - ha spiegato la mamma di Aldrovandi - perché ho dato già incarico al mio avvocato Fabio Anselmo di sporgere querela nei suoi confronti e d'ora in poi parlerà lui per me".
Repubblica è su Facebook e Twitter
"Sono nauseata e disgustata da tutto questo - ha aggiunto Moretti -.
Respingo fermamente la solidarietà ipocrita di Maccari che continua ad insultarmi. Maccari sa benissimo che da un mese un furgone del coisp con manifesti e bandiere gira tutta la città di ferrara per poi stazionare di fronte al comune con gli stessi slogan di ieri. Maccari sa benissimo che proprio questo furgone è stato invitato da colleghi suoi ad allontanarsi da quel luogo".
GUARDA Le foto del sit-in
LEGGI La sentenza, carcere per i poliziotti
VIDEO L'ira del sindaco: "E' una provocazione"
Ieri mattina, mentre il drappello di sindacalisti del Coisp - capitanati dall'europarlamentare del Pdl Potito Salatto - manifestavano sotto le finestre del Municipio di Ferrara, Patrizia Moretti era scesa in strada assieme ad alcune colleghe per protestare. E aveva mostrato l'immagine straziante del figlio, Federico, in un lago di sangue. In sua difesa era intervenuto anche il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che ha definito il sit-in una provocazione e chiesto ai sindacalisti dei poliziotti di spostarsi.
"Non avrei voluto farlo - ha raccontato al termine Patrizia Moretti - perché a me costa moltissimo, ma sono scesa con alcune mie amiche e colleghe e ho mostrato prima alla piazza, poi a loro la foto di Federico. Nessuno di loro mi ha guardata e dopo un po' sono andati via. E' stato triste, e doloroso".
La mamma di Federico Aldrovandi ha raccontato anche l'antefatto: "Ad un certo punto ci siamo affacciate alla finestra e abbiamo visto cosa stava accadendo, abbiamo visto il sindaco Tiziano Tagliani scendere e andare a parlare con loro dell'inopportunità del sit in, ma da lì uno dei manifestanti, molto grosso e alto, ha cominciato a inveire contro il sindaco e ho visto anche alcuni spintoni".
La solidarietà del Senato. Nel pomeriggio di ieri, quando la senatrice del Pd MariaTeresa Bertuzzi ha preso la parola nell'aula del Senato, dopo il dibattito con il governo sui marò, tutti i parlamentari e gli esponenti del governo, premier compreso, presenti nell'emiciclo, si sono alzati in piedi e hanno battuto a lungo le mani per esprimere solidarietà alla madre di Federico Aldrovandi. Tra gli esponenti del governo hanno battuto le mani e si sono alzati in piedi in segno di solidarietà anche il ministro dell'Interno Cancellieri (che ha detto: "I manifestanti non rappresentano la polizia. No a sanzioni ma giudizio critico") e l'ex capo della Polizia ora sottosegretario con delegata ai Servizi, Gianni De Gennaro ("Fatto da condannare ma non sono più il capo della polizia"). "La manifestazione indetta dal sindacato di Polizia - ha dichiarato la senatrice Pd Bertuzzi - continua a tenere aperta una ferita". Il sit-in di oggi dei poliziotti, rincara la dose la senatrice del[b] Pdl, Anna Cinzia Bonfrisco, "ha superato ogni limite"[/b]
Infine: solo una piccola percentuale di quelli scarcerati con l'indulto sono ritornati in carcere ...
Beh ... magari questa te la potevi anche risparmiare. varie disanime riportano dati ben diversi, vedi ad esempio http://www.carcereaperto.it/giuridico/Indultorecidiva.pdf
Poi magari si può dire che "piccola percentuale" è un concetto soggettivo ... :)
Beh ... magari questa te la potevi anche risparmiare. varie disanime riportano dati ben diversi, vedi ad esempio http://www.carcereaperto.it/giuridico/Indultorecidiva.pdf
Poi magari si può dire che "piccola percentuale" è un concetto soggettivo ... :)
veramente il doc che hai postato parrebbe dare ragione a zorny eh..
Beh io avevo anticipato che la "piccola percentuale" è un concetto soggettivo ... :)