Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: Marijuana (e derivati)

2009-04-04 16:41:43
anche il codice della strada è legge

ma se lo infrangi mica è penale

vuol dire che hai commesso un comportamento illegale (contro la legge) ma non un reato (contro il codice penale), bensì hai commesso una violazione amministrativa

;)
2009-04-04 16:43:47
esatto,
ma io lo so, lui no ^_*
2009-04-04 16:49:24
mamma mia che confusione che fa.................... tra penale e amministrativo..........

qua è chiarissimo

è legale penalmente parlando, ma ci si becca una SANZIONE AMMINISTRATIVA

cito:
L’art. 75 D.P.R. 309/1990 ” Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”, così come modificato dalla L. 49/2006, c.d. Legge Fini sulle droghe, sanziona come illecito amministrativo la condotta di chiunque illecitamente importa, esporta, acquista, riceve a qualsiasi titolo o comunque detiene sostanze stupefacenti o psicotrope fuori dalle ipotesi di cui all’articolo 73, comma 1-bis, che prevede le ipotesi penalmente sanzionate di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, e fuori delle condizioni di cui all’articolo 72, comma 2, cioè l’uso terapeutico di sostanze, è sottoposto, per un periodo non inferiore a un mese e non superiore a un anno, a una o più delle seguenti sanzioni amministrative:
a) sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla;
b) sospensione della licenza di porto d’armi o divieto di conseguirla;
c) sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
d) sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.
L’interessato, inoltre, ricorrendone i presupposti, è invitato a seguire il programma terapeutico e socio-riabilitativo o altro programma educativo e informativo personalizzato in relazione alle proprie specifiche esigenze, predisposto dal servizio pubblico per le tossicodipendenze competente per territorio o da una struttura privata autorizzata.
Nel caso la persona intraprenda e concluda un percorso riabilitativo potrà ottenere la revoca della sanzione che, considerati i tempi di svolgimento del programma, potrebbe già essere stata eseguita.
La legge, quindi, prevede sempre la sanzione amministrativa per chi detiene sostanze stupefacenti per uso personale e ha abolito la distinzione tra “droghe leggere” e “droghe pesanti” a cui si aggiunge la reintroduzione dei limiti quantitativi per poter distinguere l’uso personale dall’uso finalizzato allo spaccio.
Il governo ha fissato i “limiti soglia” massimi delle sostanze stupefacenti che costituiscono il discrimine fra ”uso personale” e ‘’spaccio” con decreto dell’11 aprile 2006 del Ministero della Salute che contiene le tabelle attuative della c.d. Legge Fini sulle droghe elaborate dalla Commissione tecnica all’uopo istituita

(edited)
2009-04-04 17:45:35
ripassa diritto!! :-PPPP
2009-04-04 18:44:13
per ritornare al discorso degli effetti fisici, e per rispondere a ciccio pancaro, la distinzione tra droghe leggere e droghe pesanti non esiste, chimicamente parlando.

una droga è "una sostanza sostanza che introdotta in un organismo vivente, ne modifica il funzionamento e/o gli atteggiamenti sia fisici sia psichici e dal cui consumo derivi assuefazione"
per assuefazione si intende "tolleranza e dipendenza progressive".
Esempi: l'alcool, la nicotina, il thc, la cocaina, l'oppio, ecc.

la natura "ragiona" in termini di armonia ed equilibrio sistemico, non di leggero o pesante.
se io ho sviluppato certe skill, come il record di apnea in profondità, posso affrontare delle situazioni in cui altri morirebbero. per me un tale stress fisico è una passeggiata, per altri è mortale. allora lo stress di andare a 100 metri sott'acqua in apnea è leggero o pesante?

l'overdose da thc esiste. E' stimato in 20.000 dosi assunte in meno di 24 ore.
a quella concentrazione si assiste all'arresto cardiaco di un soggetto sano. Che poi non sia possible raggiungere una tale concentrazione in un giorno è un'altro paio di maniche, ma esiste SEMPRE una soglia per qualunque sostanza psicotropa oltre la quale l'organismo ad essa sottoposto inizia a malfunzionare per poi arrivare al collasso di uno dei sistemi organici vitali. Si muore anche con altissime concentrazioni di alcool nel sangue.
Inoltre, non tutti hanno il cuore di un ventenne in perfetta salute che fa regolarmente sport.
Non mi meraviglia che la gente si meravigli di discorsi chimicamente ovvi. Ci hanno educato a non pensare in termini corretti.

Non bisogna assolutamente trattare questi argomenti o affrontarne la realtà a partire dalle 4 cose che si sanno, "tanto lo so che non mi fa nulla..." è l'ultima cosa che ha detto un esercito di gente che è finita sottoterra.

quando si tratta di droghe e di alterazioni dello stato fisico e mentale non si è mai troppo prudenti.
e te lo dice uno che non crede nel proibizionismo o nei "no, punto e basta."

Est modus in rebus, dicevano i saggi latini, e con gli stupefacenti anche se ci metti il modus corri sempre e comunque un rischio. Tanto per cominciare, il rischio di non essere al 100% delle tue potenzialità fisiche e mentali.
A chi risponderebbe, "ma con la coca vai oltre il 100%" rispondo "balle!". L'effetto di una droga si misura durante tutto l'arco di latenza. L'accelerazione delle funzioni fisiologiche (per un breve periodo di tempo) è un forte stress a cui il corpo deve poi porre rimedio in tempi molto più lunghi (latenza del down psico-fisico). senza contare altri aspetti su cui non mi dilungo.

Eppoi fumare fa venire i tumori, gli edemi, riduce le capacità cerebrali, peggiora la vista, danneggia il cuore e aumenta lo stress fisico e psicologico, per dirne solo alcune.
E questo anche se dentro le sigarette non ci metti nulla. Figurati se ci metti dentro una sostanza psicotropa che ha il suo personale curriculum di potenziali danni e ci togli il filtro.

Non dar retta a chi dice che fumare le canne non fa male, non dà assuefazione fisica e stronzate simili. Non sanno di che parlano, vogliono solo sentirsi tranquilli con loro stessi ingannandosi e ingannandoti. Anche se lo fanno in buona fede sbagliano comunque.

Poi, ognuno è libero di fumare quello che vuole, anche i corni di rinoceronte, se sta a casa sua e non fa danni, secondo me.
Saranno molto semplicemente cazzi suoi. In tutti i sensi.
(edited)
2009-04-04 18:52:38
Eppoi fumare fa venire i tumori, gli edemi, riduce le capacità cerebrali, peggiora la vista, danneggia il cuore e aumenta lo stress fisico e psicologico, per dirne solo alcune. ...

già ...
2009-04-04 19:07:46
Nel mio caso ne ho fatto un uso massiccio fino ai 17/28 anni, diciamo fino a quando ho iniziato a lavorare serio. Ora quando posso o c'è l'occasione la fumo più che volentieri.
Ma la scimmia se n'è andata via.
Non dà assuefazione.
2009-04-04 19:10:04
di scimmia ci sei rimasto tu
2009-04-04 19:13:16
Eppoi lavorare fa venire i tumori, gli edemi, riduce le capacità cerebrali, peggiora la vista, danneggia il cuore e aumenta lo stress fisico e psicologico, per dirne solo alcune. ...

heheheh
(edited)
2009-04-04 19:18:00
Non dar retta a chi dice che fumare le canne non fa male, non dà assuefazione fisica e stronzate simili. Non sanno di che parlano, vogliono solo sentirsi tranquilli con loro stessi ingannandosi e ingannandoti. Anche se lo fanno in buona fede sbagliano comunque.

In breve: in base a cosa lo dici? Hai conosciuto persone che sono state o sono tuttora fisicamente assuefatte alla marjuana? Se sì chi sono? Che sintomi hanno? Stanno male? Non riescono a rinunciare a una canna?
Lo chiedo perchè la tua affermazione di cui sopra discorda sia con gli studi seri fatti sull'argomento (anche quelli che ne sottolineano il danno fisico), sia con la mia personale esperienza e di tutti quelli che conosco.
2009-04-04 19:39:15
tempo fa dei moderatori seri avrebbero chiuso il 3d...ora le regole sono cambiate?
2009-04-04 20:02:58
Perché mai questo 3d dev'essere chiuso?Qui nessuno inneggia al drogarsi,semplicemente ciccio pancaro ha chiesto opinioni sull'argomento ed ognuno sta dicendo la sua.La disinformazione è ciò che porta a mostri sociali come i ragazzini di oggi che nella loro ignoranza per noia invece di leggersi un libro o giocare a pallone per combattere la noia danno fuoco alle persone.
2009-04-04 20:09:21
riepto un vecchio saggio perchè qui si va per la tangente...


chi sa, parli, cioè che ha provato, fumato per anni, smesso e ricominciato, provato varie cose e non solo studiato.


chi parla con il libro in mano non sa un cavolo... certe reazioni chimimche un conto è leggerle un conto è sentirle avvenire nel proprio corpo.


il secondo soggetto può insegnarti qualcosa sull'argomento, il primo no, sempre e comunque.

se poi ha fatto entrambe le cose, esperienza + studio... ancora meglio.
2009-04-04 20:18:30
lo dico con tutto il rispetto, secondo me non hai ben chiaro il concetto chimico di assuefazione, che è duplice.

una domanda: ti sentivi alterato quando, dopo aver fumato per 30 giorni di seguito non trovavi nemmeno uno spinellino? ti innervosiva? avevi la cosidetta scimmia?
se si, eri dipendente.

se dopo 30 giorni (dico trenta per indicare un periodo in cui i sintomi possono essere manifesti, senza scendere nalla chimica della cosa, che inveceè immediata, seppur impercettibile) con uno spinello non ottenevi gli stessi ed identici risultati del primo spinello del primo giorno, allora avevi sviluppato una tolleranza progressiva alla sostanza, che ti spingeva ad aumentare il dosaggio per ottenere gli stessi identici risultati dei giorni precedenti. Quindi eri assuefatto, e stavi diventando dipendente.

la dipendenza fisica da una sostanza è reversibile. E' solo questione di astinenza e di tempo.
Solo, più è sviluppata una dipendenza fisica, più forte è la dipendenza psicologica.
E la dipendenza psicologica è più difficile da sconfiggere rispetto a quella puramente fisica.
non amo le distinzioni tra fisico e psichico, perchè la psiche fonda le sue dinamiche nella realtà chimica del cervello. Ma semplifichiamo pure, così da poterci intendere nel contesto del modello culturale dominante.

Ti faccio un esempio citando il fenomeno eroina:
chi opera nell'ambiente stima il tempo necessario a liberarsi della dipendenza chimica di un soggetto mediamente vulnerabile a questa sostanza moltiplicando per 7 il periodo di utilizzo.
(ti sei bucato per 2 anni, ci vorranno 14 anni per liberarti completamente dal richiamo fisico della sostanza).
Se invece parliamo del richiamo psicologico, è comune opinione che non si cancelli mai del tutto.
Ci sono persone che sono tornate al buco dopo 20 anni di astinenza totale. Cioè quando erano "chimicamente" pulitissime.

Per continuare, certo che conosco persone chimicamente assuefatte alla Marijuana. A bizeffe.
Stanno male, cioè peggio di come starebbero, appena sono sicuri di non poter fumare (dipendenza psichica) o dopo qualche ora che non possono fumare (dipendenza fisica).

Non solo non riescono a rinunciare ad una canna, o lo fanno con estrema sofferenza, ma appena possono fumano. Al di là di ovvie considerazioni sull'opportunità.
Conosco persone che si sono rovinate il carattere con la Marijuana, i rapporti sociali e quant'altro.
Al di là degli effetti chimici, ciò che ti allotana dai problemi e dalla realtà in maniera cotante e continuativa non può che nuocerti, sulla lunga. Intanto una dinamica molto sviluppata di questo tipo non ti permette di diventare un uomo, in quanato ti rinchiude nel tuo mondo fatato, mentre gli uomini affrontano i problemi quando essi si prsentano e non hanno paura del dolore, perchè sanno che fa parte della vita e l'accettano.
Ovvio che qui parliamo di livelli elevati di dipendenza e di assuefazione. Ma è questione di quantità, non di qualità della sostanza. Se hai voglia di leggerlo ho scritto un post poco più addietro sui "fatti" della marijuana. E' circostanziato e abbastanza completo, visto che non ho il dono della sintesi.

gli studi seri sull'argomento hanno natura chimica. gli studi che ti dicono, dopo 5 giorni non mi rode più il culo, quindi non sono dipendente, lasciano iltempoche trovano e non hanno base scientifica. nessuno studio chimico serio ti dirà che una sostanza psicotropa come il thc non genera assuefazione. E quindi, col tempo, dipendenza fisica. anche la lecitina sviluppa una leggera dipendenza chimica, se lo vogliamo dire, e perfino alcune molecole correlate con il cioccolato.
che poigli effettisiano così leggeri per un corpo umano da essere trascurabili non significa che tali meccanismi chimici non s'inneschino.

la chimica è chimica, e come la fisica e la matematica non è un'opinione.
ad azione-reazione. anche se, nel caso della marijuana, la dipendenza fisica è "leggera" e facilmente reversibile (si parla di alcuni giorni di stress fisico contro i mesi e perfino gli anni della cocaina e dell'oppio e dell'eroina).
insomma, il fatto che il consumo occasionale difficilmente sfoci in una dipenenza fisica, per la quale ci vuole un consumo prolungato e consistente, non significa che la sostanza in questione non sia in grado di generarla.

secondo te da dove viene la dipendenza che chiami psicologica? cioè la scimmia?
sei sicuro che quando ti tremano le mani o sei intrattabile o ti senti depresso o ti rode il culo e non sai perchè (lo sai benissimo perchè) quella sia dipendenza psicologica? Nel tuo corpo in quel momento sono in atto un numero altissimo di reazioni chimiche non normali. se vuoi possimo anche chiamarla dipendenza psicologica, ma è come dire che un aereo è un uccello di ferro che vola invece che un macchinario volante.
il concetto non cambia: il corpo ne richiede a prescindere che tu gliene voglia dare in quell'esatto momento. questa è dipendenza fisica.
(edited)
2009-04-04 20:22:46
ho fumato dai 19 ai 31 anni. in quell'arco di tempo ho smesso per 9 mesi, poi ho ricominciato, poi ho smesso di nuovo. Per diversi anni ho studiato chimica da solo e con mio padre, che è farmacista e chimico di laboratorio. posso parlare?
2009-04-04 20:45:39
chi parla con il libro in mano non sa un cavolo...

una falsa convinzione che non porta da nessuna parte

non è necessario "toccare con mano" le cose per conoscere quanto basta

per esempio nessuno scienziato (per non parlare dei profani) può vedere gli atomi e le molecole, ciò non toglie che esistono e se ne possono conoscere le conseguenze sul fisico delle persone

ci mancherebbe che per conoscere i pericoli della droga si debba per forza fare uso di droga