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Subject: Terremoto Abruzzo
600000€ per restaurare lo scheletro di un mammut?!?...... solo a me sembrano un enormità?..... sono sicuro che se si chiamava una ditta tedesca di restauro ne chiedeva meno di un terzo........ ma siamo in Italia........
chissà cosa c'è scappato fori con quei soldi..........
tra l'altro l'articolo che ho postato parlava di "lievissimi danni"............
in compenso festa in pompa magna con comici di zelig, ricchi premi e cotillon..............
mi fanno schifo i miei alti capi: per la fantomatica immagine hanno venduto il nostro culo.........
chissà cosa c'è scappato fori con quei soldi..........
tra l'altro l'articolo che ho postato parlava di "lievissimi danni"............
in compenso festa in pompa magna con comici di zelig, ricchi premi e cotillon..............
mi fanno schifo i miei alti capi: per la fantomatica immagine hanno venduto il nostro culo.........
tra l'altro a me risulta che le forze dell'ordine (non so se anche la GdF) abbiano seri problemi di budget tanto da far fatica a pagarsi la benzina.
In una situazione del genere la rinuncia di un giorno di lavoro dovrebbe servire come auto finanziamento altro che restaurare mammuth (tra l'altro con tutti quei soldi dovrebbero clonarlo stile Jurassic Park........).
Comunque non vedo che bisogno abbia un corpo armato, in qualunque caso, di farsi della pubblicità, anche se per beneficenza. L'unico ritorno lo vedo per i dirigenti che hanno autorizzato il tutto.
In una situazione del genere la rinuncia di un giorno di lavoro dovrebbe servire come auto finanziamento altro che restaurare mammuth (tra l'altro con tutti quei soldi dovrebbero clonarlo stile Jurassic Park........).
Comunque non vedo che bisogno abbia un corpo armato, in qualunque caso, di farsi della pubblicità, anche se per beneficenza. L'unico ritorno lo vedo per i dirigenti che hanno autorizzato il tutto.
Io a L'Aquila ci sono stato, ho esplorato il centro storico per una intera giornata, e sono molto scettico sul fatto che si possa recuperare davvero, al di là dei proclami e degli spot più o meno politici. E' una cosa immane, ciclopica, come tempi e costi, e ragionando da imprenditore è assolutamente senza senso.
La gran parte sono edifici d'epoca, il cui recupero comporta anche il rispetto degli aspetti architettonici, cosa molto difficile quando c'è anche la necessità di renderli antisismici. Il resto sono palazzine degli anni 60 e 70, per la maggior parte davvero orribili e assolutamente fuori contesto nel tessuto architettonico della città, e concordo con chi disse a suo tempo (forse Sgarbi?) che sarebbe meglio abbatterle definitivamente (ovviamente dando una casa alternativa) piuttosto che tentare di recuperarle.
Il tutto comunque ha dei costi spaventosi.
Questa è la zona della tristemente famosa "casa dello studente", si vedono i ricordini appesi alla barriera
La gran parte sono edifici d'epoca, il cui recupero comporta anche il rispetto degli aspetti architettonici, cosa molto difficile quando c'è anche la necessità di renderli antisismici. Il resto sono palazzine degli anni 60 e 70, per la maggior parte davvero orribili e assolutamente fuori contesto nel tessuto architettonico della città, e concordo con chi disse a suo tempo (forse Sgarbi?) che sarebbe meglio abbatterle definitivamente (ovviamente dando una casa alternativa) piuttosto che tentare di recuperarle.
Il tutto comunque ha dei costi spaventosi.
Questa è la zona della tristemente famosa "casa dello studente", si vedono i ricordini appesi alla barriera
Sono abbastanza d'accordo con te. Investire nella cultura museale favorirà anche un maggiore flusso turistico, con benefici a pioggia su tutta la comunità.
non so, a me sembrano tanti soldi, forse troppi per una singola cosa...
anche ricostruire il centro credo che ce ne sarebbe stato giovamento per il turismo....
edit: effettivamente ricostruire forse sarebbe stato quasi impossibile data la molte di lavoro, ma rimango comunque scettico di fronte all'enorme spesa
(edited)
non so, a me sembrano tanti soldi, forse troppi per una singola cosa...
anche ricostruire il centro credo che ce ne sarebbe stato giovamento per il turismo....
edit: effettivamente ricostruire forse sarebbe stato quasi impossibile data la molte di lavoro, ma rimango comunque scettico di fronte all'enorme spesa
(edited)
Oggettivamente la cifra mi pare grossina... a meno che non racchiuda anche l'intera struttura museale
(edited)
(edited)
se avete voglia di leggere un'altra pagina di schifezze all'italiana:
Ecco il dossier di Bruxelles: le new town costate il 158% in più dei prezzi di mercato
Un danese ha perlustrato l’Abruzzo del dopo terremoto per tre anni, ha visitato una spettrale città chiamata L’Aquila, poi ha steso un report che è diventato un documento d’accusa contro la ricostruzione. Tutto esasperatamente costoso. E per di più tutto fatto in nome della legge. Un dossier della commissione di controllo del bilancio di Bruxelles racconta la fiera dello spreco dopo la notte del 6 aprile 2009. Case troppo care, fondi comunitari spesi male, norme violate, materiali scadenti, appalti sospetti. Firmato Søren Søndergaard, deputato europeo della Sinistra unitaria, inviato in Italia per verificare come è stato usato il denaro dei contribuenti dell’Unione.
Ogni appartamento è costato il 158 per cento in più del valore di mercato, il 42 per cento degli edifici è stato realizzato con i soldi dei contribuenti europei (e non con quelli del governo italiano, come ha sempre sostenuto l’ex premier Silvio Berlusconi), solo il calcestruzzo è stato pagato 4 milioni di euro in più del previsto. E 21 milioni in più i pilastri dei palazzi. Cifre ufficiali della Corte dei Conti europea, tutte richiamate nel report di Søndergaard. Dove si censura il silenzio dell’Europa che è stata a guardare mentre qui si sperperava, dove si «deplora » l’invio di dati «apparentemente non corretti» trasmessi a Bruxelles dal Dipartimento della Protezione Civile, dove si elenca minuziosamente tutto ciò che lui stesso ha riscontrato nelle sue missioni. Su prefabbricati, acciaio, ammortizzatori sismici, bagni chimici, contratti a imprese. Sempre oltre icosti preventivati, soprattutto quelli fissati dai «manuali». E anche di tanto.
Il suo dossier sarà discusso al Parlamento europeo giovedì 7 novembre e presentato questa mattina, in anteprima all’Aquila, nelle sale del consiglio regionale. È la sintesi di una lunga «istruttoria» condotta in Abruzzo da Søndergaard — membro della Cont, la commissione di controllo del bilancio di Bruxelles — insieme al suo collaboratore Roberto Galtieri per indagare su dove erano finiti gli stanziamenti comunitari dopo la potentissima scossa di quella notte, trecentonove morti, decine di migliaia di sfollati e un business infinito intorno ai cinquantasei comuni abruzzesi dentro il «cratere».
La prima volta sono arrivati all’Aquila l’8 ottobre del 2010. Poi hanno cominciato a investigare mese dopo mese, fino a ultimare questo report che giovedì prossimo dovrà vagliare il Parlamento di Bruxelles.
Il dossier del deputato danese comincia dalla fine, dall’ultima visita all’Aquila: «La situazione del centro storico rimane sostanzialmente invariata. In quattro anni solo un paio di edifici (uno pubblico e uno privato) sono stati ricostruiti nella cosiddetta zona rossa…». Poi informa la sua commissione dei sopralluoghi negli edifici del progetto CASE (Complessi Antisimici Sostenibili ed Ecocompatibili) e in quello dei MAP (Moduli Abitativi Provvisori), dove ha verificato con il suo «ispettore» Galtieri cosa c’era cosa e cosa non c’era: «Nelle case e nelle scuole non ci sono pannelli a indicare che sono state costruite con i fondi Ue… ma al contrario ci sono pannelli che specificano “edifici realizzati con donazioni da enti privati e amministrazioni locali”. Ciò è in contraddizione con le norme europee…».
Poi ancora segnala alla commissione la qualità delle costruzioni dei MAP: «Il materiale è generalmente scarso… impianti elettrici difettosi… intonaco infiammabile… alcuni edifici sono stati evacuati per ordine della magistratura perché “pericolosi e insalubri”… Quello di Cansatessa è stato interamente evacuato (54 famiglie) e la persona responsabile per l’appalto pubblico è stato arrestato e altre 10 persone sono sotto inchiesta».
Un capitolo intero è dedicato alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni nei lavori della ricostruzione. Primo punto: «Un numero di sub appaltatori non disponeva del certificato antimafia obbligatorio». Secondo punto: «Il Dipartimento della Protezione civile ha aumentato l’uso del sub appalto consentito dal 30 al 50 per cento». Terzo punto: «Un latitante è stato scoperto nei cantieri della Edimo, che è una delle 15 imprese appaltatrici ». Quarto punto: «Una parte dei fondi per i progetti CASE e MAP sono stati pagati a società con legami diretti o indiretti con la criminalità organizzata… ma le competenti autorità italiane non hanno ancora reso pubblici questi dati… «. Quinto punto: «La commissione bilancio Ue ha dichiarato di avere scoperto casi di frode, ha comunicato tali risultati al Dipartimento della Protezione Civile, che successivamente ha scambiato questi progetti connessi con la frode con progetti nei quali non è stata scoperta alcuna frode…».
Ecco il dossier di Bruxelles: le new town costate il 158% in più dei prezzi di mercato
Un danese ha perlustrato l’Abruzzo del dopo terremoto per tre anni, ha visitato una spettrale città chiamata L’Aquila, poi ha steso un report che è diventato un documento d’accusa contro la ricostruzione. Tutto esasperatamente costoso. E per di più tutto fatto in nome della legge. Un dossier della commissione di controllo del bilancio di Bruxelles racconta la fiera dello spreco dopo la notte del 6 aprile 2009. Case troppo care, fondi comunitari spesi male, norme violate, materiali scadenti, appalti sospetti. Firmato Søren Søndergaard, deputato europeo della Sinistra unitaria, inviato in Italia per verificare come è stato usato il denaro dei contribuenti dell’Unione.
Ogni appartamento è costato il 158 per cento in più del valore di mercato, il 42 per cento degli edifici è stato realizzato con i soldi dei contribuenti europei (e non con quelli del governo italiano, come ha sempre sostenuto l’ex premier Silvio Berlusconi), solo il calcestruzzo è stato pagato 4 milioni di euro in più del previsto. E 21 milioni in più i pilastri dei palazzi. Cifre ufficiali della Corte dei Conti europea, tutte richiamate nel report di Søndergaard. Dove si censura il silenzio dell’Europa che è stata a guardare mentre qui si sperperava, dove si «deplora » l’invio di dati «apparentemente non corretti» trasmessi a Bruxelles dal Dipartimento della Protezione Civile, dove si elenca minuziosamente tutto ciò che lui stesso ha riscontrato nelle sue missioni. Su prefabbricati, acciaio, ammortizzatori sismici, bagni chimici, contratti a imprese. Sempre oltre icosti preventivati, soprattutto quelli fissati dai «manuali». E anche di tanto.
Il suo dossier sarà discusso al Parlamento europeo giovedì 7 novembre e presentato questa mattina, in anteprima all’Aquila, nelle sale del consiglio regionale. È la sintesi di una lunga «istruttoria» condotta in Abruzzo da Søndergaard — membro della Cont, la commissione di controllo del bilancio di Bruxelles — insieme al suo collaboratore Roberto Galtieri per indagare su dove erano finiti gli stanziamenti comunitari dopo la potentissima scossa di quella notte, trecentonove morti, decine di migliaia di sfollati e un business infinito intorno ai cinquantasei comuni abruzzesi dentro il «cratere».
La prima volta sono arrivati all’Aquila l’8 ottobre del 2010. Poi hanno cominciato a investigare mese dopo mese, fino a ultimare questo report che giovedì prossimo dovrà vagliare il Parlamento di Bruxelles.
Il dossier del deputato danese comincia dalla fine, dall’ultima visita all’Aquila: «La situazione del centro storico rimane sostanzialmente invariata. In quattro anni solo un paio di edifici (uno pubblico e uno privato) sono stati ricostruiti nella cosiddetta zona rossa…». Poi informa la sua commissione dei sopralluoghi negli edifici del progetto CASE (Complessi Antisimici Sostenibili ed Ecocompatibili) e in quello dei MAP (Moduli Abitativi Provvisori), dove ha verificato con il suo «ispettore» Galtieri cosa c’era cosa e cosa non c’era: «Nelle case e nelle scuole non ci sono pannelli a indicare che sono state costruite con i fondi Ue… ma al contrario ci sono pannelli che specificano “edifici realizzati con donazioni da enti privati e amministrazioni locali”. Ciò è in contraddizione con le norme europee…».
Poi ancora segnala alla commissione la qualità delle costruzioni dei MAP: «Il materiale è generalmente scarso… impianti elettrici difettosi… intonaco infiammabile… alcuni edifici sono stati evacuati per ordine della magistratura perché “pericolosi e insalubri”… Quello di Cansatessa è stato interamente evacuato (54 famiglie) e la persona responsabile per l’appalto pubblico è stato arrestato e altre 10 persone sono sotto inchiesta».
Un capitolo intero è dedicato alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni nei lavori della ricostruzione. Primo punto: «Un numero di sub appaltatori non disponeva del certificato antimafia obbligatorio». Secondo punto: «Il Dipartimento della Protezione civile ha aumentato l’uso del sub appalto consentito dal 30 al 50 per cento». Terzo punto: «Un latitante è stato scoperto nei cantieri della Edimo, che è una delle 15 imprese appaltatrici ». Quarto punto: «Una parte dei fondi per i progetti CASE e MAP sono stati pagati a società con legami diretti o indiretti con la criminalità organizzata… ma le competenti autorità italiane non hanno ancora reso pubblici questi dati… «. Quinto punto: «La commissione bilancio Ue ha dichiarato di avere scoperto casi di frode, ha comunicato tali risultati al Dipartimento della Protezione Civile, che successivamente ha scambiato questi progetti connessi con la frode con progetti nei quali non è stata scoperta alcuna frode…».