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Subject: Terremoto Abruzzo

2010-07-08 01:27:20
non sarò politicamente attivo al tuo pari ma una dozzina di manifestazioni le avrò fatte. ragionassi basandomi solo sulla mia esperienza dovrei dire che i reparti della celere sono tutti composti da agnellini, dato che non mi è mai successo niente. ma sono consapevole di non vivere nel paradiso delle torte. so che nel passato sono esistite la Diaz, Bolzaneto, tanti altri avvenimenti di piazza (e di galera) poco chiari ad andarci piano.
il punto è che sono casi singoli. non si possono sommare a cuor leggero. possibile che abbiano un substrato comune, i metodi di addestramento, la catena di comando, o altro. ma mettendoli a forza tutti insieme per spremerne che una più che buona parte dei cellerini è "infame" (come canticchiano a Roma) non è un risultato accettabile. altrimenti è come se affermassi che tutti i reparti mobili di polizia, carabinieri, GdF, etcetera, sono responsabili in solido della Diaz, o della morte di Cucchi, fino all'ultimo agente con casco e manganello, anche a migliaia di chilometri dal luogo del crimine. te lo ripeto ancora: non si può passare da alcuni particolari al generale. è un errore nel ragionamento, sono falsi sillogismi.

te lo ripeto ancora. questo è un argomento importante. non ci sto a farlo seppellire sotto conclusioni banali ed imprecise.
2010-07-08 01:37:43
cosa vuoi che ti dica, le mele marce saranno meno di quanto credo io e forse più di quante pensi tu, ma il discorso non è questo! io pretendo che in uno Stato moderno ed occidentalizzato come il nostro (che poi ora come ora, fino a che punto lo è?), non ce ne siano affatto! i test psicologici per l'accesso nell'arma non sono fatti a caso. Bisogna capire subito chi è in grade di compiere azioni come quelle della Diaz e non permettergli di entrare! io pretendo che le forze dell'ordine siano una sicurezza per i cittadini, che infondano fiducia, che siano persone moralmente integre e ora, è sotto gli occhi di tutti, queste certezze non ci sono.
2010-07-08 01:45:43
io pretendo che le forze dell'ordine siano una sicurezza per i cittadini, che infondano fiducia, che siano persone moralmente integre e ora, è sotto gli occhi di tutti, queste certezze non ci sono.

mettersi a contare le mele marce (o a etichettarle a priori) non credo sia una buona strada per ottenere quel che pretendi; cercare di andare oltre all'opinione comune e capirne cause e soluzioni (insieme, con chi in questo è coinvolto in prima persona), per quanto più difficile, mi sembra una strada ben più promettente.
(direi però che siamo piuttosto OT ;) )
2010-07-08 02:05:46
mah! io sono piuttosto sfiduciato e credo che in un periodo come questo di risse in parlamento, di legge bavaglio, di tagli all'istruzione, il dialogo non sia tanto facile da ottenere! per come la vedo io ci stiamo avviando verso un progressivo peggioramento e temo che la rotta, per un bel po', non tenderà ad invertirsi. spero di sbagliarmi.

si forse siamo "leggermente" OT
2010-07-08 07:53:08
scusate, ma la discussione, post mia domanda, è andata sull'ennesima domanda che andrà sempre irrisolta: "sono tutti delinquenti quelli che stanno nei reparti antisommossa"?

alla mia domanda (perchè se un questore o il titolare dell'ordine pubblico dice "tu li non passi" la gente vuole passarci lo stesso?) nessuno ha risposto.............

poi per mia natura non credo ne alla tesi del totale pacifismo ne a quella ridicola dei no global violenti infiltrati.

2010-07-08 08:25:21
poi per mia natura non credo ne alla tesi del totale pacifismo ne a quella ridicola dei no global violenti infiltrati.

Karlacci, chi si infiltra viene mandato dalle autorità stesse come dichiarato da Cossiga che con la tattica degli infiltrati che esacerbavano gli animi poi manganellavano tutti.

Lo fecero anche gli USA con tutte quelle organizzazioni pacifiste e attiviste dei diritti civili vedi COINTELPRO

http://it.wikipedia.org/wiki/COINTELPRO

Venne usato anche in Italia un programma del genere contro il terrorismo.

E' un vecchio trucco: si infiltrano persone nella manifestazione o nel gruppo che provocano per riscaldare gli animi per poi giustificare le manganellate.

Vedi G8 di Genova.

Ah, per essere precisi, io sono uno di quelli che al posto del carabiniere avrebbe sparato, sia ben chiaro.

Però non venirmi a dire i governi non infiltrano la gente per fare in modo che i gruppi siano violenti per poi poter giustificare l'intervento con la forza perchè ti ricordo che la sentenza di merito del g8 condanna tutti i vertici delle forze di polizia.

OT: Una cosa del genere molto più in grande avvenne con le BR: Moretti docet. Fine OT

Sai come si risolve il problema? Mettiamo un bel numero sul casco: garantisce la denuncia in caso di abusi e l'anonimato del poliziotto in caso di vendette.

Hai notato vero che nelle sommosse della Thailandia la celere thailandese aveva i numeri sul casco?
2010-07-08 10:46:57
poi per mia natura non credo ne alla tesi del totale pacifismo ne a quella ridicola dei no global violenti infiltrati.


ma non è una cosa che invento io o un altro, c'è un ex presidente della repubblica che ha dichiarato di aver usato questa mossa più volte. io credo che se si organizza un corteo per contestare il governo che intanto sta tranquillamente pranzando è ovvio che il corteo non venga autorizzato. la natura stessa del corteo, che nasce come forma di contestazione, prevedere quindi il fregarsene del divieto.
2010-07-08 11:12:45
alla mia domanda (perchè se un questore o il titolare dell'ordine pubblico dice "tu li non passi" la gente vuole passarci lo stesso?) nessuno ha risposto.............

Non so dove han tentato di passare e del perchè non potevano.
Ma non è che, forse, un corteo tenta di aver la maggiori visibilità possibile? Nel caso specifico mi sembra ovvio che il corteo tenti di andare sotto casa del premier per far sentire le proprie ragioni
2010-07-08 12:17:21
Ma io veramente ho sentito da interviste ad una responsabile del corteo che le autorizzazioni le avevano!

I giornali dicono l'opposto...

Cosa devo credere? Mah...
2010-07-08 12:51:45
io credo che uno stato repressivo ed autoritario ad una manifestazione di protesta reagisce sempre con la violenza con il fine di marginalizzare i manifestanti dall'opinione pubblica e farli apparire pericolosi estremisti.

Se la violenza non parte dai manifestanti la si provoca in ogni modo: infiltrazioni, ordini controversi, permessi dati e negati, permessi dati ma poi durante il corteo il polizziotti li negano, provocazioni etc.

Ciò non significa che i manifestanti siano tutte brave persone, ma dall'altro lato c'è lo Stato, organizzato e gerarchico, anche solo fare il paragone è imbarazzante, lo stato dovrebbe sempre e comunque fare la "cosa giusta"..
2010-07-08 14:07:54
è uno schifo, sto cercando di documentarmi un pò e ho visto che già dal 27 giugno si sapeva della manifestazione e della volontà di manifestare a piazza navona, anzi era prevista per il 6 ed è stata spostata per dare spazio ad un'altra manifestazione quindi le cose sembravano organizzate per tempo e ben benino visto che la regione abruzzo appoggiava ufficialmente la manifestazione...verità assolute ancora non se ne vedono perché l'autorizzazione arriva dalla bocca di uno e sparisce nella bocca dell'altro

ora i manifestanti dovevano arrivare da A (piazza venezia) a B(piazza navona):



le X rosse è dove sono stati bloccati (via del corso e via del plebiscito)..come c'arrivavano?volando?

ora non perché i giornalisti della rai e dei dipendenti del re stanno muti devono restare muti pure loro..almeno il gusto di urlare che sono stati ampliamente presi per il culo glielo se lo volevano cacciare ma li han presi a manganellate

e la mia opinione è che tutti gli agenti in grado di alzare il manganello non siano delle mele marce, sono proprio della feccia...perché anche se ti è stato ordinato di mantenere la posizione in ogni modo tu mantieni la posizione ed è il tuo lavoro, ma sei un uomo con una mente e se hai picchiato vuol dire che volevi picchiare visto che c'era solo ressa e nessun pericolo di vita, se va contro i tuoi principi non lo fai e ti limiti ad alzare lo scudo
2010-07-08 14:19:28
post


La manifestazione degli aquilani a Roma: cosa si sa e cosa no
Nessuno conosceva il percorso ufficiale della manifestazione: né la Questura né i promotori
Una parte del corteo si scontra con la polizia in piazza Colonna, tre persone restano lievemente ferite

7 luglio 2010 | Italia

Questa mattina a Roma circa cinquemila cittadini aquilani hanno protestato per la situazione della loro città, ancora in gravi difficoltà dopo il terremoto dell’anno scorso. In particolare, gli aquilani chiedono che sia stilato un piano organico per la ricostruzione del centro e chiedono una proroga dell’esenzione dal pagamento delle tasse che fu accordata loro dal governo subito dopo il sisma.

I manifestanti sono arrivati a Roma e si sono radunati in piazza Venezia con l’obiettivo di muoversi verso il Parlamento, qualche centinaio di metri oltre. Piazza Montecitorio era chiusa per una concomitante manifestazione delle associazioni di disabili in protesta contro i tagli contenuti nella nuova finanziaria. Qui c’è la prima questione irrisolta: a Roma è consueto che si tengano due o tre manifestazioni al giorno, ma non è chiaro se la manifestazione degli aquilani fosse stata autorizzata o no. Quello che sappiamo è che alla partenza del corteo la polizia ha predisposto le normali misure di sicurezza, senza contestare la sua legittimità. Quando sono cominciati gli scontri -- ci arriviamo -- la polizia ha detto invece che il corteo non era autorizzato.

Gli scontri cominciano quando un centinaio di manifestanti cerca di forzare il blocco della polizia in via del Corso, la strada che collega piazza Venezia a Montecitorio, allo scopo di dirigersi verso il palazzo della Camera. Anche qui, non è chiaro quale fosse il percorso previsto: il sindaco dell’Aquila ha detto di non saperlo, la polizia ha detto che il tragitto non poteva prevedere l’arrivo a Montecitorio, data la presenza dell’altra manifestazione. Fatto sta che i carabinieri reagiscono ai tentativi di forzare il blocco con qualche piccola carica.

A un certo punto il blocco viene parzialmente aperto e diverse centinaia di persone si dirigono verso il secondo blocco che si trova in piazza Colonna, da cui si accede a Montecitorio. È lì che avvengono gli scontri più violenti: i manifestanti premono, la polizia tira fuori i manganelli, tre persone restano lievemente ferite. L’intervento del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, calma i manifestanti e li convince a fermarsi: la notizia che sia lui stesso colpito da una manganellata è successivamente smentita. È a piazza Colonna che, poco dopo, arriva Pierluigi Bersani. Un altro gruppo di persone intanto torna indietro e si dirige verso un blindatissimo Palazzo Grazioli, residenza romana di Silvio Berlusconi in via del Plebiscito, di nuovo nei pressi di Piazza Venezia.

Il resto della manifestazione avviene tra grande tensione ma senza altri scontri: una parte riesce a raggiungere piazza Colonna, mentre il gruppo diretto a Palazzo Grazioli viene respinto dalla polizia. Poi il grosso dei manifestanti tenta di arrivare al Senato ma anche lì niente, e allora finisce per ripiegare su piazza Navona, sempre nella stessa zona centralissima di Roma. Se c’era un percorso ufficiale, nessuno lo conosceva: né la Questura né i promotori della manifestazione. Il ministro degli interni Roberto Maroni ha convocato una riunione d’urgenza al Viminale per capire l’accaduto e individuare le responsabilità degli scontri tra polizia e manifestanti.

“Ho solo notizie frammentarie, al ministero mi farò raccontare come sono andati i fatti. Io verifico i fatti non le opinioni riportate da qualcuno”

Nel frattempo i politici di tutti gli schieramenti accusano chiunque.

“Gli aquilani sono incontentabili”, Giorgio Stracquadanio (Pdl)

“Il governo non dà risposte e manda la polizia”, Pierluigi Bersani, segretario Pd

“La protesta? Abbiamo sentito solo qualche fischietto”, Franco Frattini, ministro degli esteri, (Pdl)

“Le dichiarazioni del ministro Frattini sono gravi. Hanno la stessa valenza delle risate di quegli imprenditori che subito dopo il terremoto dell’Aquila erano già pronti a speculare. Il ministro rispetti la disperazione del popolo aquilano che fino a oggi ha assistito ai soliti spot di governo, subendo l’umiliazione di promesse non mantenute”, Antonio Di Pietro (IdV)

(edited)
2010-07-08 15:01:45
vi prego di giustificarmi questo

vi prego di dirmi come si può rimanere in silenzio ancora ed ancora
2010-07-08 16:06:36
“Le dichiarazioni del ministro Frattini sono gravi. Hanno la stessa valenza delle risate di quegli imprenditori che subito dopo il terremoto dell’Aquila erano già pronti a speculare. Il ministro rispetti la disperazione del popolo aquilano che fino a oggi ha assistito ai soliti spot di governo, subendo l’umiliazione di promesse non mantenute”, Antonio Di Pietro (IdV)

concordo
2010-07-08 17:13:25
e la mia opinione è che tutti gli agenti in grado di alzare il manganello non siano delle mele marce, sono proprio della feccia...

Per me sono feccia tutti quelli nati nel 1985... come la mettiamo???
2010-07-08 17:15:31
Per me sono feccia tutti quelli nati nel 1985... come la mettiamo???

che io ho spiegato il perché mentre tu no :)