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Subject: Scelte ecologiche e sane

2011-09-30 12:13:23
Latte alla spina?
2011-09-30 12:34:37
Latte alla spina?

mai visto???
Porti la bottiglia e la riempi...
2011-09-30 12:42:22
si, un paio di link

distributoriallaspina.it
milkmaps.com
campagnamica.it

edit: anche tre
(edited)
2011-09-30 12:54:33
No,ho visto solo a parma un distributore di latte ma già in bottiglia...
2011-09-30 13:02:34
non so se è la giusta discussione per questo argomento...

comunque come fanno a sopravvivere i vegani ? dai è da fuori di testa rinunciare a uova, latte e pesce...i vegetariani almeno li capisco, ma loro rifiutano pure la lana e il cuoio

i vegani si giustificano dicendo che non vogliono sfruttare gli animali, da quando mondo è mondo animali mangiano altri animali
2011-09-30 13:39:54
ti dirò, a new york ho provato diverso cibo vegano proprio per curiosità, non faceva affatto schifo...le proteine le possono prendere da parecchie altre fonti per esempio, e in realtà non riduci (come numero) gli alimenti che mangi ma anzi forse li aumenti, mangi molte varietà di cibo che non avresti modo di fare altrimenti


è un po' come andare in asia, non usano il pane...io morirei di stenti, ma è questione di abitudini :)
2011-09-30 13:48:37
ok ma quanto costa mangiare proteine estratte o di sintesi ? :/
2011-09-30 14:26:13
i vegani si giustificano dicendo che non vogliono sfruttare gli animali, da quando mondo è mondo animali mangiano altri animali

hai detto bene... tuttavia fino a quando non li cacciano e li uccidono per mangiarli li fanno vivere come natura comanda, non in batteria dentro macchine mungitrici, pollai automatizzati, porcilaie tecnologiche il cui unico scopo è la produzione intensiva ed il contenimento dei costi (quindi sitemi di abbattimento brutali e che non concedono nulla alla pietà). Sta in questo piccolissimo particolare il problema.
io non sono vegano, ma capisco perfettamente il punto di vista.

Riguardo agli alimenti, si può tranquillamente vivere senza animali e derivati, il problema è che costa sacrifici in termini soprattutto di tempo e organizzazione, non tanto di soldi (non troppo almeno).
Tanto per dire una bella pasta e fagioli è vegana, così come una pasta zucchini e funghi. Ceci, lenticchie.
Aivoglia ad amidi e proteine vegetali. Anche senza scomodare la soia.
Poi verdure e frutta di ogni genere. La frutta secca fornisce grassi "sani" a volontà.
E' una questione di impegno e tempo che spesso non abbiamo, corri qua corri la all'una di pomeriggio che fai a pausa pranzo? fuori casa e tutto? non è facile.
Ma da un punto di vista di alimentazione non ci sono problemi, anzi moltissime malattie vengono prevenute. Uova, carne rossa soprattutto, formaggi, latte, sono tutti alimenti "adattati" alla fisiologia umana, molti possiamo mangiarli solo perché abbiamo il fuoco. Gli altri animali, infatti, mangiano soprattutto le parti molli delle loro prede (le interiora), quasi mai i muscoli che sono molto meno digeribili.
Noi invece mangiamo quasi esclusivamente i muscoli, forieri di molte patologie. Spesso contenenti sostanze che attivano il sistema immunitario creando scompensi.

(edited)
2011-09-30 16:11:07
i vegetariani almeno li capisco, ma loro rifiutano pure la lana e il cuoio

no, in effetti mi sa che non è la discussione adatta 8P

comunque non vedo il problema di far meno del cuoio ... proprio non vedo controindicazioni.


sfruttare gli animali, da quando mondo è mondo animali mangiano altri animali

sfruttare e mangiare sono due cose molto diverse, un po' come consumare un pasto ed abbuffarsi come un porco (che è praticamente la mentalità del mondo occidentale)
2011-09-30 16:12:51
Secondo me se si vuole protestare contro le torture sugli animali prima di smettere di mangiare carne bisognerebbe rinunciare a lavarsi con qualsiasi prodotto che non sia sapone di marsiglia, rinunciare al deodorante, qualsiasi tipo di trucco ecc. ecc..

Tra l'altro vegetariani e vegani sono un lusso tutto occidentale, assolutamente incompreso tra le altre culture.
2011-09-30 16:23:48
Tra l'altro vegetariani e vegani sono un lusso tutto occidentale, assolutamente incompreso tra le altre culture.

e questa da dove arriva? è vero il contrario semmai. In India ci sono una marea di vegetariani.
2011-11-03 16:54:11
Così cambio vita. Con un orto e il web

TENDENZE. Si chiama Le verdure del mio orto. L’idea di tre fratelli è quella di adottare, attraverso Internet, un campo. L’utente poi lo gestisce attraverso la Rete. In attesa della raccolta.

Quante volte, in preda allo stress, ci è venuto in mente di aver sbagliato mestiere, che forse la vita semplice dei campi sarebbe stata la dimensione ideale per fuggire dalle corse violente della città? Chi, in fondo, non ha mai desiderato avere un orticello tutto per sé? I fratelli Ferraris ci hanno pensato e lo hanno fatto. Spinti dall’amore per la campagna, questi tre giovani hanno preso in mano le redini dell’azienda agricola Giacomo Ferraris, l’azienda di famiglia di Santhià (VC), e hanno dato vita a un originale progetto per incrementare la coltivazione orticola a consumo diretto. L’iniziativa si chiama “Le verdure del mio orto” (www.leverduredelmioorto.it) e si rivolge a tutti gli utenti di tutte le età, mettendo a disposizione prodotti genuini freschi e integri. Come funziona? Semplice, si fa tutto su internet: ci si iscrive, si prenota un campo, si sceglie la misura, le colture che si preferiscono, e si aspetta - come Natura vuole - che spuntino crescano e vengano raccolte.

Seguendo ovviamente i ritmi stagionali, vengono fornite verdure, erbe, piccoli frutti e fiori, che verranno raccolti per poi essere consegnati a domicilio entro ventiquattro ore e senza costi aggiuntivi, beneficiando di un servizio a domicilio, che ora copre le aree metropolitane di Milano, Torino, Vercelli, Biella, Novara e Casale. Piemonte e Lombardia, ma non è finita qui. “Le verdure del mio orto” sono arrivate anche nella Capitale - racconta a Terra Giovanni Ferraris - nell’azienda biologica Le Spinose (www.lespinose.it), raggiungendo così circa 50 orti fissi a settimana, più alcuni cesti di prova, che vedono per la maggior parte riempirsi di pomodori patate e zucchine”. Insomma, i benefici dell’orto senza dover lavorare e irrigare la terra, ma potendo visitare l’azienda e seguire l’evoluzione dell’orto durante il weekend.

Come è nata questa idea? «Da tre generazioni – spiega Ferraris – la mia famiglia coltiva riso nelle campagne del vercellese, “Le verdure del mio orto” nasce nel 2009 dopo esperienze di lavoro diverse, mia e dei miei fratelli, e dalla volontà di far ritorno nella nostra azienda. L’idea è nata sulla scia di esempi anglosassoni per provare a coltivare verdure in modo diverso e originale, affiancando - conclude - il recupero e il mantenimento della tradizione contadina cui si è pensato di unire la tecnologia attraverso il sito internet». Durante tutto l’anno, infatti, un team di agricoltori ed esperti lavora e controlla i terreni, secondo i metodi di coltivazione tradizionali e le conoscenze locali, con impianti di irrigazione a goccia per un maggior risparmio di acqua e senza l’utilizzo di prodotti chimici e Ogm. Le tre A si incontrano: ambiente agricoltura e alimentazione. L’obiettivo è fare sì che ognuno di noi accresca la propria consapevolezza di consumatore sano, informato e aggiornato, perché si consolidi il benessere alimentare in un rapporto tra alimentazione e salute che guardi soprattutto alla provenienza e alla qualità del cibo.
terranews
2012-01-04 19:33:22
Dizionario dei Rifiuti è uno strumento
gratuito, per il cittadino : un sito e
un'applicazione mobile, che risolve ogni
dubbio sul giusto conferimento dei
rifiuti via smartphone e pc
http://www.dizionariodeirifiuti.it/
(edited)
2012-01-04 19:35:40
2012-01-04 22:46:33
No,ho visto solo a parma un distributore di latte ma già in bottiglia...

Da noi ce ne sono diversi in ogni paese. C'è una specie di casetta di legno con una mucca di plastica a fianco: sono quindi decisamente riconoscibili. Il latte viene inserito una o 2 volte al giorno quindi è sempre fresco e, avendolo provato una volta per curiosità, è pure molto buono ed economico....

2012-01-05 06:41:40
C'è pure nel mio paese un distributore di latte crudo.
Anch'io l'ho provato e devo dire che è molto buono. Poi ci sono anche gli yougurt che sono davvero niente male.
Comunque non è proprio conveniente... me lo fanno pagare un euro al litro, esclusa la bottiglia (che devo portarmi io o comprare a parte con 20cent). Al supermercato ci sono anche latte che costano 50cent.