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Subject: Vajont

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2009-10-10 09:25:17
Paolini Ottimo, veramente.


Il parallelo tra Messina e Vajont c'è tutto.

Due disastri naturali per incuria dell'uomo e superficialità (o criminalità) delle amministrazioni.

Poi si saranno manifestati in modo diverso con cause naturali diversi, ma entrambi era ampiamente prevedibili e preannunciati...
2009-10-10 12:15:46
"Il 9 ottobre 1963 dal monte Toc, dietro la diga del Vajont, si staccano tutti insieme 260 milioni di metri cubi di roccia.
Vuol dire quasi sei volte più della Valtellina.
Vuol dire seicento volte più grande della frana della Val di Stava.
Duecentosessanta milioni di metri cubi di roccia cascano nel lago dietro alla diga e sollevano un’onda di cinquanta milioni di metri cubi. Di questi cinquanta milioni, solo la metà scavalca di là della diga, solo venticinque milioni di metri cubi d’acqua... Ma è più che sufficiente a spazzare via dalla faccia della terra cinque paesi: Longarone, Pirago, Rivalta, Villanova, Faè.
Duemila i morti.
"


L'errore è stato voler fare una diga in una valle dove dai primi rilevamente geologici non era stato notato niente di particolare, mentre in corso d'opera altri esami avevano chiaramente fatto vedere che una delle due sponde del lago era composta da due costoni di roccia appoggiati.
Per questo motivo a diga quasi ultimata era stata fatta cadere appositamente (tramite microesplosioni) un pezzo piccolo della montagna dentro il lago. Secondo i calcoli era quello il pezzo di roccia che si stava staccando. Peccato che altri rapporti geologici, ai quali gli ingegneri dell'Enel-Sade non hanno voluto prestare attenzione, parlavano chiaramente che la frana era composta da un pezzo di montagna molto grande a forma di M.
A diga ultimata, hanno fatto le prove d'invaso, mettendo e togliendo l'acqua nel lago artificiale. Così facendo però hanno fatto infiltrare l'acqua tra i due strati di roccia delle sponda. Alla fine preoccupati dai rumore che provenivano dalla montagna, hanno iniziato a toglire l'acqua. A quel punto il pezzo di roccia superiore (260 metri cubi di roccia) è caduto nel bacino artificiale.


Praticamente guardando il lago con le spalle alla diga, un pezzo della montagna a destra è scivolata fino ad arrivare a metà della sponda sinistra.
L'acqua che stava nel mezzo è volata fuori dalla diga. Ora come ora si può camminare sopra il pezzo di montagna franato, dove una volta c'era l'acqua del lago artificiale.

Assolutamente da vedere lo spettacolo di Paolini fatto alla diga. Uno spettacolo che riesce a trasmettere forti emozioni.
(edited)
2013-10-10 00:32:01
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