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Subject: Stefano Cucchi
io sono per l'ampliamento delle carceri e la costruzione di nuove
1) l'italia ha la popolazione media carceraria più numerosa di tutto il mondo occidentale dopo gli USA, un record che non mi piacerebbe avere
2) già OGGI ci sono 5.000 secondini in meno di quanto previsto dall'organico e i fondi non sono sufficenti per nuove assunzioni
3) se anche costruissero un nuovo carcere da 200 posti ogni settimana per tutto l'anno, sarebbe insufficiente ad accogliere tutti i nuovi carcerati a causa delle assurde leggi esistenti (oltre 1000 nuovi carcerati al mese)
ciò non toglie che a me personalmente del sovraffollamento non interessi molto. per me possono stare anche in 30 dentro una cella, se devono scontare la pena la scontano in ogni condizione. mi dispiace se vivranno male ma è quello che si sono cercati.
da uno che inneggia pubblicamente al fascismo non mi aspetto niente di meglio che tale pensiero
secondo me i nostalgici del manganello e dell'olio di ricino darebbero un premio agli assassini di Stefano Cucchi, peccato che non possano farlo in pubblico ma solo nelle loro sedi e di nascosto, se no come farebbero a ingannare la gente?
(edited)
1) l'italia ha la popolazione media carceraria più numerosa di tutto il mondo occidentale dopo gli USA, un record che non mi piacerebbe avere
2) già OGGI ci sono 5.000 secondini in meno di quanto previsto dall'organico e i fondi non sono sufficenti per nuove assunzioni
3) se anche costruissero un nuovo carcere da 200 posti ogni settimana per tutto l'anno, sarebbe insufficiente ad accogliere tutti i nuovi carcerati a causa delle assurde leggi esistenti (oltre 1000 nuovi carcerati al mese)
ciò non toglie che a me personalmente del sovraffollamento non interessi molto. per me possono stare anche in 30 dentro una cella, se devono scontare la pena la scontano in ogni condizione. mi dispiace se vivranno male ma è quello che si sono cercati.
da uno che inneggia pubblicamente al fascismo non mi aspetto niente di meglio che tale pensiero
secondo me i nostalgici del manganello e dell'olio di ricino darebbero un premio agli assassini di Stefano Cucchi, peccato che non possano farlo in pubblico ma solo nelle loro sedi e di nascosto, se no come farebbero a ingannare la gente?
(edited)
se mi citi l'art 27 della costituzione e non mi citi gli altri che prevedono che tutti devono rispettare le leggi, mi appare una spiegazione monca.
E comunque se il principio è condivisibile anche da me (e non si discute di questo) il problema sorge nei confronti di chi al tuo tentativo di rieducazione ti risponde con una bella risata in faccia.
A parte questo, posto un bell'articolo uscito ieri sul fatto:
Dalla coca al Pil (della camorra)
di Antonio Pascale
Dopo che sono state diffuse le immagini dell’omicidio di camorra, avvenuto nel quartiere Sanità, a Napoli, si sono letti parecchi commenti che insistevano su una nota specifica: l’indifferenza della città di fronte a un omicidio a sangue freddo. Come può, per esempio, una donna, scavalcare con tanta semplicità un uomo che giace a terra, morto? La città si è dunque abituata all’orrore? Domande lecite. Ma, viene anche da chiederci, siamo davvero sicuri che la suddetta donna rappresenti, per proprietà simbolica, la città di Napoli? Oppure, se di indifferenza si tratta, non sarebbe più giusto parlare di indifferenza diffusa? Forse non è (solo) Napoli a essere distante e fredda davanti a quella scena, ci sono infatti buone probabilità che tanti cittadini italiani siano (metaforicamente) implicati, coinvolti in quell’omicidio. Ora, partiamo dai dati a disposizione. Per capirne un po’ di più del fenomeno camorra e affini, è davvero utile leggere le relazioni semestrali della Dia consultabili in rete. La prima relazione semestrale 2008, per quanto riguarda l’area settentrionale della città di Napoli (che comprende Secondigliano, Scampia, Miano, Piscino-la, Chiaiano e San Pietro a Patierno), ci mostra una situazione molto critica. Per riassumere brevemente, fin dal 2004 ci sono due gruppi che si contendono le piazze di spaccio, da una parte i Di Lauro dall’altra gli scissionisti (Gruppo Amato Pagano e altri). Gli scissionisti per il momento stanno avendo la meglio e hanno confinato i Di Lauro nella roccaforte del Terzo mondo. La principale fonte di sostentamento della camorra (di questa specifica area napoletana) è lo spaccio di droga: cocaina, eroina e droghe leggere. Questo è il punto principale. E’ bene tenerlo sempre a mente. Ciò, detto in soldoni, significa questo: la camorra non è un’entità, forte o debole che sia, distante da noi. I camorristi non sono (solo) parte di una genia maledetta. La camorra, infatti, può essere meglio capita, studiata e combattuta, solo, e solo se, capiamo, studiamo e combattiamo le relazioni che noi cittadini italiani abbiamo con i camorristi. Per restare nello specifico, chi oggi, in qualunque parte d’Italia, fa uso di droghe, leggere o pesanti che siano, finanzia le varie camorre. Le indagini della Dia mostrano che i gruppi camorristi gestiscono le piazze di spaccio sia nel napoletano sia fuori dalla Campania. Non per niente il ministero della Salute assegna, infatti, alla Campania un primato non invidiabile: la seconda regione per consumo di cocaina. Ma la prima regione a farne uso è la Lombardia – i dati sono desunti considerando il numero di persone in cura presso i Sert che a quanto pare, sarebbero, notevolmente aumentati negli ultimi anni. La cocaina, dunque, gira dappertutto e ceti diversi ne fanno uso. Le droghe arrivano in ogni piazza italiana con grande velocità ed efficienza e, non ci sono santi: per promuovere e mantenere questa efficienza la camorra ha bisogno di fortini, cioè di zone franche, luoghi inaccessibili nei quali è possibile organizzare la filiera senza intromissioni. Chi nella giornata di oggi cercherà il proprio pusher di fiducia per comprare erba o tirare cocaina starà devolvendo parte del suo reddito per finanziare la filiera di-droga e quei fortini blindati, e tutto quello che lì dentro avviene, e dunque: regolamenti di conti, reclutamento di nuove leve, investimenti di capitale, inquinamento dell’economia legale ecc. Mi rendo conto, sarà una metafora azzardata, ma corro il rischio: chi fa uso di droga qui e ora, scavalca, come quella signora, il morto che giace a terra. Dunque, ci si può stupire del male che la camorra produce, ci si può indignare a volontà, ma resta il fatto che la camorra è forte e maledetta e perversa, perché forti sono i nostri vizi. Sulla forza dei nostri vizi punta la camorra. Non su altro. Non sarebbe così forte se trovasse resistenze di vario tipo, politiche, sociali e culturali e se, soprattutto, queste resistenze lavorassero insieme e si integrassero l’un con l’altra. Ma le suddette resistenze devono anche diffondersi sull’intero territorio italiano, altrimenti si rischia il corto circuito. Chi crede nella cultura (in senso lato) è propenso a combattere una battaglia per mettere, culturalmente, la cocaina al bando. Se è di moda farsi di cocaina è ancora di moda non farsi. Molto ne sarà guadagnato se, nei prossimi anni, quelli che resistono alla tentazione di dare i soldi ai gruppi criminali si sentano, culturalmente, appoggiati e sostenuti. Forse però, se la cultura è in affanno, c’è anche una seconda possibilità: promuovere una seria campagna per la liberalizzazione. O ancora, vista la nostrapropensioneasposarebattaglie ideali, si potrebbe anche mettere su una campagna per una sorta di consumo equo e solidale. Si parla ( male) di decrescita felice: potremmo iniziare, per esempio, dal consumo di cocaina.
E comunque se il principio è condivisibile anche da me (e non si discute di questo) il problema sorge nei confronti di chi al tuo tentativo di rieducazione ti risponde con una bella risata in faccia.
A parte questo, posto un bell'articolo uscito ieri sul fatto:
Dalla coca al Pil (della camorra)
di Antonio Pascale
Dopo che sono state diffuse le immagini dell’omicidio di camorra, avvenuto nel quartiere Sanità, a Napoli, si sono letti parecchi commenti che insistevano su una nota specifica: l’indifferenza della città di fronte a un omicidio a sangue freddo. Come può, per esempio, una donna, scavalcare con tanta semplicità un uomo che giace a terra, morto? La città si è dunque abituata all’orrore? Domande lecite. Ma, viene anche da chiederci, siamo davvero sicuri che la suddetta donna rappresenti, per proprietà simbolica, la città di Napoli? Oppure, se di indifferenza si tratta, non sarebbe più giusto parlare di indifferenza diffusa? Forse non è (solo) Napoli a essere distante e fredda davanti a quella scena, ci sono infatti buone probabilità che tanti cittadini italiani siano (metaforicamente) implicati, coinvolti in quell’omicidio. Ora, partiamo dai dati a disposizione. Per capirne un po’ di più del fenomeno camorra e affini, è davvero utile leggere le relazioni semestrali della Dia consultabili in rete. La prima relazione semestrale 2008, per quanto riguarda l’area settentrionale della città di Napoli (che comprende Secondigliano, Scampia, Miano, Piscino-la, Chiaiano e San Pietro a Patierno), ci mostra una situazione molto critica. Per riassumere brevemente, fin dal 2004 ci sono due gruppi che si contendono le piazze di spaccio, da una parte i Di Lauro dall’altra gli scissionisti (Gruppo Amato Pagano e altri). Gli scissionisti per il momento stanno avendo la meglio e hanno confinato i Di Lauro nella roccaforte del Terzo mondo. La principale fonte di sostentamento della camorra (di questa specifica area napoletana) è lo spaccio di droga: cocaina, eroina e droghe leggere. Questo è il punto principale. E’ bene tenerlo sempre a mente. Ciò, detto in soldoni, significa questo: la camorra non è un’entità, forte o debole che sia, distante da noi. I camorristi non sono (solo) parte di una genia maledetta. La camorra, infatti, può essere meglio capita, studiata e combattuta, solo, e solo se, capiamo, studiamo e combattiamo le relazioni che noi cittadini italiani abbiamo con i camorristi. Per restare nello specifico, chi oggi, in qualunque parte d’Italia, fa uso di droghe, leggere o pesanti che siano, finanzia le varie camorre. Le indagini della Dia mostrano che i gruppi camorristi gestiscono le piazze di spaccio sia nel napoletano sia fuori dalla Campania. Non per niente il ministero della Salute assegna, infatti, alla Campania un primato non invidiabile: la seconda regione per consumo di cocaina. Ma la prima regione a farne uso è la Lombardia – i dati sono desunti considerando il numero di persone in cura presso i Sert che a quanto pare, sarebbero, notevolmente aumentati negli ultimi anni. La cocaina, dunque, gira dappertutto e ceti diversi ne fanno uso. Le droghe arrivano in ogni piazza italiana con grande velocità ed efficienza e, non ci sono santi: per promuovere e mantenere questa efficienza la camorra ha bisogno di fortini, cioè di zone franche, luoghi inaccessibili nei quali è possibile organizzare la filiera senza intromissioni. Chi nella giornata di oggi cercherà il proprio pusher di fiducia per comprare erba o tirare cocaina starà devolvendo parte del suo reddito per finanziare la filiera di-droga e quei fortini blindati, e tutto quello che lì dentro avviene, e dunque: regolamenti di conti, reclutamento di nuove leve, investimenti di capitale, inquinamento dell’economia legale ecc. Mi rendo conto, sarà una metafora azzardata, ma corro il rischio: chi fa uso di droga qui e ora, scavalca, come quella signora, il morto che giace a terra. Dunque, ci si può stupire del male che la camorra produce, ci si può indignare a volontà, ma resta il fatto che la camorra è forte e maledetta e perversa, perché forti sono i nostri vizi. Sulla forza dei nostri vizi punta la camorra. Non su altro. Non sarebbe così forte se trovasse resistenze di vario tipo, politiche, sociali e culturali e se, soprattutto, queste resistenze lavorassero insieme e si integrassero l’un con l’altra. Ma le suddette resistenze devono anche diffondersi sull’intero territorio italiano, altrimenti si rischia il corto circuito. Chi crede nella cultura (in senso lato) è propenso a combattere una battaglia per mettere, culturalmente, la cocaina al bando. Se è di moda farsi di cocaina è ancora di moda non farsi. Molto ne sarà guadagnato se, nei prossimi anni, quelli che resistono alla tentazione di dare i soldi ai gruppi criminali si sentano, culturalmente, appoggiati e sostenuti. Forse però, se la cultura è in affanno, c’è anche una seconda possibilità: promuovere una seria campagna per la liberalizzazione. O ancora, vista la nostrapropensioneasposarebattaglie ideali, si potrebbe anche mettere su una campagna per una sorta di consumo equo e solidale. Si parla ( male) di decrescita felice: potremmo iniziare, per esempio, dal consumo di cocaina.
se mi citi l'art 27 della costituzione e non mi citi gli altri che prevedono che tutti devono rispettare le leggi, mi appare una spiegazione monca.
che c'entra?
se sono in carcere è ovvio che non hanno rispettato le leggi
questo NON autorizza lo stato a farlo a sua volta
p.s.
l'articolo su droga e camorra non ci azzecca con questo thread :)
che c'entra?
se sono in carcere è ovvio che non hanno rispettato le leggi
questo NON autorizza lo stato a farlo a sua volta
p.s.
l'articolo su droga e camorra non ci azzecca con questo thread :)
parli per partito preso come tuo solito, ho già più volte detto che è sbagliato usare violenza o tortura sui carcerati tutti, e se avessi da elogiare queste persone non avrei certo problema a dirlo.
adesso modifica immediatamente quello che hai scritto prima o corro dal primo mod di turno e vediamo se impari a rispettare gli altri.
adesso modifica immediatamente quello che hai scritto prima o corro dal primo mod di turno e vediamo se impari a rispettare gli altri.
parli per partito preso come tuo solito, ho già più volte detto che è sbagliato usare violenza o tortura sui carcerati tutti, e se avessi da elogiare queste persone non avrei certo problema a dirlo.
balle
frasi come questa
"per me possono stare anche in 30 dentro una cella, se devono scontare la pena la scontano in ogni condizione. mi dispiace se vivranno male ma è quello che si sono cercati."
le hai scritte te, non io
adesso modifica immediatamente quello che hai scritto prima o corro dal primo mod di turno e vediamo se impari a rispettare gli altri.
corri corri, non c'è nulla da ritrattare
se tu inneggi pubblicamente al fascismo non ti lamentare se ti danno del fascista
balle
frasi come questa
"per me possono stare anche in 30 dentro una cella, se devono scontare la pena la scontano in ogni condizione. mi dispiace se vivranno male ma è quello che si sono cercati."
le hai scritte te, non io
adesso modifica immediatamente quello che hai scritto prima o corro dal primo mod di turno e vediamo se impari a rispettare gli altri.
corri corri, non c'è nulla da ritrattare
se tu inneggi pubblicamente al fascismo non ti lamentare se ti danno del fascista
se mi dai del fascista io non mi offendo, mi offendo se dici che esalto chi ha ucciso un ragazzo,
vai a modificare immediatamente.
vai a modificare immediatamente.
no ha risposto nessuno a questa frase?
metti rotterdam, prima città europea musulmana dove non mancherà molto che si applicherà la sharia.
kendol sei da LOL
(edited)
metti rotterdam, prima città europea musulmana dove non mancherà molto che si applicherà la sharia.
kendol sei da LOL
(edited)
Insomma non è che si sono messi adesso a far pestaggi: li hanno sempre fatti. Forse adesso smetteranno.
Pestare uno di 40 kg scarsi e' da dementi.Basta un pugno ben dato per ammazzarlo te l'assicuro.Pestarlo significa non avere la minima idea di cosa si stia facendo (spero!)
A volte purtroppo l'uso delle maniere forti e' necessario, bestioni irrequiti e violenti ce ne sono.
Ma non e' possibile usare lo stesso trattamento indistintamente con tutti.
Pestare uno di 40 kg scarsi e' da dementi.Basta un pugno ben dato per ammazzarlo te l'assicuro.Pestarlo significa non avere la minima idea di cosa si stia facendo (spero!)
A volte purtroppo l'uso delle maniere forti e' necessario, bestioni irrequiti e violenti ce ne sono.
Ma non e' possibile usare lo stesso trattamento indistintamente con tutti.
tu invece cieco, se non vi rendete conto della realtà dei fatti io non ci posso far molto.
comunque questo era argomento da crocifisso solo che avevo sbagliato topic ieri sera.
comunque questo era argomento da crocifisso solo che avevo sbagliato topic ieri sera.
Pestare uno di 40 kg scarsi e' da dementi.Basta un pugno ben dato per ammazzarlo te l'assicuro.Pestarlo significa non avere la minima idea di cosa si stia facendo (spero!)
A volte purtroppo l'uso delle maniere forti e' necessario, bestioni irrequiti e violenti ce ne sono.
Ma non e' possibile usare lo stesso trattamento indistintamente con tutti.
anche questo discorso in apparenza di buon senso non è assolutamente condivisibile
non si pesta perchè non si deve pestare e basta! e non perchè un detenuto è magro oe grasso
a dare bastonate in testa o calci nei reni ammazzi uelli di 150 chili come quello di 40 e in ogni caso agisci in modo violento e ingiustificabile
la violenza è l'estrema arma da utilizzare solo nei casi dove davvero il secondino non ha alcuna altro metodo di proteggere la propria e altrui incolumità e in ogni caso NON con le modalità utilizzate con Cucchi, chie sia 40 o 140 chili di peso
A volte purtroppo l'uso delle maniere forti e' necessario, bestioni irrequiti e violenti ce ne sono.
Ma non e' possibile usare lo stesso trattamento indistintamente con tutti.
anche questo discorso in apparenza di buon senso non è assolutamente condivisibile
non si pesta perchè non si deve pestare e basta! e non perchè un detenuto è magro oe grasso
a dare bastonate in testa o calci nei reni ammazzi uelli di 150 chili come quello di 40 e in ogni caso agisci in modo violento e ingiustificabile
la violenza è l'estrema arma da utilizzare solo nei casi dove davvero il secondino non ha alcuna altro metodo di proteggere la propria e altrui incolumità e in ogni caso NON con le modalità utilizzate con Cucchi, chie sia 40 o 140 chili di peso
p.s.
l'articolo su droga e camorra non ci azzecca con questo thread :)
OT in più, Ot in meno... :D
e comunque c'azzecca nella misura in cui si parla di droga, mafia e società :)
l'articolo su droga e camorra non ci azzecca con questo thread :)
OT in più, Ot in meno... :D
e comunque c'azzecca nella misura in cui si parla di droga, mafia e società :)
a dare bastonate in testa o calci nei reni ammazzi uelli di 150 chili come quello di 40 e in ogni caso agisci in modo violento e ingiustificabile
la violenza è l'estrema arma da utilizzare solo nei casi dove davvero il secondino non ha alcuna altro metodo di proteggere la propria e altrui incolumità e in ogni caso NON con le modalità utilizzate con Cucchi, chie sia 40 o 140 chili di peso
Non hai molta esperienza in situazioni di questo tipo vero? Altrimenti non mi capacito della tua risposta,tra l'altro sbagliata per principio.Perche' non tenere conto del peso e quindi pure delle condizioni fisiche di qualcuno e' gia' di per se' un atto grave.
la violenza è l'estrema arma da utilizzare solo nei casi dove davvero il secondino non ha alcuna altro metodo di proteggere la propria e altrui incolumità e in ogni caso NON con le modalità utilizzate con Cucchi, chie sia 40 o 140 chili di peso
Non hai molta esperienza in situazioni di questo tipo vero? Altrimenti non mi capacito della tua risposta,tra l'altro sbagliata per principio.Perche' non tenere conto del peso e quindi pure delle condizioni fisiche di qualcuno e' gia' di per se' un atto grave.
che c'entra l'esperienza?
Il problema è che cucchi non doveva morire in quel modo per mano di persone che dovrebbero agire nel rispetto della legalità.
Questo è quello che credo intendesse baluba
Il problema è che cucchi non doveva morire in quel modo per mano di persone che dovrebbero agire nel rispetto della legalità.
Questo è quello che credo intendesse baluba
che c'entra l'esperienza?
c'entra al punto al punto tale che una persona di sana e robusta costituzione fisica non reagiscecome un malato di anoressia.
La questione della legalita' e' un'altra cosa.
c'entra al punto al punto tale che una persona di sana e robusta costituzione fisica non reagiscecome un malato di anoressia.
La questione della legalita' e' un'altra cosa.
a dare bastonate in testa o calci nei reni ammazzi uelli di 150 chili come quello di 40 e in ogni caso agisci in modo violento e ingiustificabile
la violenza è l'estrema arma da utilizzare solo nei casi dove davvero il secondino non ha alcuna altro metodo di proteggere la propria e altrui incolumità e in ogni caso NON con le modalità utilizzate con Cucchi, chie sia 40 o 140 chili di peso
Non hai molta esperienza in situazioni di questo tipo vero? Altrimenti non mi capacito della tua risposta,tra l'altro sbagliata per principio.Perche' non tenere conto del peso e quindi pure delle condizioni fisiche di qualcuno e' gia' di per se' un atto grave.
sei te che sei inesperto e sbagli
1) un calcio in testa ammazza con la stessa probabilità quello di 40 chili e quello di 150
2) i secondini non devono picchiare e basta, peso o non peso
la violenza è l'estrema arma da utilizzare solo nei casi dove davvero il secondino non ha alcuna altro metodo di proteggere la propria e altrui incolumità e in ogni caso NON con le modalità utilizzate con Cucchi, chie sia 40 o 140 chili di peso
Non hai molta esperienza in situazioni di questo tipo vero? Altrimenti non mi capacito della tua risposta,tra l'altro sbagliata per principio.Perche' non tenere conto del peso e quindi pure delle condizioni fisiche di qualcuno e' gia' di per se' un atto grave.
sei te che sei inesperto e sbagli
1) un calcio in testa ammazza con la stessa probabilità quello di 40 chili e quello di 150
2) i secondini non devono picchiare e basta, peso o non peso