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Subject: Stefano Cucchi

2012-12-13 23:16:10
BAH

mettete in carcere gli assassini, vergogna



“Cucchi morì per malnutrizione”
“I medici ne hanno causato il decesso”
La perizia della Corte d’assise: «ucciso da una sindrome sostenuta dalla mancanza (o grande carenza)
di alimenti e liquidi».

roma

Stefano Cucchi è morto per «inanazione», ovvero sindrome sostenuta da mancanza (o grande carenza) di alimenti e liquidi. In parole povere: morte per malnutrizione. Invece se il personale sanitario che ha avuto in cura Cucchi avesse deciso per un trasferimento ed un trattamento immediato in terapia intensiva «probabilmente» questi due passaggi «avrebbero ancora consentito di recuperare il paziente». Ma «i medici del reparto di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini non si sono mai resi conto di essere (e fin dall’inizio) di fronte ad un caso di malnutrizione importante, quindi non si sono curati di monitorare il paziente sotto questo profilo, né hanno chiesto l’intervento di nutrizionisti (o altri specialisti in materia) e, non trattando il paziente in maniera adeguata, ne hanno determinato il decesso». Lo scrivono i periti incaricati dalla terza Corte di assise di Roma di stabilire le cause della morte di Cucchi, avvenuta il 21 ottobre del 2009 nel reparto giudiziario dell’ospedale Sandro Pertini a pochi giorni dal suo arresto. I periti scrivono che «per univoco convergere dei dati anamnestico clinici e delle risultanze anatomopatologiche», il decesso è avvenuto per quelle cause.

Nell’impietosa relazione di 190 pagine i periti scrivono che «in questo contesto pare anche inutile perdersi in discussioni sulla causa ultima del decesso. Se vale a dire esso sia da ricondursi terminalmente ad un disturbo del ritmo cardiaco, piuttosto che della funzionalità cerebrale, trattandosi di ipotesi entrambe valide ed ugualmente sostenibili. Questo anche in considerazione del fatto che il decesso (vuoi per causa ultima cardiaca, vuoi per causa ultima cerebrale) intervenne nelle prime ore della mattinata del 22 ottobre quando, quanto meno a partire da due-tre giorni prima, già si era instaurato il catabolismo proteico, indice come abbiamo visto sopra di una prognosi `a breve´ sicuramente infausta». Quanto al quadro traumatico osservato, questo «si accorda sia con un’aggressione, sia con una caduta accidentale, né vi sono elementi che facciano propendere per l’una piuttosto che per l’altra dinamica lesiva». I riscontri clinici riferibili alle lesioni - dicono i periti - «risalgono al pomeriggio del 16 ottobre 2009 e non contrastano con un’epoca di produzione di poco anteriore». Secondo i sei periti incaricati dalla terza Corte d’assise di Roma, «in mani esperte l’allarme rosso era in atto con gli esami del 19 ottobre 2009 e che da questo momento Cucchi, per avere un trattamento appropriato, doveva essere trasferito in una struttura di terapia intensiva». In sostanza, «un trasferimento ed un trattamento immediato - rilevano gli esperti riferendosi al personale sanitario che ha avuto in cura Cucchi - avrebbero probabilmente ancora consentito di recuperare il paziente. È intuibile che se il trasferimento del paziente fosse stato rimandato le di lui possibilità di sopravvivenza si sarebbero proporzionalmente e progressivamente ridotte, fino a raggiungere livelli molto bassi in data 20 ottobre ed ad annullarsi in data 21 ottobre». Per la morte di Cucchi sono imputati tre agenti della polizia penitenziaria e nove tra medici e infermieri dell’ospedale Sandro Pertini.



«Tutti i sanitari del reparto di medicina protetta del Pertini - precisano gli esperti - ebbero una condotta colposa, a titolo di imperizia, sia di negligenza quando non di mancata osservanza di disposizioni comportamentali codificate». «La sera del 17 ottobre 2009 Stefano Cucchi - si legge nella relazione - presentava uno stato di denutrizione importante che, di fronte alla di lui manifesta volontà di digiunare e di astenersi dal cibo, doveva immediatamente allertare i medici curanti. Anche pochi giorni di ulteriore astensione da alimenti e liquidi costituivano rischio concreto di un irreversibile aggravamento delle di lui condizioni. Il pericolo di vita del paziente si rende poi manifesto il 19 ottobre: in questo momento un trattamento terapeutico appropriato avrebbe consentito probabilmente il recupero di Cucchi». Inoltre, «non avendo consapevolezza della patologia di cui Cucchi è affetto, venne pure a mancare da parte dei sanitari del reparto di medicina protetta dell’ospedale Sandro Pertini una adeguata e corretta informazione al paziente sul suo stato di salute e sulla prognosi a breve inevitabilmente infausta, nel caso egli avesse persistito nel rifiutare cibi e liquidi». «Il medico - si legge nel documento di 190 pagine - di fronte ad un paziente che rifiuti di nutrirsi e bere è grandemente coinvolto sotto il profilo deontologico ed etico; e lo è particolarmente quando il rifiuto è una forma di protesta del detenuto, che ritenga di non aver altro modo per far valere le proprie richieste». «Nello sciopero della fame - concludono i periti - la libertà di scelta, per essere libera, deve essere informata, vale a dire formarsi solo sulla scorta di una corretta ed esaustiva informazione da parte del medico».
2012-12-14 10:59:38
insabbiamo tutto, dai, se l'è cercata :-(
2014-10-31 17:20:58

Caso Cucchi, tutti assolti in Appello. I genitori: “Sentenza assurda, lo hanno ucciso di nuovo”
Assoluzione per sei medici, tre infermieri e tre agenti della polizia penitenziaria: «Insufficienza di prove». Il legale della famiglia annuncia ricorso in Cassazione


http://www.lastampa.it/2014/10/31/italia/cronache/caso-cucchi-tutti-assolti-in-appello-per-insufficienza-di-prove-WHni9dMihmx7avRNSdfE1M/pagina.html

Che tristezza..
2014-10-31 18:37:18
:-(

2014-10-31 20:07:43
effettivamente i giudici alle volte sono vomitevoli...........

non è nè la prima nè l'ultima sentenza ridicola e assurda che sentiremo..........

in pratica cucchi s'è menato e ucciso da solo.

un po' come, ricorderete, la piccola matilda......... non è stato lui, non è stata lei........ e non c'era nessun altro. matilda si è ammazzata da sola............

2014-11-01 16:31:15
:(
2014-11-02 14:51:55
La responsabilità è politica.
Perché il problema è a monte.

Il giudice applica la legge.
E ci sta che coprendosi l'un con l'altro come nel peggior spirito cameratesco, le prove non fossero sufficienti.

Ma il punto è che il potere politico non fa nulla per limitare (e punire) la violenza gratuita.

Parli di numero identificativo, anche solo come deterrente all'irresponsabilità, e ti tirano fuori la solita storia dello stipendio e della lettera di Pasolini (che volutamente reinterpretano). Come se i calciatori decidessero di giocare senza un numero sulla maglia.
2014-11-02 15:59:30
come al solito fai uscite "a cazzo"

questo è stato picchiato-quasi ammazzato dalle guardie carcerarie

che numero identificativo voi mette?

del resto la giustizia penale è chiara. puoi punire un responsabile se identificato al di sopra di ogni ragionevole dubbio.
quindi questo vale sia per le guardie carcerarie che l'hanno massacrato sia per i medici che non l'hanno curato abbastanza
non puoi punire penalmente il responsabile d'area............ amministrativamente forse si, ma è nulla
2014-11-02 18:19:08
Oggi si commemorano i defunti. Ebbero una vita dissoluta e ne pagano le conseguenze.

[Spinoza]
2014-11-02 20:16:37
Ignoro se i medici potessero fare qualcosa, considerando che il ragazzo già non era in buona salute, ma di certo è impossibile che non ci siano responsabili, qualcuno lo ha pestato e per ora l'ha fatta franca.
Confido nella sorella di Cucchi, mi pare una ragazza che non si arrende!
2014-11-02 20:44:29
il problema è nella legge, come ho scritto e come sappiamo tutti.
o trovi chi è stato esattamente e ne hai le prove oppure....... non basta sapere che è stato ammazzato da qualcuno
2014-11-02 21:36:04
o trovi chi è stato esattamente e ne hai le prove oppure....... non basta sapere che è stato ammazzato da qualcuno

Qualcuno era responsabile, che cadano i superiori come fossero foglie secche.
2014-11-03 09:46:22
si, come detto potrebbe e dovrebbe assolutamente succedere qualcosa amministrativamente

ma penalmente mi sa tanto che non succederà nulla........
2014-11-04 11:34:28
è impossibile che non ci siano responsabili

Il problema è POLITICO.

Perché la democrazia sospesa in cui le forze dell'ordine possono agire in determinati momenti, violando questo, è limitabile solo politicamente.

2014-11-04 11:36:21
Qualcuno era responsabile, che cadano i superiori come fossero foglie secche.

Verranno promossi.
2014-11-04 16:12:58

(edited)