Subpage under development, new version coming soon!
Topic closed!!!
Subject: arresti per calcio scommesse
- 1
zornetta to
All
Calcio scommesse, arrestato patron Potenza
POTENZA - Scommesse "forti", con vincite da migliaia di euro, su partite di cui il risultato era "già conosciuto", condite da minacce e aggressioni, nei casi in cui l'esito delle gare poteva essere "in dubbio". Un quadro che getta altre ombre sul calcio italiano e che ha portato stamani, nel capoluogo lucano, all'arresto di nove persone, tra cui il Presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione.
Le accuse, a vario titolo, sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, un giro di scommesse illecite e altri gravi reati, non solo di carattere "sportivo": le indagini sono cominciate nel 2007 e hanno riguardato, tra l'altro, la gara Ravenna-Lecce (1-3) del 26 aprile 2008. Postiglione, secondo gli investigatori, avrebbe scommesso sull'esito "in punti regolari della rete", incassando circa 86 mila euro. Restano però da chiarire ancora molti punti di una vicenda che, per ora, conta anche altri 20 indagati, e che i Carabinieri definiscono "molto complessa". Aspetti dell'inchiesta sono stati illustrati poco fa, a Potenza, ai giornalisti, in una conferenza stampa, dal comandante provinciale dell'Arma, colonnello Domenico Pagano, e dal comandante del nucleo investigativo, capitano Antonio Milone.
Tra i punti da approfondire, il legame tra dirigenti sportivi e "malavita" lucana (tra gli arrestati c'é anche "un esponente della criminalità organizzata"), e alcuni episodi legati allo svolgimento delle partite in casa del Potenza nel finale di campionato 2007-2008 di Prima divisione. Come la scelta del presidente Postiglione di non far scendere in campo alcuni giocatori prima di una gara contro la Salernitana e un match con il Gallipoli, con scontri tra tifoseria e forze dell'ordine, assalti al pullman dei pugliesi e "scaramucce" pre-gara tra i giocatori.
L'altro filone dell'inchiesta riguarda il rapporto di Postiglione con il presunto boss Antonio Cossidente: interessi che si allungavano sul progetto di costruzione, a Potenza, di una "cittadella dello sport". La gestione societaria di Postiglione - proprietario di un gruppo editoriale - è cominciata nel 2006 in C2. L'esordio a 24 anni come presidente "più giovane d'Italia", una promozione in C1 e il vanto di essere stato il primo a portare il "terzo tempo" nel calcio (Potenza-Sambenedettese, 12 dicembre 2007).
POTENZA - Scommesse "forti", con vincite da migliaia di euro, su partite di cui il risultato era "già conosciuto", condite da minacce e aggressioni, nei casi in cui l'esito delle gare poteva essere "in dubbio". Un quadro che getta altre ombre sul calcio italiano e che ha portato stamani, nel capoluogo lucano, all'arresto di nove persone, tra cui il Presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione.
Le accuse, a vario titolo, sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, un giro di scommesse illecite e altri gravi reati, non solo di carattere "sportivo": le indagini sono cominciate nel 2007 e hanno riguardato, tra l'altro, la gara Ravenna-Lecce (1-3) del 26 aprile 2008. Postiglione, secondo gli investigatori, avrebbe scommesso sull'esito "in punti regolari della rete", incassando circa 86 mila euro. Restano però da chiarire ancora molti punti di una vicenda che, per ora, conta anche altri 20 indagati, e che i Carabinieri definiscono "molto complessa". Aspetti dell'inchiesta sono stati illustrati poco fa, a Potenza, ai giornalisti, in una conferenza stampa, dal comandante provinciale dell'Arma, colonnello Domenico Pagano, e dal comandante del nucleo investigativo, capitano Antonio Milone.
Tra i punti da approfondire, il legame tra dirigenti sportivi e "malavita" lucana (tra gli arrestati c'é anche "un esponente della criminalità organizzata"), e alcuni episodi legati allo svolgimento delle partite in casa del Potenza nel finale di campionato 2007-2008 di Prima divisione. Come la scelta del presidente Postiglione di non far scendere in campo alcuni giocatori prima di una gara contro la Salernitana e un match con il Gallipoli, con scontri tra tifoseria e forze dell'ordine, assalti al pullman dei pugliesi e "scaramucce" pre-gara tra i giocatori.
L'altro filone dell'inchiesta riguarda il rapporto di Postiglione con il presunto boss Antonio Cossidente: interessi che si allungavano sul progetto di costruzione, a Potenza, di una "cittadella dello sport". La gestione societaria di Postiglione - proprietario di un gruppo editoriale - è cominciata nel 2006 in C2. L'esordio a 24 anni come presidente "più giovane d'Italia", una promozione in C1 e il vanto di essere stato il primo a portare il "terzo tempo" nel calcio (Potenza-Sambenedettese, 12 dicembre 2007).
eheh
dove girano i soldi qualcuno ruba, non c'è niente da fare .... :)))
dove girano i soldi qualcuno ruba, non c'è niente da fare .... :)))
E' cominciato, presso l'hotel Parco dei Principi di Roma, il processo sportivo per i presunti illeciti in Sampdoria-Napoli (maggio 2010) e Portogruaro-Crotone. E' il primo caso ad avere potenzialmente un impatto più rilevante: il terzo portiere del Napoli, Matteo Gianello, aveva confessato ai magistrati e agli investigatori della Federcalcio di aver tentato una combine per favorire la Samp. E mentre Gianello intendeva patteggiare una condanna più leggera, c'è attesa per vedere cosa deciderà la Disciplinare per il Napoli, che rischia il "-2" di penalizzazione, ma il club si proclama parte lesa.
IN CAMERA DI CONSIGLIO — Dunque Gianello ha chiesto il patteggiamento, Palazzi ha detto sì. Per il Procuratore Federale, il contributo dell'ex terzo portiere azzurro alle indagini sul caso, è stato "fattivo" e, quindi, l'incolpato merita uno sconto di sanzione da tre anni e tre mesi a un anno e quattro mesi.
PATTEGGIAMENTO RESPINTO COME CONTE — Ma ecco la novita clamorosa: la Commissione Disciplinare ha detto no al patteggiamento di Gianello su cui avevano trovato l'accordo il procuratore Palazzi e i legali dell'ex terzo portiere del Napoli. Il segnale che Gianello non e stato ritenuto credibile nel suo racconto della presunta combine d Samp-Napoli oppure la contrarietà rispetto a uno sconto troppo significativo? Naturalmente dalla risposta dipende anche la parte del processo che riguarda la posizione del Napoli e quella dei due giocatori accusati di omessa denuncia. Grava e Paolo Cannavaro.
Ancora Gianello con l'avvocato Eduardo Chiacchio. Ansa
REAZIONI GIANELLO — Gianello, ai microfoni della Rai, ha raccontato il suo stato d'animo dopo il rigetto della sua proposta di patteggiamento. "Sono stanco, questa storia mi sta abbattendo. E tanto. È vero, ho smesso di giocare da allora: ho sempre pensato ad andare in campo per vincere e basta, e non certo per scommesse, per soldi. Questa ingenuità la pago cara.. Io a quella gara (Samp-Napoli del Maggio 2010) non avevo partecipato, non ero nemmeno tra i convocati. Presi parte a nulla, ho pagato una ingenuità. Con Paolo Cannavaro avevo un ottimo rapporto, anche fuori dl campo". Ma da allora, è diventato tutto un calvario. Anche il suo rapporto con Napoli. In mattinata, alcuni tifosi partenopei, davanti l'hotel dove ha sede il processo, lo attendevano per chiedere cosa fosse realmente accaduto.
ALTRI PATTEGGIAMENTI — Queste le pene comminate ai giocatori e club per i quali (tutti tranne Gianello) è stato accettato il patteggiamento: Cossato 9 mesi di squalifiiica, Passoni 4 mesi, Parlato due mesi, 5000 euro all'AlbinoLeffe e 100 euro di multa all'Avesa. Furlan deve scontare 20 mesi e 20 giorni di squalifica,
L'avvocato del Napoli, Mattia Grassani. Ansa
LA REQUISITORIA DI PALAZZI — Poco dopo le 15 inizia lla requisitoria di Palazzi contro Gianello, Cannavaro e Grava e, quindi, il Napoli per responsabilità oggettiva. Il procuratore sottolinea su Gianello e sulla proposta ai due compagni. "Proposta fu riferita ad un suo amico che ha riportato confidenze in atti di indagini penali. Secondo Palazzi, il fatto che le ammissioni-confidenze di Gianello al poliziotto amico siano fuori da un processo le rendono attendibilissime. Dichiarazioni confermate da Gianello anche alla procura della Repubblica. Gianello non aveva nessun motivo di accusarsi di un reato, né per lui né per altri. Per lui ci fu anche il rinvio a giudizio, quindi per quale motivo doveva fare queste dichiarazioni? Il ruolo dei compagni avvicinati - due difensori di ruolo - rendeva tutto più facile. Anche la classifica, il Napoli non aveva traguardi da raggiungere, rendeva plausibile il tutto. Quindi vanno deferiti tutti e tre. Il quadro probatorio è pienamente confermato, e le dichiarazioni di Gianello non sono mai contraddittorie. Non è vero ci siamo più versioni, c'è una apertura piena di Gianello che confessa e autoaccusatorie nei confronti di Grava e Cannavaro. Evidenzia anche il ruolo di Giusti. Il fatto che Gianello non abbia tirato in ballo Quagliarella, scagionandolo, è perché fissa i limiti reali della vicenda. Cioè fa chiarezza: mentre Quagliarella non lo ricordava invischiato nella vicenda, ricordava gli altri due compagni. Gianello inattendibile perché non circostanzia e quantifica un'offerta in denaro? Non è vero, Grava e Cannavaro hanno rifiutato subito, e quindi sarebbe stato inutile fare cifre, e proprio perché i due si risentirono della proposta non fece somme sarebbe stata una provocazione ulteriore".
LE RICHIESTE DI CONDANNA — "Ritengo il Napoli punibile per responsabilità oggettiva sia per tentativo di un suo tesserato che per l'omessa denuncia dei due. Situazione particolare, vero, perché Gianello faceva la proposta benché non impiegato in squadra e trova subito due rifiuti. E' particolare perché la condotta di Gianello è propositiva. La Procura chiede che Gianello sia condannato a tre anni e tre mesi di squalifica (i tre mesi per i contatti tenuti per la combine); Cannavaro, posizione diversa dalle altre, dato il ruolo e il suo deciso rifiuto, da persona risentita dalla proposta, come emerge dalle carte, chiedo 9 mesi come per Grava. Per il Napoli, in relazione ai suoi tesserati, che venga applicata la responsabilità oggettiva e tenendo presente le circostanze in cui s svolge il tutto, si chiede 1 punto di penalizzazione per questa stagione 100 mila euro di multa".
LE ALTRE RICHIESTE — Tre anni di squalifica a Agostinelli e Dei, 3 anni e 9 mesi a Giusti (9 mesi per la continuazione), 1 anno e 7 mesi a Zamboni e al Portogruaro -2 punti in questo torneo e 10 mila euro multa. Al Crotone -1 in questo torneo: queste le altre richieste di Palazzi.
LE DIFESE — Malagnini, avvocato di Paolo Cannavaro. "In questo processo manca Quagliarella, il soggetto principale da corrompere. O il poliziotto dice le bugie o le dice Gianello. Quagliarella doveva raggiungere la soglia di reti per il premio da 50 mila euro".
suppongo che al napoli non daranno punti di penalizzazione a questo punto...credo anche che in fin dei conti sia giusto non punire una squadra totalmente innocente ma d'altro canto sta responsabilità oggettiva come funziona?
ehm ho sbagliato thread, me ne sono accorto solo adesso...qualcuno mi uppa quello "nuovo"?
(edited)
IN CAMERA DI CONSIGLIO — Dunque Gianello ha chiesto il patteggiamento, Palazzi ha detto sì. Per il Procuratore Federale, il contributo dell'ex terzo portiere azzurro alle indagini sul caso, è stato "fattivo" e, quindi, l'incolpato merita uno sconto di sanzione da tre anni e tre mesi a un anno e quattro mesi.
PATTEGGIAMENTO RESPINTO COME CONTE — Ma ecco la novita clamorosa: la Commissione Disciplinare ha detto no al patteggiamento di Gianello su cui avevano trovato l'accordo il procuratore Palazzi e i legali dell'ex terzo portiere del Napoli. Il segnale che Gianello non e stato ritenuto credibile nel suo racconto della presunta combine d Samp-Napoli oppure la contrarietà rispetto a uno sconto troppo significativo? Naturalmente dalla risposta dipende anche la parte del processo che riguarda la posizione del Napoli e quella dei due giocatori accusati di omessa denuncia. Grava e Paolo Cannavaro.
Ancora Gianello con l'avvocato Eduardo Chiacchio. Ansa
REAZIONI GIANELLO — Gianello, ai microfoni della Rai, ha raccontato il suo stato d'animo dopo il rigetto della sua proposta di patteggiamento. "Sono stanco, questa storia mi sta abbattendo. E tanto. È vero, ho smesso di giocare da allora: ho sempre pensato ad andare in campo per vincere e basta, e non certo per scommesse, per soldi. Questa ingenuità la pago cara.. Io a quella gara (Samp-Napoli del Maggio 2010) non avevo partecipato, non ero nemmeno tra i convocati. Presi parte a nulla, ho pagato una ingenuità. Con Paolo Cannavaro avevo un ottimo rapporto, anche fuori dl campo". Ma da allora, è diventato tutto un calvario. Anche il suo rapporto con Napoli. In mattinata, alcuni tifosi partenopei, davanti l'hotel dove ha sede il processo, lo attendevano per chiedere cosa fosse realmente accaduto.
ALTRI PATTEGGIAMENTI — Queste le pene comminate ai giocatori e club per i quali (tutti tranne Gianello) è stato accettato il patteggiamento: Cossato 9 mesi di squalifiiica, Passoni 4 mesi, Parlato due mesi, 5000 euro all'AlbinoLeffe e 100 euro di multa all'Avesa. Furlan deve scontare 20 mesi e 20 giorni di squalifica,
L'avvocato del Napoli, Mattia Grassani. Ansa
LA REQUISITORIA DI PALAZZI — Poco dopo le 15 inizia lla requisitoria di Palazzi contro Gianello, Cannavaro e Grava e, quindi, il Napoli per responsabilità oggettiva. Il procuratore sottolinea su Gianello e sulla proposta ai due compagni. "Proposta fu riferita ad un suo amico che ha riportato confidenze in atti di indagini penali. Secondo Palazzi, il fatto che le ammissioni-confidenze di Gianello al poliziotto amico siano fuori da un processo le rendono attendibilissime. Dichiarazioni confermate da Gianello anche alla procura della Repubblica. Gianello non aveva nessun motivo di accusarsi di un reato, né per lui né per altri. Per lui ci fu anche il rinvio a giudizio, quindi per quale motivo doveva fare queste dichiarazioni? Il ruolo dei compagni avvicinati - due difensori di ruolo - rendeva tutto più facile. Anche la classifica, il Napoli non aveva traguardi da raggiungere, rendeva plausibile il tutto. Quindi vanno deferiti tutti e tre. Il quadro probatorio è pienamente confermato, e le dichiarazioni di Gianello non sono mai contraddittorie. Non è vero ci siamo più versioni, c'è una apertura piena di Gianello che confessa e autoaccusatorie nei confronti di Grava e Cannavaro. Evidenzia anche il ruolo di Giusti. Il fatto che Gianello non abbia tirato in ballo Quagliarella, scagionandolo, è perché fissa i limiti reali della vicenda. Cioè fa chiarezza: mentre Quagliarella non lo ricordava invischiato nella vicenda, ricordava gli altri due compagni. Gianello inattendibile perché non circostanzia e quantifica un'offerta in denaro? Non è vero, Grava e Cannavaro hanno rifiutato subito, e quindi sarebbe stato inutile fare cifre, e proprio perché i due si risentirono della proposta non fece somme sarebbe stata una provocazione ulteriore".
LE RICHIESTE DI CONDANNA — "Ritengo il Napoli punibile per responsabilità oggettiva sia per tentativo di un suo tesserato che per l'omessa denuncia dei due. Situazione particolare, vero, perché Gianello faceva la proposta benché non impiegato in squadra e trova subito due rifiuti. E' particolare perché la condotta di Gianello è propositiva. La Procura chiede che Gianello sia condannato a tre anni e tre mesi di squalifica (i tre mesi per i contatti tenuti per la combine); Cannavaro, posizione diversa dalle altre, dato il ruolo e il suo deciso rifiuto, da persona risentita dalla proposta, come emerge dalle carte, chiedo 9 mesi come per Grava. Per il Napoli, in relazione ai suoi tesserati, che venga applicata la responsabilità oggettiva e tenendo presente le circostanze in cui s svolge il tutto, si chiede 1 punto di penalizzazione per questa stagione 100 mila euro di multa".
LE ALTRE RICHIESTE — Tre anni di squalifica a Agostinelli e Dei, 3 anni e 9 mesi a Giusti (9 mesi per la continuazione), 1 anno e 7 mesi a Zamboni e al Portogruaro -2 punti in questo torneo e 10 mila euro multa. Al Crotone -1 in questo torneo: queste le altre richieste di Palazzi.
LE DIFESE — Malagnini, avvocato di Paolo Cannavaro. "In questo processo manca Quagliarella, il soggetto principale da corrompere. O il poliziotto dice le bugie o le dice Gianello. Quagliarella doveva raggiungere la soglia di reti per il premio da 50 mila euro".
suppongo che al napoli non daranno punti di penalizzazione a questo punto...credo anche che in fin dei conti sia giusto non punire una squadra totalmente innocente ma d'altro canto sta responsabilità oggettiva come funziona?
ehm ho sbagliato thread, me ne sono accorto solo adesso...qualcuno mi uppa quello "nuovo"?
(edited)
tra l'altro nel verbale di deposizione di Gianello compariva anche Quagliarella tra i giocatori contattati. perchè palazzi non lo ha convocato?
come da richiesta uppo il thread piu' recente e chiudo questo
- 1