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Subject: Taranto,Ilva e Riva

2009-11-24 14:00:58
ecco da la Repubblica ,redazione pugliese, un breve articolo su un fatto che reputo veramente grave......emblema di quello che pensano in realtà i signori che gestiscono l'Ilva:


Taranto, le dichiarazioni choc di Riva
"I morti di tumore sono un'invenzione"
La battuta in un'intervista a una televisione locale. Gli ambientalisti: "Ora deve chiedere scusa". Il patron dell'Ilva se la prende con i giornalisti. Gli ambientalisti: deve chiedere scusa
di Giuliano Foschini
Inutili le belle parole durante i tavoli con le istituzioni. Inutili le aperture di credito nei confronti delle associazioni ambientaliste e della politica. Emilio Riva ha sintetizzato in poche parole il suo pensiero sulla situazione di Taranto: "Il dibattito sui tumori in questa città - dice il patron dell'Ilva - è completamente inventato". La frase è dettata da Riva al giornalista Luigi Abbate di Bs Television, al termine della conferenza stampa che l'azienda ha tenuto sull'ambientalizzazione nei giorni scorsi. Appena conclusa la dichiarazione, si è avventato sul giornalista il responsabile per i rapporti istituzionali dell'Ilva, Girolamo Archinà, che ha strappato dalle mani del reporter il microfono e lo ha portato via. Le telecamere hanno però ripreso tutto. Ieri il filmato è finito su You Tube scatenando l'ira degli ambientalisti.

Da Alessandro Marescotti di Peacelink è arrivato il primo, durissimo, commento: "Di fronte a questi episodi - dice - la nostra associazione ritira ogni credito alle aperture di facciata della dirigenza Ilva al dialogo con le associazioni ambientaliste e con la società civile". Durissima anche Legambiente che con il presidente regionale, Francesco Tarantini e il direttore nazionale, Sebastiano Venneri, invita Riva a "chiedere immediatamente scusa alla gente di Taranto. Una tale arroganza non è più sopportabile". Sdegno tra la gente anche sui social network e nei forum.
Intanto prosegue l'organizzazione per la grande manifestazione del 29 novembre.



Ricordo ,per chi non lo sapesse, che le morti di cui si parla sono accertate da dati ed analisi della Organizzazione Mondiale della Sanità ...
(edited)
2009-11-24 14:10:35
La cosa più grave è che finora le uniche prese di posizione ufficiale arrivino soltanto da peacelink e legambiente..
2009-11-24 14:16:32
...ed io che vivo a Taranto...
2009-11-24 15:26:46
E io pure!
2010-12-12 11:26:28
aggiorniamo questo vecchio tread con nuove notizie fresche fresche, riguardano i primi risultati delle analisi effettuate

grazie governo per la leggina estiva pro- ilva
2010-12-12 12:13:20
Message deleted

2010-12-13 01:09:14
ne han parlato poco fa' a Report.
Che schifo 2
2010-12-13 01:45:44
ne han parlato poco fa' a Report.

sì, ed era la chiusura ideale di una puntata a mio avviso epocale, in cui si descrivevano 2 mondi contrapposti, uno di persone pensanti e responsabili come chi dà vita alle transition town e ai bilanci di giustizia, l'altro di sfruttatori e opportunisti, immunizzati al ragionamento sul modello economico.

L'Ilva dichiara apertamente che sfruttando i lavoratori, facendoli ammalare, abbrutendo la vita dei cittadini, ma costituendo il 75% del'occupazione a taranto ha la coscienza pulita, il classico bilancio di ingiustizia.
(edited)
2010-12-29 15:25:53
e la saga continua....il tutto nel raggio di 20km....ma solo perchè non hanno ancora allargato il tiro...
2010-12-29 15:35:20

sarà pure egoistico, lo so, ma ogni volta mi chiedo quanto pecorino proveniente da simili allevamenti grattugio sulla mia pastasciutta
2011-06-25 13:22:58
di bene in meglio signori miei...

riporto qui l'articolo agghiacciante:

[b]Taranto, per l’Ilva
rischio sequestro
di Mimmo Mazza[/b]

TARANTO - Mentre si allungano di sei mesi i tempi per la super-perizia sulle emissioni dell’acciaieria Ilva disposta dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco, in accoglimento della richiesta di incidente probatorio presentata dal procuratore capo Franco Sebastio, dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero, i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce sollecitano la Procura a emettere un provvedimento cautelare reale (ovvero a far sequestrare) gli impianti dell’Ilva per bloccare il protarsi delle attività illecite nello stabilimento siderurgico e il conseguente inquinamento.

Le conclusioni degli accertamenti eseguiti dai carabinieri dell’ambiente sono confluite ieri nel procedimento all’attenzione del gip Todisco, e si tratta di conclusioni che nessuno potrà ignorare perché sembra già offrire una risposta ai quesiti posti ai consulenti.

La perizia disposta dal giudice per le indagini preliminari dovrà, infatti, accertare se le emissioni di fumi e polveri dallo stabilimento Ilva, in particolar modo riguardo a diossina, Pcb, benzoapirene, Ipa di varia natura e composizione, siano nocive alla salute umana, sia riguardo agli operai che per i cittadini di Taranto e dei comuni limitrofi, e se all’interno della fabbrica siano rispettate le misure di sicurezza per evitare la dispersione incontrollata degli stessi inquinanti. La proroga di 6 mesi è stata decisa dalla dottoressa Todisco che ha accolto la richiesta formulatale dal collegio di periti.

Al lavoro dal 2 dicembre del 2010 ci sono i periti nominati dal gip (il chimico industriale Mauro Sanna, il funzionario dell’Arpa Lazio Rino Felici, il chimico Roberto Monguzzi, l’ingegnere chimico Nazzareno Santilli), l’ingegnere Antonio Carrozzini (nominato dagli avvocati Carlo e Claudio Petrone, costituitisi per conto della Provincia), il dottor Stefano Baccanelli e il dottor Vincenzo Cagnazzo (nominati dall’avvocato Sergio Torsella, legale di otto allevatori parti lese), la dottoressa Daniela Spera (nominata dall’avvocato Maria Teresa Mercinelli, costituitasi per conto di un nono allevatore). Parti lese erano state individuate anche il ministero dell’Ambiente, la Regione Puglia ma anche ieri nessun rappresentante di questi due enti è comparso in udienza.

Ieri mattina il gip Patrizia Todisco ha integrato il gruppo di periti con tre esperti che lavoreranno sugli aspetti medico-epidemiologici dell'indagine: si tratta del professor Annibale Biggeri, docente ordinario all'università di Firenze e direttore del centro per lo studio e la prevenzione oncologica, della professoressa Maria Triassi, direttore di struttura complessa dell’area funzionale di igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro ed epidemiologia applicata dell’azienda ospedaliera universitaria “Federico II” di Napoli, e del dottor Francesco Forastiere, direttore del dipartimento di Epidemiologia, ASL Roma. La Provincia di Taranto ha nominato quale proprio consulente il dirigente il dottor Fernando Graziano, gli allevatori il medico Emilio Gianicolo, il Comune di Taranto il professor Benedetto Terracini e la dottoressa Mariangela Bisotti, l’Ilva la dottoressa Eva Negri.

Disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose, inquinamento atmosferico sono i reati per i quali sono indagati Emilio Riva, 84 anni, presidente dell’Ilva spa sino al 19 maggio 2010, Nicola Riva, 52 anni, presidente dell’Ilva dal 20 2010, Luigi Capogrosso, 55 anni, direttore dello stabilimento Ilva, Ivan Di Maggio, 41 anni, dirigente capo area del reparto cokerie, Angelo Cavallo, 42 anni, capo area del reparto Agglomerato, tutti difesi dagli avvocati Francesco Mucciarelli, Egidio Albanese, Adriano Raffaelli, Tullio Padovani, Francesco Perli e Cesare Mattesi.
2011-06-26 11:10:01
Mi permetto di ricordare che il gruppo chimico mondiale che raggruppa anche aziende italiane ha stanziato cifre ingenti per tacitare sulle porcherie e disastri ecologici che combina.Il caso di marghera è emblematico....la realta è che la chimica e la metallurgia attuale fanno milioni di morti per tumori esterni ed interni e malattie di ogni genere.E questo solo per non spendere il necessario per rendere inoffensivi gli impianti,Ricordo solo i disastri nel golfo del messico per aver risparmiato 500.000 dollari per una valvola di sicurezza.....non ci sono leggi e punizioni adeguate per questi grandi ladri.Ma sopratutto non ci sono controlli onesti e competenti...ostacolati dai governi collusi con enormi interessi.
2011-06-26 11:13:01
Ci sarebbe una prova per stabilire la nocivita' degli impianti...e sarebbe tenere Riva per alcuni mesi accanto agli scarichi dell'ILVA...se non prende un cancro ai polmoni vuol dire che sono innoqui.
2011-06-26 16:28:40
concordo appieno.
2011-06-26 16:40:19
peccato che a riva interessano di piu quei foglietti colorati con tanti zero.....
2011-06-27 10:59:12
C.V.D.
Il procuratore capo della Repubblica di Taranto Franco Sebastio ha detto no al sequestro dell'ILVA richiesto dai Carabinieri del NOE che avevano fatto irruzione nell'impianto...

PS : ILVA a parte, occorre cambiare la mentalità dei cittadini... I valori di polveri sottili a Taranto sono elevatissimi... e non dipende solo dall'ILVA ma dal tarantino medio che usa la macchina per far un isolato in una città completamente piatta e che sembra essere stata costruita per essere a misura di bicicletta...
L'ILVA tra 10-15 anni chiuderà di suo a causa degli impiati divenuti obsoleti... Quando ciò avverrà i nostri concittadini lasceranno le macchine spente?