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Subject: FIAT Termini Imerese

2010-10-27 11:15:05
ma la normazione in qualsiasi sistema di diritto positivo "DEVONO" essere sottoposte al vaglio del pensiero e della filosofia altrimenti saremmo ancora al codice Hammurabi

mi chiedo...cosa dovrebbe prevalere maggiormente in qualsiasi sede legiferante, l'interesse di migliaia di lavoratori oppure l'interesse (anche esso leggittimo ma oligarchico) di poche centinaia di "investitori della produzione" e conseguente interesse all'utile di produzione?

Un legislatore "equo" ci metterebbe un istante a rispondere...così come un cittadino "equo".
2010-10-27 11:15:13
lo diceva Pasolini che sviluppo e progresso purtroppo non coincidono mai

a cosa serve una società produttiva ma al tempo stesso stanca, vuota e a tratti affamata

queste domande la legge non se le pone.



benissimo, e allora?
che cosa c'entra con Pomigliano?

se non una legge non va bene si propongono cambiamenti nelle sedi opportune, non si può mettere in discussione la legge al tavolo di un accordo integrativo aziendale
2010-10-27 11:16:50
appunto
come vedi il problema nei confronti dei paesi confinanti non è lo stipendio lordo in senso stretto

per te è così, per me lo stipendio lordo non c'entra con il numero degli occupati.


ma che cosa dici?
sto dicendo la stessa cosa, perchè non leggi?



troppe cose da seguire, quindi è partito un "non" in più.
comunque siamo partiti dal presupposto che chiudono più aziende qui che altrove, i dati postati in tabella poi , si riferiscono ad un breve periodo, la tendenza è resta che le aziende si spostano dove la manodopera costa meno, il fatto che questi paesi non abbiamo, attualmente, molte persone occupate non vuol dire che non venga confermata la tendenza.
2010-10-27 11:17:31
ma la normazione in qualsiasi sistema di diritto positivo "DEVONO" essere sottoposte al vaglio del pensiero e della filosofia altrimenti saremmo ancora al codice Hammurabi

mi chiedo...cosa dovrebbe prevalere maggiormente in qualsiasi sede legiferante, l'interesse di migliaia di lavoratori oppure l'interesse (anche esso leggittimo ma oligarchico) di poche centinaia di "investitori della produzione" e conseguente interesse all'utile di produzione?

Un legislatore "equo" ci metterebbe un istante a rispondere...così come un cittadino "equo".



no, non un legislatore equo, un legiglatore idiota ci metterebbe un istante e risponderebbe così:

"il "bene" massimo del lavoratore è stare a casa pagato"


peccato che la fabbrica è in perdita e chiude e così il lavoratore da un massimo bene va a una massimo male
2010-10-27 11:18:14
nel frattempo che le sedi opportune (mi vien da ridere) ritornino appunto "opportune" cosa fare per vedersi riconosciuto un diritto reputato a maggioranza ed equanimamente leggittimo?

Aspettare...aspettare...aspettare...per poi rileggere se stesso nel personaggio di pavese?
2010-10-27 11:19:32
mi chiedo...cosa dovrebbe prevalere maggiormente in qualsiasi sede legiferante, l'interesse di migliaia di lavoratori oppure l'interesse (anche esso leggittimo ma oligarchico) di poche centinaia di "investitori della produzione" e conseguente interesse all'utile di produzione?

Questa è una logica di scontro che è minoritaria (e soprattutto anti-storica) nel nostro Paese. Solo che questa minoranza fa sentire la propria voce con proteste di piazza, tensioni, aggressioni (pensiamo al linciaggio di Bonanni), ecc.
Lo scontro capitale/lavoro non esiste più da molto tempo!
2010-10-27 11:24:37
Lo scontro capitale/lavoro non esiste più da molto tempo!

qui non sono daccordo.
Lo scontro capitale lavoro è più forte che mai, solo che il capitale ha nuove forme di aggressione al lavoro contro le quali quest'ultimo è indifeso.
la globalizzazione permette al capitale di muoversi troando sempre il massimo profitto, ma il lavoro perde tutte le sue armi ed è costretto a accordi al ribasso (quando gli vengono offerti)

il fatto è che non è più nelle relazioni sindacali che si gioca questa partita e nonappena il sindacato lo capirà e comincerà a operare con buonsenso le decisioni contingenti che gli competono sarà un bene per tutti.
2010-10-27 11:24:54
credo che lo scontro capitale-lavoro non sia mai esistito se non nell'iperuranio ideologico...quello che esiste da sempre è lo scontro tra interessi veri, umani, giusti o sbagliati, fatti di "alienazione da" in cambio di un corrispettivo spesso iniquo, fatti di "rischio per" un corrispettivo spesso (per non dire quasi sempre) superiore (ah molto superiore) rispetto al rischio iniziale

questo è dai tempi della rivoluzione industriale e con le dovute ricontestualizzazioni storiche lo è tuttora e lo sarà finchè il "rischio per" primeggerà nei confronti dell' "alienazione da"

sono cambiate le ideologie (ah quante) ma la sostanza non è mutata affatto.
2010-10-27 11:25:39
nel frattempo che le sedi opportune (mi vien da ridere) ritornino appunto "opportune" cosa fare per vedersi riconosciuto un diritto reputato a maggioranza ed equanimamente leggittimo?

Aspettare...aspettare...aspettare...per poi rileggere se stesso nel personaggio di pavese?


non è vero niente.

se non altro perchè le leggi valgono per tutti e non per una elite che riesce a impugnare un contratto integrativo con condizioni di miglior favore.

Infatti da quando di norme di sicurezza si occupa la Unione Europea per tutta la comunità europea anche l'Italia si è dovuta adeguare prima con la 626 e da due anni con la legge 81, mentre prima si viaggiava ancora con leggi degli anni '50

altro che pause caffè
2010-10-27 11:26:50
bene hai ragione è tutto vero.

io la penso in maniera diversa.
2010-10-27 11:27:02
qui non sono daccordo.
Lo scontro capitale lavoro è più forte che mai, solo che il capitale ha nuove forme di aggressione al lavoro contro le quali quest'ultimo è indifeso.
la globalizzazione permette al capitale di muoversi troando sempre il massimo profitto, ma il lavoro perde tutte le sue armi ed è costretto a accordi al ribasso (quando gli vengono offerti)

il fatto è che non è più nelle relazioni sindacali che si gioca questa partita e nonappena il sindacato lo capirà e comincerà a operare con buonsenso le decisioni contingenti che gli competono sarà un bene per tutti.



condivido la tua analisi, è anche il mio pensiero
2010-10-27 11:27:06
oh i sindacati hanno milioni di iscritti, quale minoritaria.
2010-10-27 11:27:53
cmq sta faccenda della legge è poco interessante come parametro, perchè come è ovvio conta per ogni comparto quello che è scritto nei ccnl e negli accordi integrativi volta per volta sottoscritti.

secondo me la faccenda delle pause alla fine è supervalutata, il problema, come scrivevo l'altro giorno è quello sul diritto di sciopero vs garanzia della produzione desiderata dal managment.
2010-10-27 11:32:16
secondo me la faccenda delle pause alla fine è supervalutata

eh, mica tanto
mezzora in più è il 6,25% di produzione persa, ovvero quasi pari alla quantità di lavoro persa per l'assenteismo

ovvero è come avere un lavoratore ogni sedici che non produce nulla tutto il giorno per tutti i giorni di lavoro per tutto l'anno pur essendo pagato come gli altri
(edited)
2010-10-27 11:32:17
Il Decreto n. 66/2003 stabilisce che i turni di lavoro che eccedono le 6 ore al giorno, è fissata una pausa di 10 minuti (art. 8).

a quale contratto ti riferisci?
2010-10-27 11:33:53
Il Decreto n. 66/2003 stabilisce che i turni di lavoro che eccedono le 6 ore al giorno, è fissata una pausa di 10 minuti (art. 8).

a quale contratto ti riferisci?


quella è legge dello stato

i contratti sono costretti ad adeguarsi COME MINIMO alla legge

il ccnl dei metalmeccanici ha adottato la legge alla lettera