Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!

Subject: FIAT Termini Imerese

2009-12-02 12:54:12
ok, più che altro ho letto dopo
2009-12-02 13:48:44
la crisi è finanziaria


vero, parte da lì. Il problema però è che con la scusa della crisi, si chiudono fabbriche per andare a profittare altrove, dove la manodopera costa meno. E parliamo di aziende che gli utili li facevano anche in italia. E questo non solo amplificherà ulterormente la crisi, corriamo anche il serio di rischio del default del sistema italia.

Fiat produce in polonia (se non erro) la 500, la vende in italia a caro prezzo.
Ma potremmo citare i casi eclatanti di eutelia-omega, Alcoa e vari altri.

Nascondere il problema ed essere inattivi (senza che questo significhi essere protezionisti) rispetto a delle situazioni "assurde" (se faccio profitti comunque perchè abbandonare un paese?) come sta facendo l'attuale governo di certo non ci aiuterà a superare la crisi. anzi.

vedo molte (forse troppe) analogie con le crisi sudamericane degli anni 70. Lì con le ricette di scuola friedmaniana abbiamo visto prima la crisi economica, poi l'avvento delle dittature per poi terminare il tutto con il default dell'Argentina.

Qua si rischia di fare la stessa fine (e spero proprio di sbagliarmi)
2009-12-02 14:07:46
la crisi è finanziaria

vero, parte da lì. Il problema però è che con la scusa della crisi, si chiudono fabbriche per andare a profittare altrove, dove la manodopera costa meno. E parliamo di aziende che gli utili li facevano anche in italia.


chiariamo subito questo punto

non può essere diverso da così

e almeno per due motivi

prima di tutto perchè è impensabile chiudere le frontiere a un paese solo perchè la mano d'opera li costa meno, non fosse altro che per il fatto che la conseguenza diretta sarebbe una diminuzione del potere d'acquisto dei salari interni, senza contare che se i polacchi non hanno lavoro, vengono qua e sei punto a capo

ma il motivo più importante è che se esiste la possibilità di fare una cosa, qualcuno lo farà

tu critichi la scelta della FIAT di produrre la 500 in Polonia invece di produla qua

io ti rispondo che se la FIAT produce la 500 in Polonia a basso costo è perchè in Polonia ha saputo precedere altri concorrenti che nel giro di pochi anni avrebbero fatto la stessa cosa, facenco IN OGNI CASO chiudere lo stabilimento FIAT in italia tenuto aperto per un po' di tempo

la soluzione può venire solo dal progressivo riequilibrio mondiale dei salari, dell'accesso alle risorse, e dei consumi

questo si traduce in modo diretto in un inevitabile impoverimento degli italiani (e degli occidentali in genere) ma se ci chiudiamo non facciamo altro che papparci l'uovo oggi e restare senza niente domani
2009-12-02 14:15:00

la soluzione può venire solo dal progressivo riequilibrio mondiale dei salari, dell'accesso alle risorse, e dei consumi


ora non per dire, ma è quello che sostengo io.

solo che rispetto a te riesco ad immaginare di non importare parti da paesi in cui la manodopera viene sottopagata e sfruttata.
E sostengo che ci si deve proteggere da quelle economie. anche con le tasse alla frontiera.
Tu dici che sia una scelta infausta?
io dico che se fatta singolarmente da uno stato è un suicidio, ma fatta come politica dell'occidente ricco? Le cose cambierebbero, anche perchè il mercato che assorbe i beni prodotti resta il blocco occidentale.
(ricordo che un cittadino statunitense consuma come 100 cinesi, ciò significa che ongi posto di lavoro USA perso "costa" all'economia una perdita di acquisti che può essere compensato solo se 100 cinesi trovano lavoro..)
2009-12-02 14:22:16
prima di tutto perchè è impensabile chiudere le frontiere a un paese solo perchè la mano d'opera li costa meno, non fosse altro che per il fatto che la conseguenza diretta sarebbe una diminuzione del potere d'acquisto dei salari interni, senza contare che se i polacchi non hanno lavoro, vengono qua e sei punto a capo



spetta, non è che critico la scelta di produrre 500 in polonia. Critico il prezzo che viene praticato in italia. Se produrre costa meno in polonia per quale motivo dovrei pagarla quanto costerebbe se fosse prodotta in italia? Non dirmi che 18.000 euro per la 500 sono pochi; a quei prezzi si comprano auto di segmento maggiore.

l'altra cosa che critico (per chiarezza) è che una azenda che ha ricevuto vagonate di finanziamenti per lo stabilimento produttivo (Termini imerese, melfi per esempio) non può autonomamente decidere di buttare nel cesso soldi pubblici e andare a produrre altrove quando le possibilità ci sono e ci potranno essere.

Uno stato ed un governo serio (vedi merkel in germania) di certe cose ne dovrebbe discutere con l'azienda. E fare in modo di legare, ad esempio, ulteriori futuri interventi pubblici a sostegno sulla abse degli anni di produzione. Oppure, negare qualsiasi sostegno a quella impresa. poi voglio vedere se delocalizzano o no.
2009-12-02 14:24:02
E sostengo che ci si deve proteggere da quelle economie. anche con le tasse alla frontiera.
Tu dici che sia una scelta infausta?


si
quello che tu proponi è differente dal protezionismo ma si chiama embargo

ed è quello che è stato fatto a più riprese nei confronti di vari paesi del mondo per motivi politici e non è MAI servito allo scopo per cui era stato ideato, al contrario ha affamato intere popolazioni ci cui occhi chi lo applica viene visto come un assassino

vuoi qualche esempio?

ti cito i primi che mi vengono in mente:

- l'embargo della Società delle Nazioni contro l'Italia dopo l'attacco contro l'Etiopia che rese l'Italia vassalla della Germania Nazista, costrinse gli italiani alla fame (l'autarchia) con la propaganda interna che incolpava di ciò la Perfida Albione

- l'embargo dei paesi occidentali contro Cuba che la portò letteralmente alla fame, rendendola schiava dell'URSS

- l'embargo contro l'Iraq di Saddam Hussein che non fece altro che negare cibo e medicine per i poveri e rafforzò nei fatti il despota dando fiato alla sua propaganda


citami casi in cui l'embargo ha avuto effetti positivi
2009-12-02 14:25:00
embargo..

vabbè.. lasciamo stare..
2009-12-02 14:27:08
questo si traduce in modo diretto in un inevitabile impoverimento degli italiani (e degli occidentali in genere)


Che è la cosa che i singoli governi occidentali e l'UE dovrebbero cercare di evitare, no?
2009-12-02 14:31:39

spetta, non è che critico la scelta di produrre 500 in polonia. Critico il prezzo che viene praticato in italia. Se produrre costa meno in polonia per quale motivo dovrei pagarla quanto costerebbe se fosse prodotta in italia? Non dirmi che 18.000 euro per la 500 sono pochi; a quei prezzi si comprano auto di segmento maggiore.


sinceramente non capisco la tua critica
il prezzo di vendita è il prezzo maggiore che si riesce a spunare per un certo prodotto, talvolta si azzecca il prezzo altre volte no, ma non puoi chiedere che l'industria faccia beneficenza




l'altra cosa che critico (per chiarezza) è che una azenda che ha ricevuto vagonate di finanziamenti per lo stabilimento produttivo (Termini imerese, melfi per esempio) non può autonomamente decidere di buttare nel cesso soldi pubblici e andare a produrre altrove quando le possibilità ci sono e ci potranno essere.


l'azienda ha ricevuto soldi per fare certe cose e non altre, se ha rispettato i patti la cosa finisce li, non esiste un debito "morale"



Uno stato ed un governo serio (vedi merkel in germania) di certe cose ne dovrebbe discutere con l'azienda. E fare in modo di legare, ad esempio, ulteriori futuri interventi pubblici a sostegno sulla abse degli anni di produzione. Oppure, negare qualsiasi sostegno a quella impresa. poi voglio vedere se delocalizzano o no.


prima di tutto la Merkel se fa questo per me sbaglia

seconda cosa lo stabilimento di Termini esiste dal 1970, nil discorso che fai non regge dato che si parla di quasi 40 anni

infine se arriveranno altri finanziamenti (come penso) saranno barattati dallo stato in cambio di qualche anno di "non chiusura" ne più ne meno di quanto fa la Merkel
(edited)
(edited)
2009-12-02 14:32:35
embargo..

vabbè.. lasciamo stare..



non è colpa mia se tu citi il provvedimento di embargo dandogli un altro nome

non conta il nome conta la sostanza
2009-12-02 14:34:21
questo si traduce in modo diretto in un inevitabile impoverimento degli italiani (e degli occidentali in genere)

Che è la cosa che i singoli governi occidentali e l'UE dovrebbero cercare di evitare, no?


esatto

e la miglior soluzione non è certo una guerra commerciale contro i paesi poveri alzando dazi, ma aiutare le economie dei paesi poveri a innalzarsi al nostro livello il più possibile, fermo restando che questo comporterà qualche rinuncia da parte nostra
2009-12-02 14:37:23
La soluzione non può essere sicurametne il lasciare scappare le aziende nazionali in posti dove non ci sono diritti e non è questione di rinuncia da parte nostra, significa solo suicidarsi in cambio del profitto di qualche grande industriale.
2009-12-02 15:07:22
La soluzione non può essere sicuramente il lasciare scappare le aziende nazionali in posti dove non ci sono diritti e non è questione di rinuncia da parte nostra, significa solo suicidarsi in cambio del profitto di qualche grande industriale.

beh, intanto cominciamo con il chiarire che del caso di cui si parla (Fiat e Polonia) non siamo di fronte a un "posto dove non ci sono diritti"

il discorso dei diritti civili è stato messo nella discussione da el pupe ma in realtà non c'entra con il problema della delocalizzazione almeno per le industrie di cui si parla

detto questo che cosa vuoi fare? impedire alla fiat di creare un'azienda polacca? e come?

non è forse più giusto cercare di valorizzare le qualità del nostro paese inserendo migliori servizi per le aziende e migliorando di conseguenza l'appeal per investimenti internazionali attraverso un migliore rapporto costi/benefici?
(edited)
2009-12-02 15:39:59
a proposito di chi proponeva di fare in Italia le auto più costose

ecco che dice Marchionne -__-


quattroruote

Alfa Romeo
E SE L'ALTO DI GAMMA EMIGRA NEGLI STATES?
Pubblicata il 02/12/2009

Si fanno sempre più insistenti gli indizi che portano a una trasmigrazione verso gli Stati Uniti della produzione dei modelli Alfa Romeo nell'alto di gamma, ovvero le macchine che dovranno sostituire 159 e 166, quest'ultima già uscita da tempo dai listini: la persistenza di un cambio molto favorevole euro-dollaro gioca pesantemente a favore delle fabbriche d'oltre Oceano, non solo per il gruppo Fiat, ma anche per gli altri marchi europei che hanno siti produttivi negli Usa, come riportiamo in un'altra news (vedi link correlati) su un'analoga iniziativa da parte della Mercedes.

Sergio Marchionne, capo del gruppo italiano, ha detto molto chiaramente che l'unica speranza che ha l'Alfa di avere un rinnovo della gamma dopo l'uscita della Giulietta è di fare versioni "Alfaromeizzate" dei modelli Chrysler di segmento D ed E, ovvero quelli delle berline e delle ammiraglie. Marchionne per la prima volta ha espresso in pubblico profonda insoddisfazione per i risultati conseguiti dalla marca del Biscione, l'unica che continui ad avere i conti profondamente in rosso tra tutte le emanazioni di Fiat Group Automobiles.

È una situazione che potrebbe diventare insostenibile se la crisi dovesse perdurare e che potrebbe portare il manager italiano ad applicare all'Alfa la terapia già adottata per Lancia: a bassi volumi corrisponderebbero bassi investimenti, ovvero semplici versioni di modelli già sviluppati da altre marche (esattamente quel che accade a Lancia con la auto Fiat).

Ovviamente, queste riflessioni ad alta voce mettono fortemente in discussione il futuro dello stabilimento di Pomigliano d'Arco, cuore produttivo della 159: se la berlina del Biscione dovesse emigrare, si porrebbero per l'impianto napoletano gli stessi drammatici problemi che affliggono in queste ore Termini Imerese, di cui la Fiat ha annunciato la fine della produzione automobilistica per il 31 dicembre 2011.
2009-12-02 15:41:42
questo figlio di puttana sta spostando l'intera produzione fuori dall'Italia, ecco cosa fa....
2009-12-02 16:05:08
esatto,
ma lo a sorridendo, e tanto basta ^_*

comunque resta il fatto che se sul piano della convenienza dei costi aziendali perfino gli USA son meglio dell'Italia siamo messi davvero malissimo ...