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Subject: [POLITICA]
E' normale che se Berlusconi è propietario di Mediaset e controllore indiretto della Rai, si parli degli argomenti che portano acqua al mulino del suo partito e si evitino come la morte i fatti che smentiscono le stupidaggini che ci racconta quotidianamente ("abbiamo superato la crisi", "andate e spendete", etc. etc.).
andate e spendete", etc. etc.).
"andate e moltiplicateli tutti" è riservato solo al capo... :D
"andate e moltiplicateli tutti" è riservato solo al capo... :D
le famose tre I: inebetiti, ignoranti e ignavi.
lo posto in politica perchè per me lo sport non c'entra.
Incredibile: tifosi napoletani diffidati anche nel campionato amatoriale
Non solo Tosel. Cori contro i napoletani e a pagare per sfottò all'arbitro solo i tifosi campani. Non ci sono parole e precedenti
07.06.2010 19:06 di Redazione Tutto Napoli.net articolo letto 423 volte
La notizia farà discutere, ne siamo certi. Non solo Tosel, purtroppo. Sembra il titolo di una rubrica di approfondimento di giustizia sportiva, sviste arbitrali e disparità di trattamento, ma è la sintesi dell’incredibile vicenda che ha visto per l’ennesima volta protagonisti uno sparuto gruppo di tifosi napoletani, per la precisione quattro (nella foto in basso). A destare scalpore, però, è che l’accaduto non rientra nei classici episodi sospetti di calcio professionistico bensì in un contesto amatoriale, le fasi nazionali del Campionato Aics, svoltosi dal 3 al 6 a Bassano del Grappa in Veneto. Il “caso” incriminato si materializza nella gara tra Firenze e la compagine campana della Dea Partenope. L’attaccante napoletano Bonante viene falciato da tergo, l’arbitro non sanziona nemmeno con un cartellino giallo il difensore viola. Si accendono gli animi. A pagare per tutti è il dirigente della Dea, Sabatino Costanzo. Rosso diretto, diritto di replica vietato. Il pubblico di fede gialloblu, invita l’arbitro a cambiare mestiere, nessun insulto o imprecazione in stretto dialetto napoletano, ordinaria amministrazione per una tifoseria innamorata della propria squadra. La gara termina in parità grazie a due eurogol di Montanino e Brilla e senza strascichi polemici nel post partita. Tutto liscio, insomma, o quasi. Perché la lampadina diabolica della commissione arbitri Aics si appena accesa. Al vaglio della componente finisce il referto arbitrale: “A metà della ripresa i sostenitori della Dea Partenope proferiverano frasi gravemente irriguardose ed offensive nei confronti della terna” Il pregiudizio prende forma, si solidifica: i tifosi partenopei vengono diffidati! Decisione che rasenta il paradosso. Mai nella storia di un campionato amatoriale era stato adottato un provvedimento simile. Ma la barzelletta non finisce qui. Nella gara successiva il calendario mette di fronte Trento e Dea Partenope, sud vs nord, formazione trentina composta da ex professionisti e quella campana formata da semplici amatori. Qualcuno l’ha definito il miracolo di Bassano. La formazione di mister Montanino, infatti, contro ogni pronostico supera i favoriti allo scudetto. Inizia lo show dei tifosi trentini, i cori beceri e razzisti si sprecano: “Terroni, terroni”, tutto sotto gli occhi “attenti” del quarto uomo. Giustizia sarà fatta, immagina il presidente Sorianiello. Nemmeno per sogno. Lo spiacevole inconveniente finisce nel dimenticatoio, anzi continua sul sito ufficiale della squadra rosanero, la sconfitta evidentemente ha lasciato il segno: http://www.polsantanna.com/ .Più indizi fanno una prova, alimentano la cultura del sospetto e innascano la macchina del “vittimismo”, quello partenopeo ovviamente. Il tentativo di conciliare culture diverse miseramente fallito, colpa della superficialità di chi rappresenta il mondo dello sport, in questo caso amatoriale. Ma tutto ciò, però, non macchia lo straordinario piazzamento della squadra napoletana, terza classificata e campione soprattutto di solidarietà. La Dea Partenope Onlus, infatti, da anni è impegnata attivamente in iniziative benefiche. I calciatori si autofinanziano e raccolgono fondi per aiutare chi nella vita è stato meno fortunato. Un sorriso regalato ai bambini del Pausillipon vale più di un gol – dichiara il capitan Sorrentino, offrire un piatto caldo ad un extracomunitario più di un prodigioso intervento ribatte l’estremo difensore, ma è nel cielo che brilla un tifosotto speciale: un piccolo angelo che.da un anno è lassù e tifa gialloblu. Altro che insulti, discriminazioni e litigi, storia da libro cuore. Un bambino “mascotte” di una squadra portatrice di sani valori quali lealtà, uguaglianza e amore per il prossimo: il calcio è vita direbbe il piccolo Manuel. Dea Partenope, un sogno in progress.
Visita il sito della Dea Partenope Onlus. www.deapartenope.it/home.php
Incredibile: tifosi napoletani diffidati anche nel campionato amatoriale
Non solo Tosel. Cori contro i napoletani e a pagare per sfottò all'arbitro solo i tifosi campani. Non ci sono parole e precedenti
07.06.2010 19:06 di Redazione Tutto Napoli.net articolo letto 423 volte
La notizia farà discutere, ne siamo certi. Non solo Tosel, purtroppo. Sembra il titolo di una rubrica di approfondimento di giustizia sportiva, sviste arbitrali e disparità di trattamento, ma è la sintesi dell’incredibile vicenda che ha visto per l’ennesima volta protagonisti uno sparuto gruppo di tifosi napoletani, per la precisione quattro (nella foto in basso). A destare scalpore, però, è che l’accaduto non rientra nei classici episodi sospetti di calcio professionistico bensì in un contesto amatoriale, le fasi nazionali del Campionato Aics, svoltosi dal 3 al 6 a Bassano del Grappa in Veneto. Il “caso” incriminato si materializza nella gara tra Firenze e la compagine campana della Dea Partenope. L’attaccante napoletano Bonante viene falciato da tergo, l’arbitro non sanziona nemmeno con un cartellino giallo il difensore viola. Si accendono gli animi. A pagare per tutti è il dirigente della Dea, Sabatino Costanzo. Rosso diretto, diritto di replica vietato. Il pubblico di fede gialloblu, invita l’arbitro a cambiare mestiere, nessun insulto o imprecazione in stretto dialetto napoletano, ordinaria amministrazione per una tifoseria innamorata della propria squadra. La gara termina in parità grazie a due eurogol di Montanino e Brilla e senza strascichi polemici nel post partita. Tutto liscio, insomma, o quasi. Perché la lampadina diabolica della commissione arbitri Aics si appena accesa. Al vaglio della componente finisce il referto arbitrale: “A metà della ripresa i sostenitori della Dea Partenope proferiverano frasi gravemente irriguardose ed offensive nei confronti della terna” Il pregiudizio prende forma, si solidifica: i tifosi partenopei vengono diffidati! Decisione che rasenta il paradosso. Mai nella storia di un campionato amatoriale era stato adottato un provvedimento simile. Ma la barzelletta non finisce qui. Nella gara successiva il calendario mette di fronte Trento e Dea Partenope, sud vs nord, formazione trentina composta da ex professionisti e quella campana formata da semplici amatori. Qualcuno l’ha definito il miracolo di Bassano. La formazione di mister Montanino, infatti, contro ogni pronostico supera i favoriti allo scudetto. Inizia lo show dei tifosi trentini, i cori beceri e razzisti si sprecano: “Terroni, terroni”, tutto sotto gli occhi “attenti” del quarto uomo. Giustizia sarà fatta, immagina il presidente Sorianiello. Nemmeno per sogno. Lo spiacevole inconveniente finisce nel dimenticatoio, anzi continua sul sito ufficiale della squadra rosanero, la sconfitta evidentemente ha lasciato il segno: http://www.polsantanna.com/ .Più indizi fanno una prova, alimentano la cultura del sospetto e innascano la macchina del “vittimismo”, quello partenopeo ovviamente. Il tentativo di conciliare culture diverse miseramente fallito, colpa della superficialità di chi rappresenta il mondo dello sport, in questo caso amatoriale. Ma tutto ciò, però, non macchia lo straordinario piazzamento della squadra napoletana, terza classificata e campione soprattutto di solidarietà. La Dea Partenope Onlus, infatti, da anni è impegnata attivamente in iniziative benefiche. I calciatori si autofinanziano e raccolgono fondi per aiutare chi nella vita è stato meno fortunato. Un sorriso regalato ai bambini del Pausillipon vale più di un gol – dichiara il capitan Sorrentino, offrire un piatto caldo ad un extracomunitario più di un prodigioso intervento ribatte l’estremo difensore, ma è nel cielo che brilla un tifosotto speciale: un piccolo angelo che.da un anno è lassù e tifa gialloblu. Altro che insulti, discriminazioni e litigi, storia da libro cuore. Un bambino “mascotte” di una squadra portatrice di sani valori quali lealtà, uguaglianza e amore per il prossimo: il calcio è vita direbbe il piccolo Manuel. Dea Partenope, un sogno in progress.
Visita il sito della Dea Partenope Onlus. www.deapartenope.it/home.php
Non conosco i fatti, ma credo sia lievemente di parte. E con la poltica sinceramente, che c'azzecca???
lo posto in politica perchè per me lo sport non c'entra.
Tantomeno c'entra con la politica!
Tantomeno c'entra con la politica!
c'entra col clma di discriminazione che ormai si è creato nel Veneto verso i meridionali. oggi leggo:
"Vai a Napoli per giocare nell'immondizia"
Offese a Guarente e alla città su Facebook
08.06.2010 12:00 di Vincenzo Balzano articolo letto 3 volte
Ennesima dimostrazione di inciviltà, che forse neanche più fa notizia. Questa volta il teatro risiede sul web, per la precisione all'interno del social network più in voga al momento. "Quella squadra di merda ti calza a pennello, Vesuvio facci la grazia, Napoli come Pompei, Guarente mercenario, vai a giocare nell'immondizia": sono solo alcune delle offese che si possono leggere in una pagina dedicata al calciatore. Ogni commento è puramente superfluo.
ed anche questa per me non è una notizia di calcio ma di odio verso i meridionali. magari non è politica, ma non esiste ancora un 3d "sociologia".
"Vai a Napoli per giocare nell'immondizia"
Offese a Guarente e alla città su Facebook
08.06.2010 12:00 di Vincenzo Balzano articolo letto 3 volte
Ennesima dimostrazione di inciviltà, che forse neanche più fa notizia. Questa volta il teatro risiede sul web, per la precisione all'interno del social network più in voga al momento. "Quella squadra di merda ti calza a pennello, Vesuvio facci la grazia, Napoli come Pompei, Guarente mercenario, vai a giocare nell'immondizia": sono solo alcune delle offese che si possono leggere in una pagina dedicata al calciatore. Ogni commento è puramente superfluo.
ed anche questa per me non è una notizia di calcio ma di odio verso i meridionali. magari non è politica, ma non esiste ancora un 3d "sociologia".
Vuoi che ti stia a raccontare quante ne hanno dette i tifosi del Brescia a Doni o Ganz quando sono passati all'atalanta???
ma quello mica perchè erano andati al sud, ma xkè erano andati in una squadra rivale
;)
alla fine io credo che certe volte queste siano scuse, cioè, insultare uno perchè del sud e roba varia è una facile scusa.
un pò come quelli che insultavano balotelli, volevano un motivo per insultarlo? eccolo bello e pronto...
;)
alla fine io credo che certe volte queste siano scuse, cioè, insultare uno perchè del sud e roba varia è una facile scusa.
un pò come quelli che insultavano balotelli, volevano un motivo per insultarlo? eccolo bello e pronto...
io do ragione a aeyron,
l'insulto razzista è sempre razzismo,
altrimenti si userebbe un'altra espressione, un modo diverso per offendere.
Insomma se ti voglio offendere userò una caratteristica che valuto negativamente, no?
se la caratteristica negativa che scelgo per insultarti è di natura razziale-etnica-geografica vuole dire che sono razzista..
l'insulto razzista è sempre razzismo,
altrimenti si userebbe un'altra espressione, un modo diverso per offendere.
Insomma se ti voglio offendere userò una caratteristica che valuto negativamente, no?
se la caratteristica negativa che scelgo per insultarti è di natura razziale-etnica-geografica vuole dire che sono razzista..
certo che sono razzisti, ma voglio dire che lo fanno perchè è una facile scusa a cui appigliarsi.
ovvio che se uno non è razzista non direbbe mai "sporco ne**o" come insulto.
mi sono spiegato male evidentemente XD
ovvio che se uno non è razzista non direbbe mai "sporco ne**o" come insulto.
mi sono spiegato male evidentemente XD
Sono d'accordo.
Non volevo far passare l'idea che "ce l'hanno tutti con i napoletani", perché non è vero. Nemmeno è un razzismo rivolto solo ai meridionali, perché si dice anche "vicentini mangiagatti", "bauscia milanese", ecc.
Poi sul fatto che questo sia un malcostume e che è ora di darci un taglio, sono totalmente d'accordo.
Non volevo far passare l'idea che "ce l'hanno tutti con i napoletani", perché non è vero. Nemmeno è un razzismo rivolto solo ai meridionali, perché si dice anche "vicentini mangiagatti", "bauscia milanese", ecc.
Poi sul fatto che questo sia un malcostume e che è ora di darci un taglio, sono totalmente d'accordo.
vicentini mangiagatti
anche lì?
gli abitanti di Quartu Sant'Elena (dove vivo io) vengono definiti "pappacani" (mangiacani) e quelli di selargius (un paesotto qui vicino) sono definiti "pappagattu" (mangiagatti) XD
tutto il mondo è paese. ahahahha
anche lì?
gli abitanti di Quartu Sant'Elena (dove vivo io) vengono definiti "pappacani" (mangiacani) e quelli di selargius (un paesotto qui vicino) sono definiti "pappagattu" (mangiagatti) XD
tutto il mondo è paese. ahahahha