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Subject: [POLITICA]
Eheieh to
ALVF [del]
Ora capisco perchè tanta gente di destra non scrive più nel forum: forse si rendono conto che si son sbagliati di brutto nelle cose che dicevano
Forsechè la destra NOn ha nulla a che vedere con berlusconi e la lega? Miare più probabile... Montanelli era di destra e così è Travaglio. ;)
Anche io sono di destra italianamente parlando, ma liberal se parliamo in termini statunitensi: ossia di sinistra.
Berlusconi e soci sono sono un comitato d'affari: non sono dunque politica.
Forsechè la destra NOn ha nulla a che vedere con berlusconi e la lega? Miare più probabile... Montanelli era di destra e così è Travaglio. ;)
Anche io sono di destra italianamente parlando, ma liberal se parliamo in termini statunitensi: ossia di sinistra.
Berlusconi e soci sono sono un comitato d'affari: non sono dunque politica.
Ora capisco perchè tanta gente di destra non scrive più nel forum...
sai bene il vero motivo, chi non fa parte del clan, appena scrive viene aggredito, così fa prima: non scrive più e via
infatti non è solo "tanta gente di destra" a non scrivere più, ma semplicemente tutti quelli che non han voglia di ritrovarsi attaccati personalmente per le idee che esprimono
sai bene il vero motivo, chi non fa parte del clan, appena scrive viene aggredito, così fa prima: non scrive più e via
infatti non è solo "tanta gente di destra" a non scrivere più, ma semplicemente tutti quelli che non han voglia di ritrovarsi attaccati personalmente per le idee che esprimono
Fanno sorridere queste tue lamentele, Baluba. Sarebbe una corretta autocritica verso di te.
Berlusconi e soci sono sono un comitato d'affari: non sono dunque politica.
Credo che in Italia saremmo tutti di destra per quel che riguarda un maggior rispetto delle leggi vigenti e una giustizia più veloce e tutti di sinistra per quel che rigurda il lavoro e il potere di acquisto dei salari.
infatti credo che l'elettore del Pdl non sia nè di destra nè di sinistra, ma che ami navigare in quella terra di mezzo che separa la legalità dall'illegalità per tornaconti personali. ed in Italia il partito dei furbi è sicuramente molto numeroso.
Credo che in Italia saremmo tutti di destra per quel che riguarda un maggior rispetto delle leggi vigenti e una giustizia più veloce e tutti di sinistra per quel che rigurda il lavoro e il potere di acquisto dei salari.
infatti credo che l'elettore del Pdl non sia nè di destra nè di sinistra, ma che ami navigare in quella terra di mezzo che separa la legalità dall'illegalità per tornaconti personali. ed in Italia il partito dei furbi è sicuramente molto numeroso.
da il fatto quotidiano:
Il leghista e il capomafia
Pavia: il consigliere regionale Angelo Ciocca fotografato dai carabinieri con il boss della 'ndrangheta Pino Neri mentre discute di affari e pacchetti di voti da girare a un candidato vicino ai clan calabresi. Le cosche sono "democratiche", non hanno colore politico. L'indagine della procura di Milano documenta i rapporti tra i boss e Angelo Ciocca, un giovane esponente del Carroccio in Lombardia. Adesso la Dia ha perquisito il suo comune. E dopo l'imbarazzo iniziale, i vertici della Lega cominciano a prendere le distanze di Davide Milosa
Il leghista e il capomafia
Pavia: il consigliere regionale Angelo Ciocca fotografato dai carabinieri con il boss della 'ndrangheta Pino Neri mentre discute di affari e pacchetti di voti da girare a un candidato vicino ai clan calabresi. Le cosche sono "democratiche", non hanno colore politico. L'indagine della procura di Milano documenta i rapporti tra i boss e Angelo Ciocca, un giovane esponente del Carroccio in Lombardia. Adesso la Dia ha perquisito il suo comune. E dopo l'imbarazzo iniziale, i vertici della Lega cominciano a prendere le distanze di Davide Milosa
mi ritorna in mente sempre piu spesso la moratti:
da il Fatto Quotidiano:
Esiste un elenco parallelo di case popolari nel comune di Milano gestito dalla criminalità organizzata e non solo. Ne è convinto Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura che da più di un anno sta raccogliendo le denunce dei cittadini vittime di questo sistema e che proprio oggi ha presentato un nuovo esposto alla procura della Repubblica. Il racket degli alloggi ha dei numeri impressionanti: sui 90mila alloggi popolari del territorio della città, circa 5000 appartamenti risultano essere gestiti direttamente dalla mafia, in barba a quei 20.000 milanesi bisognosi che ancora aspettano un posto in cui vivere.
Anche se, secondo le testimonianze, il fenomeno dura da più di dieci anni, la prima inchiesta sull’argomento risale al 28 agosto dell’anno scorso, quando la magistratura ha deciso di raccogliere le segnalazioni che arrivavano all’indirizzo di Sos usura e racket e di emettere otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e di indagare altre dodici persone. La sentenza sul traffico di case di via Padre Luigi Monti è attesa per domani pomeriggio.
Il caso esplode quando viene pubblicato sul sito dell’associazione un video in cui, sotto mentite spoglie, un suo esponente contratta la compravendita abusiva di un alloggio con un personaggio appartenente al racket degli alloggi. Si tratta di Giovanna Pesco, alias la gabetti perché in poche ore è in grado di reperire un appartamento: abusivo, ovviamente, a circa 3.000 euro, in nero naturalmente. Una novità? Non per quei residenti che la presenza della famiglia Pesca l’avevano denunciata al Comune più di quindici anni fa. Ci sono le prove e un esposto protocolatto addirittura dall’ufficio edilzia residenziale. La politica ha però taciuto. Per anni. E non è finita, perché solo pochi giorni fa il suo ex marito, Paolo Cardinale, ha occupato un altro appartamento. Si tratat della casa lasciata libera da un anziano deceduto in ospedale.
Da quel momento in poi cominciano ad arrivare centinaia di segnalazioni che dimostrano come il sistema fosse diffuso in numerosi quartieri di edilizia popolare della città. Per capire meglio il fenomeno, l’associazione decide di promuovere un questionario e di farlo compilare agli abitanti dei quartieri coinvolti: da Via Monti e Via Cirié, in zona ospedale Niguarda, alla zona di Via Padova, fino a Via Console Marcello alle porte di Quarto Oggiaro. La fotografia che emerge dai racconti di chi vive in quelle aree, è di una città con interi quartieri colpevolmente abbandonati al degrado e alla criminalità.
Il metodo usato grosso modo è sempre lo stesso: le organizzazioni entrano in un appartamento vuoto in attesa di assegnazione e lo “rivendono” a dei bisognosi disposti a tutto pur di avere un tetto. Anche a occupare un appartamento e a mettersi nelle mani dei criminali. Il prezzo della tangente varia dai 1500 ai 4000 euro e spesso gli occupanti abusivi pagano anche una sorta di affitto mensile a chi li ha fatti entrare illegalmente nelle abitazioni.
Dai questionari raccolti dall’associazione di Manzi emerge che a gestire il racket delle case popolari di proprietà del Comune sono personaggi legati a doppio filo con la criminalità organizzata: dalla famiglia Feola al clan dei Pesco-Priolo-Cardinale. A volte sono gli stessi amministratori degli stabili o addirittura i portinai che mantengono il loro controllo sugli inquilini abusivi con intimidazioni e minacce.
Nonostante gli esposti dei residenti segnalassero in maniera chiara la presenza di gruppi criminali che gestivano questo tipo di racket, nessuno prima di Sos racket e usura, era intervenuto nel segnalare all’autorità giudiziaria queste illegalità. Né ,l’Aler, l’istituto che amministra le case popolari milanesi, né l’ufficio per la Sicurezza del comune gestito dal vicesindaco Riccardo De Corato. In alcuni casi si è sfiorato quasi il paradosso. Come in via Cirié dove protagonista degli abusi è stato un amministratore condominiale, sposato con la responsabile del settore abusivismo dell’Aler che non ha mai mosso un dito per sanare le violazioni. In altri casi, i nomi e i cognomi dei protagonisti del traffico illegale, sono stati esposti direttamente al vicesindaco e al consigliere del Pdl Marco Osnato, che è anche dirigente gestionale dell’Aler. Ma nessuno si è interessato alla faccenda.
La figura di Osnato, uomo forte del Pdl meneghino e parente del ministro della Difesa Ignazio La Russa, è particolarmente interessante. Il suo nome, assieme a quello del direttore generale dell’Aler, Domenico Ippolito, è finito in un altro esposto presentato sempre da Manzi. In quel documento si riportava la testimonianza di un ex ingegnere dell’istituto che sosteneva che i due fossero coinvolti in un giro di tangenti, appalti e bandi di gara truccati. I due, ad oggi, non risultano indagati.
Quello che è certo, al di là delle responsabilità individuali, è che la politica locale sembra disinteressarsi completamente del racket degli alloggi, diventandone colpevolmente complice. Intanto l’illegalità prospera in questi palazzoni di Milano che ricordano sempre di più “le Vele” di Scampia o lo “Zen” di Palermo. Luoghi in mano alla criminalità e serbatoi di voti per i potentati politici locali.
da il Fatto Quotidiano:
Esiste un elenco parallelo di case popolari nel comune di Milano gestito dalla criminalità organizzata e non solo. Ne è convinto Frediano Manzi, presidente dell’associazione Sos racket e usura che da più di un anno sta raccogliendo le denunce dei cittadini vittime di questo sistema e che proprio oggi ha presentato un nuovo esposto alla procura della Repubblica. Il racket degli alloggi ha dei numeri impressionanti: sui 90mila alloggi popolari del territorio della città, circa 5000 appartamenti risultano essere gestiti direttamente dalla mafia, in barba a quei 20.000 milanesi bisognosi che ancora aspettano un posto in cui vivere.
Anche se, secondo le testimonianze, il fenomeno dura da più di dieci anni, la prima inchiesta sull’argomento risale al 28 agosto dell’anno scorso, quando la magistratura ha deciso di raccogliere le segnalazioni che arrivavano all’indirizzo di Sos usura e racket e di emettere otto ordinanze di custodia cautelare in carcere e di indagare altre dodici persone. La sentenza sul traffico di case di via Padre Luigi Monti è attesa per domani pomeriggio.
Il caso esplode quando viene pubblicato sul sito dell’associazione un video in cui, sotto mentite spoglie, un suo esponente contratta la compravendita abusiva di un alloggio con un personaggio appartenente al racket degli alloggi. Si tratta di Giovanna Pesco, alias la gabetti perché in poche ore è in grado di reperire un appartamento: abusivo, ovviamente, a circa 3.000 euro, in nero naturalmente. Una novità? Non per quei residenti che la presenza della famiglia Pesca l’avevano denunciata al Comune più di quindici anni fa. Ci sono le prove e un esposto protocolatto addirittura dall’ufficio edilzia residenziale. La politica ha però taciuto. Per anni. E non è finita, perché solo pochi giorni fa il suo ex marito, Paolo Cardinale, ha occupato un altro appartamento. Si tratat della casa lasciata libera da un anziano deceduto in ospedale.
Da quel momento in poi cominciano ad arrivare centinaia di segnalazioni che dimostrano come il sistema fosse diffuso in numerosi quartieri di edilizia popolare della città. Per capire meglio il fenomeno, l’associazione decide di promuovere un questionario e di farlo compilare agli abitanti dei quartieri coinvolti: da Via Monti e Via Cirié, in zona ospedale Niguarda, alla zona di Via Padova, fino a Via Console Marcello alle porte di Quarto Oggiaro. La fotografia che emerge dai racconti di chi vive in quelle aree, è di una città con interi quartieri colpevolmente abbandonati al degrado e alla criminalità.
Il metodo usato grosso modo è sempre lo stesso: le organizzazioni entrano in un appartamento vuoto in attesa di assegnazione e lo “rivendono” a dei bisognosi disposti a tutto pur di avere un tetto. Anche a occupare un appartamento e a mettersi nelle mani dei criminali. Il prezzo della tangente varia dai 1500 ai 4000 euro e spesso gli occupanti abusivi pagano anche una sorta di affitto mensile a chi li ha fatti entrare illegalmente nelle abitazioni.
Dai questionari raccolti dall’associazione di Manzi emerge che a gestire il racket delle case popolari di proprietà del Comune sono personaggi legati a doppio filo con la criminalità organizzata: dalla famiglia Feola al clan dei Pesco-Priolo-Cardinale. A volte sono gli stessi amministratori degli stabili o addirittura i portinai che mantengono il loro controllo sugli inquilini abusivi con intimidazioni e minacce.
Nonostante gli esposti dei residenti segnalassero in maniera chiara la presenza di gruppi criminali che gestivano questo tipo di racket, nessuno prima di Sos racket e usura, era intervenuto nel segnalare all’autorità giudiziaria queste illegalità. Né ,l’Aler, l’istituto che amministra le case popolari milanesi, né l’ufficio per la Sicurezza del comune gestito dal vicesindaco Riccardo De Corato. In alcuni casi si è sfiorato quasi il paradosso. Come in via Cirié dove protagonista degli abusi è stato un amministratore condominiale, sposato con la responsabile del settore abusivismo dell’Aler che non ha mai mosso un dito per sanare le violazioni. In altri casi, i nomi e i cognomi dei protagonisti del traffico illegale, sono stati esposti direttamente al vicesindaco e al consigliere del Pdl Marco Osnato, che è anche dirigente gestionale dell’Aler. Ma nessuno si è interessato alla faccenda.
La figura di Osnato, uomo forte del Pdl meneghino e parente del ministro della Difesa Ignazio La Russa, è particolarmente interessante. Il suo nome, assieme a quello del direttore generale dell’Aler, Domenico Ippolito, è finito in un altro esposto presentato sempre da Manzi. In quel documento si riportava la testimonianza di un ex ingegnere dell’istituto che sosteneva che i due fossero coinvolti in un giro di tangenti, appalti e bandi di gara truccati. I due, ad oggi, non risultano indagati.
Quello che è certo, al di là delle responsabilità individuali, è che la politica locale sembra disinteressarsi completamente del racket degli alloggi, diventandone colpevolmente complice. Intanto l’illegalità prospera in questi palazzoni di Milano che ricordano sempre di più “le Vele” di Scampia o lo “Zen” di Palermo. Luoghi in mano alla criminalità e serbatoi di voti per i potentati politici locali.
sai bene il vero motivo, chi non fa parte del clan, appena scrive viene aggredito, così fa prima: non scrive più e via
non sono affatto d'accordo con questa tua analisi. A parti invertite probabilmente avresti scritto "balle". E limitarsi a dire questo senza poi spiegarlo puo' contribuire ad alimentare possibili flame; sicuramente però non rappresenta il modo migliore di discutere, imho.
infatti non è solo "tanta gente di destra" a non scrivere più, ma semplicemente tutti quelli che non han voglia di ritrovarsi attaccati personalmente per le idee che esprimono
scusa baluba, ma fino a che punto sono gli altri e fino a che punto sei tu?
non sono affatto d'accordo con questa tua analisi. A parti invertite probabilmente avresti scritto "balle". E limitarsi a dire questo senza poi spiegarlo puo' contribuire ad alimentare possibili flame; sicuramente però non rappresenta il modo migliore di discutere, imho.
infatti non è solo "tanta gente di destra" a non scrivere più, ma semplicemente tutti quelli che non han voglia di ritrovarsi attaccati personalmente per le idee che esprimono
scusa baluba, ma fino a che punto sono gli altri e fino a che punto sei tu?
ALVF [del] to
Eheieh
Berlusconi e soci sono sono un comitato d'affari: non sono dunque politica.
mi permetto di dissentire: sono politicari e golpisti
Usare il governo e le istituzioni per favorire i pochi (due esempi su tutti: digitale terrestre e lo scandalo protezione civile) al punto che mentre l'italia arretra chi straguadagna è il solo berlusconi & C. pone una serie di domande ad un elettore di destra "convinto sostenitore del miracolo berlusconiano" in merito alle ultime notizie uscite la cui risposta sarei davvero curioso di conoscere.
Ma se questi sono convinti che berlusconi è il salvatore della patria e che i suoi guai giudiziari sono una persecuzione delle "toghe di sinistra" senza che gli si sfiori il dubbio che invece sono solo quei magistrati che berlusconi non si è riuscito di comprare (visto che esistono sentenze in tal senso), la vedo comunque dura...
Di certo comunque non mi riferivo a persone che come te dialogano a prescindere dalle convinzioni politiche personali :)
mi permetto di dissentire: sono politicari e golpisti
Usare il governo e le istituzioni per favorire i pochi (due esempi su tutti: digitale terrestre e lo scandalo protezione civile) al punto che mentre l'italia arretra chi straguadagna è il solo berlusconi & C. pone una serie di domande ad un elettore di destra "convinto sostenitore del miracolo berlusconiano" in merito alle ultime notizie uscite la cui risposta sarei davvero curioso di conoscere.
Ma se questi sono convinti che berlusconi è il salvatore della patria e che i suoi guai giudiziari sono una persecuzione delle "toghe di sinistra" senza che gli si sfiori il dubbio che invece sono solo quei magistrati che berlusconi non si è riuscito di comprare (visto che esistono sentenze in tal senso), la vedo comunque dura...
Di certo comunque non mi riferivo a persone che come te dialogano a prescindere dalle convinzioni politiche personali :)
infatti non è solo "tanta gente di destra" a non scrivere più, ma semplicemente tutti quelli che non han voglia di ritrovarsi attaccati personalmente per le idee che esprimono
scusa baluba, ma fino a che punto sono gli altri e fino a che punto sei tu?
io non sono di destra, chi vota destra ha smesso da tempo di frequentare questa discussione per non essere aggredito
interessante opinione di Flores D'Arcais su Napolitano:
http://temi.repubblica.it/micromega-online/napolitano-mette-il-bavaglio-al-csm/
http://temi.repubblica.it/micromega-online/napolitano-mette-il-bavaglio-al-csm/
sai bene il vero motivo, chi non fa parte del clan, appena scrive viene aggredito, così fa prima: non scrive più e via
infatti non è solo "tanta gente di destra" a non scrivere più, ma semplicemente tutti quelli che non han voglia di ritrovarsi attaccati personalmente per le idee che esprimono
mah, io ho visto anche gente smettere di scrivere per non dovere ammettere di aver preso una cantonata.
infatti non è solo "tanta gente di destra" a non scrivere più, ma semplicemente tutti quelli che non han voglia di ritrovarsi attaccati personalmente per le idee che esprimono
mah, io ho visto anche gente smettere di scrivere per non dovere ammettere di aver preso una cantonata.
io non sono di destra, chi vota destra ha smesso da tempo di frequentare questa discussione per non essere aggredito
ah, per la cronaca: ti ricordi quando si diceva che il Csm aveva sbagliato con la Forleo e De Magistris?
Se non ricordo male tu sollevavi molti dubbi sui 2 magistrati... Forse ora si hanno più elementi per capire. Non credi?
ah, per la cronaca: ti ricordi quando si diceva che il Csm aveva sbagliato con la Forleo e De Magistris?
Se non ricordo male tu sollevavi molti dubbi sui 2 magistrati... Forse ora si hanno più elementi per capire. Non credi?
Ma se questi sono convinti che berlusconi è il salvatore della patria e che i suoi guai giudiziari sono una persecuzione delle "toghe di sinistra" senza che gli si sfiori il dubbio che invece sono solo quei magistrati che berlusconi non si è riuscito di comprare (visto che esistono sentenze in tal senso), la vedo comunque dura...
nulla di tutto questo. per me oggi li riconosci dal fatto che hanno tutti le dita incrociate sul nuovo "piano casa", o meglio "piano abusivismo".
nulla di tutto questo. per me oggi li riconosci dal fatto che hanno tutti le dita incrociate sul nuovo "piano casa", o meglio "piano abusivismo".
ah, per la cronaca: ti ricordi quando si diceva che il Csm aveva sbagliato con la Forleo e De Magistris?
Se non ricordo male tu sollevavi molti dubbi sui 2 magistrati... Forse ora si hanno più elementi per capire. Non credi?
no
intanto i due casi non hanno nulla in comune
in secondo luogo le motivazioni tecniche del csm erano l'ergomento in discussione e i magistrati in se
Se non ricordo male tu sollevavi molti dubbi sui 2 magistrati... Forse ora si hanno più elementi per capire. Non credi?
no
intanto i due casi non hanno nulla in comune
in secondo luogo le motivazioni tecniche del csm erano l'ergomento in discussione e i magistrati in se
io sono di destra italianamente parlando, ma liberal se parliamo in termini statunitensi: ossia di sinistra
Pensa che il Cavaliere la pensa uguale, ma uguale eh!
Poi, l'astrazione destra italianamente parlando bisogna vedere cosa intendi in termini di temi etici (Famiglia, Chiesa, Stato), e del relativismo che li ha accompagnati in questi anni, di politica economica e sociale, sicurezza, legalità, immigrazione.
Belle parole.. che inevitabilmente, arrivati ad un certo punto, ti devi fermare, tracciare una linea di demarcazione, ....si sono di destra...no non lo sei!!
Montanelli non era "di destra", lui diceva, tra le tante cose, che se "di destra" vuol dire non stare con quelli che fanno stragi e attentati (vigliaccate a tradimento) e con coloro che credono nel libero mercato, allora si sono "di destra"... l'altro una sanguisuga ;)
Pensa che il Cavaliere la pensa uguale, ma uguale eh!
Poi, l'astrazione destra italianamente parlando bisogna vedere cosa intendi in termini di temi etici (Famiglia, Chiesa, Stato), e del relativismo che li ha accompagnati in questi anni, di politica economica e sociale, sicurezza, legalità, immigrazione.
Belle parole.. che inevitabilmente, arrivati ad un certo punto, ti devi fermare, tracciare una linea di demarcazione, ....si sono di destra...no non lo sei!!
Montanelli non era "di destra", lui diceva, tra le tante cose, che se "di destra" vuol dire non stare con quelli che fanno stragi e attentati (vigliaccate a tradimento) e con coloro che credono nel libero mercato, allora si sono "di destra"... l'altro una sanguisuga ;)
Montanelli non era "di destra", lui diceva, tra le tante cose, che se "di destra" vuol dire non stare con quelli che fanno stragi e attentati (vigliaccate a tradimento) e con coloro che credono nel libero mercato, allora si sono "di destra"... l'altro una sanguisuga ;)
Montanelli nell'ultima parte della sua vita fu tecnicamente un liberal. Nella prima parte fu sicuramente un repubblicano.
Conservatore significa aver qualcosa da conservare (come disse lui) e in realtà già dagli anni 80 da conservare c'era ben poco.
Montanelli nell'ultima parte della sua vita fu tecnicamente un liberal. Nella prima parte fu sicuramente un repubblicano.
Conservatore significa aver qualcosa da conservare (come disse lui) e in realtà già dagli anni 80 da conservare c'era ben poco.