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Subject: [POLITICA]
Montanelli non era "di destra", lui diceva, tra le tante cose, che se "di destra" vuol dire non stare con quelli che fanno stragi e attentati (vigliaccate a tradimento) e con coloro che credono nel libero mercato, allora si sono "di destra"... l'altro una sanguisuga ;)
Montanelli nell'ultima parte della sua vita fu tecnicamente un liberal. Nella prima parte fu sicuramente un repubblicano.
Conservatore significa aver qualcosa da conservare (come disse lui) e in realtà già dagli anni 80 da conservare c'era ben poco.
Montanelli nell'ultima parte della sua vita fu tecnicamente un liberal. Nella prima parte fu sicuramente un repubblicano.
Conservatore significa aver qualcosa da conservare (come disse lui) e in realtà già dagli anni 80 da conservare c'era ben poco.
visto che il 3d si chiama politica ne approfitto
quali sono i "precetti" dei liberal? e in che cosa ti senti di essere di "destra" ?
quali sono i "precetti" dei liberal? e in che cosa ti senti di essere di "destra" ?
i liberal praticamente non esistono, purtroppo.
1) Libertà d'espressione: caposaldo di ogni democrazia, con tutto ciò che ne deriva
2) libero mercato. Attenzione che l'Italia NON è un libero mercato, nè ora sotto Berlusconi nè prima. Non è mai stata un libero mercato. Dunque pochissimi interventi pubblici solo se veramente necessari e in momenti particolari (ad esempio crisi economiche)
3) forte autorità antitrust volta alla libera concorrenza (va da se che rai e mediaset andrebbero smembrate e vendute)
4)assoluta indipendenza della magistratura. Io abolirei anche il csm che inflitti NON è sano almeno così com'è (che ci stanno a fare i membri laici?). Un magistrato dovrebbe essere inamovibile e punito solo secondo la legge.
5) abolizione di ogni forma di immunità parlamentare per qualsiasi carica. In Inghilterra Cosentino e company sarebbero già in gattabuia.
6) welfare sullo stile inglese
7) class action e processo secondo la "common law"
8) nessun finanziamento pubblico ai partiti sotto qualsiasi forma.
9) nessun finanziamento all'editoria sotto qualsiasi forma
(edited)
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1) Libertà d'espressione: caposaldo di ogni democrazia, con tutto ciò che ne deriva
2) libero mercato. Attenzione che l'Italia NON è un libero mercato, nè ora sotto Berlusconi nè prima. Non è mai stata un libero mercato. Dunque pochissimi interventi pubblici solo se veramente necessari e in momenti particolari (ad esempio crisi economiche)
3) forte autorità antitrust volta alla libera concorrenza (va da se che rai e mediaset andrebbero smembrate e vendute)
4)assoluta indipendenza della magistratura. Io abolirei anche il csm che inflitti NON è sano almeno così com'è (che ci stanno a fare i membri laici?). Un magistrato dovrebbe essere inamovibile e punito solo secondo la legge.
5) abolizione di ogni forma di immunità parlamentare per qualsiasi carica. In Inghilterra Cosentino e company sarebbero già in gattabuia.
6) welfare sullo stile inglese
7) class action e processo secondo la "common law"
8) nessun finanziamento pubblico ai partiti sotto qualsiasi forma.
9) nessun finanziamento all'editoria sotto qualsiasi forma
(edited)
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2) libero mercato. Attenzione che l'Italia NON è un libero mercato, nè ora sotto Berlusconi nè prima. Non è mai stata un libero mercato. Dunque pochissimi interventi pubblici solo se veramente necessari e in momenti particolari (ad esempio crisi economiche)
Perplesso su qualche punto, ma soprattutto su questo. Come fa uno "small government" a diventare un "big government", soprattutto nei tempi brevi necessari in caso di crisi? Si soffia nel pollice come nei cartoni?
Perplesso su qualche punto, ma soprattutto su questo. Come fa uno "small government" a diventare un "big government", soprattutto nei tempi brevi necessari in caso di crisi? Si soffia nel pollice come nei cartoni?
2) libero mercato. Attenzione che l'Italia NON è un libero mercato, nè ora sotto Berlusconi nè prima. Non è mai stata un libero mercato. Dunque pochissimi interventi pubblici solo se veramente necessari e in momenti particolari (ad esempio crisi economiche)
Come ha fatto il governo Obama? Le due cose non sono in contraddizione. Se non caccio soldi ad capocchiam come fa l'europa per gli scellerati finanziamenti alle politiche agricole che ti fanno arrivare tutto più caro sulla tua tavola sicuramente hai più soldi per sostenere l'economia quando ci sono problemi.
E' una forma diversa di spesa pubblica, migliore perchè NON interviene sul mercato, infatti negli usa tutti i generi alimentari sono notevolmente meno cari e quindi lo stato conserva i soldi per quando veramente necessari.
Come ha fatto il governo Obama? Le due cose non sono in contraddizione. Se non caccio soldi ad capocchiam come fa l'europa per gli scellerati finanziamenti alle politiche agricole che ti fanno arrivare tutto più caro sulla tua tavola sicuramente hai più soldi per sostenere l'economia quando ci sono problemi.
E' una forma diversa di spesa pubblica, migliore perchè NON interviene sul mercato, infatti negli usa tutti i generi alimentari sono notevolmente meno cari e quindi lo stato conserva i soldi per quando veramente necessari.
Per intervenire un governo deve avere soldi. Se il governo fa pochi interventi pubblici, come se ne giustificherebbe un prelievo fiscale di una certa consistenza, necessario ad avere margini di manovra in caso di crisi? E se mantiene comunque un prelievo alto, che se ne fa dei soldi che non usa?
La qualità della spesa pubblica è un problema, ma lo "small government" non mi convince.
La qualità della spesa pubblica è un problema, ma lo "small government" non mi convince.
Per intervenire un governo deve avere soldi. Se il governo fa pochi interventi pubblici, come se ne giustificherebbe un prelievo fiscale di una certa consistenza, necessario ad avere margini di manovra in caso di crisi? E se mantiene comunque un prelievo alto, che se ne fa dei soldi che non usa?
La qualità della spesa pubblica è un problema, ma lo "small government" non mi convince.
1) Infatti se non usa soldi il prelievo deve essere basso. Infatti negli stati uniti il prelievo è basso.
A controbilanciare però ricorda ho scritto welfare all'inglese. Cioè la spesa pubblica deve garantire un buon welfare (sanità gratis, indennità di disoccupazione, ecc) e non i finanziamenti all'agricoltura.
La qualità della spesa pubblica è un problema, ma lo "small government" non mi convince.
1) Infatti se non usa soldi il prelievo deve essere basso. Infatti negli stati uniti il prelievo è basso.
A controbilanciare però ricorda ho scritto welfare all'inglese. Cioè la spesa pubblica deve garantire un buon welfare (sanità gratis, indennità di disoccupazione, ecc) e non i finanziamenti all'agricoltura.
Non ci siamo capiti: un governo con un bilancio ridotto all'osso dove li trova i fondi necessari a fronteggiare una crisi, se ha poche entrate? Ripeto, come fa uno "small government" a diventare un "big government"?
A parte che anche un buon welfare ha il suo costo, i finanziamenti all'agricoltura non sono secondo me il male assoluto. Nella forma attuale sono orrendi e dannosi, ma se meglio applicati (ad esempio, se si evitasse di detinarli ai proprietari delle terre, con assicurazioni e banche che intascano le fette più grandi della PAC), avrebbero molti effetti positivi. L'agricoltura (o meglio, una certa agricoltura) è un buon metodo per tenere "sotto controllo" un territorio (ad esempio, sotto il punto di vista idrogeologico); la protezione di varietà locali (sia di piante, che di prodotti derivati) è un obiettivo auspicabile; così come avere campi e luoghi di produzione vicini ai luoghi di consumo (il "km zero" che ultimamente sta facendo breccia).
Solo perché negli ultimi decenni sono stati fonte di clientelismo e sperpero (a tenersi bassi), non mi sento di buttare a mare i sussidi all'agricoltura. Come detto altre volte, secondo me la soluzione migliore a molti problemi politici è una migliore politica.
(edited)
A parte che anche un buon welfare ha il suo costo, i finanziamenti all'agricoltura non sono secondo me il male assoluto. Nella forma attuale sono orrendi e dannosi, ma se meglio applicati (ad esempio, se si evitasse di detinarli ai proprietari delle terre, con assicurazioni e banche che intascano le fette più grandi della PAC), avrebbero molti effetti positivi. L'agricoltura (o meglio, una certa agricoltura) è un buon metodo per tenere "sotto controllo" un territorio (ad esempio, sotto il punto di vista idrogeologico); la protezione di varietà locali (sia di piante, che di prodotti derivati) è un obiettivo auspicabile; così come avere campi e luoghi di produzione vicini ai luoghi di consumo (il "km zero" che ultimamente sta facendo breccia).
Solo perché negli ultimi decenni sono stati fonte di clientelismo e sperpero (a tenersi bassi), non mi sento di buttare a mare i sussidi all'agricoltura. Come detto altre volte, secondo me la soluzione migliore a molti problemi politici è una migliore politica.
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no
intanto i due casi non hanno nulla in comune
in secondo luogo le motivazioni tecniche del csm erano l'ergomento in discussione e i magistrati in se
io invece, andando a spanne, penso che un csm così condizionato e così "infiltrato" abbia molto a che fare con la strada che hanno preso le vicende che hanno coinvolto De Magistris e Forleo. :)
intanto i due casi non hanno nulla in comune
in secondo luogo le motivazioni tecniche del csm erano l'ergomento in discussione e i magistrati in se
io invece, andando a spanne, penso che un csm così condizionato e così "infiltrato" abbia molto a che fare con la strada che hanno preso le vicende che hanno coinvolto De Magistris e Forleo. :)
i punti :
5) abolizione di ogni forma di immunità parlamentare per qualsiasi carica. In Inghilterra Cosentino e company sarebbero già in gattabuia.
7) class action e processo secondo la "common law"
8) nessun finanziamento pubblico ai partiti sotto qualsiasi forma.
9) nessun finanziamento all'editoria sotto qualsiasi forma
non mi trovano d'accordo.
5L'immunità parlamentare regolata meglio ha un suo senso.
7Il processo secondo common law è un miraggio che dia risultati migliori del nostro, il problema è il funzionamento della giustizia, se la politica volesse che questa funzionasse non avremmo di che preoccuparci.
8 perchè? per fare si che facciano gli interessi di chi paga le campagne elettorali?
io sono per il contrario, spese uguali per tutti i partecipanti, pagate dallo Stato e DIVIETO di finanziamento privato ai partiti.
9anche qui trovo che lasciare solo a chi ha i soldi di potere tenere in piedi delle forme di comunicazione di massa sia un pericolo per la democrazia.
Il "come" finanziare senza che si finisca in una mangeria politica è il vero quid.
5) abolizione di ogni forma di immunità parlamentare per qualsiasi carica. In Inghilterra Cosentino e company sarebbero già in gattabuia.
7) class action e processo secondo la "common law"
8) nessun finanziamento pubblico ai partiti sotto qualsiasi forma.
9) nessun finanziamento all'editoria sotto qualsiasi forma
non mi trovano d'accordo.
5L'immunità parlamentare regolata meglio ha un suo senso.
7Il processo secondo common law è un miraggio che dia risultati migliori del nostro, il problema è il funzionamento della giustizia, se la politica volesse che questa funzionasse non avremmo di che preoccuparci.
8 perchè? per fare si che facciano gli interessi di chi paga le campagne elettorali?
io sono per il contrario, spese uguali per tutti i partecipanti, pagate dallo Stato e DIVIETO di finanziamento privato ai partiti.
9anche qui trovo che lasciare solo a chi ha i soldi di potere tenere in piedi delle forme di comunicazione di massa sia un pericolo per la democrazia.
Il "come" finanziare senza che si finisca in una mangeria politica è il vero quid.
non mi trovano d'accordo.
perchè mai?
secondo me invece quelli che ha elencato Eheieh sono i "precetti" dei liberal come chiesto da ciccio pancaro
con le tue rettifiche diventano quelli di una socialdemocrazia e la risposta diventa inadeguata
(edited)
perchè mai?
secondo me invece quelli che ha elencato Eheieh sono i "precetti" dei liberal come chiesto da ciccio pancaro
con le tue rettifiche diventano quelli di una socialdemocrazia e la risposta diventa inadeguata
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si vabbè..
ho esposto le idee che non condivido.
cmq la common law non è un precetto di tipo liberal,
è una impostazione giuridica differente originatasi e sviluppatasi in modo differente dalla civil law.
Sulla socialdemocrazia vorrei dire molte cose, mi limito a constatare che se uno non critica il punto 2 non si può dire socialdemocratico.
ho esposto le idee che non condivido.
cmq la common law non è un precetto di tipo liberal,
è una impostazione giuridica differente originatasi e sviluppatasi in modo differente dalla civil law.
Sulla socialdemocrazia vorrei dire molte cose, mi limito a constatare che se uno non critica il punto 2 non si può dire socialdemocratico.
io sono in gran parte d'accordo con le tue posizioni su quei punti, ma perchè un socialdemocratico non dovrebbe essere a favore del libero mercato? non significa venir meno alla propria vocazione solidaristica, mi pare... e mi ricordo molte socialdemocrazie europee con un mercato assai più libero del nostro (che il "mercato libero" puro sia in grado di autoregolarsi è un'idea superata già dai tempi di Keynes, credo) e con una struttura sociale molto più meritocratica della nostra
naturalmente siamo nel campo delle opinioni e naturalmente spesso questi grandi contenitori di idee assorbono diverse impostazioni diverse e addirittura contrastanti.
Insomma dire socialdemocratico non è così univoca come indicazione, ecco!!
Però la libertà del mercato è generalmente contrapposta a livello ideologico con l'intervento dello Stato, e (tendenzialmente) il socialdemocratico crede che in molti ambiti e settori di importanza strategica debba intervenire lo Stato.
Prendo da wikipedia voce socialdemocrazia (non perchè sia la bibbia, ma perchè da una conferma e permette di cominciare un approfndimento):
Obiettivi:
In generale, i socialdemocratici oggi sostengono:
- un sistema di regolamentazione delle imprese private nell'interesse dei lavoratori, dei consumatori e delle aziende di piccole dimensioni.
Insomma dire socialdemocratico non è così univoca come indicazione, ecco!!
Però la libertà del mercato è generalmente contrapposta a livello ideologico con l'intervento dello Stato, e (tendenzialmente) il socialdemocratico crede che in molti ambiti e settori di importanza strategica debba intervenire lo Stato.
Prendo da wikipedia voce socialdemocrazia (non perchè sia la bibbia, ma perchè da una conferma e permette di cominciare un approfndimento):
Obiettivi:
In generale, i socialdemocratici oggi sostengono:
- un sistema di regolamentazione delle imprese private nell'interesse dei lavoratori, dei consumatori e delle aziende di piccole dimensioni.
giusto, però detta così come da Wiki sembra un concetto condivisibile anche da un liberale vecchio stampo... dipende da cosa si intende per regolamentazione :)
regolamentazione significa un quadro legislativo chiaro in cui l'impresa individuale è libera di sviluppare la sua attività ----> non si può non essere d'accordo, liberale o socialdemocratico
regolamentazione significa pianificazione della produzione, sviluppo programmato in un quadro programmato anch'esso dallo stato ----> nè un socialdemocratico nè un liberale sarebbero d'accordo
regolamentazione significa impedire posizioni dominanti, comportamenti lobbistici e corporativi ----> io onestamente non vedo come anche un liberale possa approvarli, visto che uno dei suoi principi è quello della libera concorrenza a parità di condizioni
secondo me la vera differenza tra le due visioni del mondo, al giorno d'oggi, è sul punto più importante di tutti e cioè come spendere i soldi. finanziare una sanità pubblica di buon livello o destinare quei soldi a sgravi fiscali per questa o quella categoria? propendere per una scuola pubblica e laica o destinarne i fondi, per esempio, ad agevolazioni per chi avvia un'attività? sono semplificazioni rozze, ovvio, ma secondo me la ciccia è lì
regolamentazione significa un quadro legislativo chiaro in cui l'impresa individuale è libera di sviluppare la sua attività ----> non si può non essere d'accordo, liberale o socialdemocratico
regolamentazione significa pianificazione della produzione, sviluppo programmato in un quadro programmato anch'esso dallo stato ----> nè un socialdemocratico nè un liberale sarebbero d'accordo
regolamentazione significa impedire posizioni dominanti, comportamenti lobbistici e corporativi ----> io onestamente non vedo come anche un liberale possa approvarli, visto che uno dei suoi principi è quello della libera concorrenza a parità di condizioni
secondo me la vera differenza tra le due visioni del mondo, al giorno d'oggi, è sul punto più importante di tutti e cioè come spendere i soldi. finanziare una sanità pubblica di buon livello o destinare quei soldi a sgravi fiscali per questa o quella categoria? propendere per una scuola pubblica e laica o destinarne i fondi, per esempio, ad agevolazioni per chi avvia un'attività? sono semplificazioni rozze, ovvio, ma secondo me la ciccia è lì
sono completamente d'accordo sul fatto che "la ciccia" è dove la identifichi tu.
Però è anche da ammettere che tendenzialmente la dicotomia più stato-meno stato , più regole-meno regole, è stata ed in parte è ancora indicativa delle posizioni ideologiche di partenza (soprattutto a scopo demagogico secondo me tralatro..)
comunque la cosa finisce per divenire una questione di lana caprina, dato che come già detto è altro che distingue maggiormente le impostazioni di pensiero.
Però è anche da ammettere che tendenzialmente la dicotomia più stato-meno stato , più regole-meno regole, è stata ed in parte è ancora indicativa delle posizioni ideologiche di partenza (soprattutto a scopo demagogico secondo me tralatro..)
comunque la cosa finisce per divenire una questione di lana caprina, dato che come già detto è altro che distingue maggiormente le impostazioni di pensiero.