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Subject: [POLITICA]
Cioè... per dirti... Ne sento tanti che dicono "Casso che co***i la porta a porta!". Poi però se guardi i numeri non puoi non dire che non funziona!
Invece sai cosa non funziona??? Gli uffici pubblici dove uno timbra per tutti i suoi colleghi, e poi se provi a fare un taglio alle spese scioperano perché sono sotto-dimensionati.
Invece sai cosa non funziona??? Gli uffici pubblici dove uno timbra per tutti i suoi colleghi, e poi se provi a fare un taglio alle spese scioperano perché sono sotto-dimensionati.
Io invece sono contento per te............ qua non funziona niente............. chiedi a qualche altro genovese se è contento del trasporto AMT o di qualcos'altro............
Un servizio pubblico, se non cade nel ricatto di dirigenti e dipendenti che, con contratto di ferro, diventano nullafacenti, dovrebbe funzionare meglio per definizione visto che non deve andare per forza ad utile, non paga tasse ecc.
Un servizio pubblico, se non cade nel ricatto di dirigenti e dipendenti che, con contratto di ferro, diventano nullafacenti, dovrebbe funzionare meglio per definizione visto che non deve andare per forza ad utile, non paga tasse ecc.
Invece sai cosa non funziona??? Gli uffici pubblici dove uno timbra per tutti i suoi colleghi, e poi se provi a fare un taglio alle spese scioperano perché sono sotto-dimensionati.
Perfettamente d'accordo ma io sono per altre soluzioni non per privatizzare...........
Adesso chi ha un contratto pubblico è iper tutelato mentre chi lavora nel privato rischia il licenziamento da un giorno all'altro................ ecco io farei l'esatto contrario.........
Perfettamente d'accordo ma io sono per altre soluzioni non per privatizzare...........
Adesso chi ha un contratto pubblico è iper tutelato mentre chi lavora nel privato rischia il licenziamento da un giorno all'altro................ ecco io farei l'esatto contrario.........
Perfettamente d'accordo ma io sono per altre soluzioni non per privatizzare...........
Ma infatti su questo in linea di massima sono d'accordo pure io. L'esempio dell'acqua però è particolare. Infatti sono perfettamente consapevole che dare in mano il servizio a una società per azioni è un azzardo troppo grosso! Però mentre l'obiettivo per una SpA è l'utile, per una cooperativa l'utile è solo un mezzo per raggiungere un obiettivo sociale.
Ma infatti su questo in linea di massima sono d'accordo pure io. L'esempio dell'acqua però è particolare. Infatti sono perfettamente consapevole che dare in mano il servizio a una società per azioni è un azzardo troppo grosso! Però mentre l'obiettivo per una SpA è l'utile, per una cooperativa l'utile è solo un mezzo per raggiungere un obiettivo sociale.
Però mentre l'obiettivo per una SpA è l'utile, per una cooperativa l'utile è solo un mezzo per raggiungere un obiettivo sociale.
per me quello che hai scritto qui è valido solo in una società perfetta, che esiste solo in teoria. ti ricordo che siamo in Italia, anzi nell'Italia del 2010.
per me quello che hai scritto qui è valido solo in una società perfetta, che esiste solo in teoria. ti ricordo che siamo in Italia, anzi nell'Italia del 2010.
Mondo | di Davide Casati
24 luglio 2010
Il massacro americano di Falluja ha avuto conseguenza peggiori anche di Hiroshima
Uno studio americano rivela come dopo i bombardamenti le percentuali di tumori sono aumentati esponenzialmente, segno che furono usate armi chimiche
Il nome, basta quello. Hiroshima, prima città a subire un bombardamento nucleare, è nella memoria del mondo sinonimo dell’orrore della guerra. E basta citarne il nome per evocare uno strazio che lascia senza parole. Per questo quel nome viene fatto sempre con cautela. Per questo fa ancora più impressione leggere che c’è una battaglia, avvenuta 59 anni dopo il lancio dell’atomica sulla città giapponese, le cui conseguenze sono “peggiori di quelle di Hiroshima”. Peggiori di quelle di un disastro nucleare.
Uno studio rivela infatti che a Falluja, in Iraq – teatro, nel 2004, di due offensive dei marines americani – la percentuale di tumori è cresciuta di 4 volte, quella di cancro nei bambini di 12 volte, quella di leucemia di 38 volte, la mortalità infantile è di 80 bambini su 1.000 nascite (contro i 17 nella confinante Giordania e 9,7 in Kuwait), le malformazioni infantili sono in costante aumento (una bimba è nata con due teste, altri con gli arti malformati o paralizzati). Solo per fare un paragone, a Hiroshima la percentuale di leucemia salì di 17 volte dopo il bombardamento nucleare. Secondo il dottor Chris Busby, professore dell’Università dell’Ulster e co-autore, insieme ai dottori Malak Hamdan e Entesar Ariabi, della ricerca (intitolata “Cancro, mortalità infantile e rapporto tra sessi alla nascita a Falluja – 2005-2009” e pubblicata sul Journal of Environmental Studies and Public Health di Basilea), le varianti di cancro individuate a Falluja sono “simili a quelle riscontrate a Hiroshima, tra i sopravvissuti esposti a radiazioni ionizzanti della bomba e all’uranio del “fallout” (la ricaduta di sostanze tossiche al suolo dopo l’esplosione)”.
Lo studio – condotto su 4.800 persone tra gennaio e febbraio di quest’anno – ha mostrato anche che il rapporto percentuale tra maschi e femmine è variato molto, dopo l’attacco, arrivando a 850 bambini nati ogni 1000 femmine. Il rapporto maschi-femmine è un indicatore dei Danni genetici, che colpiscono più i maschi delle femmine. E una variazione simile è stata riscontrata – ancora una volta – a Hiroshima.
Secondo il dottor Busby è difficile individuare con certezza una causa dietro a questi dati. Ma “per produrre un effetto del genere”, ha detto, “dev’essersi verificata una notevole esposizione a agenti tossici e mutogeni ne 2004, quando avvenne l’attacco”. Ecco, l’attacco. I marines assediarono e bombardarono Falluja nell’aprile di 6 anni fa, dopo che 4 dipendenti della compagnia di sicurezza Blackwater furono uccisi e i loro corpi bruciati e portati per la città. Dopo 8 mesi di stallo nelle operazioni, i Marines decisero di usare l’artiglieria e i bombardamenti aerei per piegare la resistenza. Utilizzando armi legali, fu detto. Prima che si scoprisse dell’uso del fosforo bianco, in grado di bruciare, a contatto con l’aria, pelle e carne su cui si deposita: un’arma illegale, in campi di guerra densamente popolati come una città. E ora il dubbio è “che siano state usate anche armi contenenti uranio, in qualche forma”, dice il dottor Busby.
I militari britannici, che affiancarono gli americani durante l’assalto, rimsaero esterrefatti notando il volume di fuoco impiegato per l’operazione. Falluja venne considerata una zona sulla quale poter sparare liberamente: “In una sola notte vennero lanciati 40 colpi di artiglieria pesante su un singolo settore della città”, ricorda il brigadiere Nigel Aylwin-Foster. Il comandante che ordinò quell’uso devastante di munizioni non lo considerò rilevante, tanto da non menzionarlo nemmeno nel rapporto al comandante delle truppe Usa. Dal 2007 in poi, gli Usa hanno messo in campo nuove strategie per l’assalto ad aree popolate, riducendo la potenza di fuoco. Ma la mancanza di cure a Falluja è continuata ben oltre quel drammatico novembre 2004. Gli ospedali sono stati ricostruiti lentamente, la ente aveva paura ad andare fino a Baghdad – a meno di 50 chilometri di distanza. E così i bimbi hanno continuato a nascere malformati, ammalarsi di cancro e morire, nella Hiroshima del Medio Oriente.
24 luglio 2010
Il massacro americano di Falluja ha avuto conseguenza peggiori anche di Hiroshima
Uno studio americano rivela come dopo i bombardamenti le percentuali di tumori sono aumentati esponenzialmente, segno che furono usate armi chimiche
Il nome, basta quello. Hiroshima, prima città a subire un bombardamento nucleare, è nella memoria del mondo sinonimo dell’orrore della guerra. E basta citarne il nome per evocare uno strazio che lascia senza parole. Per questo quel nome viene fatto sempre con cautela. Per questo fa ancora più impressione leggere che c’è una battaglia, avvenuta 59 anni dopo il lancio dell’atomica sulla città giapponese, le cui conseguenze sono “peggiori di quelle di Hiroshima”. Peggiori di quelle di un disastro nucleare.
Uno studio rivela infatti che a Falluja, in Iraq – teatro, nel 2004, di due offensive dei marines americani – la percentuale di tumori è cresciuta di 4 volte, quella di cancro nei bambini di 12 volte, quella di leucemia di 38 volte, la mortalità infantile è di 80 bambini su 1.000 nascite (contro i 17 nella confinante Giordania e 9,7 in Kuwait), le malformazioni infantili sono in costante aumento (una bimba è nata con due teste, altri con gli arti malformati o paralizzati). Solo per fare un paragone, a Hiroshima la percentuale di leucemia salì di 17 volte dopo il bombardamento nucleare. Secondo il dottor Chris Busby, professore dell’Università dell’Ulster e co-autore, insieme ai dottori Malak Hamdan e Entesar Ariabi, della ricerca (intitolata “Cancro, mortalità infantile e rapporto tra sessi alla nascita a Falluja – 2005-2009” e pubblicata sul Journal of Environmental Studies and Public Health di Basilea), le varianti di cancro individuate a Falluja sono “simili a quelle riscontrate a Hiroshima, tra i sopravvissuti esposti a radiazioni ionizzanti della bomba e all’uranio del “fallout” (la ricaduta di sostanze tossiche al suolo dopo l’esplosione)”.
Lo studio – condotto su 4.800 persone tra gennaio e febbraio di quest’anno – ha mostrato anche che il rapporto percentuale tra maschi e femmine è variato molto, dopo l’attacco, arrivando a 850 bambini nati ogni 1000 femmine. Il rapporto maschi-femmine è un indicatore dei Danni genetici, che colpiscono più i maschi delle femmine. E una variazione simile è stata riscontrata – ancora una volta – a Hiroshima.
Secondo il dottor Busby è difficile individuare con certezza una causa dietro a questi dati. Ma “per produrre un effetto del genere”, ha detto, “dev’essersi verificata una notevole esposizione a agenti tossici e mutogeni ne 2004, quando avvenne l’attacco”. Ecco, l’attacco. I marines assediarono e bombardarono Falluja nell’aprile di 6 anni fa, dopo che 4 dipendenti della compagnia di sicurezza Blackwater furono uccisi e i loro corpi bruciati e portati per la città. Dopo 8 mesi di stallo nelle operazioni, i Marines decisero di usare l’artiglieria e i bombardamenti aerei per piegare la resistenza. Utilizzando armi legali, fu detto. Prima che si scoprisse dell’uso del fosforo bianco, in grado di bruciare, a contatto con l’aria, pelle e carne su cui si deposita: un’arma illegale, in campi di guerra densamente popolati come una città. E ora il dubbio è “che siano state usate anche armi contenenti uranio, in qualche forma”, dice il dottor Busby.
I militari britannici, che affiancarono gli americani durante l’assalto, rimsaero esterrefatti notando il volume di fuoco impiegato per l’operazione. Falluja venne considerata una zona sulla quale poter sparare liberamente: “In una sola notte vennero lanciati 40 colpi di artiglieria pesante su un singolo settore della città”, ricorda il brigadiere Nigel Aylwin-Foster. Il comandante che ordinò quell’uso devastante di munizioni non lo considerò rilevante, tanto da non menzionarlo nemmeno nel rapporto al comandante delle truppe Usa. Dal 2007 in poi, gli Usa hanno messo in campo nuove strategie per l’assalto ad aree popolate, riducendo la potenza di fuoco. Ma la mancanza di cure a Falluja è continuata ben oltre quel drammatico novembre 2004. Gli ospedali sono stati ricostruiti lentamente, la ente aveva paura ad andare fino a Baghdad – a meno di 50 chilometri di distanza. E così i bimbi hanno continuato a nascere malformati, ammalarsi di cancro e morire, nella Hiroshima del Medio Oriente.
I trasporti vanno da Dio.
guarda, non so di dove sei, ma i trasporti ferroviari pubblici (trenitalia) e privati (ferrovie nord) si equivalgono (treni corti, ritardi mostruosi, assenza di aria condizionata). Quindi, non direi proprio che vanno meglio.
guarda, non so di dove sei, ma i trasporti ferroviari pubblici (trenitalia) e privati (ferrovie nord) si equivalgono (treni corti, ritardi mostruosi, assenza di aria condizionata). Quindi, non direi proprio che vanno meglio.
Fortunatamente i trasporti privati ferroviari e aerei non hanno avuto Cimoli nel CdA.
Guarda ti faccio un esempio: c'erano le corriere che facevano una linea un po' stupida (perché si sovrapponeva con altre linee quasi perfettamente) ma che alla fine a me risultava utile una decina di anni fa quando andavo a scuola, perché arrivavo a casa 5 minuti prima. Il problema è che autobus da 54 posti erano occupati al massimo da 10 persone. A un certo punto chiaramente l'hanno tolta! Qualcuno si lamentava di questo fatto che c'era una corriera in meno, ma "casso gnari" (scusa questo intercalare ma serve per capire meglio) se avessero continuato a tenere quella linea ci dovevano alzare il prezzo del biglietto!
Allo stesso modo si poteva dire di Alitalia che in fondo andava abbastanza bene quando era pubblica. E invece non era proprio più possibile continuare a tenere un'azienda strutturata in maniera tale che il fattore di riempimento aerei necessario per raggiungere il pareggio era del 140%! Cioè in pratica ogni 100 posti sarebbe stato necessario vendere 140 biglietti per avere il pareggio di bilancio (per le compagnie europee tipo Lufthansa, British, Air France,..., questo fattore era tra il 70 e l'80%).
Quindi noi magari non ci pensavamo e non lo sentivamo, ma nel frattempo abbiamo pagato più tasse per avere un servizio comunque scadente (del livello di "scadentezza" a cui siamo abituati per i servizi publici).
Guarda ti faccio un esempio: c'erano le corriere che facevano una linea un po' stupida (perché si sovrapponeva con altre linee quasi perfettamente) ma che alla fine a me risultava utile una decina di anni fa quando andavo a scuola, perché arrivavo a casa 5 minuti prima. Il problema è che autobus da 54 posti erano occupati al massimo da 10 persone. A un certo punto chiaramente l'hanno tolta! Qualcuno si lamentava di questo fatto che c'era una corriera in meno, ma "casso gnari" (scusa questo intercalare ma serve per capire meglio) se avessero continuato a tenere quella linea ci dovevano alzare il prezzo del biglietto!
Allo stesso modo si poteva dire di Alitalia che in fondo andava abbastanza bene quando era pubblica. E invece non era proprio più possibile continuare a tenere un'azienda strutturata in maniera tale che il fattore di riempimento aerei necessario per raggiungere il pareggio era del 140%! Cioè in pratica ogni 100 posti sarebbe stato necessario vendere 140 biglietti per avere il pareggio di bilancio (per le compagnie europee tipo Lufthansa, British, Air France,..., questo fattore era tra il 70 e l'80%).
Quindi noi magari non ci pensavamo e non lo sentivamo, ma nel frattempo abbiamo pagato più tasse per avere un servizio comunque scadente (del livello di "scadentezza" a cui siamo abituati per i servizi publici).
Fortunatamente i trasporti privati ferroviari e aerei non hanno avuto Cimoli nel CdA.
e quindi, ancora una volta, il pubblico non è un male di per sé, ma lo è perché ha dietro una pessima politica. E quindi la soluzione non è "niente pubblico", ma "migliore politica".
e quindi, ancora una volta, il pubblico non è un male di per sé, ma lo è perché ha dietro una pessima politica. E quindi la soluzione non è "niente pubblico", ma "migliore politica".
Ok ma allora quando scrivevo delle cooperative qualcuno mi ha risposto "eh, ma ci sono le cooperative sociali infiltrate dalla mafia".
Perciò prendi la tua frase e ribaltala sul discorso cooperative.
Perciò prendi la tua frase e ribaltala sul discorso cooperative.
veramente tra te e aeryon il "mafioso" l'hai tirato fuori tu. Lui ti ha detto solo di due cooperative in cui lui ha lavorato gestite non a norma di legge. E l'esempio non fa che rafforzare il mio discorso: dato che il controllo è politico, la risposta è "migliore politica", non "niente cooperative sociali" (che tralaltro potrebbero essere una grandiosa soluzione per le fabbriche in crisi, come successo per esempio in Argentina negli ultimi anni).
edit typo
(edited)
edit typo
(edited)
Ma quindi sei d'accordo con me oppure no, sul fatto che il modo migliore per gestire i servizi idrici di una città è affidarli a una cooperativa?
(cooperativa di consumo, non cooperativa sociale)
(cooperativa di consumo, non cooperativa sociale)
Ritengo che non ci sia un modo migliore, dato che alla fine dipende dalle singole situazioni, e bisogna valutare caso per caso. Ma salvo casi particolarissimi, ritengo che la peggior gestione di un bene pubblico e di base sia effettuata da una SpA privata, financo a partecipazione pubblica, che ha come "stella cometa" i suoi dividendi.
Lui ti ha detto solo di due cooperative in cui lui ha lavorato gestite non a norma di legge.
al contrario, era tutto a norma di legge. ecco perché mi preoccupo. perchè le leggi attuali permettono scappatoie tali da eludere i meccanismi di controllo. e da parte della politica non c'è alcuna intenzione di migliorare le leggi vigenti in materia ma solo di appaltare ad ogni costo.
al contrario, era tutto a norma di legge. ecco perché mi preoccupo. perchè le leggi attuali permettono scappatoie tali da eludere i meccanismi di controllo. e da parte della politica non c'è alcuna intenzione di migliorare le leggi vigenti in materia ma solo di appaltare ad ogni costo.
una cooperativa di "proprietà" di una persona non è esattamente a norma di legge :)
al contrario, era tutto a norma di legge.
ehm... no. Trattasi di truffa, se non di associazione a delinquere. Mettere delle società in mano a prestanome (onlus o spa che siano) e usarle a proprio piacimento è una truffa.
ehm... no. Trattasi di truffa, se non di associazione a delinquere. Mettere delle società in mano a prestanome (onlus o spa che siano) e usarle a proprio piacimento è una truffa.