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Subject: [POLITICA]

2010-08-21 18:43:57
Tim Berners-Lee

mi stampo la foto e la conservo , come fa qualcuno con i santuzzi
2010-08-21 19:29:37
Guarda, l' argomentazione al mio post è completamente spiegata
nel video genialmente postato da baluba sia per quanto riguarda il copione,
sia l'interpretazione dell'attore... una sola parola: ripetitivo.
Spero di essere stato esaustivo.



mah, proprio ripetitivo ripetitivo non mi è sembrato il video. Però....ad ognuno la sua opinione! :)
2010-08-21 23:36:34
Il grafico è proprio preoccupante!
2010-08-22 11:00:10
è preoccupante sì...


si vede chiaramente che segue la strada principale,quella specie di anello che gira intorno alle montagne, se vanno avanti di questo passo chiudono tutte le vie logistiche di rifornimento via terra.

Una bella manovra a tenaglia..
2010-08-22 16:19:48
Stavo pensando all onu di cui noi facciamo parte e che ha alla base un etica per cui , uno è il dio , una la terra , una l umanita' , e si propone :Concretamente si tratta di alleviare il bisogno e la povertà nel mondo, di far rispettare i diritti dell’uomo, di promuovere la democrazia, di contribuire alla coesistenza pacifica dei popoli e di preservare le risorse naturali.
Quindi con la legge piu antica dell uomo , la guerra , cerca di diffondere la piu nobile delle guerre, una sorta di crociate di uomini contro uomini per il bene degli uomini .Guardando i paesi e osservatori onu e i territori , si capisce bene come territori come afganistan siano onu , ma non del tutto.
Ora vengo al dunque , nelle tante risoluzioni onu , quindi guerre , un motivo c e sempre.Quindi in difesa dei diritti di tutti gli uomini e donne del mondo , vanno avanti queste guerre ,con lo scopo di trasformare territori strutturalmente poveri , in territori con una base di tecnologia.
le domande che faccio io sono :quali sono le forze in campo nel mondo oggi ? quali sono tutti i conflitti piu importanti degl ultimi 300 anni e in particolare quelli dopo la 2° guerra mondiale fino ad oggi?
quali scenari si prospettano?
io non so cosa pensare, pero' il mio pensiro va verso un mondo ben unito dove ognuno scegli tranquillamente la propria strada , un po come noi oggi .Ma da dove tutto dipende dalle nuove invenzioni tecnologiche, e a che scopo verranno usate.
2010-08-22 21:32:36
pero' il mio pensiro va verso un mondo ben unito dove ognuno scegli tranquillamente la propria strada ,

ma la risposta non può essere la guerra. Ti fai solo un nemico in più.

quali sono tutti i conflitti piu importanti degl ultimi 300 anni e in particolare quelli dopo la 2° guerra mondiale fino ad oggi?

quelli che vedono i paesi capitalisti combattere per appropiarsi delle ricchezze.

e' sempe e solo una questione di geopolitica. L'onu è solo la facciata, ma chi tiene le leve del comando sono i soliti paesi, usciti vincitori dal conflitto mondiale, usa e inghilterra in primis.
Non è un caso che siano stati loro, ad esempio, a promuovere la guerra in iraq.
2010-08-22 21:44:49
[/i]no, non ho cambiato idea, infatti non discuto più di politica con voi (o meglio non tento più di discutere con voi dato il vostro atteggiamento prevaricatorio)

questo non mi impedisce di intervenire per stigmatizzare il vostro comportamento contro chiunque posti nel forum e non faccia parte del coro[i]


Incredibile come rivolti le frittate ed attribuisci ai tuoi "avversari" difetti che sono esclusivamente tuoi.
Per fortuna che quà dentro ti hanno inquadrato tutti!
2010-08-22 21:49:13
ci riprovo

@tutti:

Ognuno è libero di scrivere quello che ritiene opportuno nei limiti imposti dal regolamento. Vi prego di evitare di fare riferimenti personali. Lecito contestare le idee, non provocare o offendere le persone
2010-08-22 21:52:57
Message deleted

2010-08-22 22:01:21
Non mi sembra di essermi espresso con parole tali da essere ritenute addirittura offensive.
Se così fosse, me ne scuso e mi adeguerò.


@ per luigidibraccio: dimmi pure, magari in SK-mail.
(edited)
2010-08-22 22:03:56

@ per luigidibraccio: dimmi pure, magari in SK-mail.


Stavo semplicemente chiedendo tranquillità preceduto da FRR...
2010-08-22 22:08:21
non c'è problema, lasciamo stare
(edited)
2010-08-22 22:42:52
anche a te faccio notare che c'è un @ tutti all'inizio del messaggio, accetta il consiglio per ciò che ti sembra abbia attinenza con il tuo post
2010-08-28 09:06:16
una bella puntata di telebavaglio:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/27/telebavaglio-e-tornato-a-duello-lon-le-stracquadanio-e-lucia-annunziata/53790/

come si capisce dall'indirizzo stracquadanio e la annunziata in questa puntata di telebavaglio, appuntamento del fatto quotidiano
2010-08-29 20:32:21
Nessuna perdonanza

Dopo le botte di Roma, ieri la contestazione a Gianni Letta durante la cerimonia della Perdonanza. A L'Aquila 32mila terremotati sono ancora senza casa. I negozi non riaprono. Non c'è più voglia di ascoltare promesse
Ascoltano gli slogan che risuonano nell’aria tesa mentre sfilano come pietrificati, gli occhi coperti dalle lenti scure, il sottosegretario Gianni Letta accompagnato dal sottosegretario Jole Santelli dentro un tailleur nero e dalla senatrice del Pdl Paola Pelino ingessata da un abito damascato: “Io alle 3 e 32 non ridevo”. Le mani a tenere gli striscioni: “Cialente vergogna. Zona rossa sì, di vergogna. Letta vedi de jittene”. Letta muove il viso leggermente per leggere. Davanti due Cardinali. La Chiesa che protegge il potere. Eppure oggi Gesù Cristo di certo sarebbe stato in fondo al corteo assieme al popolo delle carriole, simbolo culturale di ribellione e rinascita che al passaggio riscuote gli applausi della cittadinanza. Poco distante da Piazza Duomo la polizia cerca di strappare gli striscioni appesi al muro. I ragazzi del movimento 3 e 32 li difendono stringendosi a cordone. La polizia non demorde. Una ragazza cade a terra e piange. La gente urla: vergogna vergogna. La tensione sale. Arriva il sindaco Massimo Cialente c’è chi gli chiede come possa resistere impassibile di fronte a tanta violenza. Risponde che lui non è responsabile dell’ordine pubblico parlerà con il Questore. Ma oggi è la festa della Perdonanza.
Ancora 32mila i senza casa
Quel Papa dentro l’urna, Celestino V, sta a ricordare che dal 1294 il perdono verrà concesso anche al popolo e non più a pagamento. Dunque è la festa del popolo. Il movimento delle carriole che ha svegliato la città come intorpidita dal dolore e dalle promesse rimaste parole, lotta per riprendersi la vita rimasta seppellita dalla furia del terremoto e da chi avrebbe dovuto proteggerli. Le carriole nate per trasportare le macerie ora sono piene di libri come segno di rinascita culturale. A L’Aquila non c’è più un luogo dove leggere, dove studiare. E le macerie ancora ammassate sono milioni di tonnellate. Solo diciottomila persone sono nelle nuove case, le chiamano così mentre duemila sono ancora negli alberghi e 30 mila si arrangiano come possono ospiti di amici e parenti. “Forti e gentili sì. Fessi no” si legge su uno striscione. Frasi che raccontano la fine di un inganno che dura da troppo tempo ma che non ha soffocato il bisogno di tornare a vivere la loro città nella loro città. Le transenne lungo il corso che si snoda da Piazza Duomo sono diventate il muro del pianto aquilano. I commercianti ci hanno appeso le foto delle insegne dei loro negozi devastati dal sisma. I bambini i disegni di come erano le loro case che non ci sono più e di come immaginano che torneranno ad essere, forse, un giorno. Degli 800 esercizi commerciali solo quattro hanno riaperto. Nei pochissimi bar si respira la stessa gentilezza di un tempo seppure velata dalla tristezza.
Le botte di Roma fanno ancora male
Dolore e speranza si intrecciano senza fine. “Il sindaco non doveva invitare per la festa della Perdonanza Letta che ha armato la polizia contro di noi a Roma”, spiega Mattia giovane laureato in Scienze politiche, disoccupato. “Letta rappresenta le istituzioni ed io le rispetto”, controbatte il sindaco Cialente che aggiunge: “Le botte dalla polizia le ho prese anch’io a Roma ma cosa vuol dire?”. “Ecco appunto cosa vuol dire allora considerare autorevole un governo che è arrivato a fare questo?”, spiega Mattia. Gabriella invece, tecnico di laboratorio al CNR mentre spinge una delle tante carriole si sfoga così: “Il perdono la mia gente lo pretende perché lo merita ed essere perdonata vuol dire non dover più subire in silenzio l’umiliazione di essere considerata incapace di decidere il proprio destino”. Le sue parole rimbalzano contro il viso senza espressione del presidente della Regione Chiodi che raggiunge a passo veloce la testa del corteo tenuto sotto braccio da un omone grande e grosso che gli sussurra: non ti fermare andiamo.

Ragazzi in costume fanno volare le bandiere. Ma nessuno li osserva con attenzione. Ai bordi del viale che conduce alla Chiesa di Colle Maggio dove ad attendere il corteo c’è il Vescovo Molinari, poche persone e poco appassionate. Il Vescovo che ha accusato la cittadinanza di ingratitudine nei confronti di Berlusconi a cui lui di certo concederebbe l’indulgenza. Peccato che non possa farlo perché Berlusconi qui non c’è. E non è venuto neppure Bertolaso. Sono finiti i tempi delle passerelle. Ora è il tempo della resa dei conti e i conti non tornano. I soldi non ci sono. “L’Aquila era morta anche prima” ha detto il parlamentare del Pdl Giorgio Straquadanio. “Parole che ci offendono e ci indignano”, gli risponde Anna Colasacco mentre spinge la sua carriola.

da Il Fatto Quotidiano del 29 agosto 2010
2010-08-30 14:48:39
«Sì alle espulsioni, no ai rimpatri volontari e assistiti, quasi sempre senza esito, per chi viola la direttiva che fissa i requisiti per chi vive in un altro Stato membro: reddito minimo, dimora adeguata e non essere a carico del sistema sociale del Paese che lo ospita»
leggo

ma un italiano che perde il lavoro e rimane a carico del sistema sociale del paese, dove lo mandiamo? a Paperopoli?