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Subject: [POLITICA]

2017-01-27 13:38:31
PD e FI si stupiscono se l'intenzione di voto a favore dei 5S sale settimana dopo settimana (parliamo di ordini del valore di 0,...).

ammesso e non concesso che la Raggi sia colpevole di tutti i reati (non è questo il punto del discorso), ma perchè per "reati" simili non c'è stato lo stesso clamore mediaico? (a memoria...boschi-boschi senior, Renzi - renzi senior, Alfano-figlio di ...alfano, oppure, cambiando reato, di quel che hanno fatto i sindaci del PD come Sala e il fiore all'occhiello De Luca).

vuoi veder che davvero questa inesperta sa mettendo i bastoni tra le ruote a qualcuno e questi sta pilotando un po tutto e tutti?

oramai siamo arivati al punto che ci descrivono come è vestita ecc...

Ma la Appendino???
qualcuno ne sente parlare più?
qualcuno se la ricorda?

si vede che a torino si governa in modo eccelso...
invece a roma, la raggi, quella che ha stopato i soldi per i giochi ed ha trovato 34kk (credo la cifra sia giusta) nel bilancio, occultati chissà come...quella che prima di nominare la sua squadra ha chiesto a Cantone i certificati di tutti per sapere se qualcuno poteva essere non eleggibile...quella a cui indagano un assessore alla vota, usando quel criterio (giusto o sbagliato non è il succo del discorso) che, guarda caso, per decenni non è stato applicato (altrimenti avremmo sicuramente un'altra Roma)...quella che "ma vuoi vedere che qualcosa sta davvero cambiando?"

l'altra mattina ascoltavo discorsi del genere da gente che so votare PD o comunque partiti "de sinistra"...

non so come è lo stato d'animo dei romani nei confronti della Sindaca...se è "amata" o "odiata"...

pochi mesi fa, roma era sormontata dalla monnezza...ora non se ne parla più...o si sono dimenticati di parlarne e roma è diventata uno specchio...

Alfano nomina da esterno, suo fratello al vertice delle poste....nessuno dice nulla...qualche trafiletto ma poi qualcuno se ne ricorda? ha più sentito nulla?

La raggi nomina capo della municipale (municipale mi sembra) un "vigile" (quindi qualcuno che ha nel bene e nel male, determinati requisiti richiesti, ma continuo a ragionare come se la raggi fosse colpevole...così il paragone è più semplice).

nemmeno B credo sia stato tartassato così ai tempi della sinistra leggermente di sinistra...

sono due giorni che leggo della telefonata furiosa tra grillo e la Sindaca...

tutto sbagliato (ma purtroppo alla gente interessa il gossip), a me elettore non dovrebbe fregare nulla della telefonata, ma dovrebbe interessarmi di sapere se la raggi è davvero colpevole o innocente.

il comune non approva il bilancio perchè c'è un mmanco di X milioni di euro...però ha approvato negli anni passati dei bilanci che nemmeno mediaset... ^_^

la consulta si esprime nei confronti dell'italicum e cosa fa?
elimina il ballottaggio (che guarda caso non piaceva più a Napolitano e a Renzi...perchè sapevano che correvano il rischio in caso di ballottaggio con il M5S, di perdere le elezioni)...
restano le liste bloccate (che la stessa consulta aveva decretato anticostutizionale esprimendosi vs il porcellum).
come si dice, a pensar male....

certo, c'è gente che coglie(giustamente) la palla al balzo dicendo che anche la raggi si comporta come quelli di prima, come quelli che vorrebbero cacciare dal parlamento...

a memoria un'accanimento simile io non lo ricordo contro qualsiasi figura politica...
2017-01-27 15:49:44
Trump spiazza tutti: è di destra. Ma anche di sinistra

Ricevo diversi messaggi di amici e lettori intelligenti e aperti di spirito che, talvolta da destra e talaltra di sinistra, sono interdetti di fronte a Trump: non riescono a collocarlo.

I liberisti non apprezzano le possibili barriere tariffarie, quelli di sinistra temono che possa diventare un dittatore. La mia impressione è che, per una volta, sbaglino tutti, per una ragione in fondo semplice: Trump è il primo vero presidente “liquido” per riprendere la citatissima definizione di Bauman ovvero un presidente che esce dagli schemi politici tradizionali.

Vediamo:
è il primo inquilino della Casa Bianca che ammette l’esistenza di importanti sacche di povertà nella società americana e si propone di risolverle. Nel suo orizzonte economico la creazione di posti di lavoro negli Stati Uniti è una priorità che antepone agli interessi, finora prevalenti, dei gruppi multinazionali. E’ il primo presidente ad accogliere a poche ore dall’insediamento i sindacati e a promettere migliori opportunità di lavoro in America per le classi più disagiate. Questi sono discorsi di sinistra, che però la sinistra sia europea sia americana nemmeno considera.

Trump al contempo non vuole creare un nuovo Stato assistenzialista ma ritiene di indurre l’America a riscoprire le proprie virtù ovvero a generare una crescita economica e sociale basata sullo sviluppo e la prosperità degli Stati Uniti. Confida che siano i privati a creare nuovi posti di lavoro, proponendo un baratto: basta delocalizzazioni in cambio di sgravi fiscali e deregulation. Questo è un discorso di destra che però la destra mainstream non contempla considerandoli eretici.

Trump dice basta all’esportazione di democrazia e agli interventi militari all’estero, che hanno accomunato Bush e Obama. Promette un esercito forte ma da usare a fini difensivi. Il suo è un discorso pacifista che però la sinistra non riconosce.

Trump, al contempo, propone la linea dura contro l’estremismo islamico e l’immigrazione clandestina, non sostiene le campagne con fondi pubblici a favore dell’aborto e quelle di sostengo alla LGBT. In questo caso è ovviamente di destra e per una volta sono tutti d’accordo.

Poi ci sono posizioni estreme sull’ecologia, che piacciono a pochi (incluso il sottoscritto). Ci sono le contraddizioni aperte, come la presenza di uomini della Goldman Sachs nel suo governo, che stride con le promesse formulate in campagna elettorale di introdurre una nuova versione del Glass Steagall Act. O come lo strabismo nella lotta al fondamentalismo islamico, che trasuda diffidenza nei confronti dell’Iran ma ignora finora il ruolo di Paesi sponsor dell’Isis come Arabia Saudita e Qatar.

Mettete tutto assieme e ne viene fuori un quadro contrastato, che impedisce una sua caratterizzazione precisa. Sì, certo è di destra ma il partito repubblicano non lo ama. Per certi versi è di sinistra, ma nemmeno il partito democratico lo sopporta. E questo per la ragione che lo contraddistingue più di ogni altra: non appartiene all’establishment che ha governato l’America e il mondo negli ultimi 30 anni. Non ne condivide gli obiettivi di politica estera, non ammette che i diritti e le sovranità nazionali siano schiacciati e svuotati da organismi internazionali onnipotenti ma nella loro essenza non democratici. Non ama la globalizzazione senza freni e aborrisce l’idea di un Governo Mondiale; di conseguenza osteggia le aziende che non esitano a depauperare il tessuto economico nazionale per conseguire esclusivamente il profitto. Difende una società radicata nei valori (famiglia, no all’aborto, identità) e la preferisce a quella multietnica e omologata che è stata incoraggiata e diffusa dalle precedenti amministrazioni democratiche e repubblicane, le cui divergenze erano più di facciata che sostanziali.

Trump è un liberale e al contempo si dimostra sensibile agli interessi della classe lavoratrice a cui desidera ridare prospettiva e benessere; è un fan dell’economia di mercato che, però, da patriota qual è, vuole compatibile con gli interessi strategici ed economici del proprio Paese; difende una società stabile, sovrana ma in cui l’ascensione sociale sia una possibilità concreta e non uno slogan retorico.

Non è detto, sia chiaro, che riesca nei suoi intenti. Oggi nessuno può dire se sarà un grande o un pessimo presidente. Ma rappresenta la prima risposta originale alla grande crisi della società moderna occidentale, una crisi a cui fino ad oggi i partiti tradizionali di destra o di sinistra non hanno saputo dar soluzione.

Seguimi anche su twitter @MarcelloFoa e sulla mia pagina Facebook.
2017-01-27 16:02:21
è il primo inquilino della Casa Bianca che ammette l’esistenza di importanti sacche di povertà nella società americana e si propone di risolverle.

questa è una vaccata. a parole? tutti.
2017-01-28 10:15:37
diciamo che è il primo a mettere la questione a un livello così alto nella propria agenda...
(a parole, almeno)
2017-01-28 11:24:12
ecco che la caccia alle bufale dà i suoi primi frutti (velenosi ovviamente)

2017-01-28 18:55:19
Non credevo sarebbero arrivati a tanto.
questa può essere la fine di un certo modello di informazione "libera", ma anche la fine di adsense come monopolista...
2017-01-29 00:36:51
adesso Renzie si gioca la carta del pregiudicato
che verme
2017-01-29 09:03:15
2017-01-29 10:59:04
a memoria un'accanimento simile io non lo ricordo contro qualsiasi figura politica...

Andreotti? Craxi? Berlusconi? Renzi?
2017-01-29 17:57:14
Andreotti? Craxi? Berlusconi? Renzi?

ma nemmeno lontanamente...suvvia...
2017-01-29 17:57:56
Non hai memoria
2017-01-29 18:46:51
ricordaci quali fossero le tv ed i giornali che davano contro a renzi e silvio
forse uno o due giornali, nessuna tv
2017-01-29 23:06:41
Oh my God
2017-01-29 23:09:47
è una rivista ecclesiastica? :)
2017-01-29 23:35:35
dai, su, fai uno sforzo e su google scrivi renzi attacchi tv e ti compare il mondo. Poi se per partito preso dici che Renzi era osannato in tv, ok, che scriviamo a fare?
Leggi qui ad esempio, Il Secolo IX, non l'Unità, con Mentana che attacca Renzi che a sua volta aveva attaccato le tv che lo martoriavano http://www.secoloditalia.it/2016/04/mentana-perde-staffe-critica-renzi-basta-attacchi-alle-tv-video/

Su Berlusconi, dai, tranne le sue e Vespa tutti a remare contro (anche le tv religiose :-)).

Ah ma la Raggi, vuoi mettere? Forse parlavi di nessuna donna così attaccata (alla poltrona)?
2017-01-30 09:37:31
durante i governi Berlusconi, lui controllava direttamente rai1 e rai2, oltre alle sue tv private
i giornali erano praticamente nella stessa situazione, controllo diretto o indiretto

per Renzie è stata la stessa cosa: ha oggettivamente occupato le tv coi propri uomini e, Fatto Quotidiano a parte, non ha mai avuto dei giornali che lo contrastassero, considerando anche che col patto del nazareno per un lungo periodo non aveva neppure silvio all'opposizione.