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Subject: [POLITICA]
devo ancora capire perché Assad avrebbe utilizzato armi chimiche... per quale ragione??
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/05/siria-strage-di-bambini-e-di-verita/3500149/
Siria, strage di bambini e di verità
di Gianluca Ferrara | 5 aprile 2017
Le terribili immagini che giungono dalla Siria ci impongono di soffermare l’attenzione sulla cronaca, ma per capirla davvero è opportuno rammentare i fatti, quelli che difficilmente si ascoltano in Tv o si leggono sui principali giornali.
Agli inizi del 2015 gli Usa erano a un passo da una nuova guerra, il nuovo nemico era la Siria di Bashar Al Assad; il pretesto era l’uso mai verificato di armi chimiche di Assad sulla popolazione siriana. La comunità internazionale, in particolare, si è divisa sulle responsabilità del bombardamento di armi chimiche del 21 agosto 2013 a Damasco, con gli Stati Uniti, paesi membri della Nato, Unione europea e Lega Araba da una parte che accusavano il governo Assad e la Russia e l’Iran che lo appoggiavano, accreditando l’ipotesi di un attacco ad opera dei ribelli. Ipotesi confermata dal Massachusetts Institute of Technology, che in un documento accusa gli oppositori del governo di Bashar al-Assad.
Gli Stati Uniti rinunciarono all’attacco per due ragioni: la decisa opposizione di Putin e le interviste di Assad negli Stati Uniti. Le menzogne sulle armi di distruzione di massa mai trovate in Iraq erano ancora calde e l’opinione pubblica difficilmente avrebbe creduto alla medesima bugia. Allora si intensificò la guerra per procura, finanziando i gruppi che si oppongono al presidente siriano. In primis Al Nursa (la al-Qaeda siriana), alla quale, in seguito, dinanzi ai crimini compiuti per poterla sovvenzionare legalmente, fu cambiato il nome in Jabath Fatah al Sam (agosto del 2016). Ad Al Nursa si unì anche il gruppo di guerriglieri dello Stato Islamico dell’Iraq (Isi). Joe Biden, vice presidente di Obama, alla Cnn il 7 ottobre 2014 affermò: “Hanno fatto piovere centinaia di milioni di dollari e decine di migliaia di tonnellate di armi nelle mani di chiunque fosse in grado di combattere contro Assad, peccato che chi ha ricevuto i rifornimenti erano al Nusra, al Qaeda e gli elementi estremisti della Jihad provenienti da altre parti del mondo”.
La ragione della guerra in Siria è da ricercarsi nel rifiuto del 2009 di Assad, mirante a tutelare gli interessi dell’alleato russo, alla proposta da parte del Qatar di far transitare in Siria il suo gasdotto verso la Turchia (Qatar-Turkey pipeline). L’obiettivo era quello di vendere il gas all’Europa. Nonostante l’allergia al concetto di democrazia, l’Arabia Saudita e il Qatar sono fondamentali alleate degli Stati Uniti, questi ultimi auspicavano, tramite il gasdotto, di depauperare l’influenza russa in Europa. Ma Assad non si limitò a non accettare la proposta del Qatar: nel luglio 2011 Siria, Iraq e Iran si accordarono per costruire un gasdotto collegante South Pars in Iran (il più grande giacimento mondiale di gas naturale), alla Siria e dunque al Mediterraneo (Islamic pipeline). In nome di questi rapporti di forza e del relativo controllo delle vie del gas, il popolo siriano è stato sterminato (circa 400.000 morti) e oggi, coloro che scappano dall’orrore, giungono in un’Europa sempre più razzista o falsamente buona per accaparrarsi il business dell’accoglienza.
Come si è domandato a Roma il 4 ottobre del 2016 l’arcivescovo di Aleppo Joseph Tobji in una relazione alla Camera dei Deputati: “Con quale diritto? Con quale autorità e quali sono state le alternative a Saddam in Iraq, Gheddafi in Libia e l’alternativa in Afghanistan? I media calpestano la verità e sono parziali. Per far smettere la guerra servono due cose: stop alla vendita di armi e bloccare il flusso di terroristi via Turchia e Giordania. Le sanzioni economiche sono peggiori delle bombe, perché fanno male a semplici cittadini. Sono immorali e ingiuste. Gli Stati Uniti sbagliano o agiscono con volontà? Con la guerra ci si guadagna due volte: si vendono armi e poi c’è la ricostruzione”.
Assad per la Siria, Gheddafi per la Libia, Saddam per l’Iraq e Milosevic per l’ex Jugoslavia erano tutti perni, anche se opinabili, che tenevano unite le varie espressioni politiche e religiose presenti nei propri paesi. Dopo di loro, gli equilibri sono venuti meno e bande rivali si combattono in una totale anomia, una condizione che è auspicata dai responsabili delle fratture sociali perché uno Stato diviso è più facilmente controllabile. Su ciò che sta accadendo in Medio Oriente, la fabbrica delle menzogne è sempre in funzione, da anni produce falsità che richiede tempo raccontare.
L’Occidente (Stati Uniti in particolare) deve rinunciare ad intromettersi in Paesi sovrani e usare ideali di facciata come “democrazia” e “libertà” per scatenare guerre in nome del petrolio (Iraq, Libia), gas (Afghanistan, Siria) e droga (Afghanistan). I dittatori, (e anche i finti governi democratici) spetta solo ai popoli sovrani destituirli.
Siria, strage di bambini e di verità
di Gianluca Ferrara | 5 aprile 2017
Le terribili immagini che giungono dalla Siria ci impongono di soffermare l’attenzione sulla cronaca, ma per capirla davvero è opportuno rammentare i fatti, quelli che difficilmente si ascoltano in Tv o si leggono sui principali giornali.
Agli inizi del 2015 gli Usa erano a un passo da una nuova guerra, il nuovo nemico era la Siria di Bashar Al Assad; il pretesto era l’uso mai verificato di armi chimiche di Assad sulla popolazione siriana. La comunità internazionale, in particolare, si è divisa sulle responsabilità del bombardamento di armi chimiche del 21 agosto 2013 a Damasco, con gli Stati Uniti, paesi membri della Nato, Unione europea e Lega Araba da una parte che accusavano il governo Assad e la Russia e l’Iran che lo appoggiavano, accreditando l’ipotesi di un attacco ad opera dei ribelli. Ipotesi confermata dal Massachusetts Institute of Technology, che in un documento accusa gli oppositori del governo di Bashar al-Assad.
Gli Stati Uniti rinunciarono all’attacco per due ragioni: la decisa opposizione di Putin e le interviste di Assad negli Stati Uniti. Le menzogne sulle armi di distruzione di massa mai trovate in Iraq erano ancora calde e l’opinione pubblica difficilmente avrebbe creduto alla medesima bugia. Allora si intensificò la guerra per procura, finanziando i gruppi che si oppongono al presidente siriano. In primis Al Nursa (la al-Qaeda siriana), alla quale, in seguito, dinanzi ai crimini compiuti per poterla sovvenzionare legalmente, fu cambiato il nome in Jabath Fatah al Sam (agosto del 2016). Ad Al Nursa si unì anche il gruppo di guerriglieri dello Stato Islamico dell’Iraq (Isi). Joe Biden, vice presidente di Obama, alla Cnn il 7 ottobre 2014 affermò: “Hanno fatto piovere centinaia di milioni di dollari e decine di migliaia di tonnellate di armi nelle mani di chiunque fosse in grado di combattere contro Assad, peccato che chi ha ricevuto i rifornimenti erano al Nusra, al Qaeda e gli elementi estremisti della Jihad provenienti da altre parti del mondo”.
La ragione della guerra in Siria è da ricercarsi nel rifiuto del 2009 di Assad, mirante a tutelare gli interessi dell’alleato russo, alla proposta da parte del Qatar di far transitare in Siria il suo gasdotto verso la Turchia (Qatar-Turkey pipeline). L’obiettivo era quello di vendere il gas all’Europa. Nonostante l’allergia al concetto di democrazia, l’Arabia Saudita e il Qatar sono fondamentali alleate degli Stati Uniti, questi ultimi auspicavano, tramite il gasdotto, di depauperare l’influenza russa in Europa. Ma Assad non si limitò a non accettare la proposta del Qatar: nel luglio 2011 Siria, Iraq e Iran si accordarono per costruire un gasdotto collegante South Pars in Iran (il più grande giacimento mondiale di gas naturale), alla Siria e dunque al Mediterraneo (Islamic pipeline). In nome di questi rapporti di forza e del relativo controllo delle vie del gas, il popolo siriano è stato sterminato (circa 400.000 morti) e oggi, coloro che scappano dall’orrore, giungono in un’Europa sempre più razzista o falsamente buona per accaparrarsi il business dell’accoglienza.
Come si è domandato a Roma il 4 ottobre del 2016 l’arcivescovo di Aleppo Joseph Tobji in una relazione alla Camera dei Deputati: “Con quale diritto? Con quale autorità e quali sono state le alternative a Saddam in Iraq, Gheddafi in Libia e l’alternativa in Afghanistan? I media calpestano la verità e sono parziali. Per far smettere la guerra servono due cose: stop alla vendita di armi e bloccare il flusso di terroristi via Turchia e Giordania. Le sanzioni economiche sono peggiori delle bombe, perché fanno male a semplici cittadini. Sono immorali e ingiuste. Gli Stati Uniti sbagliano o agiscono con volontà? Con la guerra ci si guadagna due volte: si vendono armi e poi c’è la ricostruzione”.
Assad per la Siria, Gheddafi per la Libia, Saddam per l’Iraq e Milosevic per l’ex Jugoslavia erano tutti perni, anche se opinabili, che tenevano unite le varie espressioni politiche e religiose presenti nei propri paesi. Dopo di loro, gli equilibri sono venuti meno e bande rivali si combattono in una totale anomia, una condizione che è auspicata dai responsabili delle fratture sociali perché uno Stato diviso è più facilmente controllabile. Su ciò che sta accadendo in Medio Oriente, la fabbrica delle menzogne è sempre in funzione, da anni produce falsità che richiede tempo raccontare.
L’Occidente (Stati Uniti in particolare) deve rinunciare ad intromettersi in Paesi sovrani e usare ideali di facciata come “democrazia” e “libertà” per scatenare guerre in nome del petrolio (Iraq, Libia), gas (Afghanistan, Siria) e droga (Afghanistan). I dittatori, (e anche i finti governi democratici) spetta solo ai popoli sovrani destituirli.
laura boldrini
Account verificato
@lauraboldrini
Varcata in #Siria una nuova frontiera dell'orrore: bombardare ospedale con gas tossici e uccidere bambini ricoverati è atto raccapricciante.
Account verificato
@lauraboldrini
Varcata in #Siria una nuova frontiera dell'orrore: bombardare ospedale con gas tossici e uccidere bambini ricoverati è atto raccapricciante.
la cosa veramente interessante sulla faccenda gasdotti è chiedersi a che serve avere un'approvvigionamento di gas che sia indipendente dalla russia e dai suoi alleati.
La russia continua a venderci il gas anche da quando le facciamo una soft-war in ucraina..
forse potrebbe smettere in altre condizioni..?
l'indipendenza energetica da un paese estero in particolare è sempre un risultato auspicabile, temo però che poi si riveli un boomerang per i guerrafondai.. a quel punto cosa impedisce allo zio sam di usare l'europa orientale come campo di battaglia?
La russia continua a venderci il gas anche da quando le facciamo una soft-war in ucraina..
forse potrebbe smettere in altre condizioni..?
l'indipendenza energetica da un paese estero in particolare è sempre un risultato auspicabile, temo però che poi si riveli un boomerang per i guerrafondai.. a quel punto cosa impedisce allo zio sam di usare l'europa orientale come campo di battaglia?
Siria, Trump sferra l'attacco: lanciati 59 missili da navi Usa su base aerea attacco chimico
Siria, Trump sferra l'attacco: lanciati 59 missili da navi Usa su base aerea attacco chimico
Prima operazione militare contro Assad dell'attuale presidenza americana.
(edited)
Siria, Trump sferra l'attacco: lanciati 59 missili da navi Usa su base aerea attacco chimico
Prima operazione militare contro Assad dell'attuale presidenza americana.
(edited)
Prima di colpire, riferiscono fonti del Pentagono ai media Usa, i russi sarebbero stato avvertiti, ma su questo punto non c'è una conferma ufficiale. E l'attacco porterà "danni considerevoli" alle relazioni tra Russia e Stati Uniti, si legge nella nota del Cremlino.
Il raid "viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano", ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo i media russi. Mosca ha chiesto la convocazione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell'Onu "per discutere la situazione"
Poco dopo che la notizia del bombardamento, da Mar-a -Lago, residenza in Florida dove si trova per il vertice con l'omologo cinese Xi Jin Ping, Trump ha spiegato la decisione: "Martedì il dittatore della Siria, Bashar al-Assad, ha lanciato un terribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti, uccidendo uomini, donne e bambini. Per molti di loro è stata una morte lenta e dolorosa. Anche bambini piccoli e bellissimi sono stati crudelmente uccisi in questo barbaro attacco. Nessun bambino dovrebbe mai soffrire tale orrore".
Il raid "viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano", ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo i media russi. Mosca ha chiesto la convocazione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell'Onu "per discutere la situazione"
Poco dopo che la notizia del bombardamento, da Mar-a -Lago, residenza in Florida dove si trova per il vertice con l'omologo cinese Xi Jin Ping, Trump ha spiegato la decisione: "Martedì il dittatore della Siria, Bashar al-Assad, ha lanciato un terribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti, uccidendo uomini, donne e bambini. Per molti di loro è stata una morte lenta e dolorosa. Anche bambini piccoli e bellissimi sono stati crudelmente uccisi in questo barbaro attacco. Nessun bambino dovrebbe mai soffrire tale orrore".
interessante come ancora una volta un presidente USA si sia prostrato di fronte alla lobby militare
l'ultimo a non averlo fatto in effetti è finito maluccio...
l'ultimo a non averlo fatto in effetti è finito maluccio...
non so se sia effettivamente stato l'ultimo a non farlo, ma mi riferivo a JFK nella crisi dei missili a Cuba ;)
è una macchina ormai impossibile da fermare, con numeri che ridicolizzano qualsiasi cosa. E infatti basterebbe una piccola parte di quanto si spende in armi per risolvere qualsiasi problema di fame nel mondo.
https://www.giannellachannel.info/2017/03/31/sipri-spese-industria-bellica-alfabeto-civile-istruzione-e-superspese-armi/
(edited)
https://www.giannellachannel.info/2017/03/31/sipri-spese-industria-bellica-alfabeto-civile-istruzione-e-superspese-armi/
(edited)
il fatto è che se dai cibo ed istruzione poi questi ingrati non fanno più le guerre..