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Subject: [POLITICA]
il concorso interno in polizia
la cosa forse non è strana, per i ns standard, però fa impressione che un poliziotto che vuol far carriera non sappia quando si può sparare o cosa sia un reato.
Poi la sfiducia nelle FdO è giustificata, se quelli che la compongono hanno questo livello di ignoranza del loro lavoro.
la cosa forse non è strana, per i ns standard, però fa impressione che un poliziotto che vuol far carriera non sappia quando si può sparare o cosa sia un reato.
Poi la sfiducia nelle FdO è giustificata, se quelli che la compongono hanno questo livello di ignoranza del loro lavoro.
un paio di mesi fa sono andato dai carabinieri per una denuncia di furto in casa (mia...) e nella deposizione il carabiniere scrisse: "mettono ha socuadro"
evidentemente non era un'eccezione
evidentemente non era un'eccezione
intanto segnalo l'ennesimo passaggio verso la dittatura fascista dei piddini (dopo fake-news e decreto Fiano):
Dati personali e sorveglianza di massa
Dati personali e sorveglianza di massa
dimostra in modo inequivocabile che:
-facciamo SEMPRE peggio della medie europea
-i nostri segni +, ma anche quelli -, sono agganciati alla dinamiche europee e quindi NON DIPENDONO dalle misure interne (ad es. job act)
-facciamo SEMPRE peggio della medie europea
-i nostri segni +, ma anche quelli -, sono agganciati alla dinamiche europee e quindi NON DIPENDONO dalle misure interne (ad es. job act)
il giobbacte aveva 3 obiettivi, più o meno dichiarati:
- tagliare ancora un po' i diritti dei lavoratori (art.18)
- fare un regalo a confindustria (probabilmente anche in cambio del loro appoggio al referendum)
- aumentare i posti lavoro a tempo indeterminato
ne ha beccati 2 su 3, non malaccio via...
- tagliare ancora un po' i diritti dei lavoratori (art.18)
- fare un regalo a confindustria (probabilmente anche in cambio del loro appoggio al referendum)
- aumentare i posti lavoro a tempo indeterminato
ne ha beccati 2 su 3, non malaccio via...
infatti settimane fa chiedevo:
non è che l'istat mi racconta che se uno viene messo a contratto per 4 ore per un trasloco di un giorno poi me lo segna come occupato?
c'è una cosa che mi domando, ormai il dato della disoccupazione è assurdo, adesso troviamo, tendenziale, inoccupato, parzialmente occupato, tendenzialmente disoccupato, in cerca di ma senza trovato, fascia tra i 18 anni e 2 giorni e i 19 e 22 giorni etc etc etc...
traduco: quando le cose vanno veramente male serve creare confusione, l'importante è non raccontarla giusta.
ai miei tempi c'erano i disoccupati e gli occupati; occupati nel mondo del lavoro e il "callo disoccupazione" dovuto ai neo diplomati/laureati in cerca di prima occupazione e coloro che lasciato il lavoro. chiaro e semplice.
esempio:
occupati 72%
disoccupati 28% (di cui il 36% come callo, il 60% come persone in cerca di seconda occupazione e 4% come non attivi nel mondo lavorativo).
semplice...
non è che l'istat mi racconta che se uno viene messo a contratto per 4 ore per un trasloco di un giorno poi me lo segna come occupato?
c'è una cosa che mi domando, ormai il dato della disoccupazione è assurdo, adesso troviamo, tendenziale, inoccupato, parzialmente occupato, tendenzialmente disoccupato, in cerca di ma senza trovato, fascia tra i 18 anni e 2 giorni e i 19 e 22 giorni etc etc etc...
traduco: quando le cose vanno veramente male serve creare confusione, l'importante è non raccontarla giusta.
ai miei tempi c'erano i disoccupati e gli occupati; occupati nel mondo del lavoro e il "callo disoccupazione" dovuto ai neo diplomati/laureati in cerca di prima occupazione e coloro che lasciato il lavoro. chiaro e semplice.
esempio:
occupati 72%
disoccupati 28% (di cui il 36% come callo, il 60% come persone in cerca di seconda occupazione e 4% come non attivi nel mondo lavorativo).
semplice...
la misura corretta per avere un'idea è il n. di ore lavorate.
Su occupazione e statistiche ci sono una quantità di distinguo da fare che le rendono utili solo a fini tendenziali o per confrontare periodi in cui le regole del mercato degli schiavi... ehm.. del lavoro sono rimaste ferme.
Su occupazione e statistiche ci sono una quantità di distinguo da fare che le rendono utili solo a fini tendenziali o per confrontare periodi in cui le regole del mercato degli schiavi... ehm.. del lavoro sono rimaste ferme.
“Le Iene”: «Quel deputato ci provava, le istituzioni mi aiutino»
di Alessandro Trocino
Federica B. parla a Le Iene
«La mia paura più grande è che ora mi lascino sola. Vorrei che le istituzioni e la presidente Boldrini mi aiutassero a superare questa situazione e a trovare un lavoro». Federica B. ha una voce decisa. Parla rapida, mentre un bassotto abbaia in sottofondo. Spiega che non vuole più avere a che fare con la politica: «Ero renziana. Lo stimo ancora, ma sono schifata da tutto, dopo quello che ho visto».
Federica, ci racconta come è finita nell’ufficio del deputato Mario Caruso?
«Ho 30 anni, sono laureata in Giurisprudenza e ho un master in Politiche pubbliche in Parlamento. Un’amica mi ha messo in contatto con lui e ho cominciato uno stage. Non retribuito, anche se la legge dice il contrario. Lavoravo a Palazzo Valdina. Tutti i giorni. Stesso ufficio del deputato e del sottosegretario Domenico Rossi, sempre assente».
E che faceva?
«Non granché. L’agenda, le proposte di legge. Lui si occupava dei fatti suoi, dei Caf che ha a Stoccarda, dove vive».
Poi che succede?
«Un mese e mezzo dopo l’inizio, mi invita a cena con l’inganno. Mi dice che sarebbe stata una cena di lavoro con altri, ma ci ritroviamo io e lui, in un ristorante di piazza Cavour. Lì mi spiega che se andavo a letto con lui, mi avrebbe messo nella segreteria di qualche Commissione. Rifiuto: non sono una scappata di casa, ho famiglia. Ogni occasione è buona per restare solo con me. Comincio a soffrire, ho attacchi di panico. Dopo i tre mesi, mi promette un contratto, che non mi farà mai».
E lei continuerà comunque a lavorare con lui.
«Sì, nella speranza che mi paghi. Viaggio anche, andiamo a Catania per lavoro. Mi invita a Stoccarda, ma non vado. Mi manda un messaggino notturno, invitandomi a casa sua. Io nel frattempo divento rigida, non voglio che fraintenda, che ci provi ancora».
Quando decide di denunciarlo?
«Quando scopro lo schifo. Vengo a sapere che Caruso ha assunto il figlio del sottosegretario Rossi, Fabrizio, che non viene mai e non lavora. A lui dà 500 euro al mese, a me neanche il pranzo. È raccapricciante. Poi dici che i giovani devono crescere».
Chi paga il figlio di Rossi?
«A me Caruso dice che lo paga il padre. Ma per legge non può. Avranno fatto qualche magheggio».
Ha sentito Caruso in queste ore?
«No, mi ha solo fatto sapere che non lavoro più per lui. Ora mi auguro che non mi succeda nulla, dopo le minacce che ha fatto alle Iene».
di Alessandro Trocino
Federica B. parla a Le Iene
«La mia paura più grande è che ora mi lascino sola. Vorrei che le istituzioni e la presidente Boldrini mi aiutassero a superare questa situazione e a trovare un lavoro». Federica B. ha una voce decisa. Parla rapida, mentre un bassotto abbaia in sottofondo. Spiega che non vuole più avere a che fare con la politica: «Ero renziana. Lo stimo ancora, ma sono schifata da tutto, dopo quello che ho visto».
Federica, ci racconta come è finita nell’ufficio del deputato Mario Caruso?
«Ho 30 anni, sono laureata in Giurisprudenza e ho un master in Politiche pubbliche in Parlamento. Un’amica mi ha messo in contatto con lui e ho cominciato uno stage. Non retribuito, anche se la legge dice il contrario. Lavoravo a Palazzo Valdina. Tutti i giorni. Stesso ufficio del deputato e del sottosegretario Domenico Rossi, sempre assente».
E che faceva?
«Non granché. L’agenda, le proposte di legge. Lui si occupava dei fatti suoi, dei Caf che ha a Stoccarda, dove vive».
Poi che succede?
«Un mese e mezzo dopo l’inizio, mi invita a cena con l’inganno. Mi dice che sarebbe stata una cena di lavoro con altri, ma ci ritroviamo io e lui, in un ristorante di piazza Cavour. Lì mi spiega che se andavo a letto con lui, mi avrebbe messo nella segreteria di qualche Commissione. Rifiuto: non sono una scappata di casa, ho famiglia. Ogni occasione è buona per restare solo con me. Comincio a soffrire, ho attacchi di panico. Dopo i tre mesi, mi promette un contratto, che non mi farà mai».
E lei continuerà comunque a lavorare con lui.
«Sì, nella speranza che mi paghi. Viaggio anche, andiamo a Catania per lavoro. Mi invita a Stoccarda, ma non vado. Mi manda un messaggino notturno, invitandomi a casa sua. Io nel frattempo divento rigida, non voglio che fraintenda, che ci provi ancora».
Quando decide di denunciarlo?
«Quando scopro lo schifo. Vengo a sapere che Caruso ha assunto il figlio del sottosegretario Rossi, Fabrizio, che non viene mai e non lavora. A lui dà 500 euro al mese, a me neanche il pranzo. È raccapricciante. Poi dici che i giovani devono crescere».
Chi paga il figlio di Rossi?
«A me Caruso dice che lo paga il padre. Ma per legge non può. Avranno fatto qualche magheggio».
Ha sentito Caruso in queste ore?
«No, mi ha solo fatto sapere che non lavoro più per lui. Ora mi auguro che non mi succeda nulla, dopo le minacce che ha fatto alle Iene».
Vorrei che le istituzioni e la presidente Boldrini mi aiutassero
Così si è già giocata il suo appoggio. QUella ha la paranoia dei nomi femminili :)
Comunque, non succederà nulla come al solito e le si chiuderanno tutte le porte del mondo dei ladri.
Così si è già giocata il suo appoggio. QUella ha la paranoia dei nomi femminili :)
Comunque, non succederà nulla come al solito e le si chiuderanno tutte le porte del mondo dei ladri.
A proposito di insegnare l'arabo ai nostri bambini, non ce ne sara' bisogno forse
Tutti poliglotti, grazie alle cuffie di Google: traduzione simultanea in 40 lingue
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