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Subject: [POLITICA]
sull'argomento c'è una novità che sposa la posizione di el_pupe di prudenza, vediamo se verrà messa in pratica :
ecco una dichiarazione del senatore Gamba, dello staff del ministero della Difesa, competente per quanto riguarda le questioni militari:
”Sulle preoccupazioni che si stanno diffondendo circa l’abrogazione del decreto legislativo 43 del 1948 nei giorni scorsi il Dicastero ha chiesto l’autorizzazione ad operare una rettifica da pubblicare sulla Gazzetta ufficiale, togliendo questa dalle norme che verranno abrogate”.
ecco una dichiarazione del senatore Gamba, dello staff del ministero della Difesa, competente per quanto riguarda le questioni militari:
”Sulle preoccupazioni che si stanno diffondendo circa l’abrogazione del decreto legislativo 43 del 1948 nei giorni scorsi il Dicastero ha chiesto l’autorizzazione ad operare una rettifica da pubblicare sulla Gazzetta ufficiale, togliendo questa dalle norme che verranno abrogate”.
perchè quel che conta sono i fatti e i fatti ci dicono che fino a adesso in italia nessuna organizzazione disarmata ANCHE se gerarchicamente strutturata con formazioni paramilitari si è mai macchiata di alcun reato contro le persone o contro la proprietà
non ho letto tutto il discorso, ma la P2 non è un esempio di organizzazione disarmata?
non ho letto tutto il discorso, ma la P2 non è un esempio di organizzazione disarmata?
perchè quel che conta sono i fatti e i fatti ci dicono che fino a adesso in italia nessuna organizzazione disarmata ANCHE se gerarchicamente strutturata con formazioni paramilitari si è mai macchiata di alcun reato contro le persone o contro la proprietà
non ho letto tutto il discorso, ma la P2 non è un esempio di organizzazione disarmata?
no, perchè non è una organizzazione paramilitare
e, di per se, non è vietato l'associazionismo ANCHE di tipo massonico, è vietato quello che la P2 si proponeva di fare (e in parte ha fatto)
non ho letto tutto il discorso, ma la P2 non è un esempio di organizzazione disarmata?
no, perchè non è una organizzazione paramilitare
e, di per se, non è vietato l'associazionismo ANCHE di tipo massonico, è vietato quello che la P2 si proponeva di fare (e in parte ha fatto)
ho solo riportato la giurisprudenza in merito che chiunque (anche a digiuno di diritto) può trovare in qualsiasi codice penale commentato
ieri sfogliandone 3 a mia disposizione, riportavano tutti la stessa cosa...e cioè che il 270 cp e il d.lgs 43/1948 non sono sovrapponibili ma tutto al più comlementari e quindi l'abrogazione totale o parziale di uno o più comma di uno dei due dispositivi legislativi porta "inevitabilmente" ad una lacuna normativa
tale lacuna è ravvisabile "immediatamente" all'interno del procedimento giudiziario in corso per gli imputati della "guardia nazionale padana" per i fatti di Venezia ed in tale procedimento (fatto salvo il rinvio alla corte costituzionale da parte del collegio giudicante per verificare la leggittimità costituzionale di tale abrogazione e soprattutto l'effetto retroattivo della medesima) cadrebbe gran parte dell'impianto accusatorio.
Queste non sono le pippe di un giornalista alla ricerca di lodi, successi o polveroni...ma è una realtà giudiziaria in derivazione di scelte del legislatore che esiste a prescindere dal giornalista che la riporta (direi io...per fortuna visto il tasso di ignoranza italica in materia dovuta a mass-media poco attenti o "volutamente" disattenti)
(edited)
ieri sfogliandone 3 a mia disposizione, riportavano tutti la stessa cosa...e cioè che il 270 cp e il d.lgs 43/1948 non sono sovrapponibili ma tutto al più comlementari e quindi l'abrogazione totale o parziale di uno o più comma di uno dei due dispositivi legislativi porta "inevitabilmente" ad una lacuna normativa
tale lacuna è ravvisabile "immediatamente" all'interno del procedimento giudiziario in corso per gli imputati della "guardia nazionale padana" per i fatti di Venezia ed in tale procedimento (fatto salvo il rinvio alla corte costituzionale da parte del collegio giudicante per verificare la leggittimità costituzionale di tale abrogazione e soprattutto l'effetto retroattivo della medesima) cadrebbe gran parte dell'impianto accusatorio.
Queste non sono le pippe di un giornalista alla ricerca di lodi, successi o polveroni...ma è una realtà giudiziaria in derivazione di scelte del legislatore che esiste a prescindere dal giornalista che la riporta (direi io...per fortuna visto il tasso di ignoranza italica in materia dovuta a mass-media poco attenti o "volutamente" disattenti)
(edited)
”Sulle preoccupazioni che si stanno diffondendo circa l’abrogazione del decreto legislativo 43 del 1948 nei giorni scorsi il Dicastero ha chiesto l’autorizzazione ad operare una rettifica da pubblicare sulla Gazzetta ufficiale, togliendo questa dalle norme che verranno abrogate”.
e meno male.
altro che reato d'opinione e banda armata.
se uno puo´farsi l'esercito, poi come glielo spieghi che puo´usare solo le pistole ad acqua ? e in subordine uno che ha gia´un esercito che diavolo se ne fa di una banda armata ?
e meno male.
altro che reato d'opinione e banda armata.
se uno puo´farsi l'esercito, poi come glielo spieghi che puo´usare solo le pistole ad acqua ? e in subordine uno che ha gia´un esercito che diavolo se ne fa di una banda armata ?
evidentemente si sono resi conto di averla sparata grossa (o forse è stato fatto notare da terzi)...non è una novità quella di inserire norme-impunità in decretoni e pacchetti vari da parte dei governi a marca Berlsuconi.
io riposto questo perchè a me fa veramente incassare...
Blog | di Paolo Flores d'Arcais
4 ottobre 2010
Arriva il papa, Costituzione sospesa
Che il ducetto bestemmiatore sia disposto a tutto per riconquistarsi l’omertà della Chiesa gerarchica può apparire scontato. Che il suo ministro degli interni – di un partito che celebrava i riti pagani celtici! – fosse pronto, con analogo bacio della pantofola clericale, a calpestare i diritti costituzionali più elementari dei cittadini di Palermo, sarà solo l’ennesimo “stupro della Costituzione” che giustamente Di Pietro ha addebitato a questo regime ogni giorno più infame.
Ma che di fronte a tanta enormità i giornali che si definiscono “indipendenti” non facciano titoli di scatola, che i loro editorialisti sempre pronti a sbandierare i “valori liberali” facciano spallucce, che le opposizioni Pd e altri Casini neppure si accorgano dello scempio compiuto, che il Capo dello Stato, che rappresenta l’unità della nazione sotto il vincolo della Costituzione, faccia lo gnorri, tutto questo lascia esterrefatti e agghiacciati.
Ieri, infatti, a Palermo sono state sospese le libertà costituzionali, e tranne questo sito non ha ancora protestato nessuno. Eppure è un vero e proprio “stupro della Costituzione” che venga rimosso uno striscione con cui dei cittadini volevano “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altri mezzo di diffusione” (articolo 21 della Costituzione italiana, teoricamente non ancora abrogato). Quello striscione sarebbe stato un diritto anche qualora vi fosse stato scritto “Abbasso Ratzinger!” in tutte le sue articolazioni e varianti, sia chiaro. Invece riportava semplicemente una frase del vangelo di Matteo, 21,13: “La mia casa è casa di preghiera ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”, parole che per Ratzinger dovrebbero essere le parole stesse di Dio, ma che solerti funzionari del governo del bestemmiatore e del celtico hanno fatto rimuovere, facendo intervenire addirittura i vigili del fuoco.
E non basta: nella libreria “Altroquando”, una delle librerie storiche di Palermo, di quelle poche librerie (vale per tutta l’Italia) che sono ancora centri di vita culturale anziché meri supermarket del libro, era affisso un ironico cartello che diceva “I love Milingo” [vedi video youtube qui annesso]. La polizia lo ha tolto, senza alcun mandato di alcun magistrato, violando non solo l’articolo 21 ma anche l’articolo 14, della Costituzione, che recita: “Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale”.
Di fronte a tutto questo non è accettabile il silenzio, i furbi “distinguo”, le tiepide “prese di distanza”. E se gli intellettuali corrivi tacciono, lanciamo dai siti web una raccolta di firme.
Non solo. Chi ha ordinato di togliere striscioni e cartelli ha commesso un reato. E in Italia l’azione penale è obbligatoria. Ci domandiamo cosa aspetti la procura di Palermo ad aprire una inchiesta per individuare i responsabili di tali prevaricazioni, i mandanti – in tutta la loro catena gerarchica, perché i poliziotti obbediscono ai prefetti e i prefetti al ministro dell’interno e al primo ministro bestemmiatore – di questa inammissibile violazioni delle nostre libertà più elementari.
Blog | di Paolo Flores d'Arcais
4 ottobre 2010
Arriva il papa, Costituzione sospesa
Che il ducetto bestemmiatore sia disposto a tutto per riconquistarsi l’omertà della Chiesa gerarchica può apparire scontato. Che il suo ministro degli interni – di un partito che celebrava i riti pagani celtici! – fosse pronto, con analogo bacio della pantofola clericale, a calpestare i diritti costituzionali più elementari dei cittadini di Palermo, sarà solo l’ennesimo “stupro della Costituzione” che giustamente Di Pietro ha addebitato a questo regime ogni giorno più infame.
Ma che di fronte a tanta enormità i giornali che si definiscono “indipendenti” non facciano titoli di scatola, che i loro editorialisti sempre pronti a sbandierare i “valori liberali” facciano spallucce, che le opposizioni Pd e altri Casini neppure si accorgano dello scempio compiuto, che il Capo dello Stato, che rappresenta l’unità della nazione sotto il vincolo della Costituzione, faccia lo gnorri, tutto questo lascia esterrefatti e agghiacciati.
Ieri, infatti, a Palermo sono state sospese le libertà costituzionali, e tranne questo sito non ha ancora protestato nessuno. Eppure è un vero e proprio “stupro della Costituzione” che venga rimosso uno striscione con cui dei cittadini volevano “manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altri mezzo di diffusione” (articolo 21 della Costituzione italiana, teoricamente non ancora abrogato). Quello striscione sarebbe stato un diritto anche qualora vi fosse stato scritto “Abbasso Ratzinger!” in tutte le sue articolazioni e varianti, sia chiaro. Invece riportava semplicemente una frase del vangelo di Matteo, 21,13: “La mia casa è casa di preghiera ma voi ne avete fatto una spelonca di ladri”, parole che per Ratzinger dovrebbero essere le parole stesse di Dio, ma che solerti funzionari del governo del bestemmiatore e del celtico hanno fatto rimuovere, facendo intervenire addirittura i vigili del fuoco.
E non basta: nella libreria “Altroquando”, una delle librerie storiche di Palermo, di quelle poche librerie (vale per tutta l’Italia) che sono ancora centri di vita culturale anziché meri supermarket del libro, era affisso un ironico cartello che diceva “I love Milingo” [vedi video youtube qui annesso]. La polizia lo ha tolto, senza alcun mandato di alcun magistrato, violando non solo l’articolo 21 ma anche l’articolo 14, della Costituzione, che recita: “Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale”.
Di fronte a tutto questo non è accettabile il silenzio, i furbi “distinguo”, le tiepide “prese di distanza”. E se gli intellettuali corrivi tacciono, lanciamo dai siti web una raccolta di firme.
Non solo. Chi ha ordinato di togliere striscioni e cartelli ha commesso un reato. E in Italia l’azione penale è obbligatoria. Ci domandiamo cosa aspetti la procura di Palermo ad aprire una inchiesta per individuare i responsabili di tali prevaricazioni, i mandanti – in tutta la loro catena gerarchica, perché i poliziotti obbediscono ai prefetti e i prefetti al ministro dell’interno e al primo ministro bestemmiatore – di questa inammissibile violazioni delle nostre libertà più elementari.
e meno male.
altro che reato d'opinione e banda armata.
ridaje
il possesso di armi fa scattare altri articoli del codice penale
non è questo il caso della cosiddetta "guardia padana"
altro che reato d'opinione e banda armata.
ridaje
il possesso di armi fa scattare altri articoli del codice penale
non è questo il caso della cosiddetta "guardia padana"
il possesso di armi fa scattare altri articoli del codice penale
non sapevo che i gruppi di fuoco della mafia fossero punibili di reati d'opinione.
eh
non sapevo che i gruppi di fuoco della mafia fossero punibili di reati d'opinione.
eh
hai ben ragione ad incassarti...
non per niente qualcuno ha parlato di "stupro della democrazia" ultimamente anche se questa vicenda impallidisce dinanzi ai fatti del g8 di genova (quando fini e casini ancora non avevano imboccato per il casello autostradale di Damasco)
non per niente qualcuno ha parlato di "stupro della democrazia" ultimamente anche se questa vicenda impallidisce dinanzi ai fatti del g8 di genova (quando fini e casini ancora non avevano imboccato per il casello autostradale di Damasco)
hai ben ragione ad incassarti...
cioè io mi immagino di essere il libraio e vedermi entrare in negozio due coglioni armati che con la forza e senza sentire ragioni mi strappano un poster o tolgono qualche libro non gradito esposto nella mia vetrina e mi vengono i brividi.
(edited)
cioè io mi immagino di essere il libraio e vedermi entrare in negozio due coglioni armati che con la forza e senza sentire ragioni mi strappano un poster o tolgono qualche libro non gradito esposto nella mia vetrina e mi vengono i brividi.
(edited)
lo stesso è accaduto (basta vedere il documentario Draquila) ogni volta che sua maestà "lo stupratore di Arcore" doveva recarsi a L'Aquila (quindi parliamo di tanto tempo fa) e gruppi di manifestanti appostati lungo il tragitto esponevano striscioni di protesta
arriva la Digos, sequestra gli striscioni e manda tutti a casa
art.21 struprato.
arriva la Digos, sequestra gli striscioni e manda tutti a casa
art.21 struprato.
scusate ma non capisco molto perchè di tutto questo dibattito sulla guardia nazionale padana.
a me pare che rientri nella defiizione della norma che si vuole abrogare:
Ai fini del presente decreto, si considerano associazioni di carattere militare quelle costituite
mediante l'inquadramento degli associati in corpi, reparti o nuclei, con disciplina ed ordinamento
gerarchico interno analoghi a quelli militari, con l'eventuale adozione di gradi o di uniformi, e con
organizzazione atta anche all'impiego collettivo in azioni di violenza o di minaccia.
ma anche se non lo fosse direi nulla quaestio..
focalizziamoci sul fatto che ADESSO, aboita la norma, i partiti politici si potranno dotare di "servizi d'odine" o milizie inquadrate come dei militari, ma che rispondono solo al partito..
pensiamo alle zone d'italia in cui un partito è fortemente maggioritario e agli abusi sulle minoranze politiche che tramite questi corpi potranno venire perpetrati..
mi direte che parlo di reati differenti, vero, ma non potrete negare che il pericolo si configura solo perchè viene permessa una cosa che promette SOLO RISCHI E NESSUN BENEFICIO!!!!
eh, lascia perdere. Continuano a puntare lì, come se il problema che si pone è contro la Lega e basta.
a me pare che rientri nella defiizione della norma che si vuole abrogare:
Ai fini del presente decreto, si considerano associazioni di carattere militare quelle costituite
mediante l'inquadramento degli associati in corpi, reparti o nuclei, con disciplina ed ordinamento
gerarchico interno analoghi a quelli militari, con l'eventuale adozione di gradi o di uniformi, e con
organizzazione atta anche all'impiego collettivo in azioni di violenza o di minaccia.
ma anche se non lo fosse direi nulla quaestio..
focalizziamoci sul fatto che ADESSO, aboita la norma, i partiti politici si potranno dotare di "servizi d'odine" o milizie inquadrate come dei militari, ma che rispondono solo al partito..
pensiamo alle zone d'italia in cui un partito è fortemente maggioritario e agli abusi sulle minoranze politiche che tramite questi corpi potranno venire perpetrati..
mi direte che parlo di reati differenti, vero, ma non potrete negare che il pericolo si configura solo perchè viene permessa una cosa che promette SOLO RISCHI E NESSUN BENEFICIO!!!!
eh, lascia perdere. Continuano a puntare lì, come se il problema che si pone è contro la Lega e basta.
ho solo riportato la giurisprudenza in merito che chiunque (anche a digiuno di diritto) può trovare in qualsiasi codice penale commentato
ieri sfogliandone 3 a mia disposizione, riportavano tutti la stessa cosa...e cioè che il 270 cp e il d.lgs 43/1948 non sono sovrapponibili ma tutto al più comlementari e quindi l'abrogazione totale o parziale di uno o più comma di uno dei due dispositivi legislativi porta "inevitabilmente" ad una lacuna normativa
tale lacuna è ravvisabile "immediatamente" all'interno del procedimento giudiziario in corso per gli imputati della "guardia nazionale padana" per i fatti di Venezia ed in tale procedimento (fatto salvo il rinvio alla corte costituzionale da parte del collegio giudicante per verificare la leggittimità costituzionale di tale abrogazione e soprattutto l'effetto retroattivo della medesima) cadrebbe gran parte dell'impianto accusatorio.
Queste non sono le pippe di un giornalista alla ricerca di lodi, successi o polveroni...ma è una realtà giudiziaria in derivazione di scelte del legislatore che esiste a prescindere dal giornalista che la riporta (direi io...per fortuna visto il tasso di ignoranza italica in materia dovuta a mass-media poco attenti o "volutamente" disattenti)
dillo a Baluba il padano :D
(edited)
ieri sfogliandone 3 a mia disposizione, riportavano tutti la stessa cosa...e cioè che il 270 cp e il d.lgs 43/1948 non sono sovrapponibili ma tutto al più comlementari e quindi l'abrogazione totale o parziale di uno o più comma di uno dei due dispositivi legislativi porta "inevitabilmente" ad una lacuna normativa
tale lacuna è ravvisabile "immediatamente" all'interno del procedimento giudiziario in corso per gli imputati della "guardia nazionale padana" per i fatti di Venezia ed in tale procedimento (fatto salvo il rinvio alla corte costituzionale da parte del collegio giudicante per verificare la leggittimità costituzionale di tale abrogazione e soprattutto l'effetto retroattivo della medesima) cadrebbe gran parte dell'impianto accusatorio.
Queste non sono le pippe di un giornalista alla ricerca di lodi, successi o polveroni...ma è una realtà giudiziaria in derivazione di scelte del legislatore che esiste a prescindere dal giornalista che la riporta (direi io...per fortuna visto il tasso di ignoranza italica in materia dovuta a mass-media poco attenti o "volutamente" disattenti)
dillo a Baluba il padano :D
(edited)
e meno male.
altro che reato d'opinione e banda armata.
ridaje
il possesso di armi fa scattare altri articoli del codice penale
non è questo il caso della cosiddetta "guardia padana"
ormai ti attacchi alla storia della banda armata appena vedi le due parole vicine?
Era evidente che il post di joe non volesse essere un impianto accusatorio o un trattato di diritto.
Sii puntiglioso e vatti a rivedere quello che hai scritto e dove sbagli, invece di attaccarti a due paroline senza capire.
altro che reato d'opinione e banda armata.
ridaje
il possesso di armi fa scattare altri articoli del codice penale
non è questo il caso della cosiddetta "guardia padana"
ormai ti attacchi alla storia della banda armata appena vedi le due parole vicine?
Era evidente che il post di joe non volesse essere un impianto accusatorio o un trattato di diritto.
Sii puntiglioso e vatti a rivedere quello che hai scritto e dove sbagli, invece di attaccarti a due paroline senza capire.