Subpage under development, new version coming soon!
Topic closed!!!
Subject: [POLITICA]
aspetta che cerco un lavoro...
accendo il pc e guardo gli annunci?
vado in un centro di collocamento / ag. interinale?
no, meglio prendere un treno!
:P
accendo il pc e guardo gli annunci?
vado in un centro di collocamento / ag. interinale?
no, meglio prendere un treno!
:P
Però solo alberghi 4 stelle in su altrimenti non vale
no a 5, quelli a 4 stelle sono già occupati dagli immigrati ;)
no a 5, quelli a 4 stelle sono già occupati dagli immigrati ;)
Però solo alberghi 4 stelle in su altrimenti non vale
no a 5, quelli a 4 stelle sono già occupati dagli immigrati ;)
stavo per scriverlo io :D
no a 5, quelli a 4 stelle sono già occupati dagli immigrati ;)
stavo per scriverlo io :D
aspetta che cerco un lavoro...
accendo il pc e guardo gli annunci?
vado in un centro di collocamento / ag. interinale?
no, meglio prendere un treno
no, pupe, ragioni così perchè sei abituato a ragionare in piccolo.
Le nuove leve sono disposte a girare e trasferirsi.
Sei il numero uno a inventarsi modi di compattare scatole di fiammiferi? Dalle tue parti scatole di fiammiferi non ne fanno? Non hai i soldi per permetterti di andare ad un colloquio a 400 km da casa tua? Rinunci.
Qui ti danno una opportunità.
Però viene da Renzi e quindi a tutto quello che propone Renzi bisogna dire di no. Ok è una stronzata allora.
Guardiamo con obiettività se puo' essere utile, ecco allora è una possibilità in più che viene data a chi non ha un lavoro.
Se invece la proponeva, a seconda di quello che voti, Grillo, Salvini, Berlusconi, Bersani o altro avresti detto che era una figata, finalmente uno che guarda oltre il proprio orticello, al passo coi tempi.
Ciaone
accendo il pc e guardo gli annunci?
vado in un centro di collocamento / ag. interinale?
no, meglio prendere un treno
no, pupe, ragioni così perchè sei abituato a ragionare in piccolo.
Le nuove leve sono disposte a girare e trasferirsi.
Sei il numero uno a inventarsi modi di compattare scatole di fiammiferi? Dalle tue parti scatole di fiammiferi non ne fanno? Non hai i soldi per permetterti di andare ad un colloquio a 400 km da casa tua? Rinunci.
Qui ti danno una opportunità.
Però viene da Renzi e quindi a tutto quello che propone Renzi bisogna dire di no. Ok è una stronzata allora.
Guardiamo con obiettività se puo' essere utile, ecco allora è una possibilità in più che viene data a chi non ha un lavoro.
Se invece la proponeva, a seconda di quello che voti, Grillo, Salvini, Berlusconi, Bersani o altro avresti detto che era una figata, finalmente uno che guarda oltre il proprio orticello, al passo coi tempi.
Ciaone
no dai mi fa ridere la cosa che il treno gratis per i disoccupati è una misura di equità sociale.
con quello che hanno fatto contro i nostri figli in queti 20 anni berlusconi e i suoi adepti del pd.
ho conosciuto un ragazzo di 23 anni, con un contratto a tempo indeterminato (job act, ovviamente..) A CHIAMATA!
in pratica se vogliono lo chiamano e lavora un turno (fanno inventari nei grandi magazzini..) e poi aspetta che lo richiamino...
senza impegno da nessuna delle due parti, se l'azienda non chiama lui non lavora
se lui dice no una volta non lo chiamano mai più.
ma risulta IMPIEGATO A TEMPO INDETERMINATO.
con quello che hanno fatto contro i nostri figli in queti 20 anni berlusconi e i suoi adepti del pd.
ho conosciuto un ragazzo di 23 anni, con un contratto a tempo indeterminato (job act, ovviamente..) A CHIAMATA!
in pratica se vogliono lo chiamano e lavora un turno (fanno inventari nei grandi magazzini..) e poi aspetta che lo richiamino...
senza impegno da nessuna delle due parti, se l'azienda non chiama lui non lavora
se lui dice no una volta non lo chiamano mai più.
ma risulta IMPIEGATO A TEMPO INDETERMINATO.
guardatelo bene in faccia. se lo incontrate, stringetegli la mano. perchè è un vero leone
tanto in questo paese di merda questo potenziale assassino non farà un giorno di carcere.
tanto in questo paese di merda questo potenziale assassino non farà un giorno di carcere.
Perchè i comunistelli manifestano giusto!!non come i fasssissssti
ora voglio una bella manifestazione per la democrazia a livorno e contro il fascismo. ... ehm.... contro il comunismo che impedisce le manifestazioni e la democratica e libera campagna elettorale
“Hanno la pelle scura e puzzano perché non si lavano, non amano l’acqua. Fate attenzione se vogliono affittare una casa perché si presentano al massimo in due però poi dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Rifiutano di integrarsi , disprezzano le nostre usanze e le nostre tradizioni e tra loro parlano lingue a noi incomprensibili.
Riempiono le nostre strade, i nostri negozi e i nostri locali con bambini che chiedono l’elemosina e con adulti che invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti, e chiedono un aiuto. Sono dediti al furto e molto violenti, è importante che le nostre donne stiano lontano da loro perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri politici, i nostri governanti devono capire che stanno sbagliando tutto, hanno aperto le frontiere a questa invasione che mette a rischio la nostra società e la nostra civiltà, non sono stati in grado di selezionare chi entra nel nostro paese, consentendo di farlo non solo a chi viene qui per lavorare ma anche e soprattutto a chi vive di espedienti e, peggio ancora, è dedito ad attività criminali”. Quello che avete appena letto non è uno dei soliti proclami di Salvini, né un articolo di “Libero”, “Il Giornale” o di qualche sito di estrema destra.
Sono i passi più significativi della relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, scritta nell’ottobre 1912. In quegli anni, tra l’altro, il New York Times pubblicava di frequente articoli di questo tenore e, addirittura, anche molto più duri sugli immigrati italiani. “L’italiano di regola è un grande criminale. L’Italia è prima in Europa con i suoi crimini violenti. Il criminale italiano è una persona tesa, eccitabile, è di temperamento agitato quando è sobrio e ubriaco furioso dopo un paio di bicchieri. Quando è ubriaco arriva lo stiletto. Di regola i criminali italiani non sono solo ladri e rapinatori ma accoltellatori e assassini. Questi sono coloro che il nostro governo ci ha portato in casa” scriveva il New York Times il 14 maggio 1909.
Cose non molto differenti sugli immigrati italiani si scrivevano e si sostenevano anche in Svizzera, Germania, Francia, Belgio. “Noi protestiamo contro l’ingresso nel nostro Paese di persone i cui costumi e stili di vita abbassano il nostro standard di vita e il cui carattere, che appartiene a un ordine di intelligenza inferiore, rende impossibile conservare gli ideali più alti della moralità e della civiltà belga” scriveva “Cronique publiée dan Belgique” nel gennaio del 1956.
Un quadro molto interessante e assolutamente fedele alla realtà su come venivano considerati e trattati gli immigrati italiani in Belgio emerge dal film “Marina”, la storia del cantante italiano Rocco Granata emigrato in Belgio da bambino insieme alla famiglia e autore della canzona “Marina” divenuta poi un successo mondiale. Il film (girato nel 2013) descrive alla perfezione i soprusi e le discriminazioni che erano costretti a subire gli immigrati italiani, a cui addirittura era vietato l’ingresso in alcuni locali e che venivano incolpati per primi, pur se senza alcun fondamento, in occasione di qualsiasi crimine.
E’ facile ed è comodo dimenticarlo ma la storia, per chi la vuole conoscere, racconta come per decenni gli immigrati eravamo noi italiani, vittime degli stessi pregiudizi, delle stesse invettive che ora rivolgiamo a chi viene nel nostro paese. In tanti lo hanno dimenticato (o forse preferiscono ignorarlo), così come abbiamo dimenticato che all’epoca anche noi siamo stati colpiti e siamo stati vittime di tragedie in mare, con alcune drammatiche sciagure delle imbarcazioni che, come veniva chiamato il carico di emigranti allora, trasportavano la “tonnellata umana”.
Ben 576 italiani morti nel naufragio davanti al porto di Gibilterra, 549 italiani morti nella tragedia del “Bourgogne” al largo della Nuova Scozia, 550 emigrati italiani morti nel naufragio del “Sirio” in Spagna, 314 italiani morti (ma secondo i brasiliani le vittime furono più di 600) nel naufragio della “Principessa Mafalda” al largo del Brasile...
tratta da un articolo di Francesco Di Silvestre
Riempiono le nostre strade, i nostri negozi e i nostri locali con bambini che chiedono l’elemosina e con adulti che invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti, e chiedono un aiuto. Sono dediti al furto e molto violenti, è importante che le nostre donne stiano lontano da loro perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri politici, i nostri governanti devono capire che stanno sbagliando tutto, hanno aperto le frontiere a questa invasione che mette a rischio la nostra società e la nostra civiltà, non sono stati in grado di selezionare chi entra nel nostro paese, consentendo di farlo non solo a chi viene qui per lavorare ma anche e soprattutto a chi vive di espedienti e, peggio ancora, è dedito ad attività criminali”. Quello che avete appena letto non è uno dei soliti proclami di Salvini, né un articolo di “Libero”, “Il Giornale” o di qualche sito di estrema destra.
Sono i passi più significativi della relazione dell’Ispettorato per l’immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, scritta nell’ottobre 1912. In quegli anni, tra l’altro, il New York Times pubblicava di frequente articoli di questo tenore e, addirittura, anche molto più duri sugli immigrati italiani. “L’italiano di regola è un grande criminale. L’Italia è prima in Europa con i suoi crimini violenti. Il criminale italiano è una persona tesa, eccitabile, è di temperamento agitato quando è sobrio e ubriaco furioso dopo un paio di bicchieri. Quando è ubriaco arriva lo stiletto. Di regola i criminali italiani non sono solo ladri e rapinatori ma accoltellatori e assassini. Questi sono coloro che il nostro governo ci ha portato in casa” scriveva il New York Times il 14 maggio 1909.
Cose non molto differenti sugli immigrati italiani si scrivevano e si sostenevano anche in Svizzera, Germania, Francia, Belgio. “Noi protestiamo contro l’ingresso nel nostro Paese di persone i cui costumi e stili di vita abbassano il nostro standard di vita e il cui carattere, che appartiene a un ordine di intelligenza inferiore, rende impossibile conservare gli ideali più alti della moralità e della civiltà belga” scriveva “Cronique publiée dan Belgique” nel gennaio del 1956.
Un quadro molto interessante e assolutamente fedele alla realtà su come venivano considerati e trattati gli immigrati italiani in Belgio emerge dal film “Marina”, la storia del cantante italiano Rocco Granata emigrato in Belgio da bambino insieme alla famiglia e autore della canzona “Marina” divenuta poi un successo mondiale. Il film (girato nel 2013) descrive alla perfezione i soprusi e le discriminazioni che erano costretti a subire gli immigrati italiani, a cui addirittura era vietato l’ingresso in alcuni locali e che venivano incolpati per primi, pur se senza alcun fondamento, in occasione di qualsiasi crimine.
E’ facile ed è comodo dimenticarlo ma la storia, per chi la vuole conoscere, racconta come per decenni gli immigrati eravamo noi italiani, vittime degli stessi pregiudizi, delle stesse invettive che ora rivolgiamo a chi viene nel nostro paese. In tanti lo hanno dimenticato (o forse preferiscono ignorarlo), così come abbiamo dimenticato che all’epoca anche noi siamo stati colpiti e siamo stati vittime di tragedie in mare, con alcune drammatiche sciagure delle imbarcazioni che, come veniva chiamato il carico di emigranti allora, trasportavano la “tonnellata umana”.
Ben 576 italiani morti nel naufragio davanti al porto di Gibilterra, 549 italiani morti nella tragedia del “Bourgogne” al largo della Nuova Scozia, 550 emigrati italiani morti nel naufragio del “Sirio” in Spagna, 314 italiani morti (ma secondo i brasiliani le vittime furono più di 600) nel naufragio della “Principessa Mafalda” al largo del Brasile...
tratta da un articolo di Francesco Di Silvestre
tutto vero. questi sono fatti.
Solo che mi sorge un dubbio sul ragionamento che c'è dietro al riportare questi fatti.
Si può in effetti usare questi fatti per concludere che siccome siamo stati un popolo di emigranti dovremmo oggi avere maggiore comprensione per gli immigrati.
E io concordo!
La mia comprensione è tale che SONO CONTRARIO a rendere necessario o incentivare questo mostruoso meccanismo di sfruttamento e di produzione della tensione sociale che si chiama migrazione.
oppure crediamo che una cosa che produce gli stessi effetti sino dall'origine della storia, oggi magiacamente ne debba produrre di differenti?
(senza contare che una persona di sinistra dovrebbe aver compreso che la libera circolazione dei fattori di produzione è funzionale al capitale, non al lavoro..)
Solo che mi sorge un dubbio sul ragionamento che c'è dietro al riportare questi fatti.
Si può in effetti usare questi fatti per concludere che siccome siamo stati un popolo di emigranti dovremmo oggi avere maggiore comprensione per gli immigrati.
E io concordo!
La mia comprensione è tale che SONO CONTRARIO a rendere necessario o incentivare questo mostruoso meccanismo di sfruttamento e di produzione della tensione sociale che si chiama migrazione.
oppure crediamo che una cosa che produce gli stessi effetti sino dall'origine della storia, oggi magiacamente ne debba produrre di differenti?
(senza contare che una persona di sinistra dovrebbe aver compreso che la libera circolazione dei fattori di produzione è funzionale al capitale, non al lavoro..)
a me è sufficiente per cercare di smettere di giudicare l'essere umano in quanto tale, il problema non sono le persone
oppure crediamo che una cosa che produce gli stessi effetti sino dall'origine della storia, oggi magiacamente ne debba produrre di differenti?
potrebbe esser credibile dire che conoscendo il passato è piu' facile evitare di fare i soliti errori nel presente, ma non è questo il punto
sull'esser contrario o meno sui flussi migratori, boh, non sono ancora riuscito a farmi un'idea personale :( discorsi troppo grandi per me
oppure crediamo che una cosa che produce gli stessi effetti sino dall'origine della storia, oggi magiacamente ne debba produrre di differenti?
potrebbe esser credibile dire che conoscendo il passato è piu' facile evitare di fare i soliti errori nel presente, ma non è questo il punto
sull'esser contrario o meno sui flussi migratori, boh, non sono ancora riuscito a farmi un'idea personale :( discorsi troppo grandi per me
c'è un altro punto, secondo me, importante.
Va permesso a tutti di esprimere liberamente le proprie idee, sentimenti ed impressioni.
Anche i razzisti devono poter essere razzisti pubblicamente, così come tutti gli altri.
Perchè è solo permettendo il dibattito che queste idee producono delle sintesi e sono ripulite delle falsità. Manifestare contro il diritto di manifestare di altri è stupido, oltre che fascista.
Va permesso a tutti di esprimere liberamente le proprie idee, sentimenti ed impressioni.
Anche i razzisti devono poter essere razzisti pubblicamente, così come tutti gli altri.
Perchè è solo permettendo il dibattito che queste idee producono delle sintesi e sono ripulite delle falsità. Manifestare contro il diritto di manifestare di altri è stupido, oltre che fascista.
c'è un altro punto, secondo me, importante.
Va permesso a tutti di esprimere liberamente le proprie idee, sentimenti ed impressioni.
Anche i razzisti devono poter essere razzisti pubblicamente, così come tutti gli altri.
Perchè è solo permettendo il dibattito che queste idee producono delle sintesi e sono ripulite delle falsità. Manifestare contro il diritto di manifestare di altri è stupido, oltre che fascista.
come base, mi sembra un concetto condivisibilissimo.
quello su cui sono scettico è che, oggi come oggi, chi tenta di imporre con violenza le proprie idee, sembra che poi, abbia più ragione degli altri...
Va permesso a tutti di esprimere liberamente le proprie idee, sentimenti ed impressioni.
Anche i razzisti devono poter essere razzisti pubblicamente, così come tutti gli altri.
Perchè è solo permettendo il dibattito che queste idee producono delle sintesi e sono ripulite delle falsità. Manifestare contro il diritto di manifestare di altri è stupido, oltre che fascista.
come base, mi sembra un concetto condivisibilissimo.
quello su cui sono scettico è che, oggi come oggi, chi tenta di imporre con violenza le proprie idee, sembra che poi, abbia più ragione degli altri...
La mia comprensione è tale che SONO CONTRARIO a rendere necessario o incentivare questo mostruoso meccanismo di sfruttamento e di produzione della tensione sociale che si chiama migrazione.
oppure crediamo che una cosa che produce gli stessi effetti sino dall'origine della storia, oggi magiacamente ne debba produrre di differenti?
quoto... la conoscenza storica (come quella contenuta nell'articolo citato da Barros) serve se produce una presa di coscienza sulla manipolazione che spinge lo sfruttato (cittadino) a vedere nello sfruttato (immigrato) il nemico. Ma il nemico è il mandante del nemico; per cui o arrivi lì o fai il gioco del mandante stesso perchè sconfiggere il nemico che ti viene sbandierato davanti agli occhi puoi farlo solo facendoti sfruttare più di lui.
oppure crediamo che una cosa che produce gli stessi effetti sino dall'origine della storia, oggi magiacamente ne debba produrre di differenti?
quoto... la conoscenza storica (come quella contenuta nell'articolo citato da Barros) serve se produce una presa di coscienza sulla manipolazione che spinge lo sfruttato (cittadino) a vedere nello sfruttato (immigrato) il nemico. Ma il nemico è il mandante del nemico; per cui o arrivi lì o fai il gioco del mandante stesso perchè sconfiggere il nemico che ti viene sbandierato davanti agli occhi puoi farlo solo facendoti sfruttare più di lui.