Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!
 Topic closed!!!

Subject: [POLITICA]

2018-02-21 19:43:07
pur di salvarsi le poltrone (non potendo parlare di lavoro, sanità, economia, scuola ecc...) i criminali che abbiamo avuto al governo hanno scatenato una guerra.
così ci meniamo tra noi poveri ed il capitale è tranquillo
2018-02-22 15:31:52
L'allarme di Juncker sull'Italia: "Ci prepariamo a scenario peggiore, un governo non operativo"

ma occhio alle ingerenze online di Putin, mi raccomando..
2018-02-22 15:56:44
mancano solo i lanzichenecchi e poi tutti passano dall'italia
2018-02-24 19:30:07
+europa (mamma mia!!)

2018-02-25 14:10:48



è ovunque... chi paga la sua campagna elettorale??
c'ha pure i cartelloni luminosi!
2018-02-25 15:35:27
chi paga la sua campagna elettorale?

l'Europa :P
2018-02-25 16:06:38
Quella o il Vaticano, che tanto ormai...
2018-02-25 18:10:52
no, il Vaticano paga quella di Salvini che ieri ha giurato sul Vangelo :-)
2018-02-26 12:42:02
oggi mi sono scornato contro un hoolingan dei 5 stelle

"Con la Raggi il piano neve ha funzionato"

mado..... ma ci credono pure......
2018-02-26 12:54:05
il problema non sono i partiti, ma i loro tifosi (Casini a Bologna ad esempio)
2018-02-26 13:02:24
vabbè, Casini è un democristiano che è stato messo a capo della commissione banche, ha fatto "bene" il suo lavoro (tuttapposto le magagne di boschi e soci), ed è stato premiato come capolista PD a bologna............
2018-02-26 13:09:06
sì ed i tifosi pddini lo voteranno
prendesse il 2% sarebbe un segnale forte, ma invece...
2018-02-26 13:16:28
sta legge elettorale è immondizia voluta
2018-02-26 14:24:40
a futura memoria:


Senza governo, senza nuovi regolamenti e leggi, la Germania continua a funzionare allo stesso modo. Anzi, anche meglio. Con mercoledì 21 febbraio sono passati 150 giorni dalle elezioni del 24 settembre scorso, mentre continuano le negoziazioni per la formazione della Grosse Koalition e di un nuovo esecutivo. Nel frattempo l’Ufficio statistico federale ha fatto sapere che il Paese nel 2017 ha registrato una crescita del 2,2%. E nell’ultimo trimestre, in piena crisi delle trattative e con il rischio di un ritorno alle urne, il pil è salito dello 0,6% in più rispetto al periodo luglio-settembre. Inoltre, la Bundesbank (la banca centrale) ha appena comunicato che, nonostante ormai cinque mesi senza governo, “l’economia tedesca è in una fase di boom”.

La Germania non cresceva così tanto dal 2011.
Merito di congiunture storiche favorevoli e, per quanto riguarda l’ultimo trimestre, di un’ulteriore spinta delle esportazioni. Le previsioni per il 2018 sono altrettanto rosee. Secondo Commissione europea, Ocse e Fmi il Paese segnerà ancora un +2,3 per cento. Stime in linea con quelle della Bundesbank, secondo cui lo stato dell’industria tedesca e il clima di fiducia portano a concludere che l’alto tasso di espansione dello scorso anno continuerà anche nel 2018, con o senza governo. Anzi, la banca centrale avvisa l’Unione cristiano-democratica di Angela Merkel e il Partito socialdemocratico, impegnati nella formazione del nuovo governo, che l’obiettivo del pareggio di bilancio inserito nell’accordo di coalizione è sì lodevole ma “può portare a problemi nel lungo periodo e a una politica fiscale prociclica e irregolare”. Come a dire: non fate danni continuando a tirare la cinghia, qui va già tutto bene.

La mancanza di un governo non ha creato problemi neanche sul fronte occupazionale. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato ha toccato proprio a gennaio un nuovo livello minimo: solo il 5,4% dei tedeschi è senza lavoro. Il tasso grezzo è risultato più alto, al 5,8%, perché in inverno a causa del freddo molte aziende tedesche in settori come edilizia, giardinaggio e agricoltura interrompono le loro attività. Il dato è comunque il migliore per il mese di gennaio da 25 anni.
[...]

La crescita senza governo non è comunque un’eccezione: negli ultimi anni in Europa i casi sono stati diversi. La Spagna dopo le elezioni del 2015 è andata avanti per quasi un anno senza governo e nel frattempo è cresciuta quasi il doppio della media dell’area euro. A partire da marzo 2017, anche l’Olanda è rimasta per più di sei mesi senza un esecutivo nel pieno delle sue funzioni, ma nel trimestre immediatamente successivo alle elezioni ha comunque avuto una crescita congiunturale dell’1,5%. L’esempio più clamoroso rimane però quello del Belgio che, nonostante un debito superiore al 100% del Pil e la crisi europea in corso, riuscì ad avere una crescita positiva pur rimanendo per 589 giorni senza governo tra il 2010 e il 2011.


In Italia invece, dal 5 marzo cominceranno a dirci che è NECESSARIO un governo di larghe intese..
2018-02-26 16:10:15
ma la scoreggiona non è riuscito ieri a tirarlo su stò governo?

che poi siano pronti a piallarla è un altro discorso
2018-02-26 18:33:59
In Italia invece, dal 5 marzo cominceranno a dirci che è NECESSARIO un governo di larghe intese..


pupe, su sto tema io ne sono CERTO, perchè la legge elettorale è stata studiata apposta

Così avranno il diritto di fare un altro governo "di scopo" senza responsabilità di nessuno..........