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Subject: [POLITICA]

2010-10-06 14:16:23
Syd, il problema è che il pianista di arcore è difficile da mettere sotto.
Non credo che in italia vi siano persone di spessore tale da contrapporsi al suo strapotere nazionalmortadellato-mediatico. O una debacle interna totalissima (tanto poi i parlamentari se li compra) o una persona decente da contrappore.
Il pd non sa neanche dove sta di casa, credi che riesca a proporre un candidato?
2010-10-06 14:23:05
La fine della presidenza Obama

Aveva ragione chi scrisse, all’indomani dell’inaugurazione di Barack Obama, che il neo-eletto presidente americano avrebbe avuto due anni di tempo per governare – nel bene come nel male - e non un giorno di più.

In una situazione più unica che rara, infatti, Barack Obama si era ritrovato con Camera e Senato a maggioranza democratica, ed avrebbe potuto forzare il passo su molte leggi importanti, lasciando ai repubblicani, come unica arma di opposizione, il cosiddetto “filibuster” (l’ostruzionismo parlamentare).

Naturalmente, per arrivare alla Casa Bianca Obama aveva già dovuto passare le sue “Scilla e Cariddi“, per cui nessuno si aspettava di vedere dall’oggi al domani una rivoluzione liberal in America. Ma, come abbiamo detto già in passato, vi sono dei binari ben precisi entro i quali un presidente ha comunque la possibilità di modificare, almeno in misura limitata, il percorso storico della nazione più potente del mondo.

Purtroppo Obama non ha fatto nemmeno quello. Anzi, ha commesso un errore clamoroso subito dopo la partenza, ...

... illudendosi di poter convincere i repubblicani a collaborare su certe riforme importanti - sempre in cambio di compromessi, si intende, ma comunque in un’ottica complessivamente progressista.

Ma Washington non è Chicago, e gli equilibrismi che avevano portato il giovane senatore alla popolarità improvvisa nell’Illinois sono serviti a poco, una volta giunto nella capitale.

Glielo avevano detto in tanti, da destra come da sinistra, che è perfettamente inutile pensare di avere una qualunque collaborazione da parte dei repubblicani, pur offrendo loro dei sostanziali vantaggi nel corso delle trattative. Preferiscono veder morire Sansone insieme a tutti i filistei, piuttosto che permettere all’avversario di vantare un qualunque successo a livello nazionale.

Specialmente se Sansone è scuro di pelle.

Ed infatti così è stato: Obama ha sprecato quasi un anno prima di capire che avrebbe dovuto far passare con i soli voti democratici la riforma sanitaria, che rimane l’unico vero successo della sua amministrazione fino ad oggi. (Facciamo notare che quando si tratta di elezioni intermedie, in America, la politica estera praticamente non ha rilevanza, mentre la partita si gioca tutta sui grandi temi di interesse nazionale). Per quanto si tratti di una riforma parziale ed incompleta, infatti, Obama è riuscito a fare quello che nessun altro presidente democratico era mai riuscito a fare, dopo Delano Roosevelt. Aveva fallito clamorosamente Jimmy Carter, con la complicità maligna di Ted Kennedy, come avevano fallito prima di lui Bill e Hillary Clinton. John Kennedy non aveva fatto in tempo a metterci mano, mentre Johnson, stremato dalla lotta per i diritti civili, non ci aveva nemmeno provato.

Per raggiungere questo traguardo, però, Obama dovuto sacrificare tutte le energie disponibili sul fronte interno, trascurando in modo imperdonabile il fronte dell’economia e del mondo del lavoro, per i quali ora dovrà pagare un caro prezzo.

Ci ritroviamo infatti a poco più di un mese dalle elezioni intermedie, ed è già scontata ormai una vittoria schiacciante da parte dei repubblicani, che riprenderanno quasi certamente il controllo della Camera, e forse anche quello del Senato. Ma basterebbe comunque la prima in mano loro, per bloccare ogni futura possibilità di veder nascere una qualunque legge significativa nei prossimi due anni.

In altre parole, la presidenza di Barack Obama è già finita. I prossimi due anni verranno trascorsi in una situazione di classico “gridlock” – lo stallo reciproco, fra parlamento e presidenza, dovuto ai veti incrociati - durante il quale Obama non potrà che perdere ulteriormente popolarità, dopo aver toccato di recente i limiti più bassi mai raggiunti nel corso della sua presidenza. Detto francamente, rischia addirittura di non venire rieletto per il secondo quadriennio.

E così Barack Obama, che si illudeva di poter creare una “nuova America” centrista e moderata, con cui rimpiazzare gli anni bui dei neocons, ha finito per deludere tutti.

Sono scontenti i democratici moderati, che hanno ottenuto troppo poco nell’inutile tentativo di venire a patti con i repubblicani. Sono scontenti i repubblicani moderati, che si sono visti comunque erodere quel poco di privilegi (sconti fiscali) che ancora gli restavano dall’era di George W. Bush. Sono scontenti i democratici liberal, che si sentono letteralmente traditi da un presidente rivelatosi “guerrafondaio”, e naturalmente sono arciscontenti i repubblicani dell’estrema destra, che ormai hanno fatto apertamente del razzismo la loro nuova bandiera elettorale (di recente Newt Gingrich, un importante esponente della destra repubblicana, ha parlato di “cultura keniota” e di “spirito anti-colonialista” a proposito di Barack Obama).

Nè sarà certamente contento Barack Obama, che alla fine è riuscito a tradire – e probabilmente a deludere - persino se stesso.

Massimo Mazzucco


2010-10-06 14:52:44
La fine della presidenza Obama

mah,
l'articolo non mi trova per nulla d'accordo

Obama ha fatto moltissimo per l'America e soprattutto per il mondo intero

che le elezioni di medio termine vedranno vincere i repubblicani ci sta, è abbastanza normale, è successo in passato a tutti i presidenti degli ultimi 50 anni con una paio di eccezioni (se non ricordo male Reagan e Bush), quindi non può essere visto come una sconfitta personale

e comunque la riforma sanitaria, anche se restasse davvero l'unica vittoria di Obama, ha una portata così grande che da sola porta in positivo l'intero bilancio della presidenza

Ma è giusto ricordare tantissime altre cose, dalla chiusura di Guantanamo al ritiro dall'Irak, al riallacciare i rapporti diplomatici con i paesi arabi, alla riapertura dei colloqui tra israeliani e palestinesi.
E come non ricordare le colossali riforme in chiave ecologica che stanno cambiando gli USA dal paese più inquinatore del mondo a quello con maggiori riforme in quel campo
E non solo per i maxi-investimenti nel campo delle ricerche, ma anche per gli interventi capillari come quello di dare 20 dollari al mese in busta paga a chi va a lavorare in bicicletta.

Capisco che Mazzucco si aspettasse ancora di più, ma bocciare come fallimentare la presidenza mi pare davvero eccessivo.
Anche il bocciare a ricerca del dialogo con i repubblicani non mi trova d'accordo, è vero sulla riforma sanitaria non ha trovato la loro piena collaborazione, ma intanto ha stanato falchi e colombe, nel dibattito ha fatto capire al paese che la scelta di non curare i poveri era una scelta sbagliata e ha fatto passare la riforma.

Questo non gli varrà la riconferma come presidente?
possibile, anche se non so come faccia Mazzucco a lanciarsi in una simile previsione

ma se anche fosse?
meglio fare una riforma storica o meglio riempire le tasche delle lobbies per farsi rieleggere (e così riempire proprie)

io son contento che lui abbia scelto la strada più difficile e altruista e spero che continui così, meglio agire per 4 anni come Presidente con la P maiuscola che 8 anni come portaborse
2010-10-06 15:00:44
Syd, il problema è che il pianista di arcore è difficile da mettere sotto.
Non credo che in italia vi siano persone di spessore tale da contrapporsi al suo strapotere nazionalmortadellato-mediatico. O una debacle interna totalissima (tanto poi i parlamentari se li compra) o una persona decente da contrappore.
Il pd non sa neanche dove sta di casa, credi che riesca a proporre un candidato?


secondo me aveva ragione Corrado Guzzanti quando faceva Rutelli...l'Italia è ormai in mano ad una persona e lì rimane. Previsioni per il futuro?
Prevedo qualcosa di gattopardesco: cambiare tutto per non cambiare nulla.
2010-10-07 11:00:10
IL CASO
Minacce a Marcegaglia
perquisita sede del Giornale

MILANO - Sono in corso alcune perquisizioni nella sede de 'Il Giornale' e nelle abitazioni di alcuni giornalisti del quotidiano milanese. A quanto si è appreso i provvedimenti sono stati disposti dalla Procura di Napoli nell'ambito di una inchiesta su presunte minacce, attraverso la raccolta di un dossier, nei confronti del presidente della Confindustria, Emma Marcegaglia, dopo che l'imprenditrice aveva formulato critiche nei confronti del Governo in alcune sue dichiarazioni.

I sono stati emessi dai pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock e vistati dal procuratore Giovandomenico Lepore. L'ipotesi di reato formulata dai magistrati è di concorso in violenza privata. L'indagine sarebbe scaturita da alcune intercettazioni disposte nell'ambito di una diversa inchiesta condotta dai magistrati partenopei. Dalle conversazioni e da un sms sarebbe emersa la presunta intenzione di una campagna di stampa nei confronti della Marcegaglia.

Repubblica.it


Brutta cosa, imho, i carnefici potrebbero riuscire a passare per vittime..
2010-10-07 11:12:52
e la cosa sconcertante è che sapevano di essere intercettati...

Alessandro Sallusti lancia un allarme da far tremare le vene e i polsi. Titolone a tutta prima pagina: “I pm spiano i telefoni del Giornale”. Svolgimento: “Abbiamo la certezza che almeno due Procure, una al Nord l’altra al Sud, tengono sotto controllo i telefoni e i telefonini di direttori e vicedirettori de Il Giornale. Al momento nessuno di noi è coinvolto in procedimenti giudiziari né ha ricevuto avvisi di garanzia né è stato convocato… Eppure ci sono pm che si divertono ad ascoltare le nostre conversazioni”.
2010-10-07 11:32:12
ormai è chiara la dinamica della macchina del fango

- qualcuno rompe le scatole al Capo
- il capo ordina "fatelo fuori"
- la carta straccia s'adopra a trovare, o meglio, creare qualsivoglia situazione degna di scandalo a carico della vittima magari anche con l'aiuto dei servizi di intelligence (vedasi agente betulla, pollari e pompa)
- le tv poi fanno da cassa di risonanza nazional-popolare
- il malcapitato è ufficialmente vittima di character-assassination, ricattabile ma soprattutto meno credibile qualora riapra bocca contro il Capo

...e poi dicono di combattere la mafia (che a onor di cronaca si combatte nelle procure con l'aiuto delle autorità di PS)
2010-10-07 11:35:53
se non è tutto un trappolone per la procura..
2010-10-07 11:37:05
probabile visto che c'è di mezzo woodcock

ma il meccanismo è talmente chiaro che anche un bambino se ne renderebbe conto
2010-10-08 11:33:11
probabile visto che c'è di mezzo woodcock

ma il meccanismo è talmente chiaro che anche un bambino se ne renderebbe conto


I metodi di B. & C sono chiari da 5 o 6 anni almeno. :)

Ad ogni modo cosa intendevi con "probabile visto che c'è di mezzo woodcock"?
2010-10-08 17:00:14
probabile visto che c'è di mezzo woodcock

ma il meccanismo è talmente chiaro che anche un bambino se ne renderebbe conto

I metodi di B. & C sono chiari da 5 o 6 anni almeno. :)

Ad ogni modo cosa intendevi con "probabile visto che c'è di mezzo woodcock"?


forse che ... dopo averci fatto spendere 15 milioni di euro, essere stato al centro dell'attenzione, i suoi inquisiti saranno assolti con tante scuse. ...

(edited)
2010-10-08 18:53:52
2010-10-08 19:39:09
2010-10-08 19:39:22
Message deleted

2010-10-08 20:39:16
non ho capito cosa volesse dire il tuo post con quei link,
ma ricordo che l'esercizio dell'azione penale è obbligatorio per il PM..
ergo il n. degli innocenti portati a processo non significa nulla..
2010-10-08 21:22:14
ma ricordo che l'esercizio dell'azione penale è obbligatorio per il PM..

Tanti non sanno questo. O fanno finta di non saperlo.

EDIT: ma sbaglio o Corona e è stato condannato a 3 anni e passa proprio per un'altra inchiesta di woodcock? :)
(edited)