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Subject: [POLITICA]

2018-06-24 16:54:34
giusto; esisteva un tempo in cui l'osteria si riconosceva come osteria e nessuno avrebbe usato le stesse modalità comunicative tipiche dell'osteria in un aula universitaria o in un contesto ufficiale

detto che io mi sento di concordare su quasi tutto l'intervento, segnalo questo punto.

Il fatto è che tuttora nessuno userebbe le modalità dell'osteria in un'aula o in uno studio scientifico.
Basta solo rendersi conto che l'osteria è anche twitter e ci entra anche il presidente degli USA.
Però resta un'osteria.

E tutti quelli che la frequentano sono ubriaconi uguali.


Non mi preoccupa che esistano opinioni diverse; ma mi sconforta verificare che opinioni fondate su argomentazioni più e più volte confutate coi mezzi ordinari a disposizione della scienza (dati, leggi, numeri ecc.) invece di scomparire o diventare credenze di nicchia si estendano sempre più.


Imho non è vero. Ottengono più visibilità, ed a mio parere il motivo è che c'è questa gara a zittirle, nasconderle ed in fondo censurarle.
2018-06-24 19:25:25
Il procuratore Gratteri: “La ‘ndrangheta usa i migranti per l’agricoltura. Comprano latifondi per ottenere contributi europei, si guadagna molto bene così. E nei campi lavorano molti extracomunitari pagati 20 euro al giorno, di cui 5 vanno al caporale”
2018-06-24 20:10:55
Se entri in una discussione specifica devi avere i "titoli"; in caso contrario puoi partecipare facendo domande, chiedendo chiarimenti, esponendo dubbi ecc.,

Ma sui social devi avere i titoli?!

ma come fai a pretendere che le tue parole di incompetente abbiano lo stesso peso di chi l'argomento lo conosce professionalmente?

Ma sui social?!

Cioè, i social?

S-O-C-I-A-L?

giusto; esisteva un tempo in cui l'osteria si riconosceva come osteria e nessuno avrebbe usato le stesse modalità comunicative tipiche dell'osteria in un aula universitaria o in un contesto ufficiale, diciamo così, che fosse economico, politico, artistico o scientifico.
Oggi non vale più nessuna differenza e nessuno accetta umilmente la propria incompetenza;


Ma questo è falso, dai.
I social sono una parodia del reale.
Tutti possono parlare, ed è GIUSTO che parlino.
Ma davvero pensi che nel 2018 per colpa dei social ciccio87 prenderà parola ad una conferenza di fisica della materia?!

voglio dire che il "diritto di parola e opinione" presuppone un contesto capace di far emergere dal dialogo delle opinioni la migliore tra esse; presuppone cioè che il metro di misura del confronto sia la razionalità argomentativa.

Ma per nulla proprio. Ciccio87 può scrivere miliardi di volte che la terra è piatta, ed è giusto che lo faccia. E NESSUNO ha il diritto di impedirglielo.
Mi farei piuttosto qualche domanda su chi alza un polverone del genere su ciccio87.

E' un pericolo perchè il metro di misura che utilizza se ne frega dell'approssimarsi alla verità e quindi se ne frega di evitare l'errore ma valuta se stessa solo sulla vittoria sull'interlocutore.

I social, scopigno. I social. Non hanno alcun potere se non quello di garantire qualche trombata in più, e qualche discussione più o meno proficua tra estranei. Allarmarsi sull'impatto gnoseologico che possano avere sullo stato dell'arte in uno qualsiasi delle materie scientifiche è privo di fondamento. Cioè, davvero, secondo te ad una conferenza di fisica della materia qualcuno è preoccupato per quello che si scrive sui social ciccio87?!

Oggi sembra di essere ritornati al tempo del dominio paritario delle opinioni e quella basata sui dati scientifici dell'esperimento vale quanto quella fondata sulla sua spettacolarità emotiva o quella che soddisfa i miei desideri più profondi o quella che scaccia le mie paure ancestrali.

Ma nelle conferenze? Sui journal? Su arXiv? Perché non me ne sono accorto.

Non mi preoccupa che esistano opinioni diverse; ma mi sconforta verificare che opinioni fondate su argomentazioni più e più volte confutate coi mezzi ordinari a disposizione della scienza (dati, leggi, numeri ecc.) invece di scomparire o diventare credenze di nicchia si estendano sempre più.

La dittatura della ragione è pericolosa quanto il sonno della ragione.
(edited)
2018-06-24 21:08:15
Non hai idea di quanta gente prenda per Bibbia quello che ciccio87 scrive sui social.

Finché dice che la Terra è piatta ci facciamo tutti una risata su, lo pigliamo per cuBo e passiamo avanti.

Ma nel momento in cui ciccio87 dice nel gruppo mamme pancine (andate a vedere i picchi che si toccano in quel gruppo)che i vaccini provocano l'autismo neonati, e tutte le mamme pancine danno retta a lui e non allo studioso che ha pubblicato n-articoli sui journal del settore perché "io ho preso il morbillo e non sono morta", ci saranno conseguenze che non coinvolgono né ciccio87 né mammina82, ma eventualmente il figlio di Brambilla Fumagalli che non ha la possibilità di vaccinarsi perché immuno depresso.


Il potere dei social è molto più forte del semplice sito di incontri/bar sport digitale
2018-06-24 21:13:41
Il potere dei social è molto più forte del semplice sito di incontri/bar sport digitale

Si rischia, per esempio, che un malato di HIV si convinca che l'HIV non esista, e abbia decine di rapporti con partner diversi senza precauzioni, tanto l'HIV non esiste...

Rapporti sessuali non protetti, con la compagna e forse con oltre duecento partner occasionali, nonostante sapesse di essere sieropositivo all'Hiv almeno da nove anni. Claudio Pinti, autotrasportatore di 36 anni di un piccolo centro dell'hinterland di Ancona, che rifiuta di riconoscere l'esistenza della patologia e di curarsi, è stato arrestato dalla Squadra Mobile e dal Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia con l'accusa di lesioni gravissime dolose.
2018-06-24 21:17:07
imho date la colpa ai social di quello che hanno sempre fatto le persone, si sono parlate...
e si sono dette un sacco di vaccate.

oggi i social permettono molte più interazioni incontrollate e otteniamo più informazioni.
più informazioni migliori e più informazioni peggiori.

non tornerei indietro.
2018-06-24 21:22:46
Ni.

Prima se avevi la tosse andavi dal medico, ora chiedi su Facebook o su Google.

E scopri che con buona probabilità è un tumore alla gola.


2018-06-24 21:23:39
non tornerei indietro.

Neanch'io tornerei indietro.
Bloccherei solo gli account di chi pubblica fake news.
Definitivamente.
2018-06-24 21:25:43
Prima se avevi la tosse andavi dal medico, ora chiedi su Facebook o su Google.

E scopri che con buona probabilità è un tumore alla gola.


lol
prima chiedevi al vicino che aveva preso il mal di gola
2018-06-24 21:26:22
Neanch'io tornerei indietro.
Bloccherei solo gli account di chi pubblica fake news.
Definitivamente.


chiamasi censura
e per la precisione, chi decide cosa è vero e cosa no?

Parlando di vaccini, chi censureresti?
2018-06-24 21:52:23
Parlando di vaccini, chi censureresti?

Cito:

Il dibattito su questi argomenti non è per nulla scientificamente aperto, essendo tutto il mondo medico e scientifico concorde sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini.

E lo ha detto uno che è:

Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia
Dottore di Ricerca in Scienze Microbiologiche
Specialista in Immunologia Clinica ed Allergologia

Censurerei chi da notizie non provate e riconosciute a livello scientifico.
2018-06-24 22:49:24
quindi chiunque dica cose contrarie a quello che la "scienza" attualmente pensa.

peccato che per arrivare a questi risultati la "scienza" ha avuto bisogno degli stessi scettici che oggi vorresti censurare.
Anche sulla sicurezza dei vaccini..

io credo che sia davvero inutile censurare le persone tanto trovano il modo di comunicare lo stesso, si corre solo il rischio di marginalizzare delle comunità devianti.
2018-06-24 23:03:07
Ma nel momento in cui ciccio87 dice nel gruppo mamme pancine (andate a vedere i picchi che si toccano in quel gruppo)che i vaccini provocano l'autismo neonati, e tutte le mamme pancine danno retta a lui e non allo studioso che ha pubblicato n-articoli sui journal del settore perché "io ho preso il morbillo e non sono morta", ci saranno conseguenze che non coinvolgono né ciccio87 né mammina82, ma eventualmente il figlio di Brambilla Fumagalli che non ha la possibilità di vaccinarsi perché immuno depresso.

Su due piedi mi vengono in mente:

Articolo 348 c.p.
Articolo 640 c.p.
Articolo 656 c.p.
Articolo 658 c.p.
Articolo 661 c.p.

Quindi, cosa c'entrano i social e l'internet tutto, se non per ristabilire il primato dell'informazione controllata da vecchi coaguli di potere sulla decentralizzazione delle informazioni e della formazione delle opinioni dovuta ai "new" media?

Davvero non vedete che questa è una palese battaglia di retroguardia di vecchi e logori trust di potere che hanno perso il monopolio dell'informazione?
2018-06-25 00:19:23
Imho non è vero. Ottengono più visibilità, ed a mio parere il motivo è che c'è questa gara a zittirle, nasconderle ed in fondo censurarle.

Non è solo la visibilità ma la legittimazione che ne deriva; il numero è sempre un elemento convincente quando devi formarti un’opinione. Sono d'accordo che qualunque tentativo di "eliminarle" sia, oltre che sbagliato, controproducente.
Infatti non proponevo una soluzione perchè non credo ce ne sia una... da qui lo sconforto.

2018-06-25 00:20:42
La dittatura della ragione è pericolosa quanto il sonno della ragione.


sono d'accordo, infatti scrivevo di un mio sconforto senza proporre misure restrittive come anche nella risposta a pupe... anche perchè concordo ovviamente sul fatto che Tutti possono parlare, ed è GIUSTO che parlino.
Non voglio impedire che ciccio87 possa sostenere che la terra è piatta però constato che, poichè non ritengo che i social siano privi di potere, oggi l'opinione di ciccio87 ha un impatto comunicativo diverso rispetto all'era pre-internet.
Non mi preoccupa l'impatto gnoseologico che possano avere sullo stato dell'arte in uno qualsiasi delle materie scientifiche, mi preoccupa l'impatto che possono avere su veronica76 e albachiara21. E mi preoccupo di questo perchè, alla fine, che ci sia un'opinione del genere in circolo, legittimata dal numero, determina un potere politico... e non vorrei ritrovarmi ad avere manuali scolastici con le due opinioni parificate stampate una in fronte all'altra.

Cioè, davvero, secondo te ad una conferenza di fisica della materia qualcuno è preoccupato per quello che si scrive sui social ciccio87?!


Mah, secondo me dovrebbe esserlo; non perchè questo abbia conseguenze sulla sua disciplina ma perchè determina una equiparazione delle opinioni. Il pericolo cioè è che il primato del metodo scientifico, come strumento privilegiato per la ricerca della "verità" su un fenomeno, sia messo in discussione; e invece, siccome la scienza non è in grado, per definizione, di produrre "verità" esenti da dubbi ciò si traduce in un contemporaneo via libera al "rutto libero".

Ma, ripeto, non esiste un rimedio e certamente non lo è la censura. Da qui, ripeto ancora, lo sconforto:
Quale consiglio darebbe a chi condivide contenuti scientifici su Facebook?
Principalmente uno: quello di non chiudersi in un approccio religioso, di non vedere la comunicazione come una missione, una crociata attraverso cui convertire l’antiscientista. Chi comunica la scienza sui social network non dovrebbe spendere troppa energia nel tentativo di far cambiare l’opinione ai membri della tribù contrapposta. E’ facile, infatti, creare una discussione che vada a rinforzare ancora di più le credenze del proprio antagonista piuttosto che smontarle o sostituirle. Inoltre la nevrosi narcisistica è sempre in agguato, quindi un’esaltazione del contrasto, della differenza piuttosto che l’attenuarsi della stessa. La missione del debunker, che vorrebbe convertire il complottista alla verità scientifica, è fallita in partenza.

da qui
2018-06-25 01:37:26
volevo chiarire su questo:

Ma sui social devi avere i titoli?!


non intendevo "se non hai i titoli non scrivi" ma "se non ho i titoli non scrivo"; un principio di precauzione del singolo non una imposizione dall'esterno per limitare la libertà del singolo