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Subject: [POLITICA]

2018-06-29 12:20:30
un grande statista, non c'è che dire!
peccato mattarella non ce l'abbia fatta ad insediarlo, peccato

https://www.vvox.it/2018/06/28/migranti-cottarelli-servono-per-mungere-mucche/
2018-06-29 12:22:59
il fatto che qualcuno accosti una persona del genere al termine sinistra dimostra quanto sono stati traditi i valori della sinistra.
30 anni fa cottarelli sarebbe stato iscritto al PLI. Ora lo vogliono votare gli ex-PCI..
2018-06-29 12:34:28
valori traditi anche dall'elettorato eh
ho un'amica che si definisce desinistra (PD prima, LeU poi) che dice chiaramente su facebook che i migranti servono per fare lavori sottopagati (quelli che gli italiani non vogliono più fare...)
così, tranquillamente, e altri "compagni" le danno ragione

e poi gridano al fasciorazzismo per ogni sciocchezza
2018-06-29 15:26:08
Prima gli italiani...

Il Senato boccia l’emendamento sulla sospensione tasse post sisma
PUBBLICATO DA FABIO LUSSOSO 28/06/2018

Via libera dal Senato al decreto terremoto che reca misure urgenti a favore delle popolazioni del Centro-Italia, interessate dal sisma del 2016. Il provvedimento ha ottenuto 204 sì, un solo no e 56 astenuti. Tra gli emendamenti bocciati quello relativo alla sospensione delle tasse post sisma.

Il decreto approderà alla Camera il 16 luglio per la discussione generale, il voto finale è previsto tra martedì 17 e mercoledì 18 luglio. E sulla votazione interviene in una nota la deputata del PD, Stefania Pezzopane la quale afferma:

“La bocciatura al Senato dell’emendamento sulla sospensione del pagamento delle tasse per le aree terremotate e’ un fatto molto grave. La maggioranza ha bocciato sia l’emendamento del Pd che quelli di Forza Italia e FdI. Una vera doccia fredda per l’intera comunita’ e per le imprese. Gli emendamenti erano stati accantonati con la promessa di una soluzione che pero’ evidentemente non sono stati in grado di trovare. Si tratta di una scelta in netta contraddizione con la propaganda fatta in campagna elettorale delle forze oggi impegnate nel fantomatico ‘governo del cambiamento'”. Cosi’ l’esponente dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

“Spiace molto anche perche’ tutti i parlamentari eletti nei territori colpiti dal terremoto si erano impegnati a sostenere quella proposta che veniva incontro alle legittime aspettative di cittadini ed aziende. Ed invece poi hanno contribuito alla bocciatura degli emendamenti. Ovviamente – annuncia infine Pezzopane – il Partito democratico non si arrende dinnanzi a questa sciagurata decisione del Senato e ripresentera’ lo stesso emendamento con grande determinazione alla Camera. Sono gia’ al lavoro”.

IL COMMENTO DEL SENATORE E PRESIDENTE DELLA REGIONE LUCIANO D’ALFONSO:

Il senatore e presidente di Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso in una nota afferma :

“Esprimo tutta la mia riprovazione per la bocciatura – all’interno del decreto legge sul terremoto approvato oggi in Senato – dell’emendamento da me presentato per la sospensione del pagamento delle tasse nelle aree terremotate. Il Governo ha cassato l’emendamento nonostante le rassicurazioni e il presunto impegno in tal senso dei parlamentari abruzzesi di maggioranza. Si tratta di una condotta irresponsabile da parte di una classe dirigente che dovrebbe coltivare soluzioni vere per un problema così grave. Ad essere colpiti sono 320 soggetti tra imprese e persone fisiche residenti a L’Aquila e nel cratere sismico, per un ammontare di 75 milioni di euro. La battaglia proseguirà alla Camera; domani terrò una conferenza stampa sull’argomento”.
2018-06-29 15:28:39
Migranti Macron gela l’ottimismo di Conte: «Centri di primo ingresso solo in Italia e Spagna»

Il presidente francese ha rimarcato che le regole del trattato di Dublino restano invariante e che di conseguenza i centri su base volontaria riguardano solo i paesi di approdo dei rifugiati

di Claudio Del Frate

Ottimismo sull’accordo raggiunto nella notte al vertice Ue sui migranti? Con il passare delle ore l’iniziale ottimismo italiano sembra scemare pesantemente. E a gelare ulteriormente gli iniziali annunci del premier italiano Conte , ecco arrivare le parole del presidente francese Emmanuel Macron: «Le regole di diritto internazionale e di soccorso in mare sono chiare: è il Paese sicuro più vicino che deve essere scelto come porto di approdo. Le nostre regole di responsabilità sono altrettanto chiare: si tratta del Paese di primo approdo nell’Ue. In nessun caso questi principi sono rimessi in discussione dall’accordo». In altre parole, il fragile accordo (qui il testo) non rimette in discussione il trattato di Dublino dunque il peso degli sbarchi e della gestione delle domande di asilo continuerà agravare sui paesi di primo ingresso, Italia, Grecia e Spagna in primis.
Lo stesso capo dello Stato francese, imitato dal collega belga Michels, ha precisato che i centri di accoglienza nella Ue su base volontaria «vanno fatti nei Paesi di primo ingresso, sta a loro dire se sono candidati ad aprirli». Aggiungendo che ««la Francia non è un Paese di primo arrivo». Michels precisa che l’accordo «non ha cambiato il sistema di Dublino e conferma la responsabilità dei Paesi di primo ingresso». Ciò significa che la strada per concretizzare l’accordo di principio sulla condivisione degli sbarchi è tutta in salita e per ora tale condivisione riguarderebbe solo Italia, Spagna, Malta (qui per i dissidi e le tensioni tra il premier italiano Conte e gli altri leader europei nella lunga notte di trattative).

Salvini tra trionfalismo e scetticismo

Già nelle ore precedenti anche Matteo Salvini era sembrato oscillare tra trionfalismo e scetticismo sugli esiti del vertice: «Non mi fido delle parole , vediamo che impegni concreti ci sono perché finora è sempre stato viva l’Europa viva l’Europa, ma poi paga l’Italia» aveva dichiarato prudentemente in mattinata. Più tardi aveva cambiato tono ritenendo che l’Italia a Bruxelles avesse ottenuto «il 70% delle sue richieste». Il ministro dell’interno era poi tornato ai toni duri precisando che l’Italia ospiterà solo «centri per i rimpatri e non per l’accoglienza» e che alle navi delle Ong verrà impedito anche il rifornimento nei nostri porti: «L’Italia la vedranno solo in cartolina» .

Sanchez: «In Spagna nessun nuovo centro»

Con il passare delle ore, il sostanziale nulla di fatto emerge con sempre maggiore chiarezza: dopo il belga Michels (il quale ha ribadito che non sorgeranno centri di accoglienza in paese non affacciati sul Mediterraneo) anche lo spagnolo Pedro Sanchez ridimensiona la portata dell’accordo comunicando che il suo Paese ha già centri per l’approdo e non intende aprirne di nuovi . L’Ungheria vive invece la conclusione del vertice come un tronfo delle sue posizioni: «Grande vittoria dei quattro Paesi Visegrad al vertice europeo. Assieme siamo riusciti ad evitare la ridistribuzione obbligatoria dei migranti. L’Ungheria non diventerà un Paese di migranti» dice il ministro per le Politiche europee Szabolcs Takacs, sul suo profilo Twitter. Più cauto il presidente del consiglio Ue, il polacco Donald Tusk: «È troppo presto per dire se l’incontro è stato un successo».

I rischi per l’Italia

In parole povere il governo Conte rischia di tornare da Bruxelles con pochi risultati concreti, almeno stando alle conclusioni del vertice e ai nodi irrisolti: i centri di accoglienza «su base volontaria» non verranno accettati in paesi che non siamo il primo approdo dei migranti (quindi verranno allestiti solo nel Sud Europa, con l’impegno da parte di Bruxelles a sostenerli finanziariamente); in più il testo finale contiene un passaggio sui cosiddetti «movimenti secondari» vale a dire lo spostamento dei migranti all’interno dell’area Ue che dovranno essere evitati il più possibile. In teoria l’Italia potrebbe vedersi restituire o respingere alle frontiere gli stranieri che tentano di passare in Francia, Austria, Germania. Come è noto Angela Merkel è sotto pressione da parte del suo ministro degli interni Seehofer, che minaccia di far cadere il governo se questi allontanamento non avverranno.


2018-06-29 15:32:03
Taglio Vitalizi, Casellati frena. M5s: giravolta incredibile

La presidente del Senato Casellati, il presidente della Camera Fico e il vicepremier Di Maio
Il Movimento attacca la presidente del Senato, che chiede soluzioni condivise. Il vicepremier: i vitalizi non sono diritti acquisiti ma privilegi rubati. Fico getta acqua sul fuoco: "Nessuno scontro istituzionale". Fraccaro a Sky TG24: il provvedimento sarà "storico"

Cosa prevede e quanto si risparmia con la delibera sui vitalizi

È tensione tra la presidente del Senato Elisabetta Casellati e il Movimento 5 stelle sul taglio dei vitalizi, la cui delibera è stata presentata ieri dal presidente della Camera Fico. Casellati ha detto di auspicare “soluzioni condivise" sul ricalcolo degli assegni mensili agli ex deputati, spiegando di avere "qualche perplessità sul fatto di poter incidere sui diritti acquisiti". “Una giravolta incredibile", ha replicato il senatore M5s Nicola Morra. "Uno schiaffo ai cittadini", è invece l’attacco di Laura Bottici, questore pentastellato a Palazzo Madama. Prova a rasserenare gli animi il presidente della Camera Roberto Fico, che proprio ieri, 27 giugno, ha presentato nell'ultima riunione dell'ufficio di presidenza di Montecitorio, il testo della delibera sui vitalizi (COSA PREVEDE). Con la presidente del Senato Casellati "non c'è nessuna polemica”, assicura Fico. "Sapeva che avremmo proceduto con la delibera. Faccio quello che avevo promesso, senza alcuna paura". E succederà "qualcosa di storico", ha commentato a Sky TG24 il ministro Fraccaro.
2018-06-30 09:41:04
in pratica non è cambiato nulla. Segnalo che prima però era uguale e che era irrealistico aspettarsi cose differenti.
Così come tornava a casa Renzino soddisfatto di avere detto di si, così torna a casa oggi Contino soddisfatto di aver detto ni.




da quel poco che ho letto, interpreto questo "accordo" come un "liberi tutti"

e sì, l'EU non esiste
2018-06-30 16:44:57
2018-07-01 15:39:36


2018-07-01 19:36:49
la Berlino di oggi come la Berlino di ieri... detta però dopo tre bicchieri di vino
2018-07-02 07:31:44
sbrotfl
2018-07-02 14:30:44
Ogni economia di ogni Paese ha sempre da guadagnare dai mercati aperti.

S. Mattarella

cosa vuoi che significhino dei secoli di pensiero economico quando si hanno questi "statisti".
2018-07-02 19:40:17
non darei per scontato che comprenda ciò che ha detto
2018-07-02 20:01:33
kiwi: siamo agli insulti istituzionali?
2018-07-02 21:21:08
si dai buttiamola sulla caciara.
Cosa mi dici della frase che ho riportato? come si può commentare una "scemata" del genere?
2018-07-03 00:36:20