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Subject: [POLITICA]
Solo che non credo che un semplice cambio culturale individuale (anche su larghissima scala) senza una riorganizzazione complessiva a livello istituzionale possa operare i cambiamenti che tu proponi e che son in effetti desiderabili.
Vuoi sapere, purtroppo, quale sarà il punto singolare oltre il quale potrà avvenire una riorganizzazione complessiva a livello istituzionale?
Il collasso finanziario.
Che significa congelamento iniziale delle tredicesime, taglio dei servizi, università esclusiva per i soli Trota, screening per la prevenzione dei tumori a pagamento, acqua, luce e gas sempre più cari, precariato coatto per i nati dal '90 in poi, pensione sempre più tardi e sempre meno. E allora le strade sono due. La disperazione può diventare azione disperata o azione illuminata... Come negli scenari post-bellici.
Vuoi sapere, purtroppo, quale sarà il punto singolare oltre il quale potrà avvenire una riorganizzazione complessiva a livello istituzionale?
Il collasso finanziario.
Che significa congelamento iniziale delle tredicesime, taglio dei servizi, università esclusiva per i soli Trota, screening per la prevenzione dei tumori a pagamento, acqua, luce e gas sempre più cari, precariato coatto per i nati dal '90 in poi, pensione sempre più tardi e sempre meno. E allora le strade sono due. La disperazione può diventare azione disperata o azione illuminata... Come negli scenari post-bellici.
qualche anima buona puo´spiegare che significa ?
il succo è qui:
Il nostro paese dovrà ridurre il debito pubblico di 50 miliardi all’anno per i prossimi dieci anni.
Considerando gli attuali tassi d’interesse e gli scenari di crescita non proprio esaltanti della nostra economia, per ottenere questo aggiustamento bisognerà realizzare un avanzo primario (il surplus di bilancio senza la spesa per gli interessi sul debito pubblico) pari al 5 per cento del pil.
il succo è qui:
Il nostro paese dovrà ridurre il debito pubblico di 50 miliardi all’anno per i prossimi dieci anni.
Considerando gli attuali tassi d’interesse e gli scenari di crescita non proprio esaltanti della nostra economia, per ottenere questo aggiustamento bisognerà realizzare un avanzo primario (il surplus di bilancio senza la spesa per gli interessi sul debito pubblico) pari al 5 per cento del pil.
sono d'accordo su molto di quanto hai scritto, sono meno d'accordo sulla medicina che proponi, per me inapplicabile
io credo nel fatto he i ns governi (tutti occidente e non) non sapranno governare questa crisi e la affronteranno con l'unico strumento che conoscono, la guerra.
già oggi si intravedono molte delle premesse propagandistiche ed ideologiche necessarie in moltissimi programmi politici maggioritari nei paesi occidentali.
già oggi si intravedono molte delle premesse propagandistiche ed ideologiche necessarie in moltissimi programmi politici maggioritari nei paesi occidentali.
la novita´e´che ci multano se continuiamo a sforare ?
peggio:
Chi non rispetta il patto dovrà istituire un deposito infruttifero pari allo 0,2 per cento del pil più il 10 per cento dello scostamento dall’obiettivo previsto per il piano di rientro.
Il deposito sarà eventualmente convertito in multa e ridistribuito agli altri paesi dell’euro.
Chi non rispetta il patto dovrà istituire un deposito infruttifero pari allo 0,2 per cento del pil più il 10 per cento dello scostamento dall’obiettivo previsto per il piano di rientro.
Il deposito sarà eventualmente convertito in multa e ridistribuito agli altri paesi dell’euro.
Ma la guerra la stanno già facendo...
La guerra militare "globale" è in atto dalla guerra del golfo, declinata secondo varie forme retoriche...
La guerra finanziaria, invece, dura dal secondo mandato di Clinton...
Non ci sono altre guerre da fare... Il capitalismo, e se il termine non ci piace perché pare ancorato a logiche vetuste da battaglia bipolare comunismo/liberismo chiamiamolo l'attuale modello economico, sta mangiando se stesso...
Ragazzi, non so se ce ne rendiamo conto... Ma un tempo, di 6 miliardi ce ne erano 5 che morivano di sete o quasi e 1 miliardo che con l'acqua ci lavava la macchina... Adesso, la distribuzione della ricchezza non è più piramidale... È verticale! Fino a pochi decenni fa, un professore di liceo era oltre che economicamente, culturalmente, SOCIALMENTE rispettato e funzionale al sistema. Stesso discorso per l'impiegato, il medico, e con varie gradazioni anche l'operaio...
Adesso sono tutti nella merda e scusatemi il francesismo... Ci sono gli ingegneri della motorola con le pezze al culo. Gente che ha studiato sodo, con una preparazione "elitaria", che ha totalmente perso un ruolo in questa società. Cioè, ditemi se questo è un sistema che ottimizza le risorse umane...
La globalizzazione finanziaria non ha reso il contadino cinese o vietnamita più libero, socialmente migliore... Ha reso il lavoratore occidentale (che sia ingegnere, calzolaio, professore, impiegato) più schiavo, mentalmente, economicamente, culturalmente instabile. Il gioco non è neanche più a somma zero... Non è che per uno che gode c'è uno che soffre... Questo valeva 10.000 anni fa nella logica preda-predatore... Poi 1000 anni fa per uno che godeva ce n'erano 1000 che soffrivano... Poi 100 anni fa per uno che godeva ce n'erano 10000 che soffrivano... 10 anni fa per uno che godeva ce n'erano 100k che soffrivano... Adesso non stiamo più a spartirci una torta di benessere... Dobbiamo solo capire come spartirci il malessere... Non so se è chiaro... Questo non vuol dire che ci si può rifugiare in un bunker post-atomico perché la fine del mondo è vicina... Questo significa che siamo russando al volante di un auto che viaggia a 200km/h verso un burrone e che se non ci tiriamo due sberle e ci svegliamo, rallentando prima e cambiando direzione poi, quel burrone tra non più di 1 secolo sarà la nostra fossa... Altro che gigante nana, buchi neri e spegnimento del sole!
(edited)
La guerra militare "globale" è in atto dalla guerra del golfo, declinata secondo varie forme retoriche...
La guerra finanziaria, invece, dura dal secondo mandato di Clinton...
Non ci sono altre guerre da fare... Il capitalismo, e se il termine non ci piace perché pare ancorato a logiche vetuste da battaglia bipolare comunismo/liberismo chiamiamolo l'attuale modello economico, sta mangiando se stesso...
Ragazzi, non so se ce ne rendiamo conto... Ma un tempo, di 6 miliardi ce ne erano 5 che morivano di sete o quasi e 1 miliardo che con l'acqua ci lavava la macchina... Adesso, la distribuzione della ricchezza non è più piramidale... È verticale! Fino a pochi decenni fa, un professore di liceo era oltre che economicamente, culturalmente, SOCIALMENTE rispettato e funzionale al sistema. Stesso discorso per l'impiegato, il medico, e con varie gradazioni anche l'operaio...
Adesso sono tutti nella merda e scusatemi il francesismo... Ci sono gli ingegneri della motorola con le pezze al culo. Gente che ha studiato sodo, con una preparazione "elitaria", che ha totalmente perso un ruolo in questa società. Cioè, ditemi se questo è un sistema che ottimizza le risorse umane...
La globalizzazione finanziaria non ha reso il contadino cinese o vietnamita più libero, socialmente migliore... Ha reso il lavoratore occidentale (che sia ingegnere, calzolaio, professore, impiegato) più schiavo, mentalmente, economicamente, culturalmente instabile. Il gioco non è neanche più a somma zero... Non è che per uno che gode c'è uno che soffre... Questo valeva 10.000 anni fa nella logica preda-predatore... Poi 1000 anni fa per uno che godeva ce n'erano 1000 che soffrivano... Poi 100 anni fa per uno che godeva ce n'erano 10000 che soffrivano... 10 anni fa per uno che godeva ce n'erano 100k che soffrivano... Adesso non stiamo più a spartirci una torta di benessere... Dobbiamo solo capire come spartirci il malessere... Non so se è chiaro... Questo non vuol dire che ci si può rifugiare in un bunker post-atomico perché la fine del mondo è vicina... Questo significa che siamo russando al volante di un auto che viaggia a 200km/h verso un burrone e che se non ci tiriamo due sberle e ci svegliamo, rallentando prima e cambiando direzione poi, quel burrone tra non più di 1 secolo sarà la nostra fossa... Altro che gigante nana, buchi neri e spegnimento del sole!
(edited)
se non ci tiriamo due sberle e ci svegliamo, rallentando prima e cambiando direzione poi, quel burrone tra non più di 1 secolo sarà la nostra fossa... Altro che gigante nana, buchi neri e spegnimento del sole!
uno dei problemi per me è che abbiamo disimparato a ragionare a lungo termine.
vogliamo tutto e ora e pensiamo solo al domai prossimo.
la maggior parte delle persona leggendo quella frase che hai scritto sarebbero portate a pensare "mi frega na segaccia di quel che faranno tra un secolo.... s'arrangeranno; anzi, fammela spassare ora finchè ci son io e c'è tempo".
(edited)
uno dei problemi per me è che abbiamo disimparato a ragionare a lungo termine.
vogliamo tutto e ora e pensiamo solo al domai prossimo.
la maggior parte delle persona leggendo quella frase che hai scritto sarebbero portate a pensare "mi frega na segaccia di quel che faranno tra un secolo.... s'arrangeranno; anzi, fammela spassare ora finchè ci son io e c'è tempo".
(edited)
...La globalizzazione finanziaria non ha reso il contadino cinese o vietnamita più libero, socialmente migliore... Ha reso il lavoratore occidentale (che sia ingegnere, calzolaio, professore, impiegato) più schiavo, mentalmente, economicamente, culturalmente instabile. ..
non sono per niente d'accordo con queste tue idee
non sono per niente d'accordo con queste tue idee
Ma la guerra la stanno già facendo...
La guerra militare "globale" è in atto dalla guerra del golfo, declinata secondo varie forme retoriche...
La guerra finanziaria, invece, dura dal secondo mandato di Clinton...
io invece non sono daccordo con questa.
"l'attuale modello economico" ha sempre esportato questo tipo di conflitti armati.
Non c'è novità in questo.
Io credo che invece la novità sarà quando la guerra la faremo a casa nostra.. (intendo paesi occidentali)
La guerra militare "globale" è in atto dalla guerra del golfo, declinata secondo varie forme retoriche...
La guerra finanziaria, invece, dura dal secondo mandato di Clinton...
io invece non sono daccordo con questa.
"l'attuale modello economico" ha sempre esportato questo tipo di conflitti armati.
Non c'è novità in questo.
Io credo che invece la novità sarà quando la guerra la faremo a casa nostra.. (intendo paesi occidentali)
ma la vostra idea su cosa sia questo "cerchio sovrastrutturale" di cui parlano porro e arpisella nelle intercettazioni?
per niente d'accordo con alcuni (molti) dei tuoi passaggi che, nelle ipotesi auliche da dialogo universitario, sono bellissime.
messe in pratica sono strade senza un fondo idoneo per far passare anche i pedoni.
la tua non è una visione di crescita comune o comunque tendente all'allargamento della base sociale, la tua è una regressione verso forme di presviluppo che forzano la mano sulle abitudini delle persone pechè le risorse sono alla fine.
Sono 50 anni che le risorse sono alla fine ma il mercato delle commodities di chicago non sembra dire la stessa cosa.
Tutte le sere guardo il tg3, a volte è interessante altre no, ma parlare come i servizi di quel tg non è di certo una soluzione.
messe in pratica sono strade senza un fondo idoneo per far passare anche i pedoni.
la tua non è una visione di crescita comune o comunque tendente all'allargamento della base sociale, la tua è una regressione verso forme di presviluppo che forzano la mano sulle abitudini delle persone pechè le risorse sono alla fine.
Sono 50 anni che le risorse sono alla fine ma il mercato delle commodities di chicago non sembra dire la stessa cosa.
Tutte le sere guardo il tg3, a volte è interessante altre no, ma parlare come i servizi di quel tg non è di certo una soluzione.
Mi permetto di dissentire; paesi come la turchia crescono veloci (ovviamente partendo da livelli più bassi dei ns); quel che si è arristata in italia è la crescita della produttività e senza quella non ci sono santi, si stagna e si continuerà a stagnare, prima lo si capisce meglio è.
Non prenderla come offesa, percè davvero 'no offence meant' ma la gran parte delle cose che hai detto sono agghiaccianti. Hi creato una commistione di concetti che ha generato un minestrone tossico di cose cattive che tu identifichi nel capitalismo, ma se avessi il tempo potrei facilmente ribatterti che la perdita di efficienza dovuta al processo di riallocazione statale è talvolta (italia) molto più distorcente e che le realtà di concorrenza perfetta sono molte meno (purtroppo) di quante tu creda; magari cosi' fosse, mentre è vero il contrario, (mono-duo poli ed in generali distorsioni del mercato effettuate scientemente da pressioni lobbistiche mostruose). Per favore, smettete di vedere il profitto come l'orco che mangia i bambini, perchè è in realtà il motore della crescita (insime ad altri fattori ovviamente) ed E' SOLO LA CRESCITA CHE FA STARE MEGLIO LE PERSONE.
Non prenderla come offesa, percè davvero 'no offence meant' ma la gran parte delle cose che hai detto sono agghiaccianti. Hi creato una commistione di concetti che ha generato un minestrone tossico di cose cattive che tu identifichi nel capitalismo, ma se avessi il tempo potrei facilmente ribatterti che la perdita di efficienza dovuta al processo di riallocazione statale è talvolta (italia) molto più distorcente e che le realtà di concorrenza perfetta sono molte meno (purtroppo) di quante tu creda; magari cosi' fosse, mentre è vero il contrario, (mono-duo poli ed in generali distorsioni del mercato effettuate scientemente da pressioni lobbistiche mostruose). Per favore, smettete di vedere il profitto come l'orco che mangia i bambini, perchè è in realtà il motore della crescita (insime ad altri fattori ovviamente) ed E' SOLO LA CRESCITA CHE FA STARE MEGLIO LE PERSONE.
si però lui non ha detto quello,
anzi, non mi pare proprio che si sia infilato nella critica del profitto.
anzi io ho capito che una parte delle sue critiche fossero proprio dirette a condannare QUESTO capitalismo che rinnega i suoi presupposti necessari (concorrenza e distorsione delle leggi del mercato)
Sul fatto che la crescita sia la cosa che fa stare meglio le persone c'è da riflettere, non in ogni senso.
E sul fatto che la corsa debba essere sempre verso la maggiore produttività, io nutro gravi perplessità,
per farla breve sintetizzerei così:
non ad OGNI costo.
anzi, non mi pare proprio che si sia infilato nella critica del profitto.
anzi io ho capito che una parte delle sue critiche fossero proprio dirette a condannare QUESTO capitalismo che rinnega i suoi presupposti necessari (concorrenza e distorsione delle leggi del mercato)
Sul fatto che la crescita sia la cosa che fa stare meglio le persone c'è da riflettere, non in ogni senso.
E sul fatto che la corsa debba essere sempre verso la maggiore produttività, io nutro gravi perplessità,
per farla breve sintetizzerei così:
non ad OGNI costo.