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Subject: [POLITICA]
si, per goderci lo spettacolo...
il problema, come diceva Baluba non è tanto l'energia, quanto altre materie prime, a meno di andare a recuperarle su altri pianeti, ovviamente.
il problema, come diceva Baluba non è tanto l'energia, quanto altre materie prime, a meno di andare a recuperarle su altri pianeti, ovviamente.
forse in un futuro remoto questi non saranno più problemi ma correre bendati verso il precipizio sperando che qualcuno ci salvi non è una soluzione
ma infatti su questo sono pienamente daccordo con te e con elpupe, però il catastrofismo di tanti secondo me ottiene proprio quest'effetto, ci fa correre più stressati che mai verso l'abisso senza ragionare che "tanto va tutto a puttane... piglia quel che puoi e buonanotte."
qualcuno in effetti continua a correre come se nulla fosse
ma PER FORTUNA ormai molte persone cominciano a chiedersi se non sia il caso di cambiare qualcosa prima che sia troppo tardi
qualcuno PER ESEMPIO propone la decrescita, qualcuno il riciclaggio al 100%, qualcuno il divieto di utilizzare materiali non riciclabili
insomma qualcuno cerca di evitare la catastrofe invece di sperare che altri trovino la pietra filosofale che trasforma il rifiuto non riciclabile nelle sostanze di partenza
ma infatti su questo sono pienamente daccordo con te e con elpupe, però il catastrofismo di tanti secondo me ottiene proprio quest'effetto, ci fa correre più stressati che mai verso l'abisso senza ragionare che "tanto va tutto a puttane... piglia quel che puoi e buonanotte."
qualcuno in effetti continua a correre come se nulla fosse
ma PER FORTUNA ormai molte persone cominciano a chiedersi se non sia il caso di cambiare qualcosa prima che sia troppo tardi
qualcuno PER ESEMPIO propone la decrescita, qualcuno il riciclaggio al 100%, qualcuno il divieto di utilizzare materiali non riciclabili
insomma qualcuno cerca di evitare la catastrofe invece di sperare che altri trovino la pietra filosofale che trasforma il rifiuto non riciclabile nelle sostanze di partenza
qualcuno PER ESEMPIO propone la decrescita, qualcuno il riciclaggio al 100%, qualcuno il divieto di utilizzare materiali non riciclabili
questo è il vero compito della politica, oggi governare queste esigenze sarebbe fondamentale ANCHE per favorire una ripresa economica.
Se il prodotto che non è ecologicamente e socialmente compatibile fosse anche fuorilegge si aprirebbero enormi possibilità di business per produrre le alternative (di maggior costo economico, ma minore impatto)
Questo sarebbe il futuro, ma la ns politica non si pone neanche il problema, figuriamoci se arriva a discutere delle soluzioni..
in questo noi come cittadini, iperideologicizzati al punto da chiederci di ogni idea prima se è di dx o sx che se è sensata, stiamo contribuendo in modo decisivo.
La stessa discussione che si è fatta qui evidenzia come prima di ogni altra cosa abbiamo preso patre in funzione del preconcetto ideologico..
questo è il vero compito della politica, oggi governare queste esigenze sarebbe fondamentale ANCHE per favorire una ripresa economica.
Se il prodotto che non è ecologicamente e socialmente compatibile fosse anche fuorilegge si aprirebbero enormi possibilità di business per produrre le alternative (di maggior costo economico, ma minore impatto)
Questo sarebbe il futuro, ma la ns politica non si pone neanche il problema, figuriamoci se arriva a discutere delle soluzioni..
in questo noi come cittadini, iperideologicizzati al punto da chiederci di ogni idea prima se è di dx o sx che se è sensata, stiamo contribuendo in modo decisivo.
La stessa discussione che si è fatta qui evidenzia come prima di ogni altra cosa abbiamo preso patre in funzione del preconcetto ideologico..
in effetti il tuo modo di pensare porta dritto alla fucilata, è solo questione di tempo
come ti è stato scritto più volte, ma mi accorgo che i dati ti interessano poco e il tuo è un punto di vista puramente ideologico, l'uomo sta consumando risorse insostituibili a un ritmo dissennato
ok è abbastanza per rimanere amareggiati dalla piega che si vuol dare al mio pensiero, se solo mi si trovasse dove io sostengo che l'uomo non stia consumando a ritmo dissennato e che anzi io sia un predicatore ideologizzato del consumo sfrenato tanto ci penserà la scienza a scoprire la pietra filosofale mi potrei quasi andare a chiudere nello stanzino ad aspettare la fine.
nel frattempo smetto di contribuire alla discussione.
come ti è stato scritto più volte, ma mi accorgo che i dati ti interessano poco e il tuo è un punto di vista puramente ideologico, l'uomo sta consumando risorse insostituibili a un ritmo dissennato
ok è abbastanza per rimanere amareggiati dalla piega che si vuol dare al mio pensiero, se solo mi si trovasse dove io sostengo che l'uomo non stia consumando a ritmo dissennato e che anzi io sia un predicatore ideologizzato del consumo sfrenato tanto ci penserà la scienza a scoprire la pietra filosofale mi potrei quasi andare a chiudere nello stanzino ad aspettare la fine.
nel frattempo smetto di contribuire alla discussione.
ok è abbastanza per rimanere amareggiati dalla piega che si vuol dare al mio pensiero, se solo mi si trovasse dove io sostengo che l'uomo non stia consumando a ritmo dissennato e che anzi io sia un predicatore ideologizzato del consumo sfrenato tanto ci penserà la scienza a scoprire la pietra filosofale mi potrei quasi andare a chiudere nello stanzino ad aspettare la fine.
nel frattempo smetto di contribuire alla discussione.
mi spiace che tu te la prenda
ma quando scrivo che "il tuo è un punto di vista puramente ideologico" mi riferisco al fatto che il succo dei tuoi interventi non sono basati su dati reali ma sulla speranza che "qualcuno trovi qualcosa che ci salvi"
questo è l'errore del ragionamento, e in questi casi è giusto dirlo
nel frattempo smetto di contribuire alla discussione.
mi spiace che tu te la prenda
ma quando scrivo che "il tuo è un punto di vista puramente ideologico" mi riferisco al fatto che il succo dei tuoi interventi non sono basati su dati reali ma sulla speranza che "qualcuno trovi qualcosa che ci salvi"
questo è l'errore del ragionamento, e in questi casi è giusto dirlo
mi spiace che tu te la prenda
tranquillo io non me la prendo, prevengo.
il succo dei tuoi interventi non sono basati su dati reali ma sulla speranza che "qualcuno trovi qualcosa che ci salvi"
no no, io non spero che qualcuno trovi qualcosa che ci salvi, io spero che continueremo ad investire nlla scienza e a dare la possibilità a quel qualcuno di lavorare per far si che trovi qualcosa che ci faccia evolvere, tutto il resto non l'ho sostenunto ne pensato e non voglio mi venga attribuito.
come io non attribuisco a quanti mi parlano di ottimizzare i consumi o di decrescita felice di volere un futuro di uomini che camminano a quattro zampe e vicono come cacciatori/trovatori.
tranquillo io non me la prendo, prevengo.
il succo dei tuoi interventi non sono basati su dati reali ma sulla speranza che "qualcuno trovi qualcosa che ci salvi"
no no, io non spero che qualcuno trovi qualcosa che ci salvi, io spero che continueremo ad investire nlla scienza e a dare la possibilità a quel qualcuno di lavorare per far si che trovi qualcosa che ci faccia evolvere, tutto il resto non l'ho sostenunto ne pensato e non voglio mi venga attribuito.
come io non attribuisco a quanti mi parlano di ottimizzare i consumi o di decrescita felice di volere un futuro di uomini che camminano a quattro zampe e vicono come cacciatori/trovatori.
no no, io non spero che qualcuno trovi qualcosa che ci salvi, io spero che continueremo ad investire nlla scienza e a dare la possibilità a quel qualcuno di lavorare per far si che trovi qualcosa che ci faccia evolvere, tutto il resto non l'ho sostenunto ne pensato e non voglio mi venga attribuito.
non funziona
ti ho già detto che quando una cosa è finita è finita
non c'è scoperta scientifica che possa ricreare un metallo una volta che il metallo è stato disperso in rifiuti non riciclabili
come io non attribuisco a quanti mi parlano di ottimizzare i consumi o di decrescita felice di volere un futuro di uomini che camminano a quattro zampe e vicono come cacciatori/trovatori.
e perchè no?
mica tutti quelli che parlano di decrescita sanno di cosa parlano
se scrivono cose che non reggono un esame logico è tuo preciso dovere farglielo notare
per esempio molte delle teorie che fanno da contorno alla decrescita sono baggianate non fattibili
non è che si deve sposare una idea e tutto il suo contorno in modo acritico
non funziona
ti ho già detto che quando una cosa è finita è finita
non c'è scoperta scientifica che possa ricreare un metallo una volta che il metallo è stato disperso in rifiuti non riciclabili
come io non attribuisco a quanti mi parlano di ottimizzare i consumi o di decrescita felice di volere un futuro di uomini che camminano a quattro zampe e vicono come cacciatori/trovatori.
e perchè no?
mica tutti quelli che parlano di decrescita sanno di cosa parlano
se scrivono cose che non reggono un esame logico è tuo preciso dovere farglielo notare
per esempio molte delle teorie che fanno da contorno alla decrescita sono baggianate non fattibili
non è che si deve sposare una idea e tutto il suo contorno in modo acritico
no no, io non spero che qualcuno trovi qualcosa che ci salvi, io spero che continueremo ad investire nlla scienza e a dare la possibilità a quel qualcuno di lavorare per far si che trovi qualcosa che ci faccia evolvere, tutto il resto non l'ho sostenunto ne pensato e non voglio mi venga attribuito.
non funziona
ti ho già detto che quando una cosa è finita è finita
non c'è scoperta scientifica che possa ricreare un metallo una volta che il metallo è stato disperso in rifiuti non riciclabili
ti ho già ripetuto che il fatto che io desidero che l'umanità investa nella ricerca non vuol dire che io sia per il consumo scellerato delle risorse attuali, quindi la tua risposta non riesco a inserirla nel mio ragionamento; cioè hai ragione, quando una cosa è finita è finita... lo penso anche io, e quindi?
come io non attribuisco a quanti mi parlano di ottimizzare i consumi o di decrescita felice di volere un futuro di uomini che camminano a quattro zampe e vivono come cacciatori/trovatori.
e perchè no?
mica tutti quelli che parlano di decrescita sanno di cosa parlano
già ma non si può dare per scontato neanche il contrario.
io non dico mica che te che mi parli di decrescita speri per il ritorno all'età della pietra...o che bisogna chiamare quelli del cern e dirgli di andare col badile a ripienare gli scolmatori dell'arno così alla prossima piena esonda ogni bene e poi si che i campi tornano in salute.
non funziona
ti ho già detto che quando una cosa è finita è finita
non c'è scoperta scientifica che possa ricreare un metallo una volta che il metallo è stato disperso in rifiuti non riciclabili
ti ho già ripetuto che il fatto che io desidero che l'umanità investa nella ricerca non vuol dire che io sia per il consumo scellerato delle risorse attuali, quindi la tua risposta non riesco a inserirla nel mio ragionamento; cioè hai ragione, quando una cosa è finita è finita... lo penso anche io, e quindi?
come io non attribuisco a quanti mi parlano di ottimizzare i consumi o di decrescita felice di volere un futuro di uomini che camminano a quattro zampe e vivono come cacciatori/trovatori.
e perchè no?
mica tutti quelli che parlano di decrescita sanno di cosa parlano
già ma non si può dare per scontato neanche il contrario.
io non dico mica che te che mi parli di decrescita speri per il ritorno all'età della pietra...o che bisogna chiamare quelli del cern e dirgli di andare col badile a ripienare gli scolmatori dell'arno così alla prossima piena esonda ogni bene e poi si che i campi tornano in salute.
ti ho già ripetuto che il fatto che io desidero che l'umanità investa nella ricerca non vuol dire che io sia per il consumo scellerato delle risorse attuali, quindi la tua risposta non riesco a inserirla nel mio ragionamento; cioè hai ragione, quando una cosa è finita è finita... lo penso anche io, e quindi?
e quindi si deve affrontare fin da subito un problema che con il passare degli anni diventerà sempre più difficile affrontare e senza aspettare eventuali scoperte (ben vengano)
occorre strutturare la società in modo che l'economia non sia basta principalmente sui consumi di beni, sa che il tenore di vita migliore si identifichi con una maggiore qualità
(edited)
e quindi si deve affrontare fin da subito un problema che con il passare degli anni diventerà sempre più difficile affrontare e senza aspettare eventuali scoperte (ben vengano)
occorre strutturare la società in modo che l'economia non sia basta principalmente sui consumi di beni, sa che il tenore di vita migliore si identifichi con una maggiore qualità
(edited)
e quindi si deve affrontare fin da subito un problema che con il passare degli anni diventerà sempre più difficile affrontare e senza aspettare eventuali scoperte (ben vengano)
è quello che penso anche io, sul come affrontarlo il problema si dibatte: io sono per il consumare meglio e investire tanto tantissimo in ricerca.
mi rendo conto che c'è chi pensa che la ricerca sia secondaria e si augura che quanto prima si torni a pregare il dio fulmine di colpire l'albero perchè è freddo e la carne cruda è difficile da consumare.
è quello che penso anche io, sul come affrontarlo il problema si dibatte: io sono per il consumare meglio e investire tanto tantissimo in ricerca.
mi rendo conto che c'è chi pensa che la ricerca sia secondaria e si augura che quanto prima si torni a pregare il dio fulmine di colpire l'albero perchè è freddo e la carne cruda è difficile da consumare.
è quello che penso anche io, sul come affrontarlo il problema si dibatte: io sono per il consumare meglio e investire tanto tantissimo in ricerca.
bene
mi rendo conto che c'è chi pensa che la ricerca sia secondaria e si augura che quanto prima si torni a pregare il dio fulmine di colpire l'albero perchè è freddo e la carne cruda è difficile da consumare.
ecco, qui non ci siamo più
non esiste alcun collegamento tra la necessità di decrescita dei consumi di beni e la ricerca
sono due cose completamente staccate tra loro, anzi, ti dirò di più, per non far calare in modo sensibile la qualità della vita con il calo di consumi di beni deperibili e non riciclabili è sicuramente necessario un grande investimento in ricerca finalizzata alla produzione di beni durevoli e completamente riciclabili
insomma la ricerca va indirizzata, invece di investire cifre colossali per cercare di sfruttare miniere sempre più profonde e meno ricche, investiamo in ricerca per utilizzare meglio quanto abbiamo senza sprecarlo
bene
mi rendo conto che c'è chi pensa che la ricerca sia secondaria e si augura che quanto prima si torni a pregare il dio fulmine di colpire l'albero perchè è freddo e la carne cruda è difficile da consumare.
ecco, qui non ci siamo più
non esiste alcun collegamento tra la necessità di decrescita dei consumi di beni e la ricerca
sono due cose completamente staccate tra loro, anzi, ti dirò di più, per non far calare in modo sensibile la qualità della vita con il calo di consumi di beni deperibili e non riciclabili è sicuramente necessario un grande investimento in ricerca finalizzata alla produzione di beni durevoli e completamente riciclabili
insomma la ricerca va indirizzata, invece di investire cifre colossali per cercare di sfruttare miniere sempre più profonde e meno ricche, investiamo in ricerca per utilizzare meglio quanto abbiamo senza sprecarlo
mi rendo conto che c'è chi pensa che la ricerca sia secondaria e si augura che quanto prima si torni a pregare il dio fulmine di colpire l'albero perchè è freddo e la carne cruda è difficile da consumare.
ecco, qui non ci siamo più
non esiste alcun collegamento tra la necessità di decrescita dei consumi di beni e la ricerca
esatto! il che si può mettere anche così: non esiste nessun collegamento tra la necessità di ricerca e il ridurre (ottimizzare non so perchè ma mi piace di più ^_^) i consumi.
che è proprio quello che penso io che credo nella ricerca e confido nella scienza.
ecco, qui non ci siamo più
non esiste alcun collegamento tra la necessità di decrescita dei consumi di beni e la ricerca
esatto! il che si può mettere anche così: non esiste nessun collegamento tra la necessità di ricerca e il ridurre (ottimizzare non so perchè ma mi piace di più ^_^) i consumi.
che è proprio quello che penso io che credo nella ricerca e confido nella scienza.
...e il ridurre (ottimizzare non so perchè ma mi piace di più ^_^) i consumi...
non basta ottimizzare, occorre proprio ridurre
la quantità di beni attualmente consumata è superiore alla capacità di rigenerarsi dell'ambiente per quelli rigenerabili, e insostituibile per quelli insostituibili
ovvero tanto per capirci
se l'equilibrio ittico degli oceani è in grado di produrre al massimo un miliardo di tonnellate di pesce NON possiamo pescarne un miliardo e mezzo
se un prodotto non è riciclabile al 100% NON dobbiamo più produrlo, se è sostituibile con qualcosa di riciclabile ok, produrremo il nuovo prodotto, se non è sostituibile NON lo produciamo e basta
inevitabilmente ci saranno eccezioni
esempio: se le siringhe usa e getta sono insostituibili e non riciclabili, pazienza, continueremo a produrle, ma per i prodotti non riciclabili il default deve essere la NON produzione
non c'è altra strada, il pianeta è piccolo e sta morendo
(edited)
non basta ottimizzare, occorre proprio ridurre
la quantità di beni attualmente consumata è superiore alla capacità di rigenerarsi dell'ambiente per quelli rigenerabili, e insostituibile per quelli insostituibili
ovvero tanto per capirci
se l'equilibrio ittico degli oceani è in grado di produrre al massimo un miliardo di tonnellate di pesce NON possiamo pescarne un miliardo e mezzo
se un prodotto non è riciclabile al 100% NON dobbiamo più produrlo, se è sostituibile con qualcosa di riciclabile ok, produrremo il nuovo prodotto, se non è sostituibile NON lo produciamo e basta
inevitabilmente ci saranno eccezioni
esempio: se le siringhe usa e getta sono insostituibili e non riciclabili, pazienza, continueremo a produrle, ma per i prodotti non riciclabili il default deve essere la NON produzione
non c'è altra strada, il pianeta è piccolo e sta morendo
(edited)
Secondo molti biologi marini la minaccia più grande all'equilibrio degli ecosistemi marini è lo sfruttamento intensivo del patrimonio ittico. La nostra avidità comincia ad essere eccessiva anche per gli oceani. Gli scienziati avvertono che l'eccessivo sfruttamento delle zone di pesca rischia di cambiare per sempre il volto dei nostri mari, con il risultato che, in un futuro abbastanza prossimo, il pesce potrebbe essere merce rara e costosa.
balù, con tutto il rispetto.
il pesce è già costoso.
Molti biologi marini?
Please. Elencare. Nomi, ricerche fonti, etc etc etc
balù, con tutto il rispetto.
il pesce è già costoso.
Molti biologi marini?
Please. Elencare. Nomi, ricerche fonti, etc etc etc
Questi sono i fatti. Questo non è un problema mio O tuo. Questo è un problema NOSTRO e di chi ci sarà dopo di noi.
Non è una minaccia ideologica. Non è una disputa su una squadra di calcio, sulla gonna o i pantaloni, doccia o bagno, casa al mare o in montagna. Non stiamo parlando di gusti. Stiamo parlando di cose che condividiamo e che stiamo deturpando.
quindi la soluzione sarebbe produrre meno?
I discorsi li scrivi tu, io mi limito a copiarli.
Non è una minaccia ideologica. Non è una disputa su una squadra di calcio, sulla gonna o i pantaloni, doccia o bagno, casa al mare o in montagna. Non stiamo parlando di gusti. Stiamo parlando di cose che condividiamo e che stiamo deturpando.
quindi la soluzione sarebbe produrre meno?
I discorsi li scrivi tu, io mi limito a copiarli.
Molti biologi marini?
Please. Elencare. Nomi, ricerche fonti, etc etc etc
eh, lo so
io devo sempre produrre prove, gli altri scrivono, scrivono ....
Ilsole24ore
da cui:
....Dalla convinzione ottocentesca che il pesce fosse inesauribile, siamo passati a un calo annuo di 500mila tonnellate di pescato dal 1990: i ritmi di pesca attuali non consentono la riproduzione necessaria al mantenimento di molte specie. Per il tonno, oceanografi e ambientalisti parlano ormai del rischio di estinzione. "Siamo ben oltre il punto in cui avremmo dovuto smettere di pescarlo", spiega il professor Callum Roberts, dell'università di York, secondo cui per ogni 50 tonni presenti nell'oceano atlantico negli anni quaranta, oggi ce n'è rimasto solo uno....
e qui puoi trovare la preoccupatissima ricerca scientifica svolta a livello mondiale per spiegare la assoluta necessità di limitare la pesca a cui hanno partecipato i seguenti docenti universitari:
Camilo Mora1,2*, Ransom A. Myers2†, Marta Coll2,3, Simone Libralato4, Tony J. Pitcher5, Rashid U. Sumaila6, Dirk Zeller6, Reg Watson6, Kevin J. Gaston7, Boris Worm2
1 Scripps Institution of Oceanography, University of California San Diego, La Jolla, California, United States of America, 2 Department of Biology, Dalhousie University, Halifax, Nova Scotia, Canada, 3 Institut de Ciènces del Mar, ICM-CSIC, Passeig Marítim de la Barceloneta, Barcelona, Spain, 4 Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale–OGS, Sgonico-Zgonik, Italy, 5 Peter Wall Institute for Advanced Studies, University of British Columbia, Vancouver, British Columbia, Canada, 6 Sea Around Us Project, Fisheries Centre, University of British Columbia, Vancouver, Canada, 7 Biodiversity and Macroecology Group, Department of Animal and Plant Sciences, University of Sheffield, Sheffield, United Kingdom
Please. Elencare. Nomi, ricerche fonti, etc etc etc
eh, lo so
io devo sempre produrre prove, gli altri scrivono, scrivono ....
Ilsole24ore
da cui:
....Dalla convinzione ottocentesca che il pesce fosse inesauribile, siamo passati a un calo annuo di 500mila tonnellate di pescato dal 1990: i ritmi di pesca attuali non consentono la riproduzione necessaria al mantenimento di molte specie. Per il tonno, oceanografi e ambientalisti parlano ormai del rischio di estinzione. "Siamo ben oltre il punto in cui avremmo dovuto smettere di pescarlo", spiega il professor Callum Roberts, dell'università di York, secondo cui per ogni 50 tonni presenti nell'oceano atlantico negli anni quaranta, oggi ce n'è rimasto solo uno....
e qui puoi trovare la preoccupatissima ricerca scientifica svolta a livello mondiale per spiegare la assoluta necessità di limitare la pesca a cui hanno partecipato i seguenti docenti universitari:
Camilo Mora1,2*, Ransom A. Myers2†, Marta Coll2,3, Simone Libralato4, Tony J. Pitcher5, Rashid U. Sumaila6, Dirk Zeller6, Reg Watson6, Kevin J. Gaston7, Boris Worm2
1 Scripps Institution of Oceanography, University of California San Diego, La Jolla, California, United States of America, 2 Department of Biology, Dalhousie University, Halifax, Nova Scotia, Canada, 3 Institut de Ciènces del Mar, ICM-CSIC, Passeig Marítim de la Barceloneta, Barcelona, Spain, 4 Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale–OGS, Sgonico-Zgonik, Italy, 5 Peter Wall Institute for Advanced Studies, University of British Columbia, Vancouver, British Columbia, Canada, 6 Sea Around Us Project, Fisheries Centre, University of British Columbia, Vancouver, Canada, 7 Biodiversity and Macroecology Group, Department of Animal and Plant Sciences, University of Sheffield, Sheffield, United Kingdom