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Topic closed!!!
Subject: [POLITICA]
contemporaneamente Granata ....
LOL
che faccia di bronzo :)))
LOL
che faccia di bronzo :)))
bisogna dargli atto che han aspettato proprio il momento favorevole:
PIÙletti (del Corriere)
1E «paparino» disse alla figlia: ho pulito il bagagliaio se vuoi prendi l'auto stasera
2Sabrina urla in cella: «Sono innocente»
3Norma Silvestri
4L'avvocato di Michele Misseri: «Non ha stuprato Sarah. Ritratterà»
5Le immagini dalla casa
PIÙletti (del Corriere)
1E «paparino» disse alla figlia: ho pulito il bagagliaio se vuoi prendi l'auto stasera
2Sabrina urla in cella: «Sono innocente»
3Norma Silvestri
4L'avvocato di Michele Misseri: «Non ha stuprato Sarah. Ritratterà»
5Le immagini dalla casa
Milano illumina le strade delle ville del premier ad Antigua
Le strade che portano alle cinque ville di Silvio Berlusconi ad Antigua sono state illuminate a spese dei milanesi. Un accordo siglato nel marzo 2008 tra il sindaco, Letizia Moratti, e il governo guidato da Baldwin Spencer, impegna infatti la città di Milano a inviare fondi per l’illuminazione delle strade, così da garantire una maggiore sicurezza nel paradiso fiscale; individuare e finanziare un progetto di ricerca per salvare la barriera corallina e tutelare le risorse marine e costiere; costruire una scuola di calcio con un impianto sportivo completo, realizzare corridoi di transito per la navigazione commerciale e un centro di canottaggio. Opere da realizzare intorno ad Emerald Cove, la collina in cui sorgono le cinque ville del presidente del Consiglio italiano. Tutto ciò risulta dai documenti del Governo di Antigua, rintracciabili sul sito della repubblica caraibica.
Nell’accordo, inoltre, Moratti si impegnò formalmente anche a rafforzare i collegamenti aerei, investire nei mezzi di trasporto locali, intensificare gli scambi commerciali e creare delle borse di studio riservate agli universitari provenienti da Antigua e Barbuda per laurearsi negli atenei milanesi. Un accordo a senso unico, che non prevede alcun beneficio per la città di Milano. Ma che fu siglato in vista del voto al Bie per aggiudicarsi Expo 2015 contro Smirne. Persino Spencer si disse “grato della generosità del sindaco Moratti e del Comune di Milano”.
Il 13 marzo 2008 fu lo stesso primo ministro di Antigua a comunicare di aver ricevuto la conferma scritta “dal sindaco del comune di Milano, Letizia Moratti, che la sua amministrazione è pronta a avviare l’attuazione immediata di una serie di iniziative nei settori dell’istruzione, sport, delle risorse marine e costiere, e il rafforzamento dei collegamenti aerei e di altri mezzi di trasporto”, si legge in una nota del governo diramata all’epoca che dava notizia dell’accordo. Stretto, scrisse, grazie al “nostro ambasciatore delle Nazioni Unite John W. Ashe”, ritratto in una foto mentre stringe la mano a Letizia Moratti.
Spencer annunciò che avrebbe ospitato un gruppo di studio proveniente da Milano in visita ad Antigua per “incontrare i funzionari locali, al fine di definire le modalità di attuazione delle iniziative”. Il primo passò fu il finanziamento e l’installazione dei lampioni. “Con questo impegno, il Comune di Milano diventa il terzo partner, insieme a Libia e Marocco, ad aver contribuito a questa importante iniziativa”, continuò Spencer.
Di questo traguardo, Moratti non ha mai parlato né dato notizia attraverso il suo ufficio stampa. L’unica dichiarazione in merito la riporta sempre il sito del governo di Antigua. “Sono lieta che il mio comune possa contribuire a questa iniziativa, che rientra nella lotta alla criminalità nel vostro paese”, ha detto il sindaco che, sempre secondo quanto riporta il sito, ha “anche ringraziato l’Ambasciatore Ashe per il modo professionale con cui ha perorato le motivazioni del governo di Antigua e Barbuda”. Nel comunicato del Governo guidato da Spencer è ricordato come il sindaco di Milano sia “sposata con il magnate del petrolio Gianmarco Moratti, fratello di Massimo Moratti, proprietario dei giganti del calcio italiano dell’Inter”. Elementi rilevanti, considerato anche l’impegno a sviluppare scambi commerciali e realizzare un “impianto di calcio per formare giovani calciatori in tutta la regione orientale dei Caraibi”.
Al momento non è possibile sapere a che punto siano i lavori, né a quanto ammontino gli stanziamenti già avviati. Nel sito del Comune di Milano non è rintracciabile alcun documento relativo all’accordo con Antigua e sull’argomento, a Palazzo Marino, il riserbo è massimo. Il portale del governo caraibico è ben più trasparente. Qui si possono rintracciare alcuni dei passaggio successivi all’accordo.
L’ultimo risale al febbraio scorso ed è relativo al rafforzamento dei collegamenti aerei dall’Italia, promesso da Moratti nel 2008 e mantenuto: la compagnia aerea Livingston, riporta il sito di Antigua, “aumenterà in modo significativo i voli charter da Milano dal primo settembre 2010 così da aumentare ulteriormente la presenza di turisti italiani sull’isola già cresciuta grazie alla trasmissione televisiva Donnavventura registrata sull’isola” e mandata in onda su Rete 4. Ma l’impegno non ha avuto seguito perché dal 14 ottobre scorso l’Enac ha sospeso la licenza di trasporto aereo a Livingston. I vertici della società sono stati convocati dal neoministro allo sviluppo economico, Paolo Romani, ma ad Antigua ancora non è stato comunicato.
Le strade che portano alle cinque ville di Silvio Berlusconi ad Antigua sono state illuminate a spese dei milanesi. Un accordo siglato nel marzo 2008 tra il sindaco, Letizia Moratti, e il governo guidato da Baldwin Spencer, impegna infatti la città di Milano a inviare fondi per l’illuminazione delle strade, così da garantire una maggiore sicurezza nel paradiso fiscale; individuare e finanziare un progetto di ricerca per salvare la barriera corallina e tutelare le risorse marine e costiere; costruire una scuola di calcio con un impianto sportivo completo, realizzare corridoi di transito per la navigazione commerciale e un centro di canottaggio. Opere da realizzare intorno ad Emerald Cove, la collina in cui sorgono le cinque ville del presidente del Consiglio italiano. Tutto ciò risulta dai documenti del Governo di Antigua, rintracciabili sul sito della repubblica caraibica.
Nell’accordo, inoltre, Moratti si impegnò formalmente anche a rafforzare i collegamenti aerei, investire nei mezzi di trasporto locali, intensificare gli scambi commerciali e creare delle borse di studio riservate agli universitari provenienti da Antigua e Barbuda per laurearsi negli atenei milanesi. Un accordo a senso unico, che non prevede alcun beneficio per la città di Milano. Ma che fu siglato in vista del voto al Bie per aggiudicarsi Expo 2015 contro Smirne. Persino Spencer si disse “grato della generosità del sindaco Moratti e del Comune di Milano”.
Il 13 marzo 2008 fu lo stesso primo ministro di Antigua a comunicare di aver ricevuto la conferma scritta “dal sindaco del comune di Milano, Letizia Moratti, che la sua amministrazione è pronta a avviare l’attuazione immediata di una serie di iniziative nei settori dell’istruzione, sport, delle risorse marine e costiere, e il rafforzamento dei collegamenti aerei e di altri mezzi di trasporto”, si legge in una nota del governo diramata all’epoca che dava notizia dell’accordo. Stretto, scrisse, grazie al “nostro ambasciatore delle Nazioni Unite John W. Ashe”, ritratto in una foto mentre stringe la mano a Letizia Moratti.
Spencer annunciò che avrebbe ospitato un gruppo di studio proveniente da Milano in visita ad Antigua per “incontrare i funzionari locali, al fine di definire le modalità di attuazione delle iniziative”. Il primo passò fu il finanziamento e l’installazione dei lampioni. “Con questo impegno, il Comune di Milano diventa il terzo partner, insieme a Libia e Marocco, ad aver contribuito a questa importante iniziativa”, continuò Spencer.
Di questo traguardo, Moratti non ha mai parlato né dato notizia attraverso il suo ufficio stampa. L’unica dichiarazione in merito la riporta sempre il sito del governo di Antigua. “Sono lieta che il mio comune possa contribuire a questa iniziativa, che rientra nella lotta alla criminalità nel vostro paese”, ha detto il sindaco che, sempre secondo quanto riporta il sito, ha “anche ringraziato l’Ambasciatore Ashe per il modo professionale con cui ha perorato le motivazioni del governo di Antigua e Barbuda”. Nel comunicato del Governo guidato da Spencer è ricordato come il sindaco di Milano sia “sposata con il magnate del petrolio Gianmarco Moratti, fratello di Massimo Moratti, proprietario dei giganti del calcio italiano dell’Inter”. Elementi rilevanti, considerato anche l’impegno a sviluppare scambi commerciali e realizzare un “impianto di calcio per formare giovani calciatori in tutta la regione orientale dei Caraibi”.
Al momento non è possibile sapere a che punto siano i lavori, né a quanto ammontino gli stanziamenti già avviati. Nel sito del Comune di Milano non è rintracciabile alcun documento relativo all’accordo con Antigua e sull’argomento, a Palazzo Marino, il riserbo è massimo. Il portale del governo caraibico è ben più trasparente. Qui si possono rintracciare alcuni dei passaggio successivi all’accordo.
L’ultimo risale al febbraio scorso ed è relativo al rafforzamento dei collegamenti aerei dall’Italia, promesso da Moratti nel 2008 e mantenuto: la compagnia aerea Livingston, riporta il sito di Antigua, “aumenterà in modo significativo i voli charter da Milano dal primo settembre 2010 così da aumentare ulteriormente la presenza di turisti italiani sull’isola già cresciuta grazie alla trasmissione televisiva Donnavventura registrata sull’isola” e mandata in onda su Rete 4. Ma l’impegno non ha avuto seguito perché dal 14 ottobre scorso l’Enac ha sospeso la licenza di trasporto aereo a Livingston. I vertici della società sono stati convocati dal neoministro allo sviluppo economico, Paolo Romani, ma ad Antigua ancora non è stato comunicato.
sono certo che le carte sono a posto, ma è evidente il conflitto di interessi all'ennesima potenza
Ormai col berlusca abbiamo solo due speranze:
1) se lo chiama Cristo
2) lo eleggono presidente degli USA .
1) se lo chiama Cristo
2) lo eleggono presidente degli USA .
Dato che s'è parlato degli antievoluzionisti in mostra a Milano, da Metro di oggi:
secondo me se ne vogliamo parlare varrebbe la pena aprire una discussione a parte
Quoto!
Credo sia un argomento più scientifico che politico.
Credo sia un argomento più scientifico che politico.
da Repubblica
da cui:
ROMA - Tra cene di corrente e incontri al riparo da occhi indiscreti - ieri si sono visti Cicchitto, Gasparri e Alemanno - il Pdl si prepara all' appuntamento di domani sera con l' ufficio di presidenza. Un vertice importante, anche perché si attende una parola di Berlusconi, da giorni scomparso dai radar. Intanto, tra i big del partito, è iniziata a circolare la bozza di delibera che dovrebbe rivoluzionare il Pdl dal basso, portando per la prima volta a una (quasi) elezione dei coordinatori regionali. Un meccanismo che coinvolgerà solo gli eletti - sindaci, parlamentari, amministratori locali - , non i tesserati. Ma il punto decisivo, che dà ancora la misura di quanto rimanga "Silviocentrico" il Pdl, è rappresentato dall' articolo 6 della bozza, che concede al leader il potere di infischiarsene delle decisioni prese dalla base. «Il Presidente può- recita la delibera - a suo insindacabile giudizio, e senza l' obbligo di motivare la decisione, non dare seguito alle indicazioni delle Assemblee (regionali, ndr)». (...)
il commento di Massimo Gramellini ....
Demosilviocrazia
Basta con questa rugosa democrazia importata dall’estero. Gli iscritti al Pdl ne avranno presto a disposizione una variante «made in Italy»: più snella, dal «design» esclusivo, e disponibile in un elegante e pratico formato. La nuova delibera del Popolo della Libertà stabilisce infatti che i congressi locali del partito potranno eleggere chi come e quando vogliono. Ogni nomina dovrà però passare al vaglio del punto 6 - altrimenti noto come «Abbiamo scherzato» - il quale recita: «Il Presidente può a suo insindacabile giudizio, e senza l’obbligo di motivare la decisione, non dare seguito alle indicazioni delle Assemblee». A nessuno sfuggirà l’originalità del modello, che garantisce a tutti di giocare alla democrazia fino all’ingresso del sovrano. Toccherà poi a lui alzare o abbassare il pollice, confermando o sovvertendo il verdetto della giuria.
È una formula divertente e spettacolare, che coniuga pluralismo e dittatura, turbolenza e obbedienza, libertà e marajà. Ho subito deciso di introdurla fra le mura domestiche, comunicando a mia moglie che, ai sensi del punto 6, d’ora in avanti mi riserverò di «non dare seguito alle sue indicazioni» circa il ritiro dei vestiti in tintoria «a mio insindacabile giudizio» e soprattutto - ah, che meraviglia - «senza l’obbligo di motivare la decisione». Mi ha definito un tiranno assolutista, quando invece è evidente che sono solo un leader moderno e carismatico. Purtroppo le era rimasto un lodo retroattivo e con quello mi ha sbattuto fuori di casa. Chissà se ad Antigua qualcuno mi rimedia un posticino.
(edited)
da cui:
ROMA - Tra cene di corrente e incontri al riparo da occhi indiscreti - ieri si sono visti Cicchitto, Gasparri e Alemanno - il Pdl si prepara all' appuntamento di domani sera con l' ufficio di presidenza. Un vertice importante, anche perché si attende una parola di Berlusconi, da giorni scomparso dai radar. Intanto, tra i big del partito, è iniziata a circolare la bozza di delibera che dovrebbe rivoluzionare il Pdl dal basso, portando per la prima volta a una (quasi) elezione dei coordinatori regionali. Un meccanismo che coinvolgerà solo gli eletti - sindaci, parlamentari, amministratori locali - , non i tesserati. Ma il punto decisivo, che dà ancora la misura di quanto rimanga "Silviocentrico" il Pdl, è rappresentato dall' articolo 6 della bozza, che concede al leader il potere di infischiarsene delle decisioni prese dalla base. «Il Presidente può- recita la delibera - a suo insindacabile giudizio, e senza l' obbligo di motivare la decisione, non dare seguito alle indicazioni delle Assemblee (regionali, ndr)». (...)
il commento di Massimo Gramellini ....
Demosilviocrazia
Basta con questa rugosa democrazia importata dall’estero. Gli iscritti al Pdl ne avranno presto a disposizione una variante «made in Italy»: più snella, dal «design» esclusivo, e disponibile in un elegante e pratico formato. La nuova delibera del Popolo della Libertà stabilisce infatti che i congressi locali del partito potranno eleggere chi come e quando vogliono. Ogni nomina dovrà però passare al vaglio del punto 6 - altrimenti noto come «Abbiamo scherzato» - il quale recita: «Il Presidente può a suo insindacabile giudizio, e senza l’obbligo di motivare la decisione, non dare seguito alle indicazioni delle Assemblee». A nessuno sfuggirà l’originalità del modello, che garantisce a tutti di giocare alla democrazia fino all’ingresso del sovrano. Toccherà poi a lui alzare o abbassare il pollice, confermando o sovvertendo il verdetto della giuria.
È una formula divertente e spettacolare, che coniuga pluralismo e dittatura, turbolenza e obbedienza, libertà e marajà. Ho subito deciso di introdurla fra le mura domestiche, comunicando a mia moglie che, ai sensi del punto 6, d’ora in avanti mi riserverò di «non dare seguito alle sue indicazioni» circa il ritiro dei vestiti in tintoria «a mio insindacabile giudizio» e soprattutto - ah, che meraviglia - «senza l’obbligo di motivare la decisione». Mi ha definito un tiranno assolutista, quando invece è evidente che sono solo un leader moderno e carismatico. Purtroppo le era rimasto un lodo retroattivo e con quello mi ha sbattuto fuori di casa. Chissà se ad Antigua qualcuno mi rimedia un posticino.
(edited)
il commento di Massimo Gramellini ....
credo che ormai tutto il baraccone pDL sia arrivato a livelli da avanspettacolo tipo Bagaglino
credo che ormai tutto il baraccone pDL sia arrivato a livelli da avanspettacolo tipo Bagaglino
Bandiere rosse dietro scuola materna
L'ispettore della Gelmini prende tempo
Sopralluogo di un'ora alla scuola per l'infanzia San Marco. Il funzionario deve verificare l'impatto dei drappi con il simbolo di Rifondazione comunista vicino alla targa che ricorda la fondazione del Pci nel 1921. Il governatore della Toscana attacca il ministro
LIVORNO - È durato un'ora il sopralluogo dell'ispettore del ministero dell'Istruzione, Paola Biagioni, alla scuola dell'infanzia San Marco di Livorno. Il compito dell'ispettore, mandato dal ministro Gelmini, è quello di valutare l'impatto della bandiera rossa con falce e martello che si scorge dal retro dell'edificio, che affaccia su quello che rimane del teatro di San Marco, dove il 21 gennaio 1921 nacque il Partito comunista italiano. Una targa ricorda la fondazione del Pci che viene commemorata ogni anno togliendo e ricollocando la bandiera, in questo caso di Rifondazione comunista, che sventola accanto a quella arcobaleno con la scritta Pace.
"Non posso esprimere valutazioni, non solo perché la mia relazione deve essere trasmessa prima all'amministrazione che eventualmente deciderà se comunicare qualcosa e poi perché è prematuro" ha detto l'ispettore al termine del sopralluogo. "Questa è la mia prima visita - ha proseguito la dottoressa Biagioni - ho cercato di vedere il funzionamento della scuola, poi si potranno fare eventualmente altre valutazioni".
L'ispettore ha anche aggiunto di "non avere ancora gli elementi" per esprimersi e di non poter entrare nel merito, e non ha escluso altre verifiche nella scuola materna. Tra le aree dell'edificio visitate insieme all'assessore all'Istruzione del Comune, Carla Roncaglia, anche il giardino della scuola, unico posto dal quale si possono scorgere in lontananza la bandiera rossa e quella della pace.
L'iniziativa del ministro Gelmini di inviare gli ispettori non è piaciuta al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd). "Quel muro, non visibile da chi entra o frequenta la scuola - scrive il governatore sul suo profilo Facebook - è quanto resta dell'ex teatro San Marco dove nel 1921 nacque il Pci. E' un pezzo di storia italiana come ricorda anche la targa appesa, piaccia o non piaccia alla Gelmini, e non certo qualcosa di analogo a quello accaduto alla scuola di Adro 2. Dove la Gelmini non ha mandato nessun ispettore".
"Veramente imbarazzante poi - secondo Rossi - la nota che il ministro ha diramato ieri su questo caso: 'La scuola è un'istituzione pubblica che deve garantire a tutti un'educazione imparziale e autonoma rispetto a qualsiasi orientamento politico'. Sono pienamente d'accordo, ma allora il ministro deve rivedere certi finanziamenti: a partire da quello di 800mila euro per l'ampliamento e la ristrutturazione della scuola 'Bosina srl' di Varese, mentre ovunque si sono fatti pesanti tagli. La Bosina srl - ricorda il governatore toscano - è un istituto privato, parificato, fondato e diretto dalla signora Manuela Marrone. La moglie di Umberto Bossi".
"Mentre ben ci sta una targa che ricorda un avvenimento storico importante come la nascita del Partito comunista - è stato il commento del sindaco di Verona, Flavio Tosi (Lega) - che è una tappa importante per la nostra democrazia, quella della bandiera forse potrebbe essere una forzatura evitabile". Rispondendo ai giornalisti su un eventuale "parallelo" tra Livorno e quanto accaduto nella scuola di Adro con i simboli della Lega, Tosi ha aggiunto: "Sul collega di Adro ho già detto che aveva un po' esagerato: ho avuto modo di prendere una posizione differente e altrettanto faccio su Livorno"
repubblica
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L'ispettore della Gelmini prende tempo
Sopralluogo di un'ora alla scuola per l'infanzia San Marco. Il funzionario deve verificare l'impatto dei drappi con il simbolo di Rifondazione comunista vicino alla targa che ricorda la fondazione del Pci nel 1921. Il governatore della Toscana attacca il ministro
LIVORNO - È durato un'ora il sopralluogo dell'ispettore del ministero dell'Istruzione, Paola Biagioni, alla scuola dell'infanzia San Marco di Livorno. Il compito dell'ispettore, mandato dal ministro Gelmini, è quello di valutare l'impatto della bandiera rossa con falce e martello che si scorge dal retro dell'edificio, che affaccia su quello che rimane del teatro di San Marco, dove il 21 gennaio 1921 nacque il Partito comunista italiano. Una targa ricorda la fondazione del Pci che viene commemorata ogni anno togliendo e ricollocando la bandiera, in questo caso di Rifondazione comunista, che sventola accanto a quella arcobaleno con la scritta Pace.
"Non posso esprimere valutazioni, non solo perché la mia relazione deve essere trasmessa prima all'amministrazione che eventualmente deciderà se comunicare qualcosa e poi perché è prematuro" ha detto l'ispettore al termine del sopralluogo. "Questa è la mia prima visita - ha proseguito la dottoressa Biagioni - ho cercato di vedere il funzionamento della scuola, poi si potranno fare eventualmente altre valutazioni".
L'ispettore ha anche aggiunto di "non avere ancora gli elementi" per esprimersi e di non poter entrare nel merito, e non ha escluso altre verifiche nella scuola materna. Tra le aree dell'edificio visitate insieme all'assessore all'Istruzione del Comune, Carla Roncaglia, anche il giardino della scuola, unico posto dal quale si possono scorgere in lontananza la bandiera rossa e quella della pace.
L'iniziativa del ministro Gelmini di inviare gli ispettori non è piaciuta al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd). "Quel muro, non visibile da chi entra o frequenta la scuola - scrive il governatore sul suo profilo Facebook - è quanto resta dell'ex teatro San Marco dove nel 1921 nacque il Pci. E' un pezzo di storia italiana come ricorda anche la targa appesa, piaccia o non piaccia alla Gelmini, e non certo qualcosa di analogo a quello accaduto alla scuola di Adro 2. Dove la Gelmini non ha mandato nessun ispettore".
"Veramente imbarazzante poi - secondo Rossi - la nota che il ministro ha diramato ieri su questo caso: 'La scuola è un'istituzione pubblica che deve garantire a tutti un'educazione imparziale e autonoma rispetto a qualsiasi orientamento politico'. Sono pienamente d'accordo, ma allora il ministro deve rivedere certi finanziamenti: a partire da quello di 800mila euro per l'ampliamento e la ristrutturazione della scuola 'Bosina srl' di Varese, mentre ovunque si sono fatti pesanti tagli. La Bosina srl - ricorda il governatore toscano - è un istituto privato, parificato, fondato e diretto dalla signora Manuela Marrone. La moglie di Umberto Bossi".
"Mentre ben ci sta una targa che ricorda un avvenimento storico importante come la nascita del Partito comunista - è stato il commento del sindaco di Verona, Flavio Tosi (Lega) - che è una tappa importante per la nostra democrazia, quella della bandiera forse potrebbe essere una forzatura evitabile". Rispondendo ai giornalisti su un eventuale "parallelo" tra Livorno e quanto accaduto nella scuola di Adro con i simboli della Lega, Tosi ha aggiunto: "Sul collega di Adro ho già detto che aveva un po' esagerato: ho avuto modo di prendere una posizione differente e altrettanto faccio su Livorno"
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