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Subject: [POLITICA]

2010-11-10 00:10:45
Riporto un commento all'articolo:

L’unico commento da fare è esprimere profondo disgusto per Travaglio che strumentalizza, per polemizzare con il Comune di Torino, la vicenda di Rapahel Rossi.

Il documento citato nel secondo paragrafo dell’articolo spiega chiaramente come Rossi non sia stato licenziato o mandato via ma abbia semplicemente esaurito il numero dei mandati consentito per l’incarico che ricopriva.
http://www.ecoditorino.org/report-indagine-amiat-torino-precisa-il-signor-rossi-non-e-stato-mandato-a-casa.htm

Travaglio anzichè spiegarci se quanto affermato dal Comune sia vero o meno ha preferito trocanre questo passaggio e riportare solo gli elementi (la data dell’udienza e l’errore circa i reati contestati) che gli facevano comodo.
2010-11-10 01:51:51
avevo visto la puntata di report e raccontava una storia che non lascia alcun dubbio sui motivi per cui Rossi è stato fatto fuori.

quel commento del lettore è risibile quanto le scuse addotte dal Comune che applica fiscalmente le regole solo quando può far comodo.
2010-11-10 09:22:44
La notizia vera e´come mai quel costosissimo macchinario era inutile.

Se tutti lo sapessero non si correrebbe piu´il rischio di comprarlo inutilmente.
Sarebbe anche interessante sapere quando invece quel macchinario serve cosi´chi ne ha effettivamente bisogno si fa sentire da chi li fa e questi non han piu´bisogno di rifilarlo al primo che passa.

Chiaro che al telegiornale non possono dirlo, con tutto quel casino che sa facendo lo zio.
2010-11-10 10:03:14
avevo visto la puntata di report e raccontava una storia che non lascia alcun dubbio sui motivi per cui Rossi è stato fatto fuori.

quel commento del lettore è risibile quanto le scuse addotte dal Comune che applica fiscalmente le regole solo quando può far comodo.



cioè, fammi capire

se il Comune applica per tutti i consiglieri e non solo per Rossi un regolamento per cui non possono fare più di due mandati è un comportamento risibile ?!?!?

cosa avresti scritto se il Comune solo per un consigliere non avesse applicato il regolamento e gli avesse rinnovato il mandato in barba al proprio statuto?
(edited)
2010-11-10 10:09:25
Non conoscevo la storia, non mi sono molto documentato, magari Baluba che è di zona mi sa dare il suo parere a riguardo.

La storia di Raphael Rossi, un uomo con la schiena dritta

Scusate nel caso in cui sia già stato postato e discusso.



l'articolo come spesso accade è di una faziosità assurda pur di dare contro al PD.

è successo un fattaccio di corruzione, il signor Rossi da bravo cittadino ha collaborato con la giustizia e ha incastrato i corruttori

fine


la polemica è sul fatto che Rossi non sia più nel CdA dell'Amiat e sul fatto che il comune di torino non si sia costituito parte civile nel processo

peccato che:

1) Rossi ha terminato i mandati e per statuto non poteva più partecipare al Cda dell'Amiat
2) il comune per potersi costituire come parte civile avrebbe dovuto subire un danno, ma il danno non c'è stato perchè la corruzione è stata stoppata prima di fare danni
2010-11-10 10:42:59
no, la polemica è su:

Perché non si costituisce parte civile anche il Comune? E, soprattutto, perché né l’Amiat né il Comune hanno offerto a Rossi l’assistenza legale? E’ dal 2007, quando sventò la tentata corruzione facendo risparmiare ai torinesi 4 milioni che Raphael si paga l’avvocato e continuerà a farlo per tutto il processo in cui, ovviamente, è lui stesso parte lesa. Poi certo, fra una decina d’anni, se gli imputati verranno condannati, gli saranno rimborsate le spese legali e forse anche qualche euro di risarcimento. Ma intanto viene lasciato solo, mandato allo sbaraglio senza coperture politiche e istituzionali.

inoltre,
2) non credo sia necessario che il comune debba subire un danno per costituirsi parte civile, altrimenti non si spiegherebbero tutti i casi in cui si costituisce parte civile in caso di aggressioni, stupri, truffe.
2010-11-10 10:46:40
non vorrei entrare in polemica per carità visto che sulla faccenda non sono informatissimo

però mi chiedo

il vicepresidente dell'Amiat s.p.a. signor Raphael Rossi denuncia alla procura di torino un tentativo di corruzione (assentarsi al CdA per evitare di porre veti sull'acquisto del famigerato macchinario) non nella veste di privato cittadino, bensì nel ruolo che ricopre all'interno della società Amiat (dirigente)

quindi non capisco come la società (la vera interessata dal punto di vista funzionale della denuncia di un suo dirigente) non abbia garantito la copertura legale del suo dirigente (ormai ex) che è costretto ad affrontare l'iter giudiziario in qualità di dirigente (all'epoca del reato denunciato) e non in qualità di privato cittadino

e sappiamo benissimo che i costi (che solo alla fine dell'iter giudiziario potranno essere risarciti qualora si esca vincitori dal processo) possono essere elevati per un privato cittadino che è dovuto ricorrere in giudizio non per tutelare un interesse privato bensì un interesse della società di appartenenza.

Ecco questo elemento (probabile che non sia a conoscenza di tutta la situazione) mi sfugge.
2010-11-10 10:53:52
Perché non si costituisce parte civile anche il Comune? E, soprattutto, perché né l’Amiat né il Comune hanno offerto a Rossi l’assistenza legale? E’ dal 2007, quando sventò la tentata corruzione facendo risparmiare ai torinesi 4 milioni che Raphael si paga l’avvocato e continuerà a farlo per tutto il processo in cui, ovviamente, è lui stesso parte lesa...

la domanda giusta da farsi PRIMA DI LANCIARE CONDANNE dovrebbe essere: "l'assistenza legale era stata chiesta?"

la risposta è no

adesso che l'assistenza legale è stata richiesta (sui giornali, un modo ben strano di richiederla) l'Amiat l'ha offerta e Rossi l'ha accettata



2) non credo sia necessario che il comune debba subire un danno per costituirsi parte civile, altrimenti non si spiegherebbero tutti i casi in cui si costituisce parte civile in caso di aggressioni, stupri, truffe.

certamente, per costituirsi parte civile deve essere parte lesa
2010-11-10 10:56:46
adesso che l'assistenza legale è stata richiesta (sui giornali, un modo ben strano di richiederla) l'Amiat l'ha offerta e Rossi l'ha accettata


allora è servito a qualcosa.



2) non credo sia necessario che il comune debba subire un danno per costituirsi parte civile, altrimenti non si spiegherebbero tutti i casi in cui si costituisce parte civile in caso di aggressioni, stupri, truffe.

certamente, per costituirsi parte civile deve essere parte lesa


in caso di aggressioni, stupri, truffe la parte lese è il cittadino, a meno che non vi sia un danno d'immagine del comune, che tra l'altro c'è anche in questo caso.
2010-11-10 10:58:19
Umberto Bossi fuma il sigaro dentro la prefettura di Vicenza, Roberto Cota gli regge il posacenere








ilpost
2010-11-10 10:59:04
....quindi non capisco come la società (la vera interessata dal punto di vista funzionale della denuncia di un suo dirigente) non abbia garantito la copertura legale del suo dirigente (ormai ex) che è costretto ad affrontare l'iter giudiziario in qualità di dirigente (all'epoca del reato denunciato) e non in qualità di privato cittadino....

in realtà il dirigente potrebbe anche fare a meno di assistenza legale in quanto non è lui l'imputato, e lasciare il tutto nelle mani del procuratore

il dirigente in questione non è di nomina Amiat ma di nomina politica, quindi è un dipendente "sui generis" per l'Amiat, per di più un ex-dipendente, si norma in questi casi l'azienda non c'entra niente

comunque non risulta a nessuno che Rossi abbia richiesto ne all'amiat ne al comune di pagargli gli avvocati, adesso che lo ha chiesto l'Amiat si è offerta di pagarli e lui ha accettato
2010-11-10 11:00:03
adesso che l'assistenza legale è stata richiesta (sui giornali, un modo ben strano di richiederla) l'Amiat l'ha offerta e Rossi l'ha accettata


allora è servito a qualcosa.


a far polemica si, non c'è dubbio
2010-11-10 14:39:21
se il Comune applica per tutti i consiglieri e non solo per Rossi un regolamento per cui non possono fare più di due mandati è un comportamento risibile ?!?!?

cosa avresti scritto se il Comune solo per un consigliere non avesse applicato il regolamento e gli avesse rinnovato il mandato in barba al proprio statuto?


adesso ho rinfrescato la memoria, ho scritto di getto e ricordavo male

non volevo fare il processo politico al comune in ogni caso, ma nel caso specifico lo zelo regolamentare è sospetto. Non so se per tutti gli altri consiglieri si a sia applicato lo stesso regolamento, dici di sì? mi fido.

La cosa che non ricordavo bene, invece, è quella giudiziaria e lì non ci sono scuse per il Comune.
2010-11-10 15:08:34
non volevo fare il processo politico al comune in ogni caso, ma nel caso specifico lo zelo regolamentare è sospetto.

non vuoi farlo ma lo fai
è lo stessa cosa che fa il solito Travaglio, che lancia accuse a casaccio infangando tutti e ignorando perfino i documenti ufficiali quando esistono

la città di Torino ha un regolamento per queste cose che risale al 1992 con modifiche nel 1993

ecco qua: link

CITTA' DI TORINO
SERVIZIO CENTRALE CONSIGLIO COMUNALE


RACCOLTA DEI REGOLAMENTI MUNICIPALI

REGOLAMENTO DELLE NOMINE DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO SOCIETÀ, AZIENDE ED ISTITUTI

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 27 aprile 1992 (mecc. 9204515/49) esecutiva dal 10 giugno 1992. Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 15 giugno 1992 (mecc. 9206735/49) esecutiva dal 1° luglio 1992. Definizione degli indirizzi e parziale modifica con deliberazione del Consiglio Comunale in data 4 ottobre 1993 (mecc. 9307634/01) esecutiva dal 3 novembre 1993.



da cui:


Articolo 4

1. Le proposte di candidatura devono essere corredate:

1. dal curriculum personale del candidato da cui risultino in particolare: il titolo di studio, l'attività lavorativa svolta, le cariche ricoperte e altri elementi utili a valutarne la professionalità, la competenza e l'esperienza acquisita in relazione all'incarico da ricoprire;
2. dalla dichiarazione del candidato di inesistenza di conflitti di interesse con l'incarico da ricoprire;
3. dalla dichiarazione dal candidato di inesistenza di cause di incompatibilità previste da norme legislative o regolamentari, dagli ordinamenti dei singoli enti e dal presente Regolamento;
4. dalla dichiarazione del candidato di inesistenza di condanne definitive o di pendenze penali in corso e di non essere in alcuna delle condizioni previste dal comma 1 art. 15 Legge 19 marzo 1990 n. 55, come modificato dalla Legge 18 gennaio 1992 n. 16;
5. di eventuali lettere di referenze;
6. dalla autenticazione nella forma di legge della dichiarazione di assenso del candidato o della sua sottoscrizione in caso di autocandidatura..



REQUISITI GENERALI

I rappresentanti del Comune nei vari Enti dovranno possedere comprovata competenza tecnica, giuridica o amministrativa adeguata alle caratteristiche specifiche dell'attività che dovrà essere svolta. Essi dovranno essere scelti considerando a tal fine, ed in relazione agli obiettivi del Comune e degli Enti, i requisiti emergenti dall'iscrizione in albi professionali, dagli incarichi accademici ed in istituzioni di ricerca dall'esperienza amministrativa o di direzione di strutture pubbliche e private, dall'impegno sociale e civile.

I nominati non dovranno trovarsi in situazione di incompatibilità di interessi rispetto all'Ente nel quale rappresenteranno il Comune.

L'insorgenza, successiva alla nomina, di una siffatta situazione determinerà la revoca dell'incarico.


I nominati alle cariche di cui ai presenti indirizzi non potranno essere riconfermati nel mandato presso lo stesso Ente più di una volta consecutivamente.


Dovranno essere assicurate le condizioni di pari opportunità previste dalla Legge 10 aprile 1991 n. 125.




così il sindaco Chiamparino (PD) invece di essere lodato per avere scelto consiglieri competenti e affidabili come Rossi invece di piazzare mafiosi, viene infangato da Il Fatto Quotidiano che lo mette alla gogna con un bell'articolo infarcito di menzogne

complimenti
2010-11-11 13:05:15
meno uno


Il deputato abusivo si è dimesso
Giuseppe Drago lascia il parlamento, nel giorno in cui la Camera avrebbe dovuto votare la sua decadenza
Drago era stato eletto nelle liste dell'UdC nonostante l'interdizione dai pubblici uffici


ilpost
2010-11-11 15:05:06

così il sindaco Chiamparino (PD) invece di essere lodato per avere scelto consiglieri competenti e affidabili come Rossi invece di piazzare mafiosi, viene infangato da Il Fatto Quotidiano che lo mette alla gogna con un bell'articolo infarcito di menzogne

complimenti

ehehehe..come volevasi dimostrare. Il fatto quotidiano forse forse aveva ragione e qualcun'altro non aveva capito.. :)


Oltre 25mila firme in 24 ore per Raphael Rossi
E l’Amiat garantirà l’assistenza legale
Battaglia vinta. In 24 ore 25 mila persone hanno firmato la petizione de il Fatto quotidiano per Raphael Rossi, l’ex amministratore dell’Amiat (azienda municipalizzata di Torino per la raccolta dei rifiuti) che aveva denunciato un caso di corruzione e che era stato abbandonato dalla politica e isolato. Ora l’azienda annuncia che affiancherà il giovane amministratore nel prossimo procedimento penale. C’è però un punto della nonstra petizione che non risulta soddisfatto: il ringraziamento pubblico a un cittadino con la schiena dritta.

L’Amiat ha dunque deciso che si farà carico dell’assistenza legale di Rossi nel caso in cui dovesse costituirsi parte civile nel processo. Lui, contattato dal ilfattoquotidiano.it, accetta. “Sono soddisfatto per l’assistenza legale, anche se doveva essere automatica”, afferma Rossi. “In Italia per vedere rispettati i propri diritti bisogna alzare la voce”. Nel primo punto della petizione si chiedeva al Comune di costituirsi parte civile, “ma anche se lo fa l’Amiat è positivo. Ben venga, sebbene sarebbe importante che il Comune lo facesse”.

Il 13 dicembre, al momento della prima udienza preliminare del processo per corruzione e turbativa d’asta contro l’ex presidente del cda Giordano, un dirigente dell’azienda e cinque altri imputati, il legali dell’Amiat faranno la richiesta di costituzione perché “persona offesa dal reato”, ma solo contro Giordano e solo per il reato di turbativa d’asta, come precisava in un comunicato diffuso dopo la puntata di Report del 20 ottobre scorso. Già nell’ottobre 2008 l’Amiat aveva nominato un avvocato difensore. In questa maniera – precisa l’amministrazione in una nota diramata ieri – il Comune, essendo socio unico dell’azienda e “non avendo subito un danno diretto, vedrà tutelata la propria posizione attraverso tale costituzione”.

Per quanto riguarda la questione dei mandati Rossi spiega: “Non ho mai rimproverato questo, ho rimproverato i tanti segnali d’isolamento. Ognuno di questi era giustificabile, ma tutti insieme davano una brutta impressione”. Nella petizione resta un punto in sospeso a cui non è stata data risposta. Raphael Rossi, che ha ricevuto la solidarietà di 25 mila persone, aspetta ancora dal Comune un ringraziamento per il contributo nella lotta alla corruzione.