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Subject: [POLITICA]

2010-11-25 11:36:26
a integrazione di quanto si diceva pochi giorni fa sul "collegato lavoro" un articolo di FQ sulla 183...mi chiedo...la 300 del 1970 (tristemente noto come "statuto dei lavoratori") ha ancora senso?

buona lettura


Precari, arriva il Collegato Lavoro. Ora sarà quasi impossibile fare causa alle aziende

La legge 183 introduce una serie di paletti e cavilli legali che renderà la vita dei lavoratori atipici durissima. Sarà quasi impossibile impugnare in tribunale il proprio contratto di lavoro

Chi ha avuto esperienze professionali precarie sa bene che avere buoni rapporti con i propri principali è fondamentale. Mi rinnoveranno il contratto? Me lo prolungheranno? Mi assumeranno a tempo indeterminato? Prima, poi o mai? Sono alcune delle domande che affliggono quotidianamente il lavoratore atipico. Adesso, però, chi si trova nel limbo temporale tra un contratto scaduto e uno che forse arriverà – co.co.pro, di collaborazione, o tempo determinato – è davanti a un bivio. Entra oggi in vigore la legge 183 del 2010, più nota come “Collegato lavoro”.

COM’ERA. La vecchia normativa garantiva anni di tempo a chi intendeva fare causa al suo ex-datore di lavoro (il caso più classico, per i precari, è quello in cui si viene utilizzati come “collaboratori” anche se si fa un lavoro da dipendenti a tutti gli effetti). Con il Collegato lavoro, l’arco di tempo entro il quale si può fare causa al proprio datore di lavoro diventa di 60 giorni: o ci si muove per tempo, o dopo non si può più rivendicare nessun diritto (era una disposizione già prevista per i contratti a tempo determinato ora allargate anche agli altri contratti).

CHI PUO’ FARE CAUSA. Per tutti i rapporti di lavoro terminati prima del novembre 2010 (oggi), quindi, si potrà fare causa entro il 23 gennaio. Per i contratti che scadranno in futuro, si avranno sempre e comunque solo 60 giorni di tempo, e poco importa se, magari, si aspetta un nuovo contratto proprio dal datore di lavoro che si vuole portare in tribunale.

RICATTO CERTIFICATO. “La Legge 183 chiude il cerchio perverso che si era aperto nel 1997 con il Paccheto Treu”. Ne è convinto Massimo Laratro, uno degli avocati del lavoro del pool legale di San Precario, il collettivo che da più di 10 anni si occupa di diritti e precarietà. “Treu aveva introdotto le prime forme di lavoro flessibile e interinale nel 1997; Marco Biagi, con la Legge 30 del 2003 aveva codificato la precarietà con una serie di forme contrattuali atipiche; oggi, con il collegato lavoro, il legislatore va a colpire i precari anche sul piano processuale. Il ricatto cui era sottoposto il lavoratore atipico prima era implicito, oggi è certificato”.

Secondo gli avvocati di San Precario, la nuova legge rende quasi impossibile per i lavoratori fare causa alle aziende quando le condizioni contrattuali sono ritenute non corrette. E’ un vero rosario – di cavilli, eccezioni, tempistica, sproporzione delle forze in campo – quello da sgranare per vedersi riconoscere i propri diritti.

I PERIODI DI NON LAVORO. “Oggi ero in tribunale per due cause di lavoro e, alla luce delle novità legislative, sono state entrambe rinviate”, dice Matteo Paulli, uno dei legali del pool. “Ci vogliono mesi, addirittura anni, per sapere se un contratto di lavoro è impugnabile”. E chiarisce: “I precari fra una collaborazione e l’altra possono avere dei periodi di non lavoro ben superiori a due mesi – continua Paulli – Un datore di lavoro può dire al suo dipendente che gli rinnova il contratto, lascia passare i famosi 60 giorni e al 61esimo non glie lo rinnova. A quel punto per il precario è finita, si trova cornuto e mazziato”.

CONTRATTISTI MULTIPLI. Non solo, c’è una trappola anche per i contrattisti “multipli”: “Se un lavoratore ha avuto con la stessa azienda un numero elevato di collaborazioni, ad esempio cinque contratti nell’ultimo anno, potrà impugnarli sempre che i famosi 60 giorni non siano trascorsi. E’ ovvio che quindi potrà impugnare solo l’ultimo. E avrà molte meno possibilità di vincere”, sottolinea Massimo Laratro. Insomma, è la parola del dipendente contro quella del principale. “Dato che durante l’udienza il datore di lavoro deve dimostrare la ‘temporaneità’ del rapporto di lavoro, se la causa riguarda un solo contratto di due mesi anziché cinque o sei collaborazioni, avrà la strada spianata”.

INSIDIE PRIMA DI FIRMARE. Le insidie non finiscono qua. Le altre due novità particolarmente indigeste ai legali di San Precario sono la “certificazione del rapporto di lavoro” e la “clausola del ricorso all’arbitrato” in caso di impugnazione. Presso le camere del lavoro verranno istituite delle “commissioni certificatrici” che avranno il compito di apporre il loro sigillo sulla validità di un determinato rapporto di lavoro. “Io ti assumo con un contratto a progetto, mi rivolgo alla commissione che timbra il contratto come legittimo e tu non potrai mai fare più causa contro di me – dice Laratro – Così facendo si certifica non solo il rapporto, ma anche la volontà del lavoratore che evidentemente non è nella condizione di rifiutare perché magari sta cercando un’occupazione da mesi”.

ARBITRATO. L’arbitrato invece dà la possibilità al datore di lavoro di inserire nel contratto una clausola che dice che in caso di problemi il dipendente si rivolgerà a una commissione arbitrale invece che ai giudici. “Con questa norma si vuole azzerare il ricorso all’autorità giudiziaria” dicono gli avvocati.

INDENNITA’ PREGRESSA. Infine c’è la questione dell’indennità. Prima della Legge 183 se un lavoratore vinceva la causa contro il suo datore di lavoro, lui era obbligato a “riconoscergli il mancato guadagno”, e cioè a corrispondergli tutti gli stipendi in cui era rimasto a casa. Ora, nel caso l’azienda perdesse in tribunale sarà tenuta solo a versare un’indennità all’ex dipendente che andrà da un minimo di 2,5 a un massimo di 12 mensilità. “E se il processo va avanti per tre anni e il lavoratore in tutto il periodo rimane a casa?” Chiedono gli avvocati di San Precario.

LICENZIAMENTO ORALE. E ancora, l’ultima gabola. C’è il licenziamento “orale”. Per la legge il licenziamento deve essere comunicato in forma scritta: se comunicato oralmente, non è valido. Ma ora il termine dei 60 giorni varrà anche per i “licenziamenti orali”. Se un datore di lavoro sosterrà che il licenziamento c’è stato prima della data indicata dal lavoratore (e ben prima dei sessanta giorni a disposizione), basterà trovare dei testimoni compiacenti per bloccare il processo.

LA CGIL: ASSISTENZA’ STRAORDINARIA. La Cgil si è attivata in tutti i modi contro il collegato lavoro. Non solo è impegnata da settimana per distribuire materiale informativo, ha lanciato anche un appello ai principali organi di informazione. Assicura, inoltre, che “tutti gli uffici legali della confederaizone, tutti gli sportelli immigrati, tutte le strutture di categoria della Camera del lavoro, saranno impegnate nei prossimi sessanta giorni in un’iniziativa di straordinaria consulenza e tutela”. Un impegno che i militanti dello sportello San Precario giudicano tardivo. “Il provvedimento è in Parlamento da due anni. Dov’era la Cgil in tutto questo periodo?”, chiede Massimo Laratro.

NESSUN DIRITTO. il colpo finale ai precari e alla loro dignità è ormai sferrato. Si parla da anni di “flexsecurity”, di garantire sostegno e stato sociale anche ai lavoratori precari. Alla fine, invece, si è chiuso il ciclo aperto da Treu: neanche i tribunali potranno garantire i diritti violati dei lavoratori atipici.

di Lorenzo Galeazzi e Federico Mello


2010-11-25 13:32:14
Wikileaks, presto rivelati segreti tra Usa e Italia


Tra i milioni di documenti segreti che Wikileaks rilascerà tra alcuni giorni ce ne sarebbero alcuni che riguardano il rapporto tra Italia e Usa. Secondo il quotidiano Il Tempo, “anche i report dell’ambasciata di Roma rischiano di essere svelati da Wikileaks”. Sarebbe infatti “prossima la pubblicazione dei dossier preparati dai funzionari americani sulle relazioni internazionali e i rapporti con i privati cittadini in Italia e in altri Paesi alleati”. Il nuovo rilascio di “cablogrammi diplomatici” dovrebbe portare allo scoperto episodi di corruzione contro diversi ministri, premier e capi di Stato stranieri alleati degli Usa, contenuti nei rapporti riservati che i diplomatici americani da tutto il mondo inviano periodicamente a Washington.

Lunedì l’organizzazione che gestisce il sito di documenti segreti ha annunciato la pubblicazione di tre milioni di file, “sette volte quelli dell’Iraq War Logs”, è stato scritto sull’account Twitter facendo riferimento all’ultimo rilascio. Il portavoce del Dipartimento di Stato Philip Crowley ha detto che gli Usa sono preoccupati da queste rivelazioni. Queste riguarderebbero “discussioni tra ufficiali governativi e cittadini privati”, e aumenterebbero la tensione “tra i diplomatici e i nostri amici nel mondo”. Il portavoce del Pentagono, il colonnello Dave Lapan, ha riferito che gli ufficiali degli Usa credono che la possibile pubblicazioni di documenti possa avvenire “verso la fine di questa settimana e l’inizio della prossima”.
2010-11-25 13:32:49
2010-11-25 17:03:57
Università, slitta la riforma

MILANO - Dopo essere finito sotto due volte martedì e una mercoledì a Montecitorio, il governo viene di nuovo battuto alla Camera su un emendamento di Futuro e libertà nel disegno di legge di riforma dell'università su cui l'esecutivo aveva dato parere contrario. L'emendamento all'articolo 16, di cui è primo firmatario Fabio Granata (Fli), è passato con 261 no, 282 sì e tre astenuti. L'approvazione dell'emendamento è stata accolta con applausi da parte dell'opposizione.

VOTO - Il voto finale di Montecitorio sul provvedimento, che era atteso nel pomeriggio, slitta a martedì, poi il ddl passerà al Senato. Il ministro Mariastella Gelmini, dopo la nuova battuta d'arresto alla Camera, ha riferito che l'emendamento approvato non è «particolarmente significativo, ma se saranno votati emendamenti il cui contenuto stravolge il senso della riforma, mi vedrei costretta a ritirarla». Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, coglie al volo l'idea del ministro: «Gelmini ritiri subito il ddl e iniziamo a discutere come correggere alcune distorsioni di questa legge e come trovare risorse per sostenere diritto allo studio e alla ricerca. Il ministro mi dà dello studente ripetente», ha aggiunto Bersani. «Domani metterò su internet il mio voto di laurea e di tutti gli esami sostenuti. Mi aspetto che Gelmini faccia altrettanto, compreso il giro turistico a Reggio Calabria», ha detto il leader del Pd riferendosi all'esame di Stato di abilitazione come avvocato che il ministro bresciano svolse nel capoluogo calabrese.

GELMINI E ALFANO - Tra l'altro i ministri Gelmini e Angelino Alfano per errore avevano votato a favore dell'emendamento, errore da loro stesso subito denunciato con richiesta di correzione del risultato della votazione. «Se anche i due ministri, seppure erroneamente, votano con le opposizioni è un buon segnale per chi in tutta Italia sta protestando», ha commentato Roberto Giachetti (Pd), ripreso però subito dal presidente di turno dell’assemblea, Rosy Bindi: «Non confonda le scelte politiche con la semplice distrazione, che può capitare anche a chi siede al governo».


freud si rivolterebbe nella tomba..

2010-11-25 18:35:32
nuove frontiere della pubblicità?

per non sbagliare stasera un amaro Giuliani per tutti!!!
Offro io!!!

:P
2010-11-25 19:43:56
Emilio Fede: "Un popolo civile, quale noi siamo, dovrebbe menare questi studenti"

2010-11-25 20:13:02
Scrivo dopo chissà quanto tempo in questo thread, giusto per dire una cosa: stasera ho visto il TG1 nella parte riguardante le proteste contro la riforma gelmini, e devo dire che come TG è caduto veramente veramente in basso. Montaggio e notizia data a senso unico, la gelmini in studio senza un minimo di contradditorio, e per di più si è dovuta scusare per aver mandato in onda ieri immagini che non c'entravano nulla con l'irruzione degli studenti al senato (tentata) ma erano state prese da un evento passato...

BRRRRRRRRRRRRRR

Menomale che mi vedo il TG di sky, che vergogna!
2010-11-25 20:25:58
Minzolini sta raggiungendo vette impensabili, sì
2010-11-26 00:23:33
la 300 del 1970 (tristemente noto come "statuto dei lavoratori") ha ancora senso?


secondo me sì. L'impegno profuso nel tartassare i precari in realtà è giustificato dal fatto che l'obiettivo reale è disintegrare lo statuto dei lavoratori. Più precariato si crea e più si martellano i precari, più appaiono anacronistici i diritti dei tempi indeterminati. E la grande maggioranza del lavoro subordinato in Italia è ancora quello a tempo indeterminato.
2010-11-26 02:09:22
secondo me sì. L'impegno profuso nel tartassare i precari in realtà è giustificato dal fatto che l'obiettivo reale è disintegrare lo statuto dei lavoratori. Più precariato si crea e più si martellano i precari, più appaiono anacronistici i diritti dei tempi indeterminati. E la grande maggioranza del lavoro subordinato in Italia è ancora quello a tempo indeterminato.

Appunto. Ecco perchè bisognerebbe protestare contro 3 leggi vergogna: Treu, Biagi e quest'ultima facendo come stanno facendo gli studenti contro la riforma gelmini.
2010-11-26 08:48:45
Appunto. Ecco perchè bisognerebbe protestare contro 3 leggi vergogna: Treu, Biagi e quest'ultima facendo come stanno facendo gli studenti contro la riforma gelmini.

quelle che tu accomuni in "tre leggi vergogna" facendone un unico mucchio, sono tre leggi complesse che contengono un sacco di cose buone e altre meno buone

in particolare la cosiddetta legge Biagi non continene una sola riga contestabile da parte di nessuno

purtroppo l'opera costante di disinformazione che avviene sulle leggi del lavoro è fonte di danno molto più delle leggi stesse
2010-11-26 09:35:39
in particolare la cosiddetta legge Biagi non contiene una sola riga contestabile da parte di nessuno

I contratti a progetto nascono con la legge Biagi e sono la più grossa presa per il culo alle persone.

E non mi dire che poi sono le ditte a fare le furbe dichiarando sui contratti progetti fasulli. Se ci sono così tanti precari è perchè le leggi non sono così stringenti e permettono alla parte forte di fare quello che vuole perchè le sanzioni fanno ridere.

Io non contesto la temporareità di un lavoro. Ma permettere contratti di lavoro (somministrazione) di una settimana rinnovabili ad libitum è una presa per il culo.

Avevamo dei contratti fenomenali che erano i contratti di formazione lavoro che siccome funzionavano bene sono stati tolti.

Il disegno non è quello di rendere flessibile il lavoro ma quello di togliere diritti ai lavoratori.

A queste 3 leggi poi aggiungiamo tutte quelle leggi che hanno abbassato le pene nei casi di mancato rispetto delle norme di sicurezza.

I fatti dicono che ci sono molti precari e sono in aumento. Se le leggi fossero buone il trend dovrebbe ora essere in diminuzione ma non è così: significa che le leggi creano precariato.
2010-11-26 10:14:27
Il disegno non è quello di rendere flessibile il lavoro ma quello di togliere diritti ai lavoratori.

Purtroppo penso che tu abbia ragione. E purtroppo penso anche che non ci sia altra strada.
2010-11-26 10:42:50
dai Balù non difendere l'indifendibile

la precarizzazione sociale (non solo lavorativa...perchè non ci vuole na laurea per capire l'impatto sociale della precarizzazione del lavoro) è nata nel 97 si è acuita nel 2003 e sta per completarsi nel 2010

c'è gente con lauree e master che da 10 anni lavora a progetto e non può manco comprarsi na casa

siamo oltre la curva di phillips dal 2000 in giù più inflazione e più disoccupazione (perchè non mi sento di chiamare occupazione i rapporti di lavoro derivanti da quelle pseudo-forme contrattuali previste nella legge 30)

La Biagi doveva essere un'alternativa, un'eccezione...è diventata la regola...ha sopravanzato le forme contrattuali tipiche e ora con la riforma processuale del lavoro si è messa una definitiva pietra tombale.

Per chi aveva già maturato una posizione nulla quaestio...ma per i nuovi???

vedo tanti giovani che protestano per l'università e il diritto allo studio...fanno bene ovviamente...ma sanno cosa aspetta loro dopo?

IL NULLA!!!
2010-11-26 10:44:53
in particolare la cosiddetta legge Biagi non contiene una sola riga contestabile da parte di nessuno

I contratti a progetto nascono con la legge Biagi e sono la più grossa presa per il culo alle persone.


stai disinformando
i contratti a progetto che nascono con la legge Biagi sono un netto miglioramento rispetto ai co.co.co che c'erano prima
al contrario ha inserito una serie di tutele per tali contratti



E non mi dire che poi sono le ditte a fare le furbe dichiarando sui contratti progetti fasulli.

il mancanto rispetto della legge non c'entra niente con la legge stessa

è come dare la colpa del lavoro nero alla legge contro il lavoro nero





(edited)
2010-11-26 10:50:49
dai Balù non difendere l'indifendibile


non difendo l'indifendibile

ripeto quello che ho detto:

quelle che tu accomuni in "tre leggi vergogna" facendone un unico mucchio, sono tre leggi complesse che contengono un sacco di cose buone e altre meno buone

in particolare la cosiddetta legge Biagi non continene una sola riga contestabile da parte di nessuno



le leggi del lavoro precedenti contenevano lacune le leggi nuove la hanno colmate purtroppo creandone di nuove e per certi versi più pesanti, ma se uno fa di tutta l'erba un fascio alla fine qualcuno va a sparare un colpo a Biagi semplicemente perchè non ha capito niente