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Subject: [POLITICA]
E' sicuramente una stupidata assoluta nel mare magnum delle magagne italiane, però non ho visto riportare la notizia e secondo me ha un suo senso di essere conosciuta, se non altro per comprendere come la fantasia italiana ben immortalata da Totò sia ancora viva e fiorente
La nuova commedia all'italiana
assurdo davvero
La nuova commedia all'italiana
assurdo davvero
un pò di rispetto per la nipote di Stoichkov
:D
:D
Wikileaks, Frattini “I pm indaghino
sulla fuga di notizie, non sui fatti”
“Si indaghi sulla fuga di notizie e non sui fatti”. In attesa della pubblicazione di tre milioni di file segreti sul sito Wikileaks, il ministro degli Esteri Franco Frattini, in un’intervista al Corriere della Sera di oggi, mette le mani avanti e cerca di smarcarsi da eventuali coinvolgimenti dell’Italia. Dice di non sapere nulla dei documenti che saranno rivelati stasera, però si preoccupa di dare istruzioni alla magistratura e all’opposizione. “Che si fa, si indaga su ipotesi di reato che derivano da un documento rubato? L’indagine in questo caso va fatta sul furto di notizie e non sui fatti sostanziali”. E ancora: “E’ alla prova la tenuta dell’interesse nazionale italiano. L’opposizione dovrebbe astenersi da ogni commento”. Se venerdì aveva parlato di complotto e poi aveva ritrattato, ora minimizza ancora di più. Anche se dalle sue parole traspare preoccupazione: “Immaginiamo che il ministro degli Esteri italiano, cioè io, abbia commesso un atto illecito nei confronti di uno stato terzo. E’ immaginabile che possa essere indagato sulla base di un documento che in sé costituisce oggetto di un reato? Assurdo”.
Tutto il mondo attende le rivelazioni del sito di Julian Assange, annunciate lunedì scorso, di centinaia di migliaia di “cablogrammi” e rapporti diplomatici inviati dalle ambasciate e dai consolati statunitensi nel mondo al Dipartimento di Stato. Tre milioni di file, per la metà senza livello di segretezza e per il 40,5% classificati come “confidenziali”. 15.652 sono le informazioni catalogate come “segrete”, nessuna come “top secret”. Riguarderebbero soprattutto il Medio Oriente e l’Asia, mentre solo il 5% dei file tratterebbe questioni europee. Per quanto riguarda l’Italia si ipotizzano critiche sui rapporti energetici con Russia e Libia grazie alle relazioni di Silvio Berlusconi con Vladimir Putin e Muammar Gheddafi. Politici, analisti e giornalisti di tutto il mondo stanno esprimendo le loro preoccupazioni e le loro previsioni (leggi l’articolo di Gramaglia). Washington, tramite il portavoce del Dipartimento di Stato Philip Crowley, giudica “irresponsabile il comportamento di Wikileaks”. “Mettono a rischio la vita dei soldati americani e degli alleati”, afferma Mike Mullen, capo degli Stati Maggiori Riuniti. Quanto basta per mettere in moto la “diplomazia preventiva”. Il sottosegretario di Stato Hillary Clinton ha contattato i colleghi cinesi e indiani.
Wikileaks va contro l’interesse nazionale e mette in pericolo la segretezza, “pilastro della diplomazia”, dice Frattini nell’intervista. Da una parte cerca di allontanare le responsabilità dal suo governo: “È noto che il materiale copre fatti dal 2006 al 2009…”, dice alludendo al fatto che all’epoca c’era il governo di Romano Prodi. Ma dall’altra parte cerca di serrare i ranghi: “Andare a spulciare migliaia di pagine sperando di trovare la notizia egualmente illegale, più dannosa per la controparte politica e meno dannosa per noi, sarebbe un suicidio pal quale in Italia nessuno si dovrebbe prestare”.
La magistratura dovrebbe muoversi contro il fondatore e uomo immagine del sito, Julian Assange, o almeno “dovrà valutarlo seriamente”, afferma. I giudici devono fare anche attenzione a come muoversi dopo la pubblicazione di documenti, perché è “assurdo” – sostiene il capo della Farnesina – indagare su reati rivelati da documenti rubati, e quindi a loro volta provenienti da reati. C’è da chiedersi cosa possa esserci di dannoso per l’Italia.
Nessun giornale nazionale ha avuto i documenti in anteprima, a differenza di New York Times, Guardian, Der Spiegel, Le Monde e El Paìs, e nessuna indiscrezione è uscita sul nostro Paese. Si sospetta che al centro dell’attenzione dei diplomatici possano esserci gli interessi economici italiani di grossi gruppi come Finmeccanica, al centro di varie inchieste delle procure italiane, ma soprattutto quelli del ramo energetico e della Eni. Sempre seguendo le vie del petrolio e del gas, si sospetta che le rivelazioni riguardino la gestione della materia in base a “corsie preferenziali” di Silvio Berlusconi verso capi di Stato come Vladimir Putin, Muammar Gheddafi e col turco Recep Tayyip Erdogan, invisi agli Usa, quindi nulla di nuovo. Le triangolazione Berlusconi-Putin-Erdogan per il gasdotto Southstream, che rivaleggia con il Nabucco a stelle e strisce, gli accordi con la Gazprom e gli affari italiani in Montenegro, ma anche la trattativa per la liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo e l’opa su Telecom fatta ai tempo del governo Prodi.
sulla fuga di notizie, non sui fatti”
“Si indaghi sulla fuga di notizie e non sui fatti”. In attesa della pubblicazione di tre milioni di file segreti sul sito Wikileaks, il ministro degli Esteri Franco Frattini, in un’intervista al Corriere della Sera di oggi, mette le mani avanti e cerca di smarcarsi da eventuali coinvolgimenti dell’Italia. Dice di non sapere nulla dei documenti che saranno rivelati stasera, però si preoccupa di dare istruzioni alla magistratura e all’opposizione. “Che si fa, si indaga su ipotesi di reato che derivano da un documento rubato? L’indagine in questo caso va fatta sul furto di notizie e non sui fatti sostanziali”. E ancora: “E’ alla prova la tenuta dell’interesse nazionale italiano. L’opposizione dovrebbe astenersi da ogni commento”. Se venerdì aveva parlato di complotto e poi aveva ritrattato, ora minimizza ancora di più. Anche se dalle sue parole traspare preoccupazione: “Immaginiamo che il ministro degli Esteri italiano, cioè io, abbia commesso un atto illecito nei confronti di uno stato terzo. E’ immaginabile che possa essere indagato sulla base di un documento che in sé costituisce oggetto di un reato? Assurdo”.
Tutto il mondo attende le rivelazioni del sito di Julian Assange, annunciate lunedì scorso, di centinaia di migliaia di “cablogrammi” e rapporti diplomatici inviati dalle ambasciate e dai consolati statunitensi nel mondo al Dipartimento di Stato. Tre milioni di file, per la metà senza livello di segretezza e per il 40,5% classificati come “confidenziali”. 15.652 sono le informazioni catalogate come “segrete”, nessuna come “top secret”. Riguarderebbero soprattutto il Medio Oriente e l’Asia, mentre solo il 5% dei file tratterebbe questioni europee. Per quanto riguarda l’Italia si ipotizzano critiche sui rapporti energetici con Russia e Libia grazie alle relazioni di Silvio Berlusconi con Vladimir Putin e Muammar Gheddafi. Politici, analisti e giornalisti di tutto il mondo stanno esprimendo le loro preoccupazioni e le loro previsioni (leggi l’articolo di Gramaglia). Washington, tramite il portavoce del Dipartimento di Stato Philip Crowley, giudica “irresponsabile il comportamento di Wikileaks”. “Mettono a rischio la vita dei soldati americani e degli alleati”, afferma Mike Mullen, capo degli Stati Maggiori Riuniti. Quanto basta per mettere in moto la “diplomazia preventiva”. Il sottosegretario di Stato Hillary Clinton ha contattato i colleghi cinesi e indiani.
Wikileaks va contro l’interesse nazionale e mette in pericolo la segretezza, “pilastro della diplomazia”, dice Frattini nell’intervista. Da una parte cerca di allontanare le responsabilità dal suo governo: “È noto che il materiale copre fatti dal 2006 al 2009…”, dice alludendo al fatto che all’epoca c’era il governo di Romano Prodi. Ma dall’altra parte cerca di serrare i ranghi: “Andare a spulciare migliaia di pagine sperando di trovare la notizia egualmente illegale, più dannosa per la controparte politica e meno dannosa per noi, sarebbe un suicidio pal quale in Italia nessuno si dovrebbe prestare”.
La magistratura dovrebbe muoversi contro il fondatore e uomo immagine del sito, Julian Assange, o almeno “dovrà valutarlo seriamente”, afferma. I giudici devono fare anche attenzione a come muoversi dopo la pubblicazione di documenti, perché è “assurdo” – sostiene il capo della Farnesina – indagare su reati rivelati da documenti rubati, e quindi a loro volta provenienti da reati. C’è da chiedersi cosa possa esserci di dannoso per l’Italia.
Nessun giornale nazionale ha avuto i documenti in anteprima, a differenza di New York Times, Guardian, Der Spiegel, Le Monde e El Paìs, e nessuna indiscrezione è uscita sul nostro Paese. Si sospetta che al centro dell’attenzione dei diplomatici possano esserci gli interessi economici italiani di grossi gruppi come Finmeccanica, al centro di varie inchieste delle procure italiane, ma soprattutto quelli del ramo energetico e della Eni. Sempre seguendo le vie del petrolio e del gas, si sospetta che le rivelazioni riguardino la gestione della materia in base a “corsie preferenziali” di Silvio Berlusconi verso capi di Stato come Vladimir Putin, Muammar Gheddafi e col turco Recep Tayyip Erdogan, invisi agli Usa, quindi nulla di nuovo. Le triangolazione Berlusconi-Putin-Erdogan per il gasdotto Southstream, che rivaleggia con il Nabucco a stelle e strisce, gli accordi con la Gazprom e gli affari italiani in Montenegro, ma anche la trattativa per la liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo e l’opa su Telecom fatta ai tempo del governo Prodi.
Berlusconi incapace, portavoce di Putin. "Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno": questo il giudizio dell'incaricata d'affari americana a Roma Elizabeth Dibble sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Non solo: il presidente del Consiglio italiano è un leader "fisicamente e politicamente debole" le cui "frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza". Secondo i documenti svelati da Wikileaks, il premier italiano è visto con scarsa fiducia, se non con aperto sospetto, per i suoi rapporti con Vladimir Putin, di cui viene definito il "portavoce
in Europa". I rapporti americani parlano di rapporti sempre più stretti tra i due leader, conditi da "regali sontuosi" e da "contratti energetici lucrativi". I diplomatici segnalano anche la presenza di "misteriosi intermediari". Nei documenti appare anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, che avrebbe espresso "frustrazione per il doppio gioco di espansione verso l'Europa e l'Iran da parte della Turchia".
Quanto ci metterà a dare della comunista a Elizabeth Dibble?
in Europa". I rapporti americani parlano di rapporti sempre più stretti tra i due leader, conditi da "regali sontuosi" e da "contratti energetici lucrativi". I diplomatici segnalano anche la presenza di "misteriosi intermediari". Nei documenti appare anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, che avrebbe espresso "frustrazione per il doppio gioco di espansione verso l'Europa e l'Iran da parte della Turchia".
Quanto ci metterà a dare della comunista a Elizabeth Dibble?
Berlusconi incapace, portavoce di Putin...
(...)
Quanto ci metterà a dare della comunista a Elizabeth Dibble?
per me questo tipo di utilizzo di Wikileaks è quanto mai deleterio e NEI FATTI ne disinnesca l'effettiva potenza dirompente
le VERE notizie importanti vengono diluite nel mare del gossip
di cosa l'incaricata americana a Roma pensi di Berlusconi quando è per i fatti suoi, importa esattamente quanto pensa Berlusconi della incaricata americana : ZERO
purtroppo (e io penso non casualmente) giornali, giornalisti e anche blogger invece di mettersi in caccia dei VERI scandali, si son messi in caccia di queste insignificanti schifezze
in questo modo passato qualche giorno di moderato interesse per la novità, la gente GIUSTAMENTE farà spallucce e ignorerà ogni notizia che arriva da quella fonte
(...)
Quanto ci metterà a dare della comunista a Elizabeth Dibble?
per me questo tipo di utilizzo di Wikileaks è quanto mai deleterio e NEI FATTI ne disinnesca l'effettiva potenza dirompente
le VERE notizie importanti vengono diluite nel mare del gossip
di cosa l'incaricata americana a Roma pensi di Berlusconi quando è per i fatti suoi, importa esattamente quanto pensa Berlusconi della incaricata americana : ZERO
purtroppo (e io penso non casualmente) giornali, giornalisti e anche blogger invece di mettersi in caccia dei VERI scandali, si son messi in caccia di queste insignificanti schifezze
in questo modo passato qualche giorno di moderato interesse per la novità, la gente GIUSTAMENTE farà spallucce e ignorerà ogni notizia che arriva da quella fonte
Concordo al 1000% con quanto appena detto da Baluba!!
Che peccato, un'altra occasione sprecata.
Che peccato, un'altra occasione sprecata.
di cosa l'incaricata americana a Roma pensi di Berlusconi quando è per i fatti suoi, importa esattamente quanto pensa Berlusconi della incaricata americana : ZERO
Mah.
Sto Assange e´una cosa un po´strana, prima che escano le sue rivelazioni escono gli articoli sui giornali di tutto il mondo , con le sue foto perfettamente illuminate e l'aria da scienziato pazzo che uno specialista di casting a hollywood non avrebbe potuto far di meglio.
Secondo me e´una mina tirata ad obama dalla destra americana pero´, venendo a quel che scrivi, non credo che obama si rivolga ad emilio fede quando ha bisogno informazioni su chi governa in italia.
Mah.
Sto Assange e´una cosa un po´strana, prima che escano le sue rivelazioni escono gli articoli sui giornali di tutto il mondo , con le sue foto perfettamente illuminate e l'aria da scienziato pazzo che uno specialista di casting a hollywood non avrebbe potuto far di meglio.
Secondo me e´una mina tirata ad obama dalla destra americana pero´, venendo a quel che scrivi, non credo che obama si rivolga ad emilio fede quando ha bisogno informazioni su chi governa in italia.
le VERE notizie importanti vengono diluite nel mare del gossip
ho i miei dubbi, in fatto di diplomazia per me conta anche lo "spessore" di una persona.
ho i miei dubbi, in fatto di diplomazia per me conta anche lo "spessore" di una persona.
Mah.
Sto Assange e´una cosa un po´strana, prima che escano le sue rivelazioni escono gli articoli sui giornali di tutto il mondo , con le sue foto perfettamente illuminate e l'aria da scienziato pazzo che uno specialista di casting a hollywood non avrebbe potuto far di meglio.
senza volere essere dietrologo io comincio a sospettare che ci sia qualche finanziatore interessato a tenere in piedi la baracca
in teoria funziona tutto con le "donazioni" di privati, ma come tutti sappiamo "pecunia non olet" e non mi stupirei per nulla che tra i principali finanziatori (e fornitori di documenti) ci fosse qualcuno che "casualemente" non è ancora stato minimamente sfiorato dalle fughe di notizie, come per esempio la Cina, Al-Qaeda o addirittura la stessa CIA
...venendo a quel che scrivi, non credo che obama si rivolga ad emilio fede quando ha bisogno informazioni su chi governa in italia.
uhm, questo non l'ho capito, a cosa ti riferisci?
Sto Assange e´una cosa un po´strana, prima che escano le sue rivelazioni escono gli articoli sui giornali di tutto il mondo , con le sue foto perfettamente illuminate e l'aria da scienziato pazzo che uno specialista di casting a hollywood non avrebbe potuto far di meglio.
senza volere essere dietrologo io comincio a sospettare che ci sia qualche finanziatore interessato a tenere in piedi la baracca
in teoria funziona tutto con le "donazioni" di privati, ma come tutti sappiamo "pecunia non olet" e non mi stupirei per nulla che tra i principali finanziatori (e fornitori di documenti) ci fosse qualcuno che "casualemente" non è ancora stato minimamente sfiorato dalle fughe di notizie, come per esempio la Cina, Al-Qaeda o addirittura la stessa CIA
...venendo a quel che scrivi, non credo che obama si rivolga ad emilio fede quando ha bisogno informazioni su chi governa in italia.
uhm, questo non l'ho capito, a cosa ti riferisci?
In poche parole non e´mica vero che l'opinione di un funzionario di ambasciata americano conta zero.
Le ambasciate americane non pullulano certamente di democratici, son tutti repubblicani wasp e se l'opinione che hanno di questo governo e´veramente quella che emerge da quei commenti secondo me c'é poco da stare allegri. In fin dei conti in Afghanistan e Iraq abbiam fatto la nostra parte.
Mi spiace un po´ perche´lo scarso riguardo e´dovuto ad una delle poche cose che ho apprezzato nell'operato di questo governo, la posizione dell'Italia sulla guerra in Georgia.
Le ambasciate americane non pullulano certamente di democratici, son tutti repubblicani wasp e se l'opinione che hanno di questo governo e´veramente quella che emerge da quei commenti secondo me c'é poco da stare allegri. In fin dei conti in Afghanistan e Iraq abbiam fatto la nostra parte.
Mi spiace un po´ perche´lo scarso riguardo e´dovuto ad una delle poche cose che ho apprezzato nell'operato di questo governo, la posizione dell'Italia sulla guerra in Georgia.
In poche parole non e´mica vero che l'opinione di un funzionario di ambasciata americano conta zero. (...)
ah, adesso ho capito
ma sicuramente saprai bene che non funziona così, infatti ....
Mi spiace un po´ perche´lo scarso riguardo e´dovuto ad una delle poche cose che ho apprezzato nell'operato di questo governo, la posizione dell'Italia sulla guerra in Georgia.
.... puoi ben immaginare che per la posizione dell'Italia sulla guerra in Georgia i canali diplomatici USA abbiano abbondantemente provveduto a recapitare alla diplomazia italiana tutto il loro disappunto
insomma:
la diplomazia le cose che deve dire le dice, e le dice in faccia non attraverso i giornali
quello di cui io dicevo che "conta zero" sono le battute, i discorsi sulle nottate di Berlusconi, ecc. ecc.
son tutte cose che nella peggiore delle ipotesi provocheranno una rotazione del personale delle ambasciate e finirà tutto li, cose di nessuna importanza
ah, adesso ho capito
ma sicuramente saprai bene che non funziona così, infatti ....
Mi spiace un po´ perche´lo scarso riguardo e´dovuto ad una delle poche cose che ho apprezzato nell'operato di questo governo, la posizione dell'Italia sulla guerra in Georgia.
.... puoi ben immaginare che per la posizione dell'Italia sulla guerra in Georgia i canali diplomatici USA abbiano abbondantemente provveduto a recapitare alla diplomazia italiana tutto il loro disappunto
insomma:
la diplomazia le cose che deve dire le dice, e le dice in faccia non attraverso i giornali
quello di cui io dicevo che "conta zero" sono le battute, i discorsi sulle nottate di Berlusconi, ecc. ecc.
son tutte cose che nella peggiore delle ipotesi provocheranno una rotazione del personale delle ambasciate e finirà tutto li, cose di nessuna importanza
bella testimonianza,
su alcune cose non sono d'accordo o mi sembrano critiche eccessive,
ma che il movimento non abbia "un'anima" politica definita e stia più che altro in piedi su pochi e qualunquisti slogan più che un rischio è una certezza.
Poi c'è da chiedersi se "il resto" del panorama politico (e dell'offerta elettorale) è davvero meglio...
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su alcune cose non sono d'accordo o mi sembrano critiche eccessive,
ma che il movimento non abbia "un'anima" politica definita e stia più che altro in piedi su pochi e qualunquisti slogan più che un rischio è una certezza.
Poi c'è da chiedersi se "il resto" del panorama politico (e dell'offerta elettorale) è davvero meglio...
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....Nessuna possibilità di porre domande ai Consiglieri, di discutere veramente su ciò che è stato o non è stato fatto. Una votazione plebiscitaria, ad alzata di mano, nella peggiore tradizione dei peggiori partiti. Uno “spot di propaganda”, non uno strumento di democrazia, una “trasparenza” di facciata. Un’autoesaltazione del proprio operato e una continua denigrazione di ciò che fanno “tutti gli altri”, questo è stato, in una povertà di contenuti e progetti reali davvero impressionante. ....
lapidaria
lapidaria
chiaro che è un parere, anche io l'ho letto per ciò che è, però volevo riportarvelo, mi sembra per lo meno poco incline al flame e molto sui fatti
io stesso ero/sono un simpatizzante, e vivo in emilia...
io stesso ero/sono un simpatizzante, e vivo in emilia...