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Subject: [POLITICA]
non so nemmeno io se la spunterà
ma il suo è un atto che credimi dona il sorriso a chi paga le tasse per la munnezza e si ritrova con la munnezza sotto casa
di chi rischia di ammalarsi e di morire
di chi magari ha gia vissuto lutti legati a questo dramma
questa mano tesa è umanamente un bel segnale, e politicamente una grande arma
ma il suo è un atto che credimi dona il sorriso a chi paga le tasse per la munnezza e si ritrova con la munnezza sotto casa
di chi rischia di ammalarsi e di morire
di chi magari ha gia vissuto lutti legati a questo dramma
questa mano tesa è umanamente un bel segnale, e politicamente una grande arma
non so nemmeno io se la spunterà
ma il suo è un atto che credimi dona il sorriso a chi paga le tasse per la munnezza e si ritrova con la munnezza sotto casa
di chi rischia di ammalarsi e di morire
di chi magari ha gia vissuto lutti legati a questo dramma
questa mano tesa è umanamente un bel segnale, e politicamente una grande arma
a te farà piacere a altri no
sai chi ha deciso di mandare la spazzatura campana in Puglia? e per la precisione a Canosa di Puglia?
il governo Berlusconi
ecco perchè c'è l'opposizione di IDV e UDC
ma il suo è un atto che credimi dona il sorriso a chi paga le tasse per la munnezza e si ritrova con la munnezza sotto casa
di chi rischia di ammalarsi e di morire
di chi magari ha gia vissuto lutti legati a questo dramma
questa mano tesa è umanamente un bel segnale, e politicamente una grande arma
a te farà piacere a altri no
sai chi ha deciso di mandare la spazzatura campana in Puglia? e per la precisione a Canosa di Puglia?
il governo Berlusconi
ecco perchè c'è l'opposizione di IDV e UDC
beh b. in questo momento per fare ancora il mago manderebbe la spazzatura anche sulla luna
ma tra un mago conclamato come mr b. e uno che al momento mi sembra una persona seria mi pare più corretto indicare la persona seria
ergo spero che si dia un sostegno a vendola nella sua lotta contro la munnezza piuttosto che andargli contro per fare un dispetto a mr b.
ma tra un mago conclamato come mr b. e uno che al momento mi sembra una persona seria mi pare più corretto indicare la persona seria
ergo spero che si dia un sostegno a vendola nella sua lotta contro la munnezza piuttosto che andargli contro per fare un dispetto a mr b.
akiro [del] to
algir
La mappa dei 600 siti contaminati in Lombardia. Niente fondi per le bonifiche. La lista completa
MILANO. Oltre 600 siti contaminati, di cui sette, per gravità ed estensione, di rilevanza nazionale. Bombe ecologiche in attesa di bonifica, cui si affiancano 1.535 siti "potenzialmente" inquinati sui quali sono in corso verifiche da parte dei comuni e della regione.
Il capoluogo
La parte del leone nella mappa dei veleni in regione la fa il capoluogo, dove risultano 122 siti contaminati, 363 in fase di verifica. E 209 bonificati, che, comunque, dopo il caso Santa Giulia, Calchi Taeggi e per ultima l'area Bovisa, non fanno dormire sonni tranquilli. Nomi e cognomi dei siti sfilano nel censimento messo a punto dal Pirellone per rispondere a una interrogazione del consiglio regionale e che risale al dicembre del 2009. Non ci sono altri aggiornamenti e le tabelle non riportano il grado di contaminazione, che può essere lieve e circoscritto, causato ad esempio da un semplice sversamento di sostanze tossiche, oppure più importante.
Nella lista (pubblicata in versione integrale sul sito www.ilsole24ore.com), figurano alcune aree industriali come l'ex Ansaldo di viale Sarca o l'area dismessa Sirio di via Candiani, l'ex Osram di via Savona, l'ex Richard Ginori di via Tucidide, ma anche condomini costruiti su terreni da bonificare, case popolari e distributori di benzina ormai in disuso. Sul milanese gravitano anche i cosiddetti "siti di interesse nazionale", quelli più problematici, dichiarati tali nel 1998, ma la cui attività di bonifica – eccetto il caso di Cerro al Lambro dove sono terminati i lavori, ma ancora manca la certificazione – è ancora in corso. Per le attività di recupero sono stati stanziati centinaia di milioni.
In regione
A dettare le priorità di intervento sulle aree di competenza regionale, in base alla gravità della situazione, è il "Piano Stralcio di bonifica" in cui la regione individua i siti da bonificare o mettere in sicurezza. L'ultimo piano risale a tre anni fa. Ma poco è cambiato: su 78 aree per le quali era stata decretata l'urgenza di intervento solo nove possono essere dichiarate concluse. Anche in questo caso, nella parte alta della classifica per pericolosità, la parte del leone spetta ancora alla provincia di Milano.
...
continua
fanno un po' paura i numeri...
MILANO. Oltre 600 siti contaminati, di cui sette, per gravità ed estensione, di rilevanza nazionale. Bombe ecologiche in attesa di bonifica, cui si affiancano 1.535 siti "potenzialmente" inquinati sui quali sono in corso verifiche da parte dei comuni e della regione.
Il capoluogo
La parte del leone nella mappa dei veleni in regione la fa il capoluogo, dove risultano 122 siti contaminati, 363 in fase di verifica. E 209 bonificati, che, comunque, dopo il caso Santa Giulia, Calchi Taeggi e per ultima l'area Bovisa, non fanno dormire sonni tranquilli. Nomi e cognomi dei siti sfilano nel censimento messo a punto dal Pirellone per rispondere a una interrogazione del consiglio regionale e che risale al dicembre del 2009. Non ci sono altri aggiornamenti e le tabelle non riportano il grado di contaminazione, che può essere lieve e circoscritto, causato ad esempio da un semplice sversamento di sostanze tossiche, oppure più importante.
Nella lista (pubblicata in versione integrale sul sito www.ilsole24ore.com), figurano alcune aree industriali come l'ex Ansaldo di viale Sarca o l'area dismessa Sirio di via Candiani, l'ex Osram di via Savona, l'ex Richard Ginori di via Tucidide, ma anche condomini costruiti su terreni da bonificare, case popolari e distributori di benzina ormai in disuso. Sul milanese gravitano anche i cosiddetti "siti di interesse nazionale", quelli più problematici, dichiarati tali nel 1998, ma la cui attività di bonifica – eccetto il caso di Cerro al Lambro dove sono terminati i lavori, ma ancora manca la certificazione – è ancora in corso. Per le attività di recupero sono stati stanziati centinaia di milioni.
In regione
A dettare le priorità di intervento sulle aree di competenza regionale, in base alla gravità della situazione, è il "Piano Stralcio di bonifica" in cui la regione individua i siti da bonificare o mettere in sicurezza. L'ultimo piano risale a tre anni fa. Ma poco è cambiato: su 78 aree per le quali era stata decretata l'urgenza di intervento solo nove possono essere dichiarate concluse. Anche in questo caso, nella parte alta della classifica per pericolosità, la parte del leone spetta ancora alla provincia di Milano.
...
continua
fanno un po' paura i numeri...
E' sicuramente una stupidata assoluta nel mare magnum delle magagne italiane, però non ho visto riportare la notizia e secondo me ha un suo senso di essere conosciuta, se non altro per comprendere come la fantasia italiana ben immortalata da Totò sia ancora viva e fiorente
La nuova commedia all'italiana
tanto una stupidata non sembra
Il talento di Dragomira
La nuova commedia all'italiana
tanto una stupidata non sembra
Il talento di Dragomira
Intanto, per le prossime comunali questo Movimento così aperto alla società civile, così diverso dagli altri partiti avrà un candidato sindaco alle prossime amministrative autocandidatosi e scelto da chi? Dagli elettori che lo indicano in base ad un programma? No, scelto nel chiuso dell’assemblea degli attivi, e solo da chi risulta essere attivo alla data del 30 settembre 2010, scelto quindi da poche persone nella peggior tradizione dei partiti. Criticano i partiti, non accorgendosi però di essere ancor peggio degli stessi, perché non vi è alcuna reale democrazia all’interno
scusate ma chi dovrebbe scegliere il candidato sindaco di un movimento? Un marziano?
A differenza del Pd e degli altri partiti che presentano al più tra facce da votare, lì c'è un gruppo che ancor prima sceglie chi presentare.
'sti commenti sono tendenziosamente sbagliati, a prima vista.
scusate ma chi dovrebbe scegliere il candidato sindaco di un movimento? Un marziano?
A differenza del Pd e degli altri partiti che presentano al più tra facce da votare, lì c'è un gruppo che ancor prima sceglie chi presentare.
'sti commenti sono tendenziosamente sbagliati, a prima vista.
paura?
La richiesta del Pdl approvata da Fli, contrari Pd e Udc
Montecitorio chiuso una settimana
Udc: «Presenteremo mozione di sfiducia»
Casini: «Se Berlusconi si dimettesse sarebbe un gesto intelligente». Finanziaria: incognita se Senato la cambia
MILANO - La Camera resterà chiusa da lunedì 6 dicembre sino alle ore 16 di lunedì 13 dicembre, quando riaprirà per discutere sul voto di sfiducia al governo. È quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio su richiesta del Pdl, approvata anche da Fli. Contrarie le opposizioni, perché così, lamentano Pd e Udc, slitta tutto ciò che era in calendario, tra cui la mozione di sfiducia al ministro Sandro Bondi. L'opposizione ha protestato per la scelta «determinata da ragioni politiche», proponendo di proseguire con il calendario dei lavori già fissato. Dopo il via libera al dl sicurezza, previsto tra stasera e giovedì, l'assemblea di Montecitorio se resterà tempo si occuperà della proposta di legge per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno del reddito. Dopo di che, da lunedì 6 dicembre tutti a casa per una settimana per il mega-ponte dell'Immacolata (8 dicembre, oltre a sant'Ambrogio il giorno prima, patrono di Milano e festa cittadina nel capoluogo lombardo). Resta l'incognita della finanziaria: in caso di modifiche al Senato, Montecitorio dovrebbe riunirsi per la terza lettura.
MOZIONE DI SFIDUCIA - Intanto il gruppo dell'Udc alla Camera ha deciso stasera all'unanimità di presentare una mozione di sfiducia al governo. «È una strada obbligata, in coerenza con gli impegni presi», ha spiegato il leader centrista Pierferdinando Casini, «se Berlusconi dovesse dimettersi prima sarebbe un gesto di grande intelligenza».
«È un gesto di chiarezza. Evidentemente la presentazione della mozione di sfiducia da parte del Pd ha messo in movimento la situazione» ha affermato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commentando da Varsavia, dove è in corso il congresso del Pse, l'annuncio dell'Udc.
COMMENTI - «Abbiamo chiesto che in pendenza di una mozione di sfiducia non sia opportuno che in Aula si affrontino questioni delicate, in quanto prevale la questione di carattere generale», ha dichiatato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl a proposito della decisione di bloccare i lavori di Montecitorio fino al 13 dicembre. Dura la protesta dell'opposizione, con Dario Franceschini (Pd) a sostenere che la richiesta del Pdl «ha ragioni politiche». «Lavorare la prossima settimana sarebbe stato un segnale positivo per il Paese», ha aggiunto Gian Luca Galletti dell'Udc. «La verità è che il Pdl è preoccupato di affrontare l'Aula».
BERLUSCONI: «FIDUCIA FORTE O VOTO» - Basta con le polemiche inutili e le chiacchiere, continuerò a lavorare per realizzare il programma di governo, intanto assicura Silvio Berlusconi in un messaggio inviato al sito Forzasilvio.it. «Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo», dice il premier. «Se il 14 dicembre non avremo una forte e consistente fiducia e ci sarà impedito di continuare a governare» si andrà al voto ha poi scritto nel sito «Forza Silvio» il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, annunciando che nella prossima campagna elettorale saranno usate nuove tecnologie per chi vuole «sapere la verità» e «saranno un esempio della "moralità del fare" che è il marchio del nostro stare in politica e che consiste essenzialmente nel rispettare il programma e nel non tradire il mandato avuto dagli elettori».
Redazione online
corriere
La richiesta del Pdl approvata da Fli, contrari Pd e Udc
Montecitorio chiuso una settimana
Udc: «Presenteremo mozione di sfiducia»
Casini: «Se Berlusconi si dimettesse sarebbe un gesto intelligente». Finanziaria: incognita se Senato la cambia
MILANO - La Camera resterà chiusa da lunedì 6 dicembre sino alle ore 16 di lunedì 13 dicembre, quando riaprirà per discutere sul voto di sfiducia al governo. È quanto ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio su richiesta del Pdl, approvata anche da Fli. Contrarie le opposizioni, perché così, lamentano Pd e Udc, slitta tutto ciò che era in calendario, tra cui la mozione di sfiducia al ministro Sandro Bondi. L'opposizione ha protestato per la scelta «determinata da ragioni politiche», proponendo di proseguire con il calendario dei lavori già fissato. Dopo il via libera al dl sicurezza, previsto tra stasera e giovedì, l'assemblea di Montecitorio se resterà tempo si occuperà della proposta di legge per agevolare la libera imprenditorialità e per il sostegno del reddito. Dopo di che, da lunedì 6 dicembre tutti a casa per una settimana per il mega-ponte dell'Immacolata (8 dicembre, oltre a sant'Ambrogio il giorno prima, patrono di Milano e festa cittadina nel capoluogo lombardo). Resta l'incognita della finanziaria: in caso di modifiche al Senato, Montecitorio dovrebbe riunirsi per la terza lettura.
MOZIONE DI SFIDUCIA - Intanto il gruppo dell'Udc alla Camera ha deciso stasera all'unanimità di presentare una mozione di sfiducia al governo. «È una strada obbligata, in coerenza con gli impegni presi», ha spiegato il leader centrista Pierferdinando Casini, «se Berlusconi dovesse dimettersi prima sarebbe un gesto di grande intelligenza».
«È un gesto di chiarezza. Evidentemente la presentazione della mozione di sfiducia da parte del Pd ha messo in movimento la situazione» ha affermato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, commentando da Varsavia, dove è in corso il congresso del Pse, l'annuncio dell'Udc.
COMMENTI - «Abbiamo chiesto che in pendenza di una mozione di sfiducia non sia opportuno che in Aula si affrontino questioni delicate, in quanto prevale la questione di carattere generale», ha dichiatato Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl a proposito della decisione di bloccare i lavori di Montecitorio fino al 13 dicembre. Dura la protesta dell'opposizione, con Dario Franceschini (Pd) a sostenere che la richiesta del Pdl «ha ragioni politiche». «Lavorare la prossima settimana sarebbe stato un segnale positivo per il Paese», ha aggiunto Gian Luca Galletti dell'Udc. «La verità è che il Pdl è preoccupato di affrontare l'Aula».
BERLUSCONI: «FIDUCIA FORTE O VOTO» - Basta con le polemiche inutili e le chiacchiere, continuerò a lavorare per realizzare il programma di governo, intanto assicura Silvio Berlusconi in un messaggio inviato al sito Forzasilvio.it. «Lasciamo agli altri le chiacchiere, le polemiche inutili, le manovre e gli agguati di palazzo. Noi continuiamo a lavorare e a cercare di comunicare ai cittadini le cose realizzate dal governo», dice il premier. «Se il 14 dicembre non avremo una forte e consistente fiducia e ci sarà impedito di continuare a governare» si andrà al voto ha poi scritto nel sito «Forza Silvio» il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, annunciando che nella prossima campagna elettorale saranno usate nuove tecnologie per chi vuole «sapere la verità» e «saranno un esempio della "moralità del fare" che è il marchio del nostro stare in politica e che consiste essenzialmente nel rispettare il programma e nel non tradire il mandato avuto dagli elettori».
Redazione online
corriere
2011. Il diario della crisi.
- Gennaio: Cade il governo Berlusconi. Consultazioni tra il Quirinale i partiti e le parti sociali. fallisce il primo mandato esplorativo affidato a Berlusconi. Folla di fronte a Montecitorio. Lancio di uova a Palazzo Grazioli. Il debito pubblico supera i 1900 miliardi. La UE chiede all'Italia una manovra aggiuntiva rispetto alla Finanziaria di 30 miliardi.
- Febbraio: Secondo mandato assegnato a Draghi. Cresce la disoccupazione alimentata dalla fine della cassa integrazione per decine di migliaia di lavoratori. La Confindustria dichiara che la crescita nel 2011 potrebbe essere pari a zero. Valutazione confermata dal FMI e dalla UE. Scioperi spontanei nella pubblica amministrazione. Draghi nel suo primo discorso in Parlamento da presidente del Consiglio, dopo aver ottenuto una fiducia bipartisan, annuncia che i sacrifici sono inderogabili e che l'Italia è sull'orlo del baratro economico.
- Marzo: Calo delle entrate e nuovo balzo in avanti del debito pubblico a 1.940 miliardi di euro. Il rapporto debito/PIL supera la barriera del 120%. L'interesse riconosciuto dal Tesoro sui titoli di Stato italiani raggiunge quello spagnolo. Si ipotizza un prestito ponte all'Italia da parte della UE e del FMI di 200 miliardi con condizioni non negoziabili sul fronte della riduzione del debito, delle pensioni e del personale del pubblico impiego.
- Aprile: Disordini sociali in tutta Italia. Berlusconi non rientra da un viaggio ad Antigua. Draghi annuncia in diretta televisiva il blocco quinquennale dei titoli di Stato ai detentori italiani, ai quali verrà comunque corrisposto l'interesse. Viene allungato di due anni il periodo di congelamento degli aumenti nel settore pubblico. E' deliberata l'abolizione delle Province e l'assorbimento del personale nelle Regioni di appartenenza e reintrodotto l'ICI per la prima casa.
- Maggio: Flessione del 6% del gettito fiscale. La crescita zero del PIL per il 2011 potrebbe diventare negativa. Napolitano in diretta televisiva e a reti unificate esorta alla coesione sociale e alla solidarietà nazionale. Tensioni per la mancata vendita di parte dei titoli di Stato.
- Giugno: Si profila l'uscita dell'Italia dall'euro. Draghi avvia misure eccezionali per risanare la finanza pubblica. Prelievo del dieci per mille dai conti correnti, tetto massimo per le pensioni a 2500 euro e innalzamento dell'età pensionistica di due anni.
- Luglio: Le banche italiane sono investite dalla bolla immobiliare. Crollo dei titoli bancari e delle società immobiliari quotati in Borsa. Fallimento di alcune società del settore. Occupazione di immobili sfitti in molte città italiane. Emergono legami insospettabili tra criminalità organizzata, politici e imprenditori nel mercato immobiliare. Draghi vara una legge per scoraggiare la delocalizzazione delle imprese italiane all'estero.
- Agosto: Fuga di capitali dall'Italia e aumento della disoccupazione in particolare al Sud. Rivolte spontanee per beni di prima necessità in Campania e in Sicilia. Dell'Utri condannato anche in Cassazione entra in carcere. Il PDL si scioglie spontaneamente. Inizio dell'iter parlamentare per una nuova legge elettorale. Beppe Grillo presenta in Senato la legge di iniziativa popolare: "Parlamento Pulito".
- Settembre: Il debito pubblico supera quota 2.000 miliardi. Piano per un taglio di un terzo dei dipendenti della PA in cinque anni. Diminuzione dei consumi. L'Italia evita per ora l'uscita dall'Euro. Aumenta la forbice tra il rendimento dei titoli italiani e quelli tedeschi.
- Ottobre: Uno sciopero generale paralizza per due giorni il Paese. Contestazioni ai sindacati. Schifani lascia la carica di presidente del Senato per motivi personali. Il nuovo presidente appartiene al Pd per rafforzare il governo tecnico di unità nazionale. L'ipotesi di elezioni per il 2012 si allontana per paura di un default.
- Novembre: L'Italia è stremata dalla disoccupazione e dall'aumento dell'inflazione. Draghi avvia un maxi programma di recupero dell'evasione fiscale da 50 miliardi all'anno basato sulle proprietà effettive. Sono decurtati del 50% i finanziamenti pubblici ai partiti e del 100% ai giornali.
- Dicembre: Tassa patrimoniale e aumento dell'imposizione fiscale sui depositi e sui conti correnti sono l'ultimo atto del 2011 del Governo. L'Italia termina l'anno con una previsione di crescita dell'uno per cento del PIl nel 2012 e una disoccupazione del 22%. Berlusconi non è mai rientrato da Antigua dove lo hanno raggiunto tra gli altri Bondi, Cicchitto, Fede, Gasparri e Letta per ragioni di incolumità personale.
visto che in passato il buon Beppe c'ha azzeccato su alcune cose potrebbe interessare...certo è uno scenario apocalittico.
- Gennaio: Cade il governo Berlusconi. Consultazioni tra il Quirinale i partiti e le parti sociali. fallisce il primo mandato esplorativo affidato a Berlusconi. Folla di fronte a Montecitorio. Lancio di uova a Palazzo Grazioli. Il debito pubblico supera i 1900 miliardi. La UE chiede all'Italia una manovra aggiuntiva rispetto alla Finanziaria di 30 miliardi.
- Febbraio: Secondo mandato assegnato a Draghi. Cresce la disoccupazione alimentata dalla fine della cassa integrazione per decine di migliaia di lavoratori. La Confindustria dichiara che la crescita nel 2011 potrebbe essere pari a zero. Valutazione confermata dal FMI e dalla UE. Scioperi spontanei nella pubblica amministrazione. Draghi nel suo primo discorso in Parlamento da presidente del Consiglio, dopo aver ottenuto una fiducia bipartisan, annuncia che i sacrifici sono inderogabili e che l'Italia è sull'orlo del baratro economico.
- Marzo: Calo delle entrate e nuovo balzo in avanti del debito pubblico a 1.940 miliardi di euro. Il rapporto debito/PIL supera la barriera del 120%. L'interesse riconosciuto dal Tesoro sui titoli di Stato italiani raggiunge quello spagnolo. Si ipotizza un prestito ponte all'Italia da parte della UE e del FMI di 200 miliardi con condizioni non negoziabili sul fronte della riduzione del debito, delle pensioni e del personale del pubblico impiego.
- Aprile: Disordini sociali in tutta Italia. Berlusconi non rientra da un viaggio ad Antigua. Draghi annuncia in diretta televisiva il blocco quinquennale dei titoli di Stato ai detentori italiani, ai quali verrà comunque corrisposto l'interesse. Viene allungato di due anni il periodo di congelamento degli aumenti nel settore pubblico. E' deliberata l'abolizione delle Province e l'assorbimento del personale nelle Regioni di appartenenza e reintrodotto l'ICI per la prima casa.
- Maggio: Flessione del 6% del gettito fiscale. La crescita zero del PIL per il 2011 potrebbe diventare negativa. Napolitano in diretta televisiva e a reti unificate esorta alla coesione sociale e alla solidarietà nazionale. Tensioni per la mancata vendita di parte dei titoli di Stato.
- Giugno: Si profila l'uscita dell'Italia dall'euro. Draghi avvia misure eccezionali per risanare la finanza pubblica. Prelievo del dieci per mille dai conti correnti, tetto massimo per le pensioni a 2500 euro e innalzamento dell'età pensionistica di due anni.
- Luglio: Le banche italiane sono investite dalla bolla immobiliare. Crollo dei titoli bancari e delle società immobiliari quotati in Borsa. Fallimento di alcune società del settore. Occupazione di immobili sfitti in molte città italiane. Emergono legami insospettabili tra criminalità organizzata, politici e imprenditori nel mercato immobiliare. Draghi vara una legge per scoraggiare la delocalizzazione delle imprese italiane all'estero.
- Agosto: Fuga di capitali dall'Italia e aumento della disoccupazione in particolare al Sud. Rivolte spontanee per beni di prima necessità in Campania e in Sicilia. Dell'Utri condannato anche in Cassazione entra in carcere. Il PDL si scioglie spontaneamente. Inizio dell'iter parlamentare per una nuova legge elettorale. Beppe Grillo presenta in Senato la legge di iniziativa popolare: "Parlamento Pulito".
- Settembre: Il debito pubblico supera quota 2.000 miliardi. Piano per un taglio di un terzo dei dipendenti della PA in cinque anni. Diminuzione dei consumi. L'Italia evita per ora l'uscita dall'Euro. Aumenta la forbice tra il rendimento dei titoli italiani e quelli tedeschi.
- Ottobre: Uno sciopero generale paralizza per due giorni il Paese. Contestazioni ai sindacati. Schifani lascia la carica di presidente del Senato per motivi personali. Il nuovo presidente appartiene al Pd per rafforzare il governo tecnico di unità nazionale. L'ipotesi di elezioni per il 2012 si allontana per paura di un default.
- Novembre: L'Italia è stremata dalla disoccupazione e dall'aumento dell'inflazione. Draghi avvia un maxi programma di recupero dell'evasione fiscale da 50 miliardi all'anno basato sulle proprietà effettive. Sono decurtati del 50% i finanziamenti pubblici ai partiti e del 100% ai giornali.
- Dicembre: Tassa patrimoniale e aumento dell'imposizione fiscale sui depositi e sui conti correnti sono l'ultimo atto del 2011 del Governo. L'Italia termina l'anno con una previsione di crescita dell'uno per cento del PIl nel 2012 e una disoccupazione del 22%. Berlusconi non è mai rientrato da Antigua dove lo hanno raggiunto tra gli altri Bondi, Cicchitto, Fede, Gasparri e Letta per ragioni di incolumità personale.
visto che in passato il buon Beppe c'ha azzeccato su alcune cose potrebbe interessare...certo è uno scenario apocalittico.
... se lo spalmiamo in 2-3 anni, potrebbe anche essere realistico... ahimè!
infatti, troppi avvenimenti tutti in un anno... poco realistico anche per via della minaccia di uscita dall'euro, se esce l'Italia credo che escano tutte.
no no,non paura,schifo/sdegno
c'è gente che si fa il culo e come al solito arriva la maga bulgara che non sa far niente e si becca raccomandazioni e premi,che schifo
c'è gente che si fa il culo e come al solito arriva la maga bulgara che non sa far niente e si becca raccomandazioni e premi,che schifo
no, scusa, "paura" non era riferito a te ma all'articolo che ho postato subito dopo ;)