Subpage under development, new version coming soon!
Topic closed!!!
Subject: [POLITICA]
Le risposte ci sono e sono anche piuttosto semplici.
La politica oramai non é piu´questione di ideali o diritti fondamentali. Continuando a far politica in quel modo si rischia solo di perdere i diritti che si sono gia´acquisiti.
La politica oramai e´solo una questione di efficienza dell'amministrazione. Ovvero di allocazione ottimale delle risorse pubbliche. I paesi che reggono la concorrenza della globalizzazione sono quelli dove l'amministrazione pubblica funziona.
Sbaglia di grosso chi pensa che la fortuna della lega stia nelle boutade razziste.
(attendo con ansia un bel post su come son trattati i raccoglitori di pomodori nel sud multietnico e poi vediamo se quella gente non preferisce venir su di corsa nel nord razzista)
La fortuna della lega sta piuttosto in quelle tabelle postate da caldco nelláltro post che rendono evidente lo spreco. Nella sensazione che lo stato unitario sia oramai ottimizzato per consegnare il bene pubblico direttamente alla mafia che oramai si vede sempre di piu´anche al nord.
Il federalismo, accorciando il giro delle risorse rende piu´facile il controllo. Verificare il bilancio del proprio comune e´una cosa che si puo´ancora fare e che e´alla portata di molti, il bilancio dello stato oramai non lo capisce piu´neanche chi lo scrive ed e´come una barca piena di buchi.
La politica oramai non é piu´questione di ideali o diritti fondamentali. Continuando a far politica in quel modo si rischia solo di perdere i diritti che si sono gia´acquisiti.
La politica oramai e´solo una questione di efficienza dell'amministrazione. Ovvero di allocazione ottimale delle risorse pubbliche. I paesi che reggono la concorrenza della globalizzazione sono quelli dove l'amministrazione pubblica funziona.
Sbaglia di grosso chi pensa che la fortuna della lega stia nelle boutade razziste.
(attendo con ansia un bel post su come son trattati i raccoglitori di pomodori nel sud multietnico e poi vediamo se quella gente non preferisce venir su di corsa nel nord razzista)
La fortuna della lega sta piuttosto in quelle tabelle postate da caldco nelláltro post che rendono evidente lo spreco. Nella sensazione che lo stato unitario sia oramai ottimizzato per consegnare il bene pubblico direttamente alla mafia che oramai si vede sempre di piu´anche al nord.
Il federalismo, accorciando il giro delle risorse rende piu´facile il controllo. Verificare il bilancio del proprio comune e´una cosa che si puo´ancora fare e che e´alla portata di molti, il bilancio dello stato oramai non lo capisce piu´neanche chi lo scrive ed e´come una barca piena di buchi.
se non c'è risposta è troppo facile prendersela con chi si attacca a chi qualche risposta la da, anche se è una risposta sbagliata
non sono d'accordo
se non si ha nulla di intelligente da dire meglio stare zitti piuttosto che dare risposte sbagliate
leggi meglio il mio post
io non do ragione alla lega, spiego perchè è sbagliato prendersela con chi vota lega
non sono d'accordo
se non si ha nulla di intelligente da dire meglio stare zitti piuttosto che dare risposte sbagliate
leggi meglio il mio post
io non do ragione alla lega, spiego perchè è sbagliato prendersela con chi vota lega
Le risposte ci sono e sono anche piuttosto semplici.
La politica oramai non é piu´questione di ideali o diritti fondamentali. Continuando a far politica in quel modo si rischia solo di perdere i diritti che si sono gia´acquisiti.
e questo chi lo dice?
io non la penso così, assolutamente
per me è il contrario
La politica oramai e´solo una questione di efficienza dell'amministrazione. Ovvero di allocazione ottimale delle risorse pubbliche. I paesi che reggono la concorrenza della globalizzazione sono quelli dove l'amministrazione pubblica funziona.
ok, ma qui confondi "fine" e "mezzi"
i paesi che questo fanno non per questo rinunciano ai diritti civili degli "altri"
Sbaglia di grosso chi pensa che la fortuna della lega stia nelle boutade razziste.
(attendo con ansia un bel post su come son trattati i raccoglitori di pomodori nel sud multietnico e poi vediamo se quella gente non preferisce venir su di corsa nel nord razzista)
quoto
La fortuna della lega sta piuttosto in quelle tabelle postate da caldco nelláltro post che rendono evidente lo spreco. Nella sensazione che lo stato unitario sia oramai ottimizzato per consegnare il bene pubblico direttamente alla mafia che oramai si vede sempre di piu´anche al nord.
questo è sicuramente uno dei problemi, ma la Lega in realtà non da grandi risposte su questo fronte
Il federalismo, accorciando il giro delle risorse rende piu´facile il controllo. Verificare il bilancio del proprio comune e´una cosa che si puo´ancora fare e che e´alla portata di molti, il bilancio dello stato oramai non lo capisce piu´neanche chi lo scrive ed e´come una barca piena di buchi.
il federalismo amministrativo "funzionicchia" per certe cose, ma appena si allarga l'orizzonte mostra la corda
basta pensare a cose come l'Alta Velocità, la Torino-Reggio Calabria, insomma la necessità di realizzare infrastrutture di ampio respiro che comportano sacrifici a livello locale
ed ecco che subito si manifestano situazioni esplosive come la NoTav dove partiti come la Lega Nord furbescamente (e vergognosamente) non prendono posizione, ma dimostrano l'impossibilità di governare da parte di questo tipo di partiti
La politica oramai non é piu´questione di ideali o diritti fondamentali. Continuando a far politica in quel modo si rischia solo di perdere i diritti che si sono gia´acquisiti.
e questo chi lo dice?
io non la penso così, assolutamente
per me è il contrario
La politica oramai e´solo una questione di efficienza dell'amministrazione. Ovvero di allocazione ottimale delle risorse pubbliche. I paesi che reggono la concorrenza della globalizzazione sono quelli dove l'amministrazione pubblica funziona.
ok, ma qui confondi "fine" e "mezzi"
i paesi che questo fanno non per questo rinunciano ai diritti civili degli "altri"
Sbaglia di grosso chi pensa che la fortuna della lega stia nelle boutade razziste.
(attendo con ansia un bel post su come son trattati i raccoglitori di pomodori nel sud multietnico e poi vediamo se quella gente non preferisce venir su di corsa nel nord razzista)
quoto
La fortuna della lega sta piuttosto in quelle tabelle postate da caldco nelláltro post che rendono evidente lo spreco. Nella sensazione che lo stato unitario sia oramai ottimizzato per consegnare il bene pubblico direttamente alla mafia che oramai si vede sempre di piu´anche al nord.
questo è sicuramente uno dei problemi, ma la Lega in realtà non da grandi risposte su questo fronte
Il federalismo, accorciando il giro delle risorse rende piu´facile il controllo. Verificare il bilancio del proprio comune e´una cosa che si puo´ancora fare e che e´alla portata di molti, il bilancio dello stato oramai non lo capisce piu´neanche chi lo scrive ed e´come una barca piena di buchi.
il federalismo amministrativo "funzionicchia" per certe cose, ma appena si allarga l'orizzonte mostra la corda
basta pensare a cose come l'Alta Velocità, la Torino-Reggio Calabria, insomma la necessità di realizzare infrastrutture di ampio respiro che comportano sacrifici a livello locale
ed ecco che subito si manifestano situazioni esplosive come la NoTav dove partiti come la Lega Nord furbescamente (e vergognosamente) non prendono posizione, ma dimostrano l'impossibilità di governare da parte di questo tipo di partiti
La storia della Lega, da Pontida a Roma
Un libro ricostruisce e analizza il pensiero del Carroccio, fotografando le isterie e le continue contraddizioni di un partito che a parole distrugge tutto e nei fatti si accomoda al potere
Roberto Maroni che per la Festa della Repubblica – rigorosamente celebrata a Varese- preferisce ascoltare “La gatta” di Gino Paoli anziché l’Inno di Mameli. Umberto Bossi che adotta gli automatismi di Roma ladrona e piazza il figlio Riccardo, appassionato di motori e aspirante concorrente dell’Isola dei Famosi, a Bruxelles come assistente parlamentare. E ancora il cumulo delle cariche degli amministratori del Carrroccio, tra cui spicca – ma è in buona compagnia- il sindaco di Varallo, Gianluca Buonanno che è deputato dal 2008, sindaco di Varallo, vicesindaco a Borgosesia e consigliere regionale del Piemonte. Fatti e cronache che leghisti preferirebbero occultare.
“Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere” di Eleonora Bianchini (NewtonCompton) è un viaggio nelle contraddizioni della galassia leghista, dalla concezione delle istituzioni alla truffa di Credieuronord fino ai diritti violati delle minoranze, dagli omosessuali ai bambini. Il volume è uno spaccato di real politik dell’unico partito sulla scena attuale che si riconosce ancora, senza correnti apparenti, sotto le ali di un unico leader incontrastato, Umberto Bossi, ancora osannato dai suoi. E’ per lui che tutti gli anni affollano Pontida e conducono la sacra ampolla del Po dalle sorgenti del Monviso fino alla Laguna veneta, per procrastinare il rito pagano e fantastico dell’esistenza del Nord “del fare”. E la mitologia del dio Po procede di pari passo con la fantasia istituzionale di uno stato che non c’è. E’ la Padania, origine di ogni bene e ricchezza, ben più e retta dello stato centralista romano di cui i leghisti però, zitti zitti, si godono la vita, le feste e la bellezza.
Il desiderio di mettere “al cesso il Tricolore”, manifestato da Bossi a Venezia negli anni caldi del celodurismo, corrisponde a un’esplicita volontà di ridicolizzare lo Stato e le sue istituzioni: il 2 giugno è più lutto che festa nazionale, una celebrazione che i ministri in verde sono invitati soprassedere. I 150 anni della Repubblica comportano soltanto spese inutili, la nazionale italiana è da boicottare in diretta su Radio Padania, e Va’ pensiero è l’inno più degno (anche se rimane oscuro cosa c’entri “la nostalgia degli Ebrei esiliati a Babilonia e i rimandi al fiume Giordano con l’identità della Padania”). Grazie alla sua penetrazione nel tessuto sociale fino alla Toscana e alle Marche la Lega si è rafforzata come partito di governo oltre che di lotta, destinato a ricoprire incarichi istituzionali di primissimo piano. La secessione è stata (apparentemente?) sostituita dal federalismo, che si rivela una delle regioni principali per cui gli elettori votano Bossi. Epèpure, quello che al momento propongono, spiega Bianchini, è “l’utopia di una devolution che difficilmente sarà a vantaggio del cittadino”.
Perfettamente inserita nel gioco della lottizzazione, reclama (e ottiene) i suoi posti al sole in Rai, si insinua nella nuova battaglia delle fondazioni bancarie attraverso la conquista della regione Piemonte con Roberto Cota e del Veneto di Luca Zaia, per insinuarsi in Compagnia San Paolo (Banca Intesa) e la Cariverona (Unicredit). Strategie e tatticismi che fanno entrare il partito di Bossi nel gotha dei favoritismi più contraddittori, in cui emerge anche il finanziamento ad hoc della Scuola Bosina di Varese, istituto “padano” nato per volere della moglie del Senatùr che in nome dei dialetti e della tradizione locale si accaparra cospiscui finaziamenti pubblici.
Se al potere la Lega arriva attraverso le modalità tipiche di chi critica, si conferma partito di lotta solleticando gli istinti più discriminatori. Per questo il libro dedica um’ampia sezione ai diritti contro le minoranze. La litania delle violenze contro gli immigrati è in crescendo tra il reale e il virtuale. Borghezio, ad esempio, non si meraviglia se va a fuoco “qualche palandrana del cazzo” e Renzo Bossi su Facebook progetta “Rimbalza il clandestino” per affondare le navi degli immigrati. Nessuna tenerezza nemmeno nei confronti dei bambini: la mensa scolastica di Adro è stato teatro di discriminazione tra bambini paganti e famiglie insolventi, e la propaganda è entrata nella scuola pubblica per volontà del sindaco Oscar Lancini (che, però, per i figli sceglie le scuole dei carmelitani). L’idea di emancipazione femminile è lontana dal dna del partito e il machismo di cui è intriso ha ispirato anche un film porno, Donne padane, in cui le protagoniste sono “purosangue del Nord, attive e pragmatiche”.
Un bignami del partito per osservare sulla base dei fatti la corrispondenza dell’ideale e del reale, che significa anche ambizione al federalismo e sua realizzazione. La devolution infatti è la leva per conquistare i voti del Nord produttivo anche se, con tutta probabilità, rimarrà una chimera. E la base non invoca il federalismo. Bianchini, infatti, ha trascorso due giorni a Pontida 2009 e racconta che, tra i fiumi di alcol sotto le tende del Veneto e il copricapo vichingo dell’Emilia, l’unico coro è “secessione”. Che avverrà senza una chiamata alle armi, semplicemente di fatto, perché “la Lega può essere letta come un pericoloso fenomeno di disgregazione e separatismo, in uno scenario ‘jugoslavo’ che mira a fare del Nord una piccola Svizzera disinteressata alla deriva del Sud Italia”. Prepariamoci a 150 anni di Repubblica – anche- sotto il Sole delle Alpi.
di Anita Benassi
Un libro ricostruisce e analizza il pensiero del Carroccio, fotografando le isterie e le continue contraddizioni di un partito che a parole distrugge tutto e nei fatti si accomoda al potere
Roberto Maroni che per la Festa della Repubblica – rigorosamente celebrata a Varese- preferisce ascoltare “La gatta” di Gino Paoli anziché l’Inno di Mameli. Umberto Bossi che adotta gli automatismi di Roma ladrona e piazza il figlio Riccardo, appassionato di motori e aspirante concorrente dell’Isola dei Famosi, a Bruxelles come assistente parlamentare. E ancora il cumulo delle cariche degli amministratori del Carrroccio, tra cui spicca – ma è in buona compagnia- il sindaco di Varallo, Gianluca Buonanno che è deputato dal 2008, sindaco di Varallo, vicesindaco a Borgosesia e consigliere regionale del Piemonte. Fatti e cronache che leghisti preferirebbero occultare.
“Il libro che la Lega Nord non ti farebbe mai leggere” di Eleonora Bianchini (NewtonCompton) è un viaggio nelle contraddizioni della galassia leghista, dalla concezione delle istituzioni alla truffa di Credieuronord fino ai diritti violati delle minoranze, dagli omosessuali ai bambini. Il volume è uno spaccato di real politik dell’unico partito sulla scena attuale che si riconosce ancora, senza correnti apparenti, sotto le ali di un unico leader incontrastato, Umberto Bossi, ancora osannato dai suoi. E’ per lui che tutti gli anni affollano Pontida e conducono la sacra ampolla del Po dalle sorgenti del Monviso fino alla Laguna veneta, per procrastinare il rito pagano e fantastico dell’esistenza del Nord “del fare”. E la mitologia del dio Po procede di pari passo con la fantasia istituzionale di uno stato che non c’è. E’ la Padania, origine di ogni bene e ricchezza, ben più e retta dello stato centralista romano di cui i leghisti però, zitti zitti, si godono la vita, le feste e la bellezza.
Il desiderio di mettere “al cesso il Tricolore”, manifestato da Bossi a Venezia negli anni caldi del celodurismo, corrisponde a un’esplicita volontà di ridicolizzare lo Stato e le sue istituzioni: il 2 giugno è più lutto che festa nazionale, una celebrazione che i ministri in verde sono invitati soprassedere. I 150 anni della Repubblica comportano soltanto spese inutili, la nazionale italiana è da boicottare in diretta su Radio Padania, e Va’ pensiero è l’inno più degno (anche se rimane oscuro cosa c’entri “la nostalgia degli Ebrei esiliati a Babilonia e i rimandi al fiume Giordano con l’identità della Padania”). Grazie alla sua penetrazione nel tessuto sociale fino alla Toscana e alle Marche la Lega si è rafforzata come partito di governo oltre che di lotta, destinato a ricoprire incarichi istituzionali di primissimo piano. La secessione è stata (apparentemente?) sostituita dal federalismo, che si rivela una delle regioni principali per cui gli elettori votano Bossi. Epèpure, quello che al momento propongono, spiega Bianchini, è “l’utopia di una devolution che difficilmente sarà a vantaggio del cittadino”.
Perfettamente inserita nel gioco della lottizzazione, reclama (e ottiene) i suoi posti al sole in Rai, si insinua nella nuova battaglia delle fondazioni bancarie attraverso la conquista della regione Piemonte con Roberto Cota e del Veneto di Luca Zaia, per insinuarsi in Compagnia San Paolo (Banca Intesa) e la Cariverona (Unicredit). Strategie e tatticismi che fanno entrare il partito di Bossi nel gotha dei favoritismi più contraddittori, in cui emerge anche il finanziamento ad hoc della Scuola Bosina di Varese, istituto “padano” nato per volere della moglie del Senatùr che in nome dei dialetti e della tradizione locale si accaparra cospiscui finaziamenti pubblici.
Se al potere la Lega arriva attraverso le modalità tipiche di chi critica, si conferma partito di lotta solleticando gli istinti più discriminatori. Per questo il libro dedica um’ampia sezione ai diritti contro le minoranze. La litania delle violenze contro gli immigrati è in crescendo tra il reale e il virtuale. Borghezio, ad esempio, non si meraviglia se va a fuoco “qualche palandrana del cazzo” e Renzo Bossi su Facebook progetta “Rimbalza il clandestino” per affondare le navi degli immigrati. Nessuna tenerezza nemmeno nei confronti dei bambini: la mensa scolastica di Adro è stato teatro di discriminazione tra bambini paganti e famiglie insolventi, e la propaganda è entrata nella scuola pubblica per volontà del sindaco Oscar Lancini (che, però, per i figli sceglie le scuole dei carmelitani). L’idea di emancipazione femminile è lontana dal dna del partito e il machismo di cui è intriso ha ispirato anche un film porno, Donne padane, in cui le protagoniste sono “purosangue del Nord, attive e pragmatiche”.
Un bignami del partito per osservare sulla base dei fatti la corrispondenza dell’ideale e del reale, che significa anche ambizione al federalismo e sua realizzazione. La devolution infatti è la leva per conquistare i voti del Nord produttivo anche se, con tutta probabilità, rimarrà una chimera. E la base non invoca il federalismo. Bianchini, infatti, ha trascorso due giorni a Pontida 2009 e racconta che, tra i fiumi di alcol sotto le tende del Veneto e il copricapo vichingo dell’Emilia, l’unico coro è “secessione”. Che avverrà senza una chiamata alle armi, semplicemente di fatto, perché “la Lega può essere letta come un pericoloso fenomeno di disgregazione e separatismo, in uno scenario ‘jugoslavo’ che mira a fare del Nord una piccola Svizzera disinteressata alla deriva del Sud Italia”. Prepariamoci a 150 anni di Repubblica – anche- sotto il Sole delle Alpi.
di Anita Benassi
E´ovvio che la lega tiene il piede in due scarpe ma quando il nodo del federalismo stava arrivando al pettine la piu´ampia maggioranza che questa repubblica abbia mai visto e´implosa su se stessa. Qualcosa vorra´pur dire.
Baluba non parlavo di te..ho capito che tu non dai ragione alla lega ma cerchi di spiegare il fenomeno.
ma io parlavo della Lega e del fatto che solitamente spara cazzate (gradite al suo elettorato) astenendosi dal dire cose sensate
in politica io preferisco un "sano" immobilismo se l'unica altra alternativa è un atteggiamento distruttivo
ma io parlavo della Lega e del fatto che solitamente spara cazzate (gradite al suo elettorato) astenendosi dal dire cose sensate
in politica io preferisco un "sano" immobilismo se l'unica altra alternativa è un atteggiamento distruttivo
e guarda caso un capitolo di quel libro è proprio:
"BAMBINI: DISTINZIONI TRA FIGLI DI ITALIANI E FIGLI DI IMMIGRATI"
8)
"BAMBINI: DISTINZIONI TRA FIGLI DI ITALIANI E FIGLI DI IMMIGRATI"
8)
il problema è riuscire a spiegare agli operai di una fabbrica che restano disoccupati per la sua chiusura per la concorrenza di una fabbrica cinese che gli operai cinesi hanno gli stessi loro diritti
baluba, come se la lega non basasse tutto il suo messaggio politico sulla xenofobia da ben prima del boom economico cinese, parliamo di primi anni '90.
In secondo luogo non ho nessuna comprensione nè indulgenza verso operai, edili, non abbienti in genere che votano lega. Non ci sono più scuse, dovremmo vivere in un paese alfabetizzato nel senso più largo del termine, sei operaio e hai votato lega? sei entrato nella storia dalla porta sbagliata, come i camionisti che hanno consegnato il cile a pinochet.
baluba, come se la lega non basasse tutto il suo messaggio politico sulla xenofobia da ben prima del boom economico cinese, parliamo di primi anni '90.
In secondo luogo non ho nessuna comprensione nè indulgenza verso operai, edili, non abbienti in genere che votano lega. Non ci sono più scuse, dovremmo vivere in un paese alfabetizzato nel senso più largo del termine, sei operaio e hai votato lega? sei entrato nella storia dalla porta sbagliata, come i camionisti che hanno consegnato il cile a pinochet.
Sbaglia di grosso chi pensa che la fortuna della lega stia nelle boutade razziste.
(attendo con ansia un bel post su come son trattati i raccoglitori di pomodori nel sud multietnico e poi vediamo se quella gente non preferisce venir su di corsa nel nord razzista)
La fortuna della lega sta piuttosto in quelle tabelle postate da caldco nelláltro post che rendono evidente lo spreco. Nella sensazione che lo stato unitario sia oramai ottimizzato per consegnare il bene pubblico direttamente alla mafia che oramai si vede sempre di piu´anche al nord.
è il tuo parere, lo rispetto ma discordo totalmente. Quel tipo di elettore si astiene o trova rappresentanza in molti altri partiti oltre alla lega. L'elemento (s)qualificante dei leghisti è l'ossessione per gli immigrati. Quanto alla mafia al nord, mi sa che hai usato un argomento avariato come il latte scaduto, perchè la lega non ne è affatto esente, essendo nei governi locali lombardi da una ventina d'anni.
baluba, come se la lega non basasse tutto il suo messaggio politico sulla xenofobia da ben prima del boom economico cinese, parliamo di primi anni '90.
assolutamente no, il suo messaggio non è basato sulla xenofobia
ma ti capisco, la tua valutazione è il solito errore di valutazione commesso dalla sinistra da 20 anni a questa parte
In secondo luogo non ho nessuna comprensione nè indulgenza verso operai, edili, non abbienti in genere che votano lega. Non ci sono più scuse, dovremmo vivere in un paese alfabetizzato nel senso più largo del termine, sei operaio e hai votato lega? sei entrato nella storia dalla porta sbagliata, come i camionisti che hanno consegnato il cile a pinochet.
e anche qui il tuo è il solito errore commesso dalla sinistra, ma questo addirittura da sempre
ricordo bene quando Pasolini recitava rivolto ai giovani di sinistra :
".... Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. ..."
io invece capisco bene l'operaio che ha costruito negli anni le sue piccole sicurezze, una piccola casetta di proprietà (col mutuo), qualche figlio a scuola, qualche piccolo svago nel weekend, e ora si vede crollare tutto quando ha faticosamente costruito per decenni "per colpa" degli operai cinesi (o polacchi, o di Melfi, o di vattelapesca ...) che lavorano per uno stipendio più basso o con meno garanzie
ora si trova davanti a un bivio, o perdere tutto, o lottare con le unghie e con i denti per salvare il salvabile, spesso perdendo piccoli privilegi ottenuti con anni di battaglie sindacali, come il diritto alla salute, a un salario certo, ecc. ecc.
ovvio, la risposta della lega è una risposta miope, una risposta facile che non risolve nulla nel medio e nel lungo termine, ma gli da qualcosa a cui attaccarsi, individua un avversario contro cui lottare, gli da qualche certezza
nel momento che tu condanni tuo fratello lo perdi
tuttavia l'esempio dei camionisti che hanno consegnato il cile a pinochet è corretto, e la medicina che è sbagliata
se ora facciamo come Allende e chiudiamo la porta in faccia agli operai alzando le spalle e dicendo "non capiscono un cazzo", ecco, prepariamoci a un altro ventennio con un secondo berlusconi
assolutamente no, il suo messaggio non è basato sulla xenofobia
ma ti capisco, la tua valutazione è il solito errore di valutazione commesso dalla sinistra da 20 anni a questa parte
In secondo luogo non ho nessuna comprensione nè indulgenza verso operai, edili, non abbienti in genere che votano lega. Non ci sono più scuse, dovremmo vivere in un paese alfabetizzato nel senso più largo del termine, sei operaio e hai votato lega? sei entrato nella storia dalla porta sbagliata, come i camionisti che hanno consegnato il cile a pinochet.
e anche qui il tuo è il solito errore commesso dalla sinistra, ma questo addirittura da sempre
ricordo bene quando Pasolini recitava rivolto ai giovani di sinistra :
".... Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
coi poliziotti,
io simpatizzavo coi poliziotti!
Perché i poliziotti sono figli di poveri.
Vengono da periferie, contadine o urbane che siano. ..."
io invece capisco bene l'operaio che ha costruito negli anni le sue piccole sicurezze, una piccola casetta di proprietà (col mutuo), qualche figlio a scuola, qualche piccolo svago nel weekend, e ora si vede crollare tutto quando ha faticosamente costruito per decenni "per colpa" degli operai cinesi (o polacchi, o di Melfi, o di vattelapesca ...) che lavorano per uno stipendio più basso o con meno garanzie
ora si trova davanti a un bivio, o perdere tutto, o lottare con le unghie e con i denti per salvare il salvabile, spesso perdendo piccoli privilegi ottenuti con anni di battaglie sindacali, come il diritto alla salute, a un salario certo, ecc. ecc.
ovvio, la risposta della lega è una risposta miope, una risposta facile che non risolve nulla nel medio e nel lungo termine, ma gli da qualcosa a cui attaccarsi, individua un avversario contro cui lottare, gli da qualche certezza
nel momento che tu condanni tuo fratello lo perdi
tuttavia l'esempio dei camionisti che hanno consegnato il cile a pinochet è corretto, e la medicina che è sbagliata
se ora facciamo come Allende e chiudiamo la porta in faccia agli operai alzando le spalle e dicendo "non capiscono un cazzo", ecco, prepariamoci a un altro ventennio con un secondo berlusconi
Entro solo per scrivere poche righe: conosco personalmente tutti i massimi esponenti politici della lega (escluso Calderoli) oltre all'intellighenzia di altri partiti. I leghisti non riuscirebbero a fare la "o" con un bicchiere e di certo non sono razzisti. Hanno saputo fare bene una cosa: cavalcare gli enormi buchi politico-sociali italiani degli ultimi 30 anni, sfruttando (gliene va dato atto) bene la capacità di acutizzare le informazioni. Il vero passaggio letale per loro fu quando si vendettero al frank Sinatra di arcore per il crediteuronord. A quel punto il loro slittamento fu progressivo, tanto da renderli peggio della vecchia dc. I pochi acuti di pensiero furono tagliati per permettere al pianista del Milan di non avere grattacapi, rendendo il resto più semplice tramite i concetti pseudomortadellati del partito delle grandi verità (cioè delle vaccate)
Quotone megagalattico!
Se penso a cosa era la Lega ai suoi albori e al potenziale che aveva per scardinare lo status quo e lo paragono a cosa è adesso mi vien male.
Son partiti bene ma si son fatti incanalare senza accorgersene :(
Se penso a cosa era la Lega ai suoi albori e al potenziale che aveva per scardinare lo status quo e lo paragono a cosa è adesso mi vien male.
Son partiti bene ma si son fatti incanalare senza accorgersene :(
no credo che quegli operai semplicemente pagheranno sulla propria pelle le loro scelte.
il tuo approccio al problema costituito dalla lega è vecchio di 10 anni, superato dagli eventi. Gli operai che votano lega oggi non sono elettori in prestito, sono strutturalmente i destinatari più naturali di quel messaggio politico. Credo che sia giusto che la sinistra tenti di riappropriarsi di quel pezzo di società erede della lotta di classe, ma un bel pezzo se lìè giocato irrimediabilmente, oggi è molto più facile che la sinistra sia il polo ideale di una classe di lavoratori con un alto livello di formazione e istruzione. Che poi è quella che dovrebbe costituire tutta o quasi la classe lavoratrice, nel ns paese, e invece non è.
l'esempio di pasolini è totalmente malposto, infatti concordo totalmente con pasolini ma non c'entra niente. Pasolini simpatizzava coi poliziotti figli di poveri e bersaglio preferito di un movimento fatto per lo più di figli di borghesi, movimento che però lui appoggiava, io simpatizzo coi migranti bersaglio preferito dei leghisti e molto più poveri degli operai italiani.
il tuo approccio al problema costituito dalla lega è vecchio di 10 anni, superato dagli eventi. Gli operai che votano lega oggi non sono elettori in prestito, sono strutturalmente i destinatari più naturali di quel messaggio politico. Credo che sia giusto che la sinistra tenti di riappropriarsi di quel pezzo di società erede della lotta di classe, ma un bel pezzo se lìè giocato irrimediabilmente, oggi è molto più facile che la sinistra sia il polo ideale di una classe di lavoratori con un alto livello di formazione e istruzione. Che poi è quella che dovrebbe costituire tutta o quasi la classe lavoratrice, nel ns paese, e invece non è.
l'esempio di pasolini è totalmente malposto, infatti concordo totalmente con pasolini ma non c'entra niente. Pasolini simpatizzava coi poliziotti figli di poveri e bersaglio preferito di un movimento fatto per lo più di figli di borghesi, movimento che però lui appoggiava, io simpatizzo coi migranti bersaglio preferito dei leghisti e molto più poveri degli operai italiani.
Entro solo per scrivere poche righe: conosco personalmente tutti i massimi esponenti politici della lega (escluso Calderoli) oltre all'intellighenzia di altri partiti. I leghisti non riuscirebbero a fare la "o" con un bicchiere e di certo non sono razzisti. Hanno saputo fare bene una cosa: cavalcare gli enormi buchi politico-sociali italiani degli ultimi 30 anni, sfruttando (gliene va dato atto) bene la capacità di acutizzare le informazioni. Il vero passaggio letale per loro fu quando si vendettero al frank Sinatra di arcore per il crediteuronord. A quel punto il loro slittamento fu progressivo, tanto da renderli peggio della vecchia dc. I pochi acuti di pensiero furono tagliati per permettere al pianista del Milan di non avere grattacapi, rendendo il resto più semplice tramite i concetti pseudomortadellati del partito delle grandi verità (cioè delle vaccate)
sulla seconda parte sono totalmente d'accordo, l'affare della banca del nord fa della lega una protesi di ciò che rimane del pdl, nè più ne meno.
sulla prima parte può anche darsi che non sia vero che sono razzisti sul serio, il che rende il loro lavoro ancora più spregevole se possibile, seminare l'odio per pura convenienza è peggio che viverlo autenticamente.
(edited)
sulla seconda parte sono totalmente d'accordo, l'affare della banca del nord fa della lega una protesi di ciò che rimane del pdl, nè più ne meno.
sulla prima parte può anche darsi che non sia vero che sono razzisti sul serio, il che rende il loro lavoro ancora più spregevole se possibile, seminare l'odio per pura convenienza è peggio che viverlo autenticamente.
(edited)
il tuo approccio al problema costituito dalla lega è vecchio di 10 anni, superato dagli eventi.
ahahah
macchè superato, è l'attualità
Gli operai che votano lega oggi non sono elettori in prestito, sono strutturalmente i destinatari più naturali di quel messaggio politico. Credo che sia giusto che la sinistra tenti di riappropriarsi di quel pezzo di società erede della lotta di classe, ma un bel pezzo se lìè giocato irrimediabilmente, oggi è molto più facile che la sinistra sia il polo ideale di una classe di lavoratori con un alto livello di formazione e istruzione. Che poi è quella che dovrebbe costituire tutta o quasi la classe lavoratrice, nel ns paese, e invece non è.
ah, quindi li dai per persi e ipotizzi una sinistra di elite, costituita da studenti fuori corso, laureati in sociologia sottopagati che fanno i cocopro, ecc. ecc.
beh, allora non solo sei destinato a perdere le elezioni, ma perderai anche l'intera prossima generazione
l'esempio di pasolini è totalmente malposto, infatti concordo totalmente con pasolini ma non c'entra niente. Pasolini simpatizzava coi poliziotti figli di poveri e bersaglio preferito di un movimento fatto per lo più di figli di borghesi, movimento che però lui appoggiava, io simpatizzo coi migranti bersaglio preferito dei leghisti e molto più poveri degli operai italiani.
al contrario
anche qui tu nella guerra tra poveri ti schieri per uno dei due
è quello l'errore, lo schierarsi
io non parteggio per i migranti, perchè chi li osteggia nella maggior parte dei casi è un migrante anche esso o ne è figlio o ne è nipote
la sua paura è comprensibile, sta perdendo tutto quello che ha costruito nella sua vita, e prima di lui i sui genitori, nonni, ecc.
ecco perchè è sbagliato schierarsi e "darlo per perso" perchè vota lega
il tuo parteggiare non fa che creare una nuova generazione di futuri "leghisti" (o come diavolo si chiameranno) a lottare contro chi sarà più povero e ignorante di lui
ahahah
macchè superato, è l'attualità
Gli operai che votano lega oggi non sono elettori in prestito, sono strutturalmente i destinatari più naturali di quel messaggio politico. Credo che sia giusto che la sinistra tenti di riappropriarsi di quel pezzo di società erede della lotta di classe, ma un bel pezzo se lìè giocato irrimediabilmente, oggi è molto più facile che la sinistra sia il polo ideale di una classe di lavoratori con un alto livello di formazione e istruzione. Che poi è quella che dovrebbe costituire tutta o quasi la classe lavoratrice, nel ns paese, e invece non è.
ah, quindi li dai per persi e ipotizzi una sinistra di elite, costituita da studenti fuori corso, laureati in sociologia sottopagati che fanno i cocopro, ecc. ecc.
beh, allora non solo sei destinato a perdere le elezioni, ma perderai anche l'intera prossima generazione
l'esempio di pasolini è totalmente malposto, infatti concordo totalmente con pasolini ma non c'entra niente. Pasolini simpatizzava coi poliziotti figli di poveri e bersaglio preferito di un movimento fatto per lo più di figli di borghesi, movimento che però lui appoggiava, io simpatizzo coi migranti bersaglio preferito dei leghisti e molto più poveri degli operai italiani.
al contrario
anche qui tu nella guerra tra poveri ti schieri per uno dei due
è quello l'errore, lo schierarsi
io non parteggio per i migranti, perchè chi li osteggia nella maggior parte dei casi è un migrante anche esso o ne è figlio o ne è nipote
la sua paura è comprensibile, sta perdendo tutto quello che ha costruito nella sua vita, e prima di lui i sui genitori, nonni, ecc.
ecco perchè è sbagliato schierarsi e "darlo per perso" perchè vota lega
il tuo parteggiare non fa che creare una nuova generazione di futuri "leghisti" (o come diavolo si chiameranno) a lottare contro chi sarà più povero e ignorante di lui
ah, quindi li dai per persi e ipotizzi una sinistra di elite, costituita da studenti fuori corso, laureati in sociologia sottopagati che fanno i cocopro, ecc. ecc.
io ho scritto classe di lavoratori con un alto livello di formazione e istruzione.
banalizzi il mio pensiero perchè sai benissimo che la sfida della competizione industriale potrebbe essere vinta solo puntando sull'eccellenza e coltivando una classe lavoratrice specializzata ed evoluta
io ho scritto classe di lavoratori con un alto livello di formazione e istruzione.
banalizzi il mio pensiero perchè sai benissimo che la sfida della competizione industriale potrebbe essere vinta solo puntando sull'eccellenza e coltivando una classe lavoratrice specializzata ed evoluta