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Subject: [POLITICA]
Pannella potrebbe fare questo regalo al premier per passare all’incasso subito dopo, con il sottosegretariato e il resto.
fanno schifo come e peggio di tutti gli altri contro cui dicono di battersi
fanno schifo come e peggio di tutti gli altri contro cui dicono di battersi
ecco il prodotto della propaganda xenofoba leghista
dal web:
Brembate 5 Dicembre 2010 CORSERA.IT
Yara Gambirasio uccisa e forse violentata da un giovane principe di colore,un tunisino di 23 anni.A Brembate la rabbia sta montando,si è scatenata la caccia all'uomo nero,la voglia matta di "massacrare i neri a bastonate."
Allarme tra le forze dell'ordine,la zona del bergasmasco è nella bufera razzista.La gente urla nelle piazze,sventola cartelli con sopra scritto:"Brembate massacrate i neri a bastonate."
dal web:
Brembate 5 Dicembre 2010 CORSERA.IT
Yara Gambirasio uccisa e forse violentata da un giovane principe di colore,un tunisino di 23 anni.A Brembate la rabbia sta montando,si è scatenata la caccia all'uomo nero,la voglia matta di "massacrare i neri a bastonate."
Allarme tra le forze dell'ordine,la zona del bergasmasco è nella bufera razzista.La gente urla nelle piazze,sventola cartelli con sopra scritto:"Brembate massacrate i neri a bastonate."
aggiungo alcuni video che mi fanno rabbrividire ma sono lo specchio dell'italia, un'italia divisa in due dal malgoverno degli ultimi decenni
ecco un paio di video che descrivono la deriva razzista dei leghisti
ad un'aggressione grottesca e stupida ecco una risposta altrettanto grottesca e stupida da parte di un esponente della lega sud (occhio che se questi prendono potere potrebbero essere peggio dei leghisti del nord)
che bel quadretto eh?
ecco un paio di video che descrivono la deriva razzista dei leghisti
ad un'aggressione grottesca e stupida ecco una risposta altrettanto grottesca e stupida da parte di un esponente della lega sud (occhio che se questi prendono potere potrebbero essere peggio dei leghisti del nord)
che bel quadretto eh?
Pannella potrebbe fare questo regalo al premier per passare all’incasso subito dopo, con il sottosegretariato e il resto.
fanno schifo come e peggio di tutti gli altri contro cui dicono di battersi
complimenti!
la solita disinformazione unita alla propaganda
fanno schifo come e peggio di tutti gli altri contro cui dicono di battersi
complimenti!
la solita disinformazione unita alla propaganda
vediamo di spazzare via la solita disinformazione
Intervista a Rita Bernardini
I radicali e il voto di fiducia. Intervista a Rita Bernardini
I radicali hanno aperto al Pdl. L'esploratore Ignazio La Russa starebbe trattando per ottenere i voti dei deputati pannelliani in cambio di un poltrona di governo. Questa l`interpretazione data da alcuni quotidiani all'incontro di giovedì tra la pattuglia radicale guidata da Marco Pannella e il ministro della Difesa. Rita Bernardini, che è una dei sei deputati, eletti nelle liste Pd, era presente all`incontro.
Alcuni giornali danno l'accordo per fatto: i radicali si asterranno sulla fiducia in cambio di un sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri. E’ vero?
Non diciamo stupidaggini. L'incontro è stato chiesto e sollecitato da La Russa, dopo che Pannella aveva detto: siamo disposti a dialogare con chiunque.
La Russa sostiene che non vi ha chiesto di votare la fiducia.
E ci mancherebbe pure. Non ce l'ha chiesto perché ci conosce bene, meglio di tanti giornalisti che hanno scritto di scambi o di accordi tra noi e la maggioranza. Non a caso abbiamo concordato di avere un altro incontro il 16 dicembre. Se avessimo voluto trattare ci saremmo rivisti alla vigilia della fiducia
Però il ministro della Difesa non ha escluso che voi possiate rivedervi anche prima del 14.
A me non risulta. Se lo dice lui, chiedetelo a lui.
La Russa vi aveva mai chiesto un incontro nel corso di questi due anni di legislatura?
Mai.
E nella legislatura precedente?
Neanche in quella precedente.
Di che cosa avete parlato?
Dei temi che sono fondamentali per il Paese e di cui parliamo da decenni. Giustizia, carceri, legalità, informazione riforma del sistema elettorale in senso uninominale.
Uno dei temi chiave, appunto è quello delle carceri.
Avevamo invece incontrato il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Con il quale avevamo concordato la legge che Pannella ha ribatezzato Bernardini-Alfano. Il decreto per far fronte al sovraffollamento delle carceri stravolto e riscritto da una maggioranza trasversale con la complicità del Pd.
Non trova sospetto che vi chiedano un parere a undici giorni dal voto di fiducia con una maggioranza in bilico?
Noi parliamo con tutti. Ci ha chiamato La Russa e parliamo con lui. Se domani ci chiama Bossi, parliamo con Bossi.
E secondo lei la Lega sulle carceri la pensa come voi?
La pensiamo in modo opposto, come la pensiamo in modo opposto sull'immigrazione, ma in questo momento su alcuni temi, come quello della giustizia, siamo più vicini al centrodestra che al Pd.
È un messaggio a Bersani?
Pannella ha reso bene l'idea: da una parte c'è Berlusconi che è capace di tutto, dall'altra ci sono quegli altri che non sono buoni a niente.
Se domani vi chiama Berlusconi e vi chiede che cosa volete per non votare la sfiducia?
Sarebbe offensivo, Pannella lo ha detto: rifiutiamo qualsiasi forma di mercimonio. Ma è vero pure che noi ascoltiamo qualsiasi interlocutore. Le ricordo che con Berlusconi nel 1994 avevamo sottoscritto un manifesto sulla riforma elettorale all'americana.
Sappiamo pure come è andata a finire.
Lo so. Ma mi sembra riduttivo relegare il dibattito a fiducia sì, fiducia no. Ci sono delle emergenze che, dopo il 14 dicembre, con Berlusconi o senza, devono essere affrontate. Noi già stiamo ragionando sul dopo, questo deve essere chiaro.
Ma come eletti nel Pd non dovreste essere automaticamente all'opposizione?
Questo è un ragionamento da tifoso di calcio. Noi stiamo chiedendo di non mandare tutto allo sfascio, di affrontare le riforme che l'Italia aspetta da decenni e lei risolve tutto con la logica: o stai da una parte o stai dall`altra? Sa quando c`è stato il vero ribaltone?
Me lo dica lei.
Quando gli italiani hanno visto stravolti gli esiti dei referendum sul finanziamento pubblico ai partiti, sulla legge elettorale e sulla responsabilità civile dei magistrati. Il Parlamento ha scelto il contrario. Quelli sono ribaltone.
Che cosa farà in questi undici giorni d'attesa la deputata Bernardini?
Nelle prossime ore andrò a vedere la condizione dei detenuti del carcere Mammagialla di Viterbo. Ci vado su invito di CasaPound.
Lei con i ragazzi di CasaPound, un accostamento insolito.
Non c'è niente di insolito. Le ripeto, noi radicali parliamo con tutti.
Intervista a Rita Bernardini
I radicali e il voto di fiducia. Intervista a Rita Bernardini
I radicali hanno aperto al Pdl. L'esploratore Ignazio La Russa starebbe trattando per ottenere i voti dei deputati pannelliani in cambio di un poltrona di governo. Questa l`interpretazione data da alcuni quotidiani all'incontro di giovedì tra la pattuglia radicale guidata da Marco Pannella e il ministro della Difesa. Rita Bernardini, che è una dei sei deputati, eletti nelle liste Pd, era presente all`incontro.
Alcuni giornali danno l'accordo per fatto: i radicali si asterranno sulla fiducia in cambio di un sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri. E’ vero?
Non diciamo stupidaggini. L'incontro è stato chiesto e sollecitato da La Russa, dopo che Pannella aveva detto: siamo disposti a dialogare con chiunque.
La Russa sostiene che non vi ha chiesto di votare la fiducia.
E ci mancherebbe pure. Non ce l'ha chiesto perché ci conosce bene, meglio di tanti giornalisti che hanno scritto di scambi o di accordi tra noi e la maggioranza. Non a caso abbiamo concordato di avere un altro incontro il 16 dicembre. Se avessimo voluto trattare ci saremmo rivisti alla vigilia della fiducia
Però il ministro della Difesa non ha escluso che voi possiate rivedervi anche prima del 14.
A me non risulta. Se lo dice lui, chiedetelo a lui.
La Russa vi aveva mai chiesto un incontro nel corso di questi due anni di legislatura?
Mai.
E nella legislatura precedente?
Neanche in quella precedente.
Di che cosa avete parlato?
Dei temi che sono fondamentali per il Paese e di cui parliamo da decenni. Giustizia, carceri, legalità, informazione riforma del sistema elettorale in senso uninominale.
Uno dei temi chiave, appunto è quello delle carceri.
Avevamo invece incontrato il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Con il quale avevamo concordato la legge che Pannella ha ribatezzato Bernardini-Alfano. Il decreto per far fronte al sovraffollamento delle carceri stravolto e riscritto da una maggioranza trasversale con la complicità del Pd.
Non trova sospetto che vi chiedano un parere a undici giorni dal voto di fiducia con una maggioranza in bilico?
Noi parliamo con tutti. Ci ha chiamato La Russa e parliamo con lui. Se domani ci chiama Bossi, parliamo con Bossi.
E secondo lei la Lega sulle carceri la pensa come voi?
La pensiamo in modo opposto, come la pensiamo in modo opposto sull'immigrazione, ma in questo momento su alcuni temi, come quello della giustizia, siamo più vicini al centrodestra che al Pd.
È un messaggio a Bersani?
Pannella ha reso bene l'idea: da una parte c'è Berlusconi che è capace di tutto, dall'altra ci sono quegli altri che non sono buoni a niente.
Se domani vi chiama Berlusconi e vi chiede che cosa volete per non votare la sfiducia?
Sarebbe offensivo, Pannella lo ha detto: rifiutiamo qualsiasi forma di mercimonio. Ma è vero pure che noi ascoltiamo qualsiasi interlocutore. Le ricordo che con Berlusconi nel 1994 avevamo sottoscritto un manifesto sulla riforma elettorale all'americana.
Sappiamo pure come è andata a finire.
Lo so. Ma mi sembra riduttivo relegare il dibattito a fiducia sì, fiducia no. Ci sono delle emergenze che, dopo il 14 dicembre, con Berlusconi o senza, devono essere affrontate. Noi già stiamo ragionando sul dopo, questo deve essere chiaro.
Ma come eletti nel Pd non dovreste essere automaticamente all'opposizione?
Questo è un ragionamento da tifoso di calcio. Noi stiamo chiedendo di non mandare tutto allo sfascio, di affrontare le riforme che l'Italia aspetta da decenni e lei risolve tutto con la logica: o stai da una parte o stai dall`altra? Sa quando c`è stato il vero ribaltone?
Me lo dica lei.
Quando gli italiani hanno visto stravolti gli esiti dei referendum sul finanziamento pubblico ai partiti, sulla legge elettorale e sulla responsabilità civile dei magistrati. Il Parlamento ha scelto il contrario. Quelli sono ribaltone.
Che cosa farà in questi undici giorni d'attesa la deputata Bernardini?
Nelle prossime ore andrò a vedere la condizione dei detenuti del carcere Mammagialla di Viterbo. Ci vado su invito di CasaPound.
Lei con i ragazzi di CasaPound, un accostamento insolito.
Non c'è niente di insolito. Le ripeto, noi radicali parliamo con tutti.
naturalmente vedremo i fatti prima di dare giudizi.
Se si astengono alla fiducia ognuno si farà la propria idea.
cmq a me (personalmente eh..) avere un rappresentante che dialoga con questa ex-maggioranza (ricordiamo chi sono e cosa hanno fatto finora..) non farebbe piacere
e come ho avuto occasione di scrivere in passato secondo me neppure la maggior parte di coloro che li hanno votati apprezzano questa manovra (anche fosse dettata dalle migliori intenzioni)
infine una nota di colore semantica:
Le ripeto, noi radicali parliamo con tutti.
è interessante dal punto di vista del cambiamento operato nei decenni del significato della parola "radicale", secondo me.
Se si astengono alla fiducia ognuno si farà la propria idea.
cmq a me (personalmente eh..) avere un rappresentante che dialoga con questa ex-maggioranza (ricordiamo chi sono e cosa hanno fatto finora..) non farebbe piacere
e come ho avuto occasione di scrivere in passato secondo me neppure la maggior parte di coloro che li hanno votati apprezzano questa manovra (anche fosse dettata dalle migliori intenzioni)
infine una nota di colore semantica:
Le ripeto, noi radicali parliamo con tutti.
è interessante dal punto di vista del cambiamento operato nei decenni del significato della parola "radicale", secondo me.
http://www.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2010/12/Pannella_intero.jpg
si avvicina capodanno e un piatto di lenticchie fa sempre bene...
dopotutto se i grandi partiti d'opposizione in fondo temono le elezioni figuriamoci chi è ospite di un grande partito e conta come il 2 di briscola sapendo di non potersi mai e poi mai (dati alla mano) presentarsi da solo.
Poi nel '94 mi pare che le lenticchie andassero molto di moda.
dopotutto se i grandi partiti d'opposizione in fondo temono le elezioni figuriamoci chi è ospite di un grande partito e conta come il 2 di briscola sapendo di non potersi mai e poi mai (dati alla mano) presentarsi da solo.
Poi nel '94 mi pare che le lenticchie andassero molto di moda.
Poi nel '94 mi pare che le lenticchie andassero molto di moda.
già
la disinformazione e la propaganda invece sono più che mai di moda
già
la disinformazione e la propaganda invece sono più che mai di moda
felice di sapere che solo tu sei informato e che gli altri fanno propaganda
a quando il nobel o il pulitzer?
ah.... opinione non è propaganda...ripeto opinione non è propaganda...è libero pensiero (giusto per rammentarlo)
ho espresso opinioni...e visto che opinione (condivisibile o meno) non è propaganda...per la figura retorica del sillogismo io non faccio propaganda.
(edited)
a quando il nobel o il pulitzer?
ah.... opinione non è propaganda...ripeto opinione non è propaganda...è libero pensiero (giusto per rammentarlo)
ho espresso opinioni...e visto che opinione (condivisibile o meno) non è propaganda...per la figura retorica del sillogismo io non faccio propaganda.
(edited)
per non dimenticare...
Risale all'anno successivo lo spostamento, in ogni caso controverso e mai definitivo, verso l'area di centro-destra[2] e Silvio Berlusconi. L'11 febbraio 1994 muta nome in Lista Pannella-Riformatori e allePolitiche del 1994 ottiene il 3,5% dei consensi alla Camera, ma insufficiente per potere eleggere i propri rappresentanti. Sei deputati pannelliani furono eletti in altrettanti collegi del Nord Italia nelle file del Polo delle Libertà (Emma Bonino, Marco Taradash, Lorenzo Strik Lievers, Giuseppe Calderisi, Paolo Vigevano, Elio Vito), mentre lo stesso Marco Pannella, impegnato in una competizione frontale in un collegio romano contro il segretario dell'allora Msi Gianfranco Fini, non risultò eletto, uscendo dal Parlamento dopo quasi vent'anni. Al Senato l'alleanza con il centro-destra portò all'elezione di Sergio Stanzani, mentre con il solo emblema Lista Pannella-Riformatori fu eletta la senatrice Francesca Scopelliti (già compagna di Enzo Tortora) attraverso il recupero proporzionale nella regione Lombardia. Il già sparuto gruppo era destinato a smembrarsi nel corso della legislatura: alla nomina di Emma Bonino a commissario europeo non seguì l'elezione del candidato riformatore Giovanni Negri alle elezioni suppletive; a questo seguì il passaggio di Marco Taradash, Elio Vito, Giuseppe Calderisi e Francesca Scopelliti a Forza Italia, riducendo la presenza dei parlamentari della Lista Pannella-Riformatori in parlamento a soli tre esponenti.
Nello stesso anno alle Europee il risultato fu deludente col 2,14 % e con soli due parlamentari eletti: Pannella e Bonino.
L'iniziale sostegno al governo Berlusconi nel 1994 non fu privo di riserve, dovute sia alla mancata nomina di Marco Pannella al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, sia alla politica del governo. Successivamente, il progressivo discostamento di Pannella dall'area di centro-destra ha portato alla rottura con parte dei parlamentari eletti, e la presentazione alle elezioni regionali del 1995 della Lista Pannella al di fuori delle alleanze con entrambi gli schieramenti politici e con candidati autonomi, come Marco Pannella candidato in Lombardia e Veneto.
Il 23 febbraio 1996 muta nuovamente nome in Lista Pannella-Sgarbi, in seguito a un'alleanza con il critico d'arte ed esponente di Forza Italia Vittorio Sgarbi; tuttavia lo stesso Sgarbi abbandonò la lista, che pure portava il suo nome, pochi giorni prima delle elezioni e il risultato elettorale alle Politiche 1996 fu tra i peggiori: fu eletto un solo senatore (Pietro Milio, già difensore di Bruno Contrada) in Sicilia, grazie al recupero proporzionale e all'assenza del candidato del Polo delle Libertà in quello stesso collegio.
Risale all'anno successivo lo spostamento, in ogni caso controverso e mai definitivo, verso l'area di centro-destra[2] e Silvio Berlusconi. L'11 febbraio 1994 muta nome in Lista Pannella-Riformatori e allePolitiche del 1994 ottiene il 3,5% dei consensi alla Camera, ma insufficiente per potere eleggere i propri rappresentanti. Sei deputati pannelliani furono eletti in altrettanti collegi del Nord Italia nelle file del Polo delle Libertà (Emma Bonino, Marco Taradash, Lorenzo Strik Lievers, Giuseppe Calderisi, Paolo Vigevano, Elio Vito), mentre lo stesso Marco Pannella, impegnato in una competizione frontale in un collegio romano contro il segretario dell'allora Msi Gianfranco Fini, non risultò eletto, uscendo dal Parlamento dopo quasi vent'anni. Al Senato l'alleanza con il centro-destra portò all'elezione di Sergio Stanzani, mentre con il solo emblema Lista Pannella-Riformatori fu eletta la senatrice Francesca Scopelliti (già compagna di Enzo Tortora) attraverso il recupero proporzionale nella regione Lombardia. Il già sparuto gruppo era destinato a smembrarsi nel corso della legislatura: alla nomina di Emma Bonino a commissario europeo non seguì l'elezione del candidato riformatore Giovanni Negri alle elezioni suppletive; a questo seguì il passaggio di Marco Taradash, Elio Vito, Giuseppe Calderisi e Francesca Scopelliti a Forza Italia, riducendo la presenza dei parlamentari della Lista Pannella-Riformatori in parlamento a soli tre esponenti.
Nello stesso anno alle Europee il risultato fu deludente col 2,14 % e con soli due parlamentari eletti: Pannella e Bonino.
L'iniziale sostegno al governo Berlusconi nel 1994 non fu privo di riserve, dovute sia alla mancata nomina di Marco Pannella al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, sia alla politica del governo. Successivamente, il progressivo discostamento di Pannella dall'area di centro-destra ha portato alla rottura con parte dei parlamentari eletti, e la presentazione alle elezioni regionali del 1995 della Lista Pannella al di fuori delle alleanze con entrambi gli schieramenti politici e con candidati autonomi, come Marco Pannella candidato in Lombardia e Veneto.
Il 23 febbraio 1996 muta nuovamente nome in Lista Pannella-Sgarbi, in seguito a un'alleanza con il critico d'arte ed esponente di Forza Italia Vittorio Sgarbi; tuttavia lo stesso Sgarbi abbandonò la lista, che pure portava il suo nome, pochi giorni prima delle elezioni e il risultato elettorale alle Politiche 1996 fu tra i peggiori: fu eletto un solo senatore (Pietro Milio, già difensore di Bruno Contrada) in Sicilia, grazie al recupero proporzionale e all'assenza del candidato del Polo delle Libertà in quello stesso collegio.
felice di sapere che solo tu sei informato e che gli altri fanno propaganda
a quando il nobel o il pulitzer?
non servono ne il nobel ne il puliter, basta usare gli occhi per leggere e il cervello per pensare
nel mare della disinformazione e della diffamazione è sufficente rintracciare le dichiarazioni dei leader radicali, Cappato, Bernardini, Bonino, Pannella, ecc
non esiste una sola dichiarazione che suffraghi le menzogne pubblicate
tuttavia, la verità è sempre difficile da trovare per chi non vuole farlo,
ecco pannella:
02-12-10
GOVERNO: PANNELLA, FIDUCIA DA RADICALI? CON LA RUSSA CI RIVEDREMO IL 16
(ASCA) - Roma, 2 dic - ''Quello che mi pare importante e' parlare delle conclusioni perche' sono eloquenti: abbiamo deciso di tornare a vederci il 16 dicembre, due giorni dopo il 14, per marcare che quale che sia la soluzione (Berlusconi bis o tris, il Tremonti a- b.c-d Vendola o il piu' improbabile Bersani) quale che sia, noi dobbiamo lavorare per trovare soluzioni effettivamente riformatrici e democratiche per sostenere la situazione che sara' in quel momento quel che sara'. E' eloquente la data e il fatto che non ci siamo riuniti il 13. Un dibattito e un dialogo ambizioso, lavorare per dopo, il passaggio di questo momento della crisi partitocratica e se possibile inserire finalmente dei grandi obbiettivi di riforma urgenti e necessari''. Lo ha detto a Radio Radicale Marco Pannella dopo aver incontrato Ignazio La Russa.
''L'unica cosa che e' certa e' che dinanzi alla possibilita' che questo fosse l'inizio di un dialogo importante o le affannose trattative per mercimoni piu' o meno abituali - ha detto Pannella - la stessa data del 16 dicembre dimostra che si lavora per dopo con maggiori ambizioni e non per cercare di determinare non si sa bene che cosa con la fiducia o la sfiducia. E' indubbio che dopo quel che e' successo con la legge Alfano-Bernardini che meriterebbe un Oscar per l'imbecillita' e l'irresponsabilita', io avevo dichiarato urgente questo dialogo prima che ci fosse quel voto. Vuol dire che la risposta c'e' gia' stata dal regime Idv, Lega, Pdl e Pd. Non c'e' che da lottare perche' da una soluzione interna alla partitocrazia di destra, centro e sinistra, si arrivi a fare un passo verso la agognata democrazia che per il momento in Italia e' un miraggio, ma che noi continuiamo a coltivare''.
a quando il nobel o il pulitzer?
non servono ne il nobel ne il puliter, basta usare gli occhi per leggere e il cervello per pensare
nel mare della disinformazione e della diffamazione è sufficente rintracciare le dichiarazioni dei leader radicali, Cappato, Bernardini, Bonino, Pannella, ecc
non esiste una sola dichiarazione che suffraghi le menzogne pubblicate
tuttavia, la verità è sempre difficile da trovare per chi non vuole farlo,
ecco pannella:
02-12-10
GOVERNO: PANNELLA, FIDUCIA DA RADICALI? CON LA RUSSA CI RIVEDREMO IL 16
(ASCA) - Roma, 2 dic - ''Quello che mi pare importante e' parlare delle conclusioni perche' sono eloquenti: abbiamo deciso di tornare a vederci il 16 dicembre, due giorni dopo il 14, per marcare che quale che sia la soluzione (Berlusconi bis o tris, il Tremonti a- b.c-d Vendola o il piu' improbabile Bersani) quale che sia, noi dobbiamo lavorare per trovare soluzioni effettivamente riformatrici e democratiche per sostenere la situazione che sara' in quel momento quel che sara'. E' eloquente la data e il fatto che non ci siamo riuniti il 13. Un dibattito e un dialogo ambizioso, lavorare per dopo, il passaggio di questo momento della crisi partitocratica e se possibile inserire finalmente dei grandi obbiettivi di riforma urgenti e necessari''. Lo ha detto a Radio Radicale Marco Pannella dopo aver incontrato Ignazio La Russa.
''L'unica cosa che e' certa e' che dinanzi alla possibilita' che questo fosse l'inizio di un dialogo importante o le affannose trattative per mercimoni piu' o meno abituali - ha detto Pannella - la stessa data del 16 dicembre dimostra che si lavora per dopo con maggiori ambizioni e non per cercare di determinare non si sa bene che cosa con la fiducia o la sfiducia. E' indubbio che dopo quel che e' successo con la legge Alfano-Bernardini che meriterebbe un Oscar per l'imbecillita' e l'irresponsabilita', io avevo dichiarato urgente questo dialogo prima che ci fosse quel voto. Vuol dire che la risposta c'e' gia' stata dal regime Idv, Lega, Pdl e Pd. Non c'e' che da lottare perche' da una soluzione interna alla partitocrazia di destra, centro e sinistra, si arrivi a fare un passo verso la agognata democrazia che per il momento in Italia e' un miraggio, ma che noi continuiamo a coltivare''.
scusa ma la differenza tra votare la fiducia a questo o votare la fiducia ad un ipotetico nuovo governo Berlusconi (o cmq che veda pdl lega al suo interno).. dal punto di vista politico..
qual è?
le considerazioni fatte da me e da altri restano perfettamente valide non credi?
qual è?
le considerazioni fatte da me e da altri restano perfettamente valide non credi?
te lo ripeto per l'ennesima volta
si avvicina capodanno e un piatto di lenticchie fa sempre bene...
dopotutto se i grandi partiti d'opposizione in fondo temono le elezioni figuriamoci chi è ospite di un grande partito e conta come il 2 di briscola sapendo di non potersi mai e poi mai (dati alla mano) presentarsi da solo.
Poi nel '94 mi pare che le lenticchie andassero molto di moda.
QUESTA E' UN'OPINIONE...la capisci la differenza tra opinione e dichiarazione di verità assoluta???
L'opinione può NON essere condivisa...ma non puoi tacciare un'OPINIONE di propaganda o di menzogna
il reato d'opinione non esiste più.
si avvicina capodanno e un piatto di lenticchie fa sempre bene...
dopotutto se i grandi partiti d'opposizione in fondo temono le elezioni figuriamoci chi è ospite di un grande partito e conta come il 2 di briscola sapendo di non potersi mai e poi mai (dati alla mano) presentarsi da solo.
Poi nel '94 mi pare che le lenticchie andassero molto di moda.
QUESTA E' UN'OPINIONE...la capisci la differenza tra opinione e dichiarazione di verità assoluta???
L'opinione può NON essere condivisa...ma non puoi tacciare un'OPINIONE di propaganda o di menzogna
il reato d'opinione non esiste più.
scusa ma la differenza tra votare la fiducia a questo o votare la fiducia ad un ipotetico nuovo governo Berlusconi (o cmq che veda pdl lega al suo interno).. dal punto di vista politico..
qual è?
non si parla di votare la fiducia, ne qui, ne la
si parla di cose da fare
le considerazioni fatte da me e da altri restano perfettamente valide non credi?
quali considerazioni?
quelle di giudicare i fatti e non l'aria fritta? quelle si
qual è?
non si parla di votare la fiducia, ne qui, ne la
si parla di cose da fare
le considerazioni fatte da me e da altri restano perfettamente valide non credi?
quali considerazioni?
quelle di giudicare i fatti e non l'aria fritta? quelle si