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Subject: [POLITICA]
c'è da valutare il rifinanziamento di radio radicale...anche (8 milioni non sono bruscolini)
(edited)
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c'è da valutare il rifinanziamento di radio radicale...anche (8 milioni non sono bruscolini)
stai continuando a disinformare e diffamare dando informazioni volutamente parziali e distorte
il finanziamento a radio radicale esiste in quanto la radio svolge un servizio pubblico previsto da una apposita legge, esiste precisa rendicontazione dei costi e le indagini svolte a suo tempo da una apposita commissione parlamentare hanno dimostrato che il finanziamento non arriva neppure a coprire i costi del servizio
la commissione si svolse nel primo governo Prodi e Berlusconi era all'opposizione
stai continuando a disinformare e diffamare dando informazioni volutamente parziali e distorte
il finanziamento a radio radicale esiste in quanto la radio svolge un servizio pubblico previsto da una apposita legge, esiste precisa rendicontazione dei costi e le indagini svolte a suo tempo da una apposita commissione parlamentare hanno dimostrato che il finanziamento non arriva neppure a coprire i costi del servizio
la commissione si svolse nel primo governo Prodi e Berlusconi era all'opposizione
Syd, quando vedo capezzone mi giran le balle ma preferisco di gran lunga un parlamento di teste pensanti ad un parlamento di burattini.
In questo momento la maggioranza (che politicamente non e´piu´tale almeno da aprile) ha chiuso il parlamento due settimane per far mercato. Ti pare normale ? Non vedi che il messaggio e´:di quel che pensa il parlamento ce ne freghiamo. Devono parlare solo se interpellati.
In questo momento Pannella per parlare di carceri deve aspettare il grazioso invito di La Russa, ex colonnello di Fini.
In questo momento la maggioranza (che politicamente non e´piu´tale almeno da aprile) ha chiuso il parlamento due settimane per far mercato. Ti pare normale ? Non vedi che il messaggio e´:di quel che pensa il parlamento ce ne freghiamo. Devono parlare solo se interpellati.
In questo momento Pannella per parlare di carceri deve aspettare il grazioso invito di La Russa, ex colonnello di Fini.
In questo momento Pannella per parlare di carceri deve aspettare il grazioso invito di La Russa, ex colonnello di Fini.
e a tuo parere è un invito da accettare?
insisto c'è solo da perderci :
come paese a fornirgli un qualsiasi appoggio (o anche a intavolare trattative che influenzano altri tavoli di trattative..)
come credibilità politica per il partito che ci dialoga,
come possibilità di ottenere davvero qualcosa per le cause che si vogliono perorare
insomma davvero una mossa che non condivido.
e a tuo parere è un invito da accettare?
insisto c'è solo da perderci :
come paese a fornirgli un qualsiasi appoggio (o anche a intavolare trattative che influenzano altri tavoli di trattative..)
come credibilità politica per il partito che ci dialoga,
come possibilità di ottenere davvero qualcosa per le cause che si vogliono perorare
insomma davvero una mossa che non condivido.
Di politica non ne capisco niente ma da un punto di vista tattico dare al governo l'illusione di avere ancora la maggioranza potrebbe anche essere una trovata geniale.
In questo momento Pannella per parlare di carceri deve aspettare il grazioso invito di La Russa, ex colonnello di Fini.
e a tuo parere è un invito da accettare?
per il partito no
per chi pensa alle carceri si
ma al partito radicale non è mai interessato puntare ad allargare il proprio elettorato con trucchi politici
insomma davvero una mossa che non condivido.
ci sta
ognuno giustamente fa le proprie valutazioni sulla effettiva utilità di tali colloqui
altro conto che dipingerli come venduti per il fatto di avere accettato il colloquio
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e a tuo parere è un invito da accettare?
per il partito no
per chi pensa alle carceri si
ma al partito radicale non è mai interessato puntare ad allargare il proprio elettorato con trucchi politici
insomma davvero una mossa che non condivido.
ci sta
ognuno giustamente fa le proprie valutazioni sulla effettiva utilità di tali colloqui
altro conto che dipingerli come venduti per il fatto di avere accettato il colloquio
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stai difendendo l'indifendibile, mi sarei aspettato sinceramente un minimo di indipendenza di giudizio da parte tua
spazio libero di propaganda e disinformazione
Il già sparuto gruppo era destinato a smembrarsi nel corso della legislatura: alla nomina di Emma Bonino a commissario europeo non seguì l'elezione del candidato riformatore Giovanni Negri alle elezioni suppletive; a questo seguì il passaggio di Marco Taradash, Elio Vito, Giuseppe Calderisi e Francesca Scopelliti a Forza Italia, riducendo la presenza dei parlamentari della Lista Pannella-Riformatori in parlamento a soli tre esponenti.
se facciamo l'elenco di chi ha fatto una "brutta fine" lì dentro non ci basta una pagina di freestyle
ma a me bastano Capezzone e Gaetano "AVETE ASSASSINATO ELIANA" Quagliariello
Il già sparuto gruppo era destinato a smembrarsi nel corso della legislatura: alla nomina di Emma Bonino a commissario europeo non seguì l'elezione del candidato riformatore Giovanni Negri alle elezioni suppletive; a questo seguì il passaggio di Marco Taradash, Elio Vito, Giuseppe Calderisi e Francesca Scopelliti a Forza Italia, riducendo la presenza dei parlamentari della Lista Pannella-Riformatori in parlamento a soli tre esponenti.
se facciamo l'elenco di chi ha fatto una "brutta fine" lì dentro non ci basta una pagina di freestyle
ma a me bastano Capezzone e Gaetano "AVETE ASSASSINATO ELIANA" Quagliariello
Per quanto mi ricordi, questo comportamento è perfettamente in linea col pensiero radicale. A loro non è mai importato chi fosse al potere, sono sempre stati disposti a appoggiare ora l'uno ora l'altro purchè prendesse decisioni in linea coi loro obbiettivi.
Non ci trovo nulla di scandaloso.
Non ci trovo nulla di scandaloso.
Non ci trovo nulla di scandaloso.
diciamo che con la vecchia legge elettorale era un atteggiamento molto più giustificabile.
Ora invece molto meno..
diciamo che con la vecchia legge elettorale era un atteggiamento molto più giustificabile.
Ora invece molto meno..
Algir, la logica degli schieramenti e´quella con cui il cdx mazzia il csx da vent'anni. Oramai a non averlo capito siete rimasti solo te e Santoro.
Pannella invece e´un politico che ha portato il divorzio nello stato pontificio avendo alle spalle neanche una lira e un partito di duecento persone, probabilmente meno.
Non son mai stato radicale ma quando si muove pannella spalanco occhi e orecchie perche´i politici di razza in questo paese di mercanti non son piu´di quattro o cinque e lui e´sicuramente uno di quelli.
Pannella invece e´un politico che ha portato il divorzio nello stato pontificio avendo alle spalle neanche una lira e un partito di duecento persone, probabilmente meno.
Non son mai stato radicale ma quando si muove pannella spalanco occhi e orecchie perche´i politici di razza in questo paese di mercanti non son piu´di quattro o cinque e lui e´sicuramente uno di quelli.
Non son mai stato radicale ma quando si muove pannella spalanco occhi e orecchie perche´i politici di razza in questo paese di mercanti non son piu´di quattro o cinque e lui e´sicuramente uno di quelli.
se posso aggiungo anche altre due cosette:
1) Pannella è ormai 80enne, fa politica da 60 anni e non ha una lira
2) mentre altri fan battaglia di facciata per "ridurre i costi della politica" tagliando di mille euro i compensi dei parlamentari, il partito radicale è l'unico che, dopo avere fatto la battaglia (vinta) per l'abolizione del contributo ai partiti, continuano a battersi per la sua effettiva attuazione.
Ovviamente, TUTTI gli altri fanno orecchie da mercante
ecco quanto accaduto questa estate:
Stipendi parlamentari, Staderini: la vera truffa è il finanziamento dei partiti
Roma, 21 luglio 2010
• Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani
Emendamento Radicale per ridurlo dell’80% non accolto.
I tagli alle indennità dei parlamentari sono ben poco cosa rispetto a quanto poteva essere fatto già in questa manovra.
Parlo della truffa dei rimborsi elettorali, grazie alla quale 500 milioni di euro di finanziamento pubblico finiscono ogni legislatura nelle casse dei partiti a fronte di poco più di 100 milioni di spese documentate.
L’emendamento alla manovra presentato dai Radicali, limitando i rimborsi elettorali alle spese effettive, avrebbe comportato una riduzione dell’80% del finanziamento pubblico.
Un proposta che non è stata accolta da alcuno, in continuità con le scelte che da 17 anni vedono i partiti sabotare il risultato referendario con cui nel 1993 il popolo italiano aveva plebiscitato l’abolizione del finanziamento pubblico quale prima riforma per la politica.
Da allora, considerando le diverse competizioni elettorali, il finanziamento pubblico ai partiti è passato da 47 a 300 milioni di euro l’anno, per la felicità dei campioni ufficiali dell’anticasta come la Lega e l’Italia dei Valori.
se posso aggiungo anche altre due cosette:
1) Pannella è ormai 80enne, fa politica da 60 anni e non ha una lira
2) mentre altri fan battaglia di facciata per "ridurre i costi della politica" tagliando di mille euro i compensi dei parlamentari, il partito radicale è l'unico che, dopo avere fatto la battaglia (vinta) per l'abolizione del contributo ai partiti, continuano a battersi per la sua effettiva attuazione.
Ovviamente, TUTTI gli altri fanno orecchie da mercante
ecco quanto accaduto questa estate:
Stipendi parlamentari, Staderini: la vera truffa è il finanziamento dei partiti
Roma, 21 luglio 2010
• Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani
Emendamento Radicale per ridurlo dell’80% non accolto.
I tagli alle indennità dei parlamentari sono ben poco cosa rispetto a quanto poteva essere fatto già in questa manovra.
Parlo della truffa dei rimborsi elettorali, grazie alla quale 500 milioni di euro di finanziamento pubblico finiscono ogni legislatura nelle casse dei partiti a fronte di poco più di 100 milioni di spese documentate.
L’emendamento alla manovra presentato dai Radicali, limitando i rimborsi elettorali alle spese effettive, avrebbe comportato una riduzione dell’80% del finanziamento pubblico.
Un proposta che non è stata accolta da alcuno, in continuità con le scelte che da 17 anni vedono i partiti sabotare il risultato referendario con cui nel 1993 il popolo italiano aveva plebiscitato l’abolizione del finanziamento pubblico quale prima riforma per la politica.
Da allora, considerando le diverse competizioni elettorali, il finanziamento pubblico ai partiti è passato da 47 a 300 milioni di euro l’anno, per la felicità dei campioni ufficiali dell’anticasta come la Lega e l’Italia dei Valori.
Pur non piacendomi molto Pannella devo ammettere che sa ragionare bene, anni da vidi una sua vecchia intervista (datata 1971 e rotti) in cui avvertiva la comunità politica del futuro rischio di balcanizzazione della jugoslavia. 20 anni dopo si sono visti gli effetti
Algir, la logica degli schieramenti e´quella con cui il cdx mazzia il csx da vent'anni. Oramai a non averlo capito siete rimasti solo te e Santoro.
più gli svariati milioni di persone che lo guardano il giovedì, allora.
Pannella invece e´un politico che ha portato il divorzio nello stato pontificio avendo alle spalle neanche una lira e un partito di duecento persone, probabilmente meno.
e certo, hanno votato sì al divorzio solo i radicali
più gli svariati milioni di persone che lo guardano il giovedì, allora.
Pannella invece e´un politico che ha portato il divorzio nello stato pontificio avendo alle spalle neanche una lira e un partito di duecento persone, probabilmente meno.
e certo, hanno votato sì al divorzio solo i radicali