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Subject: [POLITICA]
no, non si può
deve trasmettere in FM con copertura "a vista" del territorio
Mi sono già portato avanti, ecco che sto verificando la copertura col cellulare migliorando la vista :-)
deve trasmettere in FM con copertura "a vista" del territorio
Mi sono già portato avanti, ecco che sto verificando la copertura col cellulare migliorando la vista :-)
non si può perchè è richiesta la trasmissione in modulazione di frequenza, penso che sia così perchè ormai in italia nessuno ha ricevitori radio di altro tipo
"a vista" nel senso che la trasmissione in modulazione di frequenza non può sfruttare il rimbalzo sulla ionosfera per propagarsi e deve quindi essere portata sul territorio capillarmente con tanti ripetitori
"a vista" nel senso che la trasmissione in modulazione di frequenza non può sfruttare il rimbalzo sulla ionosfera per propagarsi e deve quindi essere portata sul territorio capillarmente con tanti ripetitori
OT
Questa foto è in pole position per la "Targa TU 81" edizione 2010 (già "Grand Prix 626") :P
/OT
(edited)
Quelli sono i campioni del passato, ma lui è il nuovo che avanza ;))
naaa... ero poi solo a tre metri da terra :-)
torniamo tutti It, meglio ;-)
torniamo tutti It, meglio ;-)
la battaglia contro il finanziamento pubblico dei partiti venne portata avanti con il PSI e Democrazia proletaria e persa nel 78
a quella mi riferivo
comunque è acqua passata, valutiamo il PR per quello che ci può offrire oggi
a quella mi riferivo
comunque è acqua passata, valutiamo il PR per quello che ci può offrire oggi
Beh... effettivamente si poteva evitare questa caduta di stile, magari si poteva riproporre Ilona Staller :-P
anche ;)
ma il succo è il medesimo, chi come algir dice che "la sfida della competizione industriale potrebbe essere vinta solo puntando sull'eccellenza e coltivando una classe lavoratrice specializzata ed evoluta" continua a giudicare il valore delle persone dalle apparenze
ma il succo è il medesimo, chi come algir dice che "la sfida della competizione industriale potrebbe essere vinta solo puntando sull'eccellenza e coltivando una classe lavoratrice specializzata ed evoluta" continua a giudicare il valore delle persone dalle apparenze
è meglio pensare al bene della gente con delle proposte oppure andar contro un partito perché è il nemico?
attualmente in italia è la 2,ma forse nel mondo
hai perfettamente ragione. del resto la democrazia RAPPRESENTATIVA si basa sul principio che un deputato (o senatore) deve rappresentare gli interessi del colleggio che lo ha votato. Questo vuol dire che il deputato tizio è OBBLIGATO dal vincolo che lo lega all'elettorato a votare le leggi in base non agli interessi di partito ma in base alla convenienza della comunità che rappresenta.
Il problema è che tale obbligo è stato decostruito dalle varie leggi elettorali fino ad arrivare a quella attuale in cui il deputato non è espressione di un territorio, ma di un partito, ed il territorio con i suoi concittadini sono diventati terre di conquista dei partiti e dei loro interessi. Col sistema attuale, infatti, i cittadini sono incapacitati a far eleggere un proprio candidato che rappresenti i proprio interessi, ma sono costretti a scegliere tra una rosa di candidati calati dall'alto dai partiti che portano con sè programmi di partito partoriti in luoghi lontani e spesso distanti dalle esigenze dell'elettorato del colleggio.
Nel nome della governabilità, purtroppo, abbiamo sacrificato la rappresentatività, in quanto meccanismi come il premio di maggioranza (che sottindente che c'è una percentuale di elettori che viene regalata al vincitore), l'assenza di voti di preferenza ed i vari sbarramenti (anche l'1% ha diritto di essere rappresentato o sbaglio?) sono la morte della democrazia RAPPRESENTATIVA.
Ammettiamo quindi di trovarci di fronte ad una democrazia oligarchica che aggira i principi constituzionali ed è retta da interessi di fronte ai quali i diritti del cittadino vengono messi in secondo piano e speriamo che prima o poi qualcuno si svegli e cambi le regole in modo che le persone abbiano la possibilità di eleggere un loro rappresentante che curi i loro interessi.
(edited)
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attualmente in italia è la 2,ma forse nel mondo
hai perfettamente ragione. del resto la democrazia RAPPRESENTATIVA si basa sul principio che un deputato (o senatore) deve rappresentare gli interessi del colleggio che lo ha votato. Questo vuol dire che il deputato tizio è OBBLIGATO dal vincolo che lo lega all'elettorato a votare le leggi in base non agli interessi di partito ma in base alla convenienza della comunità che rappresenta.
Il problema è che tale obbligo è stato decostruito dalle varie leggi elettorali fino ad arrivare a quella attuale in cui il deputato non è espressione di un territorio, ma di un partito, ed il territorio con i suoi concittadini sono diventati terre di conquista dei partiti e dei loro interessi. Col sistema attuale, infatti, i cittadini sono incapacitati a far eleggere un proprio candidato che rappresenti i proprio interessi, ma sono costretti a scegliere tra una rosa di candidati calati dall'alto dai partiti che portano con sè programmi di partito partoriti in luoghi lontani e spesso distanti dalle esigenze dell'elettorato del colleggio.
Nel nome della governabilità, purtroppo, abbiamo sacrificato la rappresentatività, in quanto meccanismi come il premio di maggioranza (che sottindente che c'è una percentuale di elettori che viene regalata al vincitore), l'assenza di voti di preferenza ed i vari sbarramenti (anche l'1% ha diritto di essere rappresentato o sbaglio?) sono la morte della democrazia RAPPRESENTATIVA.
Ammettiamo quindi di trovarci di fronte ad una democrazia oligarchica che aggira i principi constituzionali ed è retta da interessi di fronte ai quali i diritti del cittadino vengono messi in secondo piano e speriamo che prima o poi qualcuno si svegli e cambi le regole in modo che le persone abbiano la possibilità di eleggere un loro rappresentante che curi i loro interessi.
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hai perfettamente ragione. del resto la democrazia RAPPRESENTATIVA si basa sul principio che un deputato (o senatore) deve rappresentare gli interessi del colleggio che lo ha votato. Questo vuol dire che il deputato tizio è OBBLIGATO dal vincolo che lo lega all'elettorato a votare le leggi in base non agli interessi di partito ma in base alla convenienza della comunità che rappresenta.
(...)
Ammettiamo quindi di trovarci di fronte ad una democrazia oligarchica che aggira i principi constituzionali ed è retta da interessi di fronte ai quali i diritti del cittadino vengono messi in secondo piano e speriamo che prima o poi qualcuno si svegli e cambi le regole in modo che le persone abbiano la possibilità di eleggere un loro rappresentante che curi i loro interessi.
si e no
diciamo che quanto tu scrivi dipende dall'orizzonte che uno si pone
per chi, come me, non si è mai posto come orizzonte politico il paesino dove abita poco importa che le persone in lista su base localistica o dirigistica, l'importante è che esprimano il mio pensiero politico
del resto non a caso il partito radicale da sempre non presenta propri candidati nelle elezioni amministrative locali ma solo alle politiche e ancora di più nelle europee
per quanto riguarda la legge elettorale io sarei per liste di collegio con uninominale secca come si vota per il sindaco o per il premier, al massimo si potrebbe avere una quota di minoranza di deputati (non più del 10%) da suddividere su base proporzionale tra i partiti esclusi per dare voce alle minoranze
(...)
Ammettiamo quindi di trovarci di fronte ad una democrazia oligarchica che aggira i principi constituzionali ed è retta da interessi di fronte ai quali i diritti del cittadino vengono messi in secondo piano e speriamo che prima o poi qualcuno si svegli e cambi le regole in modo che le persone abbiano la possibilità di eleggere un loro rappresentante che curi i loro interessi.
si e no
diciamo che quanto tu scrivi dipende dall'orizzonte che uno si pone
per chi, come me, non si è mai posto come orizzonte politico il paesino dove abita poco importa che le persone in lista su base localistica o dirigistica, l'importante è che esprimano il mio pensiero politico
del resto non a caso il partito radicale da sempre non presenta propri candidati nelle elezioni amministrative locali ma solo alle politiche e ancora di più nelle europee
per quanto riguarda la legge elettorale io sarei per liste di collegio con uninominale secca come si vota per il sindaco o per il premier, al massimo si potrebbe avere una quota di minoranza di deputati (non più del 10%) da suddividere su base proporzionale tra i partiti esclusi per dare voce alle minoranze
l'importante è che esprimano il mio pensiero politico
In una societa´evoluta questo e´appunto quel che é impossibile da realizzare.
Gia´trovare un solo candidato che la pensi esattamente come me su tutto e´impossibile. Figuriamoci una maggioranza.
E poi il punto e´che non vedo per quale ragione devo delegare qualcun'altro a votare per me quando oramai posso vedere tutte le carte e i documenti che potrebbe vedere lui per farsi un'opinione su di un qualsiasi argomento senza neanche muovere il sedere dal divano di casa.
Di referendum ce ne vorrebbe uno al giorno e il parlamento dovrebbe essere solo il posto dove si preparano i quesiti, le liste dei pro e dei contro e li si mettono in forma comprensibile a tutti. Le votazioni poi si fanno anche da casa col cellulare e un qualunque sistema di identificazione elettronica.
Secondo voi quanto tempo fa sarebbe stata risolta la questione del conflitto d'interessi se fosse stato possibile organizzare un referendum in una settimana?
In una societa´evoluta questo e´appunto quel che é impossibile da realizzare.
Gia´trovare un solo candidato che la pensi esattamente come me su tutto e´impossibile. Figuriamoci una maggioranza.
E poi il punto e´che non vedo per quale ragione devo delegare qualcun'altro a votare per me quando oramai posso vedere tutte le carte e i documenti che potrebbe vedere lui per farsi un'opinione su di un qualsiasi argomento senza neanche muovere il sedere dal divano di casa.
Di referendum ce ne vorrebbe uno al giorno e il parlamento dovrebbe essere solo il posto dove si preparano i quesiti, le liste dei pro e dei contro e li si mettono in forma comprensibile a tutti. Le votazioni poi si fanno anche da casa col cellulare e un qualunque sistema di identificazione elettronica.
Secondo voi quanto tempo fa sarebbe stata risolta la questione del conflitto d'interessi se fosse stato possibile organizzare un referendum in una settimana?
quanto scrivi ha del vero,
la democrazia rappresentativa oramai mostra evidenti i segni della sua crisi.
Purtroppo altri modelli (come quelli che tu sembri ventilare) mostrano altri e altrettanto gravi problemi.
Potrà il cittadino votare con cognizione di causa in ogni materia, non si arriverà a derive populistiche e demagogiche spaventose "senza filtro"?
Da parte mia credo che il rischio sia da correre.
Meglio "troppa" democrazia che questo sistema in cui la volontà popolare è sostanzialmente raccolta, incanalata e portata altrove..
però i rischi sono grossi, questo si deve sapere.
la democrazia rappresentativa oramai mostra evidenti i segni della sua crisi.
Purtroppo altri modelli (come quelli che tu sembri ventilare) mostrano altri e altrettanto gravi problemi.
Potrà il cittadino votare con cognizione di causa in ogni materia, non si arriverà a derive populistiche e demagogiche spaventose "senza filtro"?
Da parte mia credo che il rischio sia da correre.
Meglio "troppa" democrazia che questo sistema in cui la volontà popolare è sostanzialmente raccolta, incanalata e portata altrove..
però i rischi sono grossi, questo si deve sapere.
ovviamente sono d'accordo con te per quanto riguarda l'impostazione generale, una democrazia pura è quanto di politicamente limpido si possa aspirare
sulla questione che poni ci sono due pesanti dubbi
il primo è la competenza
fermo restando che molti politici sono incompetenti, è altrettanto vero che molte delle decisioni che ci sono da prendere richiedono ore e ore di applicazione anche solo per poter prendere in esame tutta la documentazione, ma spesso richiedono ulteriori competenze pregresse che non tutti possono avere
insomma pavento il rischio che molte decisioni sarebbero prese con completa incompetenza, o per ignavia nel ricerncare le informazioni, o per mancanza delle conoscenze di base necessarie a decidere
il secondo è l'informazione
è vero che oggi tutti possiamo "facilmente" informarci di tutto, ma è altrettanto vero che, come abbiamo purtroppo visto in occasione di molti referendum, la propaganda di chi detiene i mezzi di informazione su argomenti non facilmente apprezzabili da tutti, può facilmente influenzare in modo decisivo il voto
insomma il referendum va benissimo su argomenti di interesse generale sul quale c'è informazione diffusa, molto meno su argomenti specialistici dove la maggior parte della popolazione non è informata ne interessata a esserlo
sulla questione che poni ci sono due pesanti dubbi
il primo è la competenza
fermo restando che molti politici sono incompetenti, è altrettanto vero che molte delle decisioni che ci sono da prendere richiedono ore e ore di applicazione anche solo per poter prendere in esame tutta la documentazione, ma spesso richiedono ulteriori competenze pregresse che non tutti possono avere
insomma pavento il rischio che molte decisioni sarebbero prese con completa incompetenza, o per ignavia nel ricerncare le informazioni, o per mancanza delle conoscenze di base necessarie a decidere
il secondo è l'informazione
è vero che oggi tutti possiamo "facilmente" informarci di tutto, ma è altrettanto vero che, come abbiamo purtroppo visto in occasione di molti referendum, la propaganda di chi detiene i mezzi di informazione su argomenti non facilmente apprezzabili da tutti, può facilmente influenzare in modo decisivo il voto
insomma il referendum va benissimo su argomenti di interesse generale sul quale c'è informazione diffusa, molto meno su argomenti specialistici dove la maggior parte della popolazione non è informata ne interessata a esserlo
Tutti i grandi progressi della storia dell'umanita´sono stati portati da un atto di fiducia nella saggezza popolare.
La democrazia negli ultimi due o trecento anni ha soppiantato tutte le forme di governo precedente dando un fortissimo impulso allo sviluppo dei paesi che l´hanno adottata.
In sostanza si e´visto che controllare con le elezioni l'operato della politica ogni 4-5 anni anziche´offrire deleghe a vita si e´rivelato essere una strategia vincente.
La velocita´di circolazione delle informazioni oramai fa si che il rischio della deriva populistica si ponga piuttosto dando ogni quattro anni carta bianca a qualcuno. Visto che oramai ci sono i mezzi per esercitare un controllo popolare piu´stringente sull'operato della politica secondo me bisognerebbe farlo.
A che serve alfabetizzare milioni di persone se poi si ha paura di quel che potrebbero desiderare ?
La democrazia negli ultimi due o trecento anni ha soppiantato tutte le forme di governo precedente dando un fortissimo impulso allo sviluppo dei paesi che l´hanno adottata.
In sostanza si e´visto che controllare con le elezioni l'operato della politica ogni 4-5 anni anziche´offrire deleghe a vita si e´rivelato essere una strategia vincente.
La velocita´di circolazione delle informazioni oramai fa si che il rischio della deriva populistica si ponga piuttosto dando ogni quattro anni carta bianca a qualcuno. Visto che oramai ci sono i mezzi per esercitare un controllo popolare piu´stringente sull'operato della politica secondo me bisognerebbe farlo.
A che serve alfabetizzare milioni di persone se poi si ha paura di quel che potrebbero desiderare ?