Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!
 Topic closed!!!

Subject: [POLITICA]

2010-12-14 15:25:36
fatti

sono fatti che 2 dell'idv han cambiato casacca,
non che il fatto di fare opposizione dura significhi vendersi..
cmq discorso poco interessante...
2010-12-14 15:26:16
Cuffaro non mi sembra sia un altoatesino...

si, hai ragione :)
2010-12-14 15:26:36
Volevo esprimere la mia soddisfazione (per non dire goduria) per la bocciatura
del personalismo di fini, perchè è solo di questo che si tratta!


bhe, certo, poi non han importanza tutte le porcate fatte fino ad oggi di berlusconi, i favori alla sua casta, l'immobilismo del governo, no no... ci mancherebbe.
2010-12-14 15:29:41
fatti

sono fatti che 2 dell'idv han cambiato casacca,
non che il fatto di fare opposizione dura significhi vendersi..


esatto

significa che l' "opposizione dura" è solo una fanfaronata, basata sulle sceneggiate, le urla e i proclami

significa che tutti gli insulti lanciati sul PD nel corso di due anni accusati di non fare "vera" opposizione eran solo attacchi politici per carpire voti

significa che su 20 che erano ne han persi 2 alla prima occasione seria


cmq discorso poco interessante...

e allora non farlo
(edited)
2010-12-14 15:30:09

e come fanno da oggi ad avere maggiore stabilità?
....

comprandosi qualche altro deputato
da di pietro... magari donadi... che oggi lo guardava da dietro non vedendo l'ora che finisse
quella colata di fango che leggeva ;))
2010-12-14 15:31:12
significa

tue idee non spacciarle per fatti.


cmq discorso poco interessante...

e allora non farlo


mi pareva volessi dire qualcosa di interessante per quello avevo chiesto, poi quando hai spiegato ho capito che cos'era..
chiudiamo qui?
2010-12-14 15:31:51
bhe, certo, poi non han importanza tutte le porcate fatte fino ad oggi di berlusconi, i favori alla sua casta, l'immobilismo del governo, no no... ci mancherebbe. .... scelte politiche!!...
che eventualmente gli elettori bocceranno
se non gli stanno bene
2010-12-14 15:34:17
significa

tue idee non spacciarle per fatti.


non ho "spacciato" un cazzo


qui a "spacciare" ci siete solo voi del coro

dove erano fatti l'ho scritto bello chiaro, alla tua domanda ho risposto con correttezza su quello che per me era il significato





(edited)
2010-12-14 15:36:24
ultima risposta da parte mia:


significa che l' "opposizione dura" è solo una fanfaronata, basata sulle sceneggiate, le urla e i proclami

significa che tutti gli insulti lanciati sul PD nel corso di due anni accusati di non fare "vera" opposizione eran solo attacchi politici per carpire voti

significa che su 20 che erano ne han persi 2 alla prima occasione seria


queste sono idee

2 dell'idv han cambiato casacca

questi sono fatti

se siamo d'accordo qui allora apposto, va bene?


qui a "spacciare" ci siete solo voi del coro

qui un attacco personale vuoto e retoricamente poco efficace e lontano dalla discussione


2010-12-14 15:38:50
che eventualmente gli elettori bocceranno
se non gli stanno bene


Ciò che tu dici avviene nelle democrazie, non dico regolamentate..ma almeno normali.

L'Italia non appartiene a nessuna delle 2 categorie, se ci hai fatto caso.
2010-12-14 15:38:51

qui a "spacciare" ci siete solo voi del coro

qui un attacco personale vuoto e retoricamente poco efficace e lontano dalla discussione


FALSO
è solo una risposta al tuo post menzognero nei miei confronti

come sempre ti ho solo rilanciato in faccia la merda che mi hai lanciato te

ormai dovresti saperlo se mi lanci merda ti torna immediatamente addosso, quindi hai solo da smettere
2010-12-14 15:44:27
UN GOVERNO APPESO A TRE VOTI
di Tito Boeri 14.12.2010

Due anni e mezzo all'insegna della decisione di non decidere. Questa, in sintesi, la politica economica del Governo Berlusconi, confermato dai due rami del Parlamento ma appeso a una maggioranza risicata di tre voti alla Camera. La scelta di non fare nulla ha portato a una caduta complessiva del reddito nazionale del 6,5 per cento e del reddito pro-capite di più del 7 per cento. Ma ha anche evitato un ulteriore deterioramento del deficit pubblico. Soprattutto, però, il governo non ha realizzato nessuna riforma strutturale benché disponesse di una larga maggioranza in Parlamento. E così l'Italia ha perso altri trenta mesi senza il varo di provvedimenti indispensabili per riprendere a crescere.

Meriti e demeriti della politica economica del quarto Governo Berlusconi, giunto a due anni e mezzo di vita e destinato a proseguire con difficoltà se manterrà il margine di appena tre voti di maggioranza alla Camera, si riassumono nella decisione di non decidere. Si è scelto consapevolmente di evitare qualsiasi misura di contrasto alla grande recessione. Questo ha contribuito alla più forte caduta del prodotto interno lordo nell'Italia del dopo-guerra: nel complesso, un calo del 6,5 per cento. Tra i paesi del G20 solo il Giappone ha fatto peggio. Da notare che la caduta in Italia è stata doppia di quella della Francia, un altro grande paese Ocse che, come il nostro, non ha registrato né lo scoppio della bolla immobiliare né una seria crisi bancaria. Allo stesso tempo, l'inazione del governo ha evitato un forte deterioramento del deficit pubblico. Alla luce della crisi del debito sovrano che ha colpito l'Eurozona non è difficile riconoscere i vantaggi di questa politica. La situazione avrebbe potuto essere decisamente peggiore.
I problemi dell'economia italiana e le preoccupazioni maggiori per la sostenibilità del nostro enorme debito pubblico sono tutti legati alla bassa [/b]crescita del prodotto potenziale. Come rivela anche la struttura temporale dei Cds, gli investitori non sono tanto preoccupati per la legge finanziaria del 2011, quanto per le condizioni economiche dell'Italia tra cinque-dieci anni. I problemi di [b]medio periodo sono stati trascurati dal governo Berlusconi: non ha varato nessuna delle riforme strutturali essenziali per migliorare la crescita potenziale dell'Italia, sebbene potesse contare su una solida maggioranza in entrambe le Camere.

TRE DECISIONI, TRE PASSI INDIETRO

Perché il governo ha scelto il basso profilo in politica economica? Il livello del debito pubblico italiano non lasciava molto spazio per politiche fiscali anticicliche. Tuttavia, qualcosa di più per stimolare l'economia al manifestarsi della crisi poteva essere fatto. Per esempio, sarebbe stato possibile offrire un sostegno al reddito delle persone che hanno perso il lavoro attraverso una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, che sarebbe stata utile anche dopo la crisi.
Una possibile spiegazione per l'inazione del governo in questi due anni e mezzo è che le misure concordate dalla coalizione che ha vinto le elezioni nel 2008 non erano pensate per un paese che stava entrando in una grave recessione finanziaria ed è mancata una leadership capace di indicare le nuove priorità e definire provvedimenti adatti alla nuova situazione macroeconomica. E infatti nei suoi primi tre mesi di vita il governo aveva preso delle decisioni, tre in particolare, che sono state messe subito in fuorigioco dalla crisi.
La prima era una riduzione delle imposte sugli straordinari, una misura destinata a incrementare le ore di lavoro. Ovviamente, mentre la disoccupazione cresceva e molti altri paesi utilizzavano in modo massiccio il margine intensivo per contenere la perdita di posti di lavoro, abbiamo assistito a una rapida inversione a U: il taglio alle imposte sugli straordinari è stato accantonato ed è stato incentivato il lavoro a orario ridotto. Una sorte simile è toccata alla cosiddetta Robin Hood Tax che, secondo il ministro Tremonti, avrebbe dovuto tassare banche e petrolieri e fornire così le risorse da destinare ai poveri. La tassa sulle banche ha dovuto essere trasformata in un impegno a garantire denaro fresco alle istituzioni finanziarie in difficoltà attraverso i Tremonti-bond. Anche il piano di aumentare la tassa sulle raffinerie e sugli speculatori sul prezzo del petrolio, definito quando il prezzo del greggio era a 160 dollari, ha dovuto essere accantonato con il prezzo sceso a 30 dollari al barile. L'ultima misura presa all'inizio della legislatura è stata la cancellazione dell'Ici sulla prima casa, una delle maggiori fonti di entrata per le amministrazioni locali. Questa imposta non è ancora stata reintrodotta, ma il governo sta introducendo diversi nuovi tributi sugli immobili, che in definitiva dovrebbero ricostituire il gettito perso con quella decisione iniziale, tanto popolare quanto anacronistica.
Insomma, l'Italia ha perso altri trenta mesi senza realizzare quelle riforme che sono assolutamente necessarie per tornare a crescere. È vero che è difficile varare riforme in fasi negative del ciclo, ma un buon numero di riforme, per lo più strutturali, sono state attuate nell'Unione Europea proprio nel corso di una recessione. Il fatto è che le condizioni di emergenza economica sono situazioni di “politica straordinaria” nei quali è possibile dar vita a coalizioni più larghe per sostenere riforme di politica economica ad ampio raggio. Un governo che persegua un’agenda di riforme, in queste circostanze, rende consapevole l’opinione pubblica dell’emergenza che ci si trova ad affrontare e fa appello al senso di responsabilità dell’opposizione. Il governo Berlusconi, e i media direttamente o indirettamente controllati dal presidente del Consiglio, hanno scelto una diversa strategia di comunicazione. Hanno costantemente sminuito le dimensioni della crisi. Una simile strategia di comunicazione può aver evitato il pesante calo di consenso sperimentato da altri governi nel corso della grande recessione, ma può rivelarsi controproducente. La delusione degli italiani verso Berlusconi sarà ancora più grande di quanto lo sarebbe stata se il governo avesse giocato a carte scoperte, presentando la situazione come è davvero.


lavoce
2010-12-14 15:51:40
come sempre ti ho solo rilanciato in faccia la merda che mi hai lanciato te

io non ho lanciato nulla, ho solo fatto presente dove c'erano idee e dove opinioni.
il tuo linguaggio ed il tuo atteggiamento definiscono solo te...
2010-12-14 15:59:04
come sempre ti ho solo rilanciato in faccia la merda che mi hai lanciato te

io non ho lanciato nulla, ho solo fatto presente dove c'erano idee e dove opinioni.


si, tu hai lanciato addosso a me la merda e io te l'ho ritirata addosso paro paro


il tuo linguaggio ed il tuo atteggiamento definiscono solo te...

il tuo linguaggio ed il tuo atteggiamento definiscono solo te...


come vedi anche in questo caso non faccio altro che rilanciarti addosso la merda che tu mi lanci

se non vuoi riceverla indietro ahi solo da smettere
(edited)
2010-12-14 16:00:58
Balu, seriamente ma di che parli?

Ho solo messo da un lato i fatti e dall'altro le opinioni, sei d'accordo persino tu con me..
mi spieghi di cosa mi stai accusando?
2010-12-14 16:02:05
Scusate, ero fuori ufficio per lavoro e non ho potuto seguire bene.
Oltre al voto (si/no) ci sono anche delle motivazioni date da chi ha deciso, nonostante le indicazioni di partito, di dare la fiducia (o viceversa anche).

Cioè, c'è una dichiarazione di tale razzi, per citarne uno, che dice "io non voto la sfiducia, perchè nonostante sia stato fino a ieri oppositore di Berlusconi, oggi ho capito che.....".

Sarebbe interessante valutare quali grandi pensieri di strategia politico-socio-economica ci siano dietro questi cambi di opinione.
Si può cambiare idea in una notte sul colore della tinteggiatura del bagno, ma cambiare idea su un governo che è in carica da due anni...insomma!