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Subject: [POLITICA]
quando mi dici dove ho scritto di premiare quelle persone fai un fischio
ah, bhe... allora la sua era un ottima motivazione a tuo avviso. ok
quando mi dici dove ho scritto di premiare quelle persone fai un fischio
inizia tu a fischiare quando trovi dove ho detto che han fatto bene a distruggere roma
inizia tu a fischiare quando trovi dove ho detto che han fatto bene a distruggere roma
«Il mio giorno da incubo a Roma»
Consolazione Il ritorno a Loreto Aprutino senza alcuna denuncia
Prima le botte, poi il fermo al commissariato di Polizia, quindi la corsa all'ospedale Fatebenefratelli (trauma cranico e ferite alle mani il responso), a mezzanotte la fine dell'incubo. Silvia Soccio non dimenticherà facilmente la guerriglia di martedì a Roma che le ha lasciato una profonda amarezza e qualche ferita. Arrivata nella Capitale insieme ad altri 80 universitari di Chieti e Pescara dei collettivi di Rifondazione comunista per protestare contro la riforma Gelmini, Silvia era nel corteo partito alle 11 dal Colosseo e giunto in via del Corso alle 15: «In quel momento è scoppiato il finimondo - racconta la ragazza di Loreto Aprutino, 24 anni, laureata in Lingue straniere a Pescara nel corso traduttori e interpreti - con la carica della Polizia seguita al lancio di bottiglie e sanpietrini da parte di alcuni gruppi. Ma noi non c'entravamo nulla, non siamo andati oltre una protesta civile con slogan e striscioni. Forse per inesperienza ci siamo ritrovati alla testa del corteo e in quel momento ci hanno caricati». Proprio lei ha avuto la peggio: «Eravamo in un punto - racconta Silvia, tornata a casa ieri pomeriggio - nel quale non potevamo andare né avanti né indietro, quasi in trappola. Un poliziotto, molto giovane, ha iniziato a darmi un sacco di manganellate benché fossi ferma e avessi alzato le mani. Picchiava e gridava come un ossesso, era fuori di sé. Come beffa sono finita al commissariato e solo due ore dopo mi hanno trasportato in ospedale per medicare le ferite, l'unica consolazione è esserne uscita senza denunce». A.F.
iltempo
Consolazione Il ritorno a Loreto Aprutino senza alcuna denuncia
Prima le botte, poi il fermo al commissariato di Polizia, quindi la corsa all'ospedale Fatebenefratelli (trauma cranico e ferite alle mani il responso), a mezzanotte la fine dell'incubo. Silvia Soccio non dimenticherà facilmente la guerriglia di martedì a Roma che le ha lasciato una profonda amarezza e qualche ferita. Arrivata nella Capitale insieme ad altri 80 universitari di Chieti e Pescara dei collettivi di Rifondazione comunista per protestare contro la riforma Gelmini, Silvia era nel corteo partito alle 11 dal Colosseo e giunto in via del Corso alle 15: «In quel momento è scoppiato il finimondo - racconta la ragazza di Loreto Aprutino, 24 anni, laureata in Lingue straniere a Pescara nel corso traduttori e interpreti - con la carica della Polizia seguita al lancio di bottiglie e sanpietrini da parte di alcuni gruppi. Ma noi non c'entravamo nulla, non siamo andati oltre una protesta civile con slogan e striscioni. Forse per inesperienza ci siamo ritrovati alla testa del corteo e in quel momento ci hanno caricati». Proprio lei ha avuto la peggio: «Eravamo in un punto - racconta Silvia, tornata a casa ieri pomeriggio - nel quale non potevamo andare né avanti né indietro, quasi in trappola. Un poliziotto, molto giovane, ha iniziato a darmi un sacco di manganellate benché fossi ferma e avessi alzato le mani. Picchiava e gridava come un ossesso, era fuori di sé. Come beffa sono finita al commissariato e solo due ore dopo mi hanno trasportato in ospedale per medicare le ferite, l'unica consolazione è esserne uscita senza denunce». A.F.
iltempo
la violenza è sempre deprecabile,ma in questo caso....
non ho detto che eri tu a dirlo,ma non ti sei discostato da quel pensiero e non lo hai criticato
invece quegli altri là sono idioti che attuano abuso di potere contro gente che non c'entra niente
non ho detto che eri tu a dirlo,ma non ti sei discostato da quel pensiero e non lo hai criticato
invece quegli altri là sono idioti che attuano abuso di potere contro gente che non c'entra niente
ah, bhe... allora la sua era un ottima motivazione a tuo avviso. ok
no, stai semplicemente raccontando balle
non ti ha dato del deficente e basta
no, stai semplicemente raccontando balle
non ti ha dato del deficente e basta
nessuno l'ha detto ma in questo caso, tutti hanno detto che c'è dell'odio e che viene per maggior parte dal partito dell'amore.
io sono intervenuto perchè si stavan dicendo le solite falsità, la solita storia della sinistra che appoggia i delinquenti, mentre tutt'al più va a veder il perchè ci sono certe persone esasperate, stupide, "nervose".
ne più ne meno di quanto afferma il partito radicale.
Il regime italiano promuove la violenza
Pubblicato il 15/12/2010
Scontri a Roma
Dubito che le prossime ore chiariranno se sia stata l’incapacità o la consapevolezza a dettare la scelta criminogena di creare una zona rossa, peraltro assai precaria, offrendo così un facile obiettivo ai violenti, in pratica un invito a giocare agli indiani che assediano il fortino.
Così come siamo distanti dal comprendere le ragioni che hanno portato alcune centinaia di persone a “entrare in guerra” e molti di più a tollerarle.
Appare però chiaro un fatto: il regime italiano, con il suo essere antidemocratico e contro Costituzione, non solo produce violenza ma la promuove.
Se dieci persone tirano un sasso, attirano la politica e diventano una notizia da prima pagina; se fanno un’azione nonviolenta, che sia un digiuno o un walk around, lo sanno a malapena gli amici.
L’atto violento viene “premiato”, proprio perché non mette in pericolo gli assetti di potere, anzi, li rafforza. A quel punto non serve neanche provocarlo, viene da sé.
Se in questi anni avessero potuto conoscere la forza della nonviolenza, tanti di quei ragazzi ieri sarebbero stati militanti della libertà e della responsabilità, non dell’odio.
Spero che su questo anche il sistema dell’informazione apra una riflessione, deontologica e culturale insieme.
Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani
radicali
(edited)
io sono intervenuto perchè si stavan dicendo le solite falsità, la solita storia della sinistra che appoggia i delinquenti, mentre tutt'al più va a veder il perchè ci sono certe persone esasperate, stupide, "nervose".
ne più ne meno di quanto afferma il partito radicale.
Il regime italiano promuove la violenza
Pubblicato il 15/12/2010
Scontri a Roma
Dubito che le prossime ore chiariranno se sia stata l’incapacità o la consapevolezza a dettare la scelta criminogena di creare una zona rossa, peraltro assai precaria, offrendo così un facile obiettivo ai violenti, in pratica un invito a giocare agli indiani che assediano il fortino.
Così come siamo distanti dal comprendere le ragioni che hanno portato alcune centinaia di persone a “entrare in guerra” e molti di più a tollerarle.
Appare però chiaro un fatto: il regime italiano, con il suo essere antidemocratico e contro Costituzione, non solo produce violenza ma la promuove.
Se dieci persone tirano un sasso, attirano la politica e diventano una notizia da prima pagina; se fanno un’azione nonviolenta, che sia un digiuno o un walk around, lo sanno a malapena gli amici.
L’atto violento viene “premiato”, proprio perché non mette in pericolo gli assetti di potere, anzi, li rafforza. A quel punto non serve neanche provocarlo, viene da sé.
Se in questi anni avessero potuto conoscere la forza della nonviolenza, tanti di quei ragazzi ieri sarebbero stati militanti della libertà e della responsabilità, non dell’odio.
Spero che su questo anche il sistema dell’informazione apra una riflessione, deontologica e culturale insieme.
Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani
radicali
(edited)
no, stai semplicemente raccontando balle
non ti ha dato del deficente e basta
no, sto analizzando il paragone.
non ti ha dato del deficente e basta
no, sto analizzando il paragone.
La credibilta´del sistema politico e´da operetta ma dire che siamo come all'epoca degli zar se permetti é un'esagerazione.
Le motivazioni degli studenti riportate in diversi giornali parlano di incertezza per il futuro, lavoro precario, pensione in dubbio etc. Al tempo dello zar líncertezza era su cosa mettere sotto i denti questa settimana, perche´molti mangiavano solo una due volte a settimana.
ma io e te siamo d'accordosu questo.
Però ribadisco:
-SE uno non concorda con questa premessa (la democrazia ed il suo funzionamento etc.)
-ALLORA non trova più motivazioni per stigmatizzare la lotta violenta.
(e di cosa si pensa della nostra democrazia possiamo discuterne ma ognuno puà avere un opinione legittima, non posso certo partire dall'idea che hanno torto e basta!!! anche se non la penso come loro..)
-QUINDI la scelta non violenta deve trovare un fondamento diverso,
non morale (come scelta umanitaria e di rispetto per la vita, perchè cadrebbe se il mio avversario non mi rispetta),
non storico (considerare la violenza superata dalla storia, dato che non è possibile dedurlo in alcun modo),
cosa penso e vi propongo?
Pacifismo e non-violenza come STRATEGIA vincente.
Chi è pacifista e non violento lo deve fare perchè (e fino a quando...) è convinto che sia la migliore e più redditizia delle strategie di lotta politica.
Le motivazioni degli studenti riportate in diversi giornali parlano di incertezza per il futuro, lavoro precario, pensione in dubbio etc. Al tempo dello zar líncertezza era su cosa mettere sotto i denti questa settimana, perche´molti mangiavano solo una due volte a settimana.
ma io e te siamo d'accordosu questo.
Però ribadisco:
-SE uno non concorda con questa premessa (la democrazia ed il suo funzionamento etc.)
-ALLORA non trova più motivazioni per stigmatizzare la lotta violenta.
(e di cosa si pensa della nostra democrazia possiamo discuterne ma ognuno puà avere un opinione legittima, non posso certo partire dall'idea che hanno torto e basta!!! anche se non la penso come loro..)
-QUINDI la scelta non violenta deve trovare un fondamento diverso,
non morale (come scelta umanitaria e di rispetto per la vita, perchè cadrebbe se il mio avversario non mi rispetta),
non storico (considerare la violenza superata dalla storia, dato che non è possibile dedurlo in alcun modo),
cosa penso e vi propongo?
Pacifismo e non-violenza come STRATEGIA vincente.
Chi è pacifista e non violento lo deve fare perchè (e fino a quando...) è convinto che sia la migliore e più redditizia delle strategie di lotta politica.
Le motivazioni degli studenti riportate in diversi giornali parlano di incertezza per il futuro, lavoro precario, pensione in dubbio etc. Al tempo dello zar líncertezza era su cosa mettere sotto i denti questa settimana, perche´molti mangiavano solo una due volte a settimana.
ma io e te siamo d'accordosu questo.
Però ribadisco:
-SE uno non concorda con questa premessa (la democrazia ed il suo funzionamento etc.)
-ALLORA non trova più motivazioni per stigmatizzare la lotta violenta.
Infatti moltissimi non concordano con questa premessa per una semplice ragione: NON puoi invocare il rispetto delle regole se tu stesso non le rispetti.
Se il governo non rispetta il Parlamento, le istituzioni, se il governo cambia le leggi per proteggersi e non mi riferisco solo a quelle che hanno salvato Berlusconi ma anche di quelle che hanno salvato altri o hanno tentato di salvarli con legittimi impedimenti vari, se Berlusconi interviene sulle autorità di vigilanza che dovrebbero essere terze e invece sono nelle mani di Berlusconi per far chiudere un programma ebbene signori questa sostanzialmente NON è una democrazia e la gente prima o poi si incazza anche perchè con l'economia italiana che va a rotoli questo parla di riforma della giustizia per farsi i fatti propri... Allora la gente si incazza davvero.
Ripeto: qui non abbiamo davanti la Corona Inglese.
ma io e te siamo d'accordosu questo.
Però ribadisco:
-SE uno non concorda con questa premessa (la democrazia ed il suo funzionamento etc.)
-ALLORA non trova più motivazioni per stigmatizzare la lotta violenta.
Infatti moltissimi non concordano con questa premessa per una semplice ragione: NON puoi invocare il rispetto delle regole se tu stesso non le rispetti.
Se il governo non rispetta il Parlamento, le istituzioni, se il governo cambia le leggi per proteggersi e non mi riferisco solo a quelle che hanno salvato Berlusconi ma anche di quelle che hanno salvato altri o hanno tentato di salvarli con legittimi impedimenti vari, se Berlusconi interviene sulle autorità di vigilanza che dovrebbero essere terze e invece sono nelle mani di Berlusconi per far chiudere un programma ebbene signori questa sostanzialmente NON è una democrazia e la gente prima o poi si incazza anche perchè con l'economia italiana che va a rotoli questo parla di riforma della giustizia per farsi i fatti propri... Allora la gente si incazza davvero.
Ripeto: qui non abbiamo davanti la Corona Inglese.
La gente non é che si deve incazzare davvero, la gente la prossima volta deve votare in un'altro modo.
A occhio direi che il cdx prende almeno tre milioni di voti di gente che vota contro il proprio interesse. Diventeranno tre e mezzo dopo l' acquisto di Cassano.
Il vero scandalo e´che il csx non sia capace di convincere questa gente che si sta tirando la zappa sui piedi.
A occhio direi che il cdx prende almeno tre milioni di voti di gente che vota contro il proprio interesse. Diventeranno tre e mezzo dopo l' acquisto di Cassano.
Il vero scandalo e´che il csx non sia capace di convincere questa gente che si sta tirando la zappa sui piedi.
La gente non é che si deve incazzare davvero, la gente la prossima volta deve votare in un'altro modo.
Il problema è che la legge elettorale è una truffa dato che non posso eleggere nessuno ma saranno messi in parlamento coloro che sono ricattabili.
Il problema è che la legge elettorale è una truffa dato che non posso eleggere nessuno ma saranno messi in parlamento coloro che sono ricattabili.
è solo (si fa per dire) una truffa minore strumentale ad una truffa più enorme...globale
Non cambi la testa di un popolo con una legge elettorale...la cambi con la verità.
Non cambi la testa di un popolo con una legge elettorale...la cambi con la verità.
ritornando all'argomento violenza date un'occhiata alla vera violenza...quella silenziosa
dura un pò ma aiuta a riflettere...anche sulla violenza
dura un pò ma aiuta a riflettere...anche sulla violenza
ho seguito i vostri punti di vista sull'argomento violenza si violenza no
dico la mia:
il "problema" è che il confine tra ideali e pratica è a volte troppo sottile
credo che la stragrande maggioranza degli esseri umani faccia ben volentieri a meno della violenza (in realtà i "deviati" sono una minoranza)
ma il punto della questione è: può avere buon fine una "rivoluzione" non violenta?
la storia ci dice di si, ma ci dice anche che è stata un'esperienza unica
Ghandi era un superUomo, ed è riuscito a fare qualcosa di impensabile
è soltanto l'eccezione che conferma la regola? oppure è una strada da percorrere?
certo per camminare su questa strada non violenta bisogna essere disposti ad essere massacrati senza pietà e a non reagire
cosa molto difficile anche se come ci ha mostrato Ghandi non è impossibile
dico la mia:
il "problema" è che il confine tra ideali e pratica è a volte troppo sottile
credo che la stragrande maggioranza degli esseri umani faccia ben volentieri a meno della violenza (in realtà i "deviati" sono una minoranza)
ma il punto della questione è: può avere buon fine una "rivoluzione" non violenta?
la storia ci dice di si, ma ci dice anche che è stata un'esperienza unica
Ghandi era un superUomo, ed è riuscito a fare qualcosa di impensabile
è soltanto l'eccezione che conferma la regola? oppure è una strada da percorrere?
certo per camminare su questa strada non violenta bisogna essere disposti ad essere massacrati senza pietà e a non reagire
cosa molto difficile anche se come ci ha mostrato Ghandi non è impossibile
prima di fare questa affermazione io direi che restano da esperire molte forme di lotta non violenta intermedie.
La vera cosa che manca alle persone per diventare cittadini davvero pesanti nelle decisioni è l'unità di intenti e la capacità di comprendere che bisogna sacrificare qualcosa di proprio e di particolare per ottenere risultati collettivi.
Per questo concordo con joe condor, la democrazia è profondamente corrotta ma tuttora ci offre strumenti di lotta reali e percorribili.
La vera cosa che manca alle persone per diventare cittadini davvero pesanti nelle decisioni è l'unità di intenti e la capacità di comprendere che bisogna sacrificare qualcosa di proprio e di particolare per ottenere risultati collettivi.
Per questo concordo con joe condor, la democrazia è profondamente corrotta ma tuttora ci offre strumenti di lotta reali e percorribili.