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Subject: [POLITICA]
una delle intercettate, non mi ricordo il nome se lo vuoi cmq lo ricerco
era tipo "Aris" qualcosa del genere,cmq con la A
era tipo "Aris" qualcosa del genere,cmq con la A
difficile non dargli peso quando sta sempre in tv.
Per molti, i meno informati, sono pesantissime... per me son solo ridicole ^_^
Per molti, i meno informati, sono pesantissime... per me son solo ridicole ^_^
bravo Arisleida Espinosa una gnocca pazzesca per altro
akiro [del] to
algir
RUBY: FORMIGONI, CHI HA DETTO CHE CI SONO STATE QUESTE FESTE?
agi
ecco a far troppo casino, si sveglia il nonno con l'Alzheimer... 8-|
agi
ecco a far troppo casino, si sveglia il nonno con l'Alzheimer... 8-|
LA FORBICE DELLE REGIONI
di Nerina Dirindin 29.01.2011
Il grafico riporta la composizione delle entrate correnti delle Regioni dal 1980 ad oggi (dati Istat) 2010). La linea rossa descrive la dinamica dei trasferimenti alle Regioni (in gran parte dallo Stato, rispetto ai quali l’autonomia è minima), mentre la linea verde mostra la dinamica delle imposte dirette e indirette delle Regioni (sulle quali il livello di autonomia è più ampio).
Tra il 1980 e il 1997, l’autonomia tributaria delle Regioni cresce lentamente ma progressivamente: le imposte proprie aumentano dal 9 per cento al 27 per cento, mentre i trasferimenti correnti diminuiscono specularmente dall’86 per cento al 69 per cento.
Il sorpasso avviene nel 1998 con l’introduzione dell’Irap: le entrate proprie superano i trasferimenti (56 per cento e 39 per cento, rispettivamente).
Dal 1998 al 2008 il grado di autonomia delle Regioni si mantiene sostanzialmente inalterato: le imposte proprie sono decisamente superiori al 50 per cento, mentre i trasferimenti correnti oscillano intorno al 40 per cento.
Gli ultimi due anni mostrano una situazione anomala. Tra il 2008 e il 2009 le imposte correnti diminuiscono di 10 punti percentuali (assestandosi al 43 per cento), mentre aumentano i trasferimenti statali. La differenza è imputabile sia alla riduzione del gettito Irap, sia al blocco delle aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef.
La dinamica conferma come negli anni più recenti l’autonomia tributaria delle Regioni è stata più evocata che praticata.
lavoce
di Nerina Dirindin 29.01.2011
Il grafico riporta la composizione delle entrate correnti delle Regioni dal 1980 ad oggi (dati Istat) 2010). La linea rossa descrive la dinamica dei trasferimenti alle Regioni (in gran parte dallo Stato, rispetto ai quali l’autonomia è minima), mentre la linea verde mostra la dinamica delle imposte dirette e indirette delle Regioni (sulle quali il livello di autonomia è più ampio).
Tra il 1980 e il 1997, l’autonomia tributaria delle Regioni cresce lentamente ma progressivamente: le imposte proprie aumentano dal 9 per cento al 27 per cento, mentre i trasferimenti correnti diminuiscono specularmente dall’86 per cento al 69 per cento.
Il sorpasso avviene nel 1998 con l’introduzione dell’Irap: le entrate proprie superano i trasferimenti (56 per cento e 39 per cento, rispettivamente).
Dal 1998 al 2008 il grado di autonomia delle Regioni si mantiene sostanzialmente inalterato: le imposte proprie sono decisamente superiori al 50 per cento, mentre i trasferimenti correnti oscillano intorno al 40 per cento.
Gli ultimi due anni mostrano una situazione anomala. Tra il 2008 e il 2009 le imposte correnti diminuiscono di 10 punti percentuali (assestandosi al 43 per cento), mentre aumentano i trasferimenti statali. La differenza è imputabile sia alla riduzione del gettito Irap, sia al blocco delle aliquote dell’addizionale regionale all’Irpef.
La dinamica conferma come negli anni più recenti l’autonomia tributaria delle Regioni è stata più evocata che praticata.
lavoce
algir to
akiro [del]
questo è fatto veramente bene, risate assicurate (mi raccomando tornare incazzati alla fine)
http://www.youtube.com/v/SEk_aPqTK9M
http://www.youtube.com/v/SEk_aPqTK9M
questo è fatto veramente bene, risate assicurate (mi raccomando tornare incazzati alla fine)
http://www.youtube.com/v/SEk_aPqTK9M
Veramente pregevole!
L'ho mandato a un sacco di amici!
http://www.youtube.com/v/SEk_aPqTK9M
Veramente pregevole!
L'ho mandato a un sacco di amici!
Una domanda..Mi ha colpito l'indifferenza con cui l'intero arco politico ignora bellamente il credito che il governo ha nei confronti della lottomatica (societa di proprieta di una societa' offshore a sua volta proprieta della famiglia Corallo residente nei caraibi e che si occupa di molti casino' della zona,ed il cui capo famiglia è stato condannato per mafia)in cui si nota la presenza di D'alema con la gestione delle sale dei bingo e molti parenti di parlamentari da alemanno a maccanico a d'alema a fini.Il credito ammonta tra capitale ed interessi a 140 miliardi di euro,con un ministro delle finanze che si vanta di aver scovato 50 miliardi di capitale che non aveva pagato nulla al fisco,ma che non ha parlato per nulla di questa anomalia tutta italiana.Si tratta di una cifra enorme pari al 10 % del debito pubblico italiano.colpiscono in particolare:
1)La presenza di poltiici dell'intero arco politico.
2)Che il ministro Tremonti non solo non parli della vicenda,ma che non revochi le concessioni e gli appalti ad una societa la cui proprieta risiede nei paradisi fiscali tanto deprecati(in apparenza).E che la gestione delle lotterie dello stato non sia amministrata dallo stato stesso.
3)La frequentazione del presidente della camera spesso ospite della famiglia Corallo nei caraibi per partite di caccia subacquea.
4)L'assenza della legaNord tanto prodiga di moralizzazione del costume nazionale,ma dimentica di una scandalo colossale come questo,idem per i sindacati che hanno il silenziatore sulla faccenda.Eppure con una cifra del genere si potrebbe aiutare tutte la famiglie piu indigenti d'italia per molti anni.
5)I politici di cui sopra che non si preoccupano della loro immagine in questa faccenda.
Insomma la faccenda dura da quando il giornale secolo decimonono di genova la mise in prima pagina nel 1997 se non sbaglio,da allora non è mai smessa anzi con l'avvento delle slotmachines nei bar la cifra si è gonfiata iulteriormente.
6)L'assenza della gdf nei locali della lottomatica e si che si tratta del lotto nazionale una delle istituzioni piu antiche di questa sgangherata nazione.
1)La presenza di poltiici dell'intero arco politico.
2)Che il ministro Tremonti non solo non parli della vicenda,ma che non revochi le concessioni e gli appalti ad una societa la cui proprieta risiede nei paradisi fiscali tanto deprecati(in apparenza).E che la gestione delle lotterie dello stato non sia amministrata dallo stato stesso.
3)La frequentazione del presidente della camera spesso ospite della famiglia Corallo nei caraibi per partite di caccia subacquea.
4)L'assenza della legaNord tanto prodiga di moralizzazione del costume nazionale,ma dimentica di una scandalo colossale come questo,idem per i sindacati che hanno il silenziatore sulla faccenda.Eppure con una cifra del genere si potrebbe aiutare tutte la famiglie piu indigenti d'italia per molti anni.
5)I politici di cui sopra che non si preoccupano della loro immagine in questa faccenda.
Insomma la faccenda dura da quando il giornale secolo decimonono di genova la mise in prima pagina nel 1997 se non sbaglio,da allora non è mai smessa anzi con l'avvento delle slotmachines nei bar la cifra si è gonfiata iulteriormente.
6)L'assenza della gdf nei locali della lottomatica e si che si tratta del lotto nazionale una delle istituzioni piu antiche di questa sgangherata nazione.
MAI AD ARCORE - La Tommasi ha inoltre negato di essere stata ad Arcore, così come sembrava emergere dalle intercettazioni pubblicate da molti quotidiani. «È una grandissima balla, io ci non sono mai andata». Sul fatto che dalle celle del suo telefonino risultavano chiamate in partenza proprio da Arcore la Tommasi è netta: «Il cellulare me l'hanno rubato tre volte nel giro di un mese: tassisti, camorristi, scippatori in metropolitana... ». Nelle intercettazioni risulterebbero sms affettuosi indirizzati al Cavaliere. «Il mio telefono è stato oggetto di "sequestri" - ha aggiunto la Tommasi - A me sono successe cose pazzesche». Ad esempio, afferma, «Mi hanno rubato la macchina e, per un po', ho girato in taxi. Il telefono l'ho dimenticato un secondo in macchina e da lì... Penso che un intermediario all'interno del taxi abbia preso il telefono, abbia visto un po' di numeri e abbia iniziato a mandare a caso un po' di cose».
chissà chi l'ha portato ad arcore? un tassista? ahahah
chissà chi l'ha portato ad arcore? un tassista? ahahah
mi pare quasi scontato che ogni singola ragazza passata da mediaset sia prima passata da qualche festa politicante
credo che nessuna valletta dello show televisivo non sia mai scesa a compromessi...di ragazze se ne trovano a palate ed anche più belle...ma va avanti chi la da di più ai pezzi grossi...non c'è eccezione
credo che nessuna valletta dello show televisivo non sia mai scesa a compromessi...di ragazze se ne trovano a palate ed anche più belle...ma va avanti chi la da di più ai pezzi grossi...non c'è eccezione
grazie per la segnalazione Lupo..
hai degli articoli o link da postare in merito??
sarebbe un bello scandalo, altro che ruby..
hai degli articoli o link da postare in merito??
sarebbe un bello scandalo, altro che ruby..
nel 2007 si parlava di un evasione fiscale di circa 98 miliardi di euro.
I 98 miliardi scomparsi
Lo scorso martedi cinque agosto ho presentato un'interrogazione a risposta scritta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione ad un'evasione di 98 miliardi di euro, di cui si era appresa la notizia già nella scorsa legislatura, da parte di numerosi concessionari dei Monopoli di Stato in possesso delle autorizzazioni ad installare e gestire macchinette da gioco slot machine.
Tutte le slot machine esistenti sul territorio nazionale avrebbero dovuto essere collegate in via telematica alla Sogei, mentre secondo una inchiesta fatta dalla Guardia di Finanza si era accertato che le società concessionarie erano state inadempienti e un gran numero delle apparecchiature non erano collegate. Solo nel caso di impossibilità a collegarsi era prevista una tassa forfettaria, ma sembra che tale eccezione sia diventata quasi una regola e per arginare tale comportamento fu stabilita una multa di 50 euro per ogni ora di mancato collegamento. Purtroppo sembra che i Monopoli di Stato, che avrebbero dovuto incassare la multa, non abbiano mai applicato le sanzioni. Fonte di ulteriore preoccupazione le notizie che alludevano al fatto che alcune delle società concessionarie fossero riconducibili alla malavita organizzata.
Da tempestive azioni di recupero e da una corretta gestione di tali concessioni potrebbero emergere risorse per affrontare le numerose questioni economico-sociali che riguardano il futuro del Paese e le attuali condizioni di vita dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati. Purtroppo il governo non ritiene di promuovere tempestivi chiarimenti né quali azioni di recupero mettere in atto per recuperare le somme evase.
antoniodipietro
l'articolo del Secolo XIX di Genova da cui è partito tutto (700KB)
I 98 miliardi scomparsi
Lo scorso martedi cinque agosto ho presentato un'interrogazione a risposta scritta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri in relazione ad un'evasione di 98 miliardi di euro, di cui si era appresa la notizia già nella scorsa legislatura, da parte di numerosi concessionari dei Monopoli di Stato in possesso delle autorizzazioni ad installare e gestire macchinette da gioco slot machine.
Tutte le slot machine esistenti sul territorio nazionale avrebbero dovuto essere collegate in via telematica alla Sogei, mentre secondo una inchiesta fatta dalla Guardia di Finanza si era accertato che le società concessionarie erano state inadempienti e un gran numero delle apparecchiature non erano collegate. Solo nel caso di impossibilità a collegarsi era prevista una tassa forfettaria, ma sembra che tale eccezione sia diventata quasi una regola e per arginare tale comportamento fu stabilita una multa di 50 euro per ogni ora di mancato collegamento. Purtroppo sembra che i Monopoli di Stato, che avrebbero dovuto incassare la multa, non abbiano mai applicato le sanzioni. Fonte di ulteriore preoccupazione le notizie che alludevano al fatto che alcune delle società concessionarie fossero riconducibili alla malavita organizzata.
Da tempestive azioni di recupero e da una corretta gestione di tali concessioni potrebbero emergere risorse per affrontare le numerose questioni economico-sociali che riguardano il futuro del Paese e le attuali condizioni di vita dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati. Purtroppo il governo non ritiene di promuovere tempestivi chiarimenti né quali azioni di recupero mettere in atto per recuperare le somme evase.
antoniodipietro
l'articolo del Secolo XIX di Genova da cui è partito tutto (700KB)