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Subject: [POLITICA]

2011-02-04 11:01:15
dati censis

I tg sono determinanti per orientare il voto: il 69,3% degli elettori decide per chi votare tramite notizie e commenti trasmessi dai telegiornali, il 25,4% si affidano alla carta stampata. Un elettore su 10 ha letto il materiale di propaganda dei partiti, dai volantini ai manifesti. Ancora ristretta la fascia di elettori che si affida a internet, eccetto fra i giovani. Lo attesta un'indagine del Censis condotta nel corso della campagna elettorale per le elezioni europee. «La televisione resta il principale mezzo utilizzato dagli italiani per formarsi un'opinione sull'offerta politica», afferma l'indagine all'indomani del voto per le europee e le amministrative.

Elezioni in tv soprattutto per pensionati e casalinghe. Secondo i primi risultati dell'indagine che verrà pubblicata nei prossimi mesi i Tg restano il principale mezzo per orientare il voto soprattutto tra i meno istruiti (il dato sale, in questo caso, al 76%), i pensionati (78,7%) e le casalinghe (74,1 per cento). Al secondo posto ancora la tv, con i programmi giornalistici di approfondimento (da Porta a porta a Matrix), a cui si è affidato il 30,6% degli elettori. Si tratta soprattutto delle persone più istruite (il dato sale, in questo caso, al 37%) e residenti nelle grandi città, con oltre 100mila abitanti (con quote che oscillano tra il 36% e il 40%), mentre i giovani risultano meno coinvolti da questo format televisivo (il 22,3% nella classe d'età 18-29 anni).

Sui giornali si informano i più istruiti. I giornali sono stati determinanti per un elettore su 4 (il 25,4%), il 34% tra i più istruiti, e il dato sale a oltre un terzo degli elettori al Nordest e nelle grandi città, e raggiunge il 35% tra i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. I canali Tv «all news» sono stati seguiti dal 6,6% degli italiani prossimi al voto (soprattutto maschi, 9,3%, e più istruiti, 10,2 per cento). Più di quanti si sono informati attraverso i programmi della radio (il 5,5%), il cui ascolto è apprezzato soprattutto da artigiani e commercianti, liberi professionisti e lavoratori autonomi (12,1 per cento).

Pochi in piazza a seguire le manifestazioni dei partiti. Il confronto con familiari e amici resta fondamentale per il 19% degli elettori, in particolare per i più giovani (18-29 anni: 26%), residenti nel Mezzogiorno (22,2%) e nei centri urbani minori (22,5 per cento). Residua la quota di elettori che partecipa alle manifestazioni pubbliche dei partiti (il 2,2%), quota che diminuisce ulteriormente tra i più giovani (18-29 anni: 0,7 per cento).

Sulla grande rete si informano soprattutto i giovani. E la grande rete attrae soprattutto i giovani: solo il 2,3% degli italiani di maggiorenni si è collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione o gruppi di Facebook. Il dato aumenta solo tra gli studenti: il 7,5% si è collegato ai siti Internet dei partiti e il 5,9% ha navigato su altri siti web in cui si parla di politica.

9 giugno 2009



per quanto riguarda la Grosse Koalitione ho una mia idea ma non sarà mai applicata...credo che possa essere una mossa vincente ma allo stesso tempo arma a decuplo (se non di più) taglio...a meno che...ma ci sarà tempo per parlarne
2011-02-04 11:23:40
per non dimenticare...

Torino, tangenti Amiat: tutti a giudizio

Dopo due anni di indagini, si è conclusa l'udienza preliminare: imputati a processo tra un anno. Tutto era partito dalla denuncia di Raphael Rossi che si è costituito parte civile: "Avevano insinuato che io avessi cercato un certo protagonismo mediatico"


Andranno a processo, ma tra un anno, quattro degli indagati per istigazione alla corruzione e per la turbativa d’asta all’Amiat, azienda municipalizzata di smaltimento rifiuti di Torino. “Le mie accuse non sono una messa in scena, ma fatti accertati”, afferma Raphael Rossi, che con la sua denuncia diede il via all’indagine. Oggi il gup Anna Ricci, su richiesta del pm Carlo Maria Pellicano, ha deciso che il 12 gennaio 2012 andranno alla sbarra davanti ai giudici della I sezione penale del tribunale di Torino il direttore degli acquisti dell’Amiat Giancarlo Gallo, tuttora in carica, l’amministratore della VM Press di Alessandria (la ditta che aveva cercato di piazzare un macchinario all’azienda) Giovanni Succio, il titolare Carlo Gonnella e il proprietario Giorgio Malaspina. Il giudice ha accolto il patteggiamento a dodici mesi richiesto da Giorgio Giordano, ex presidente dell’Amiat che aveva cercato di corrompere Rossi, prima consigliere e poi vice-presidente del consiglio d’amministrazione della municipalizzata.

Nelle ultime udienze preliminari hanno parlato i difensori degli indagati, sollevando dei sospetti sulla denuncia di Rossi: “Avevano insinuato che io avessi cercato un certo protagonismo mediatico, quasi fossi io al banco degli imputati – racconta a ilfattoquotidiano.it Raphael Rossi -. Erano arrivati a usare l’espressione ‘sguinzagliato dalla procura’. Un difensore aveva addirittura costruito la teoria secondo cui io ero stato contrario al pressoestrusore per motivi ideologici, perché difendo la raccolta differenziata. Aveva invocato pure un conflitto d’interessi per la mia posizione di tecnico dello sviluppo della raccolta differenziata”.

Stando la ricostruzione della procura di Torino la vicenda inizia nel settembre 2006. In quei giorni i tecnici di Amiat presentano al consiglio d’amministrazione il progetto per un pressoestrusore, impianto di pressatura dei rifiuti, ma i costi del progetto (4 milioni di euro), l’assenza di una gara d’appalto e la sua utilità non convincono Rossi, consigliere di nomina politica ma non per questo incompetente nel settore, anzi. Due mesi dopo, nel novembre 2006, presenta una memoria critica sul “pressoestrusore” e ne ferma l’acquisto.

Ma qualcuno non ci sta. È Giordano, l’ex presidente e poi direttore della Confservizi Piemonte (l’ente che promuove e tutela le aziende dei servizi pubblici locali). Dopo un anno dallo stop, nell’autunno del 2007 va alla carica e cerca di sbloccare la compravendita. Si reca nell’ufficio di Rossi, cerca di convincerlo della bontà dell’operazione, e lo fa con metodi poco consoni. Allude a benefici, poi diventa più esplicito e parla di compensi. Il giovane dirigente si insospettisce. Si rivolge all’avvocato Roberto Lamacchia che gli consiglia di andare in procura e presentare un esposto. Lo fa davanti al pm Pellicano. “Le proposte – racconta al magistrato – sono diventate palesi e di due tipi: pagamento in contanti per una cifra più bassa, o tramite una finta consulenza pagata a un prestanome, un parente o un amico che per l’occasione avrebbe dovuto aprire una partita Iva. Ciò avrebbe permesso di far salire e di molto la somma destinatami”. Le cifre potevano così salire da 50mila a 150mila euro.

Ci vogliono due anni per chiudere le indagini e poi andare alle udienze preliminari, iniziate il 13 dicembre scorso, per decidere se mandare o no a processo gli indagati. Raphael Rossi si è costituito parte civile. Dopo la campagna di sostegno lanciata da Marco Travaglio su il Fatto quotidiano e l’appoggio ottenuto da associazioni e partiti, le sue spese legali verranno pagate dall’Amiat che, riconosciuta come “persona offesa”, ha fatto lo stesso e si è costituita parte civile, ma non lo ha fatto il Comune di Torino: per i suoi basta la costituzione dell’Amiat.

Nonostante le parole dei difensori, Rossi è soddisfatto dell’esito di questa prima tappa: “Il rinvio a giudizio dimostra che le mie accuse non sono una messa in scena, ma fatti accertati”. Sul patteggiamento di Giordano, che gli propose le mazzette, Rossi afferma: “Per me è il segno che riconosce la sua colpevolezza, di cui non avevo dubbi”.
2011-02-04 12:59:23
Berlusconi: "Il fatto è che sono uno generoso, se qualcuno mi dice che non può comprare una macchina io la regalo. Di solito regalo mini Cooper..."

A me nera, con tetto bianco, per favore.
2011-02-04 13:00:57
2011-02-04 16:31:03
MOlto interessante.

La direzione verso cui andiamo è questa, insomma. A questo punto è probabile che i due reati di cui è accusato Berlusconi facciano due strade diverse. Per quello di prostituzione minorile nemmeno la difesa di Berlusconi mette più in discussione la competenza della procura di Milano: resterà lì.

Ma se il reato di prostituzione minorile è stato consumato nella villa di Arcore, perché non si discute che la competenza sia della procura di Milano? Qualcuno ne sa qualcosa?
2011-02-04 16:56:49

Ma se il reato di prostituzione minorile è stato consumato nella villa di Arcore, perché non si discute che la competenza sia della procura di Milano? Qualcuno ne sa qualcosa?


Dovrebbe essere perchè è imputato in corcorso con Fede, Mora e la Minetti per cui non è competente il giudice monocratico ma il tribunale che esiste solo nei capoluoghi di provincia.

zornetta, effe o qualche altro avvocato qui sul forum ti saprò spiegare sicuramente meglio.
2011-02-04 17:19:29

Dovrebbe essere perchè è imputato in corcorso con Fede, Mora e la Minetti per cui non è competente il giudice monocratico ma il tribunale che esiste solo nei capoluoghi di provincia.


Appunto, come dici tu e come dicevano gli avvocati di Berlusconi: Arcore è in provincia di Monza.
Perché non è più in discussione la competenza della procura di Milano?
2011-02-04 17:25:21
perchè essendo l'ipotesi di reato di induzione alla prostituzione minorile accorpata nell'indagine all'ipotesi di reato (ben più grave dal punto di vista del profilo sanzionatorio) di concussione ha la competenza a svolgere le indagini la procura dove si presume sia stato consumato il reato di concussione, ossia la questura di Milano, e quindi procura di Milano competente.
(edited)
2011-02-04 17:42:25
Stavamo facendo un discorso la cui origine è: A questo punto è probabile che i due reati di cui è accusato Berlusconi facciano due strade diverse. Per quello di prostituzione minorile nemmeno la difesa di Berlusconi mette più in discussione la competenza della procura di Milano: resterà lì.

e mi chiedevo perché ...
2011-02-04 17:49:47
Leggi il codice di procedura penale, ti toglierà ogni dubbio.

Ricorda che Monza è una provincia nata dopo e quindi potrebbe NON avere il tribunale ma solo il giudice monocratico.
2011-02-04 18:00:05
Tribunale di Monza

non ha solo il monocratico
2011-02-04 18:01:29
Leggi il codice di procedura penale, ti toglierà ogni dubbio.

Ricorda che Monza è una provincia nata dopo e quindi potrebbe NON avere il tribunale ma solo il giudice monocratico.


Monza ha il suo Tribunale, ma soprattutto la procura di Monza esiste ed è attiva, ha persino 2 sedi.
Prima o poi ne verrò a capo con o senza questo forum. ^_^
2011-02-04 18:09:48
Evidentemente non è così come ho sostenuto. Credo sia allora per la gravità del reato la competenza sia esclusiva del capoluogo di regione.

ma gli avvocati qui sono scomparsi? effe? zornetta?
2011-02-04 18:18:04
la materia è molto tecnica.
Provo a fare chiarezza:

Sezione III
Competenza per territorio

Art. 8.
Regole generali.

1. La competenza per territorio è determinata dal luogo in cui il reato è stato consumato.

2. Se si tratta di fatto dal quale è derivata la morte di una o più persone, è competente il giudice del luogo in cui è avvenuta l'azione o l'omissione.

3. Se si tratta di reato permanente, è competente il giudice del luogo in cui ha avuto inizio la consumazione, anche se dal fatto è derivata la morte di una o più persone.

4. Se si tratta di delitto tentato, è competente il giudice del luogo in cui è stato compiuto l'ultimo atto diretto a commettere il delitto.

Art. 9.
Regole suppletive.

1. Se la competenza non può essere determinata a norma dell'articolo 8, è competente il giudice dell'ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell'azione o dell'omissione.

2. Se non è noto il luogo indicato nel comma 1, la competenza appartiene successivamente al giudice della residenza, della dimora o del domicilio dell'imputato.

3. Se nemmeno in tale modo è possibile determinare la competenza, questa appartiene al giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio del pubblico ministero che ha provveduto per primo a iscrivere la notizia di reato nel registro previsto dall'articolo 335.


e poi:

Sezione IV
Competenza per connessione

Art. 12.
Casi di connessione.

1. Si ha connessione di procedimenti:

a) se il reato per cui si procede è stato commesso da più persone in concorso o cooperazione fra loro, o se più persone con condotte indipendenti hanno determinato l'evento;

b) se una persona è imputata di più reati commessi con una sola azione od omissione ovvero con più azioni od omissioni esecutive di un medesimo disegno criminoso;

c) se dei reati per cui si procede gli uni sono stati commessi per eseguire o per occultare gli altri.


ora io non ho letto gli atti di accusa, però è evidente che l'induzione alla prostituzione è un reato compiuto da più correi, in vari momenti, perciò utilizzando il criterio esposto nell'art. 12, lett. a
si capisce che i procedimenti sono connessi.
In caso di connessione la competenza è di chi?

Art. 16.
Competenza per territorio determinata dalla connessione.

1. La competenza per territorio per i procedimenti connessi rispetto ai quali più giudici sono ugualmente competenti per materia appartiene al giudice competente per il reato più grave e, in caso di pari gravità, al giudice competente per il primo reato.

2. Nel caso previsto dall'articolo 12 comma 1 lettera a) se le azioni od omissioni sono state commesse in luoghi diversi e se dal fatto è derivata la morte di una persona, è competente il giudice del luogo in cui si è verificato l'evento.

3. I delitti si considerano più gravi delle contravvenzioni. Fra delitti o fra contravvenzioni si considera più grave il reato per il quale è prevista la pena più elevata nel massimo ovvero, in caso di parità dei massimi, la pena più elevata nel minimo; se sono previste pene detentive e pene pecuniarie, di queste si tiene conto solo in caso di parità delle pene detentive.


direi che è dura senza leggere le carte e le imputazioni capire quale sia la posizione più grave tra i vari coinvolti nell'indagine sulla prostituzione (anche se a occhio direi L.Mora, solo per la fama che ha..)
cmq spero di avere risposto alla tua domanda!!!
2011-02-04 18:28:24
Grazie delle info, ma se ti riferisci a ciò che hai evidenziato in neretto siamo ancora al punto di partenza, ovvero il motivo da cui deriva la mia domanda:

Se ancora non è stabilito quale sia la procura competente per il reato più grave (concussione) come fa ad essere fuori discussione la competenza di Milano per il reato meno grave (prostituzione minorile) e compiuto ad Arcore?

:(

N.B. Non pensate che ci sia un premio per chi risponde esattamente eh!?
2011-02-04 18:36:03
niente premio?
allora arrangiati!!!
:P

no seriamente, non hai capito quello che scrivevo.

il reato di prost. minorile si è svolto quando e dove?
probabilmente nel momento in cui qualcuno si è dato da fare per procurare una prostituta a B, poi quando qualcun'altro gliel'ha portata, infine quando è stata pagata:
Art. 600-bis.
Prostituzione minorile.

Chiunque induce all prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto ovvero ne favorisce o sfrutta la prostituzione è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 15.493 a euro 154.937.
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque compie atti sessuali con un minore di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni, in cambio di denaro o di altra utilità economica, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa non inferiore a euro 5.164.
Nel caso in cui il fatto di cui al secondo comma sia commesso nei confronti di persona che non abbia compiuto gli anni sedici, si applica la pena della reclusione da due a cinque anni.
Se l'autore del fatto di cui al secondo comma è persona minore di anni diciotto si applica la pena della reclusione o della multa, ridotta da un terzo a due terzi.


Allora io vari correi (tutti) sono indagati, ma il procedimento (non ancora processo) sarà comunque UNO, a causa dell'art. 12 sulla connessione che ti postavo prima.
La competenza è quindi quella che deriva dal reato più grave, meglio sarebbe dire dall'indagato al quale si attribuisce il reato più grave.
come vedi dalle pene dell'art. 600-bis il reato dell'induzione è punito più gravemente dell'"utilizzo", perciò è più grave.
L'induzione è avvenuta altrove rispetto ad Arcore, ovviamente, l'han reclutata chiamata, portata e via dicendo!!!


sono stato più chiaro?