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Subject: [POLITICA]
Vi ricordate lo scienziato Montanari?
Quello delle polveri sottili che indaga sugli inceneritori?
Stefano Montanari
FAP, che gaffe!
Il mondo è strano davvero.
Guardate questo TG
link: www.youtube.com
e meditate. Temo che a Piacenza i grillini si attengano strettamente a quanto il ragionier Grillo ritiene sia opportuno rendere noto e, dunque, siano tenuti all’oscuro di qualcuna delle imprese dell’Eroicomico.
Il servizio filmato riporta una vecchia intervista che rilasciai ai grillini di Verona sui FAP e, ironia della sorte, il microscopio che si vede alle mie spalle è proprio quello che il Líder Máximo ha pensato bene di sottrarmi ben oltre un anno fa perché io la piantassi di fare ricerche imbarazzanti. E, per essere sicuro, l’ha piazzato ad Urbino dove dorme i sonni del giusto.
Speriamo che i grillini di Piacenza non vengano sculacciati. Non è colpa loro. Magari, togliete il filmato da YouTube come si fa per tutto quanto disturba sul bloggone.
e poi Grillino in rivolta ,Radio Roma fm intervista a Gaetano Vilnò
(edited)
Quello delle polveri sottili che indaga sugli inceneritori?
Stefano Montanari
FAP, che gaffe!
Il mondo è strano davvero.
Guardate questo TG
link: www.youtube.com
e meditate. Temo che a Piacenza i grillini si attengano strettamente a quanto il ragionier Grillo ritiene sia opportuno rendere noto e, dunque, siano tenuti all’oscuro di qualcuna delle imprese dell’Eroicomico.
Il servizio filmato riporta una vecchia intervista che rilasciai ai grillini di Verona sui FAP e, ironia della sorte, il microscopio che si vede alle mie spalle è proprio quello che il Líder Máximo ha pensato bene di sottrarmi ben oltre un anno fa perché io la piantassi di fare ricerche imbarazzanti. E, per essere sicuro, l’ha piazzato ad Urbino dove dorme i sonni del giusto.
Speriamo che i grillini di Piacenza non vengano sculacciati. Non è colpa loro. Magari, togliete il filmato da YouTube come si fa per tutto quanto disturba sul bloggone.
e poi Grillino in rivolta ,Radio Roma fm intervista a Gaetano Vilnò
(edited)
mi sembra ci siano un po' di motivi:
Considerato
- che il microscopio ESEM a scansione ambientale e lo strumento di microanalisi di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus, erano vincolati a un contratto di comodato d’uso fra l’Associazione Carlo Bortolani Onlus e il Centro di Geobiologia dell’Università di Urbino diretto dal Prof. Rodolfo Coccioni, stipulato in condivisione con la Dott.ssa Antonietta Gatti e il dott. Stefano Montanari;
- che l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, nel rispetto della normativa, non può occuparsi di ricerca scientifica, né finanziare essa;
- che da Luglio 2008 il Centro di Geobiologia, al pari degli altri Centri dell’Università di Urbino, ha cessato di esistere;
- che l’Università di Urbino, attraverso la Facoltà di Scienze e Tecnologie, si è resa disponibile ad accettare in donazione il microscopio, accollandosi tutte le spese di gestione, ferma restando la clausola contrattuale che consente ai dottori Gatti e Montanari di proseguire nell’utilizzo dello strumento ai fini della ricerca scientifica così come previsto nella campagna di raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo nel Marzo 2006;
- che il coinvolgimento dell’Università consente di allargare e implementare ulteriormente la ricerca scientifica sulle nanoparticelle, sulle patologie ambientali e su altre tematiche relative all’ambiente, ad altri scienziati e ricercatori così da consentire il massimo sfruttamento delle potenzialità e delle opportunità offerte dal microscopio;
Donato il microscopio all’Università di Urbino
Considerato
- che il microscopio ESEM a scansione ambientale e lo strumento di microanalisi di proprietà dell’Associazione Carlo Bortolani Onlus, erano vincolati a un contratto di comodato d’uso fra l’Associazione Carlo Bortolani Onlus e il Centro di Geobiologia dell’Università di Urbino diretto dal Prof. Rodolfo Coccioni, stipulato in condivisione con la Dott.ssa Antonietta Gatti e il dott. Stefano Montanari;
- che l’Associazione Carlo Bortolani Onlus, nel rispetto della normativa, non può occuparsi di ricerca scientifica, né finanziare essa;
- che da Luglio 2008 il Centro di Geobiologia, al pari degli altri Centri dell’Università di Urbino, ha cessato di esistere;
- che l’Università di Urbino, attraverso la Facoltà di Scienze e Tecnologie, si è resa disponibile ad accettare in donazione il microscopio, accollandosi tutte le spese di gestione, ferma restando la clausola contrattuale che consente ai dottori Gatti e Montanari di proseguire nell’utilizzo dello strumento ai fini della ricerca scientifica così come previsto nella campagna di raccolta fondi lanciata da Beppe Grillo nel Marzo 2006;
- che il coinvolgimento dell’Università consente di allargare e implementare ulteriormente la ricerca scientifica sulle nanoparticelle, sulle patologie ambientali e su altre tematiche relative all’ambiente, ad altri scienziati e ricercatori così da consentire il massimo sfruttamento delle potenzialità e delle opportunità offerte dal microscopio;
Donato il microscopio all’Università di Urbino
Gheddafi ha inventato il bunga-bunga?
Forse inventato no, ma qualcosa con le sue amazzoni ci farà anche no? :))
Forse inventato no, ma qualcosa con le sue amazzoni ci farà anche no? :))
mi sembra ci siano un po' di motivi:
Considerato ....
...che la raccolta di fondi era stata fatta per dare a Montanari uno strumento per le sue ricerche e DI FATTO aldilà dei (ridicoli) buoni propositi Montanari non lo può utilizzare
direi che il "po' di motivi" vanno a farsi benedire insieme al resto
Considerato ....
...che la raccolta di fondi era stata fatta per dare a Montanari uno strumento per le sue ricerche e DI FATTO aldilà dei (ridicoli) buoni propositi Montanari non lo può utilizzare
direi che il "po' di motivi" vanno a farsi benedire insieme al resto
Gheddafi ha inventato il bunga-bunga?
Forse inventato no, ma qualcosa con le sue amazzoni ci farà anche no? :))
Guarda che non ci sei andato lontano eh?!
Sappiamo da fonti certe, quali il prestigioso testo di Elio e le Storie Tese, ottimo artista, che il rituale è stato modificato e raffinato dal colonnello Gheddafi. Questi, dopo aver stilato le regole e cambiato qualche particolare, l’ha esportato nel nostro paese, riscuotendo, come pare, un notevole successo.
Ci sono numerosi riferimenti su internet, prova a farti un giro! ^_^
Forse inventato no, ma qualcosa con le sue amazzoni ci farà anche no? :))
Guarda che non ci sei andato lontano eh?!
Sappiamo da fonti certe, quali il prestigioso testo di Elio e le Storie Tese, ottimo artista, che il rituale è stato modificato e raffinato dal colonnello Gheddafi. Questi, dopo aver stilato le regole e cambiato qualche particolare, l’ha esportato nel nostro paese, riscuotendo, come pare, un notevole successo.
Ci sono numerosi riferimenti su internet, prova a farti un giro! ^_^
beh geddafi alla sua eta se lo puo far mummi...ficare.Come il suo collega italiano.Non so se questi miei coetanei fanno tristezza o peggio schifo.
...che la raccolta di fondi era stata fatta per dare a Montanari uno strumento per le sue ricerche e DI FATTO aldilà dei (ridicoli) buoni propositi Montanari non lo può utilizzare
il problema è che non era stato "regalato" a Montanari, ma all'Associazione Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia e con questa è stata presa la decisione, in baso a quanto esposto sopra.
il problema è che non era stato "regalato" a Montanari, ma all'Associazione Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia e con questa è stata presa la decisione, in baso a quanto esposto sopra.
il problema è che non era stato "regalato" a Montanari, ma all'Associazione....
il problema è che nella raccolta di soldi (dove purtroppo ha messo soldi anche mia nipote, giovane e ingenua) han detto che il microscopio serviva a Montanari
quello stesso montanari di cui è stato usato il nome per farsi bello da grillo e che ora è incazzato nero con lui per questo fatto e per non avere più il microscopio
il problema è che nella raccolta di soldi (dove purtroppo ha messo soldi anche mia nipote, giovane e ingenua) han detto che il microscopio serviva a Montanari
quello stesso montanari di cui è stato usato il nome per farsi bello da grillo e che ora è incazzato nero con lui per questo fatto e per non avere più il microscopio
algir to
akiro [del]
...che la raccolta di fondi era stata fatta per dare a Montanari uno strumento per le sue ricerche e DI FATTO aldilà dei (ridicoli) buoni propositi Montanari non lo può utilizzare
il problema è che non era stato "regalato" a Montanari, ma all'Associazione Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia e con questa è stata presa la decisione, in baso a quanto esposto sopra.
questa storia è vecchia come il cucco, contiene elementi di un certo squallore da entrambi i lati, sullo sfondo di una ricerca secondo me iper-sovrastimata come quella sulle nanoparticelle.
il problema è che non era stato "regalato" a Montanari, ma all'Associazione Onlus Carlo Bortolani di Reggio Emilia e con questa è stata presa la decisione, in baso a quanto esposto sopra.
questa storia è vecchia come il cucco, contiene elementi di un certo squallore da entrambi i lati, sullo sfondo di una ricerca secondo me iper-sovrastimata come quella sulle nanoparticelle.
Oltre a essere vecchiotta la storia a me questo Montanari lascia perplesso. A suo tempo leggendo le sue interviste mi ha dato una sensazione di tipo paranoico. Anche sul discorso delle nanoparticelle sembra portarlo avanti come qualcosa di assolutamente misterioso che solo lui e la moglie hanno scoperto al mondo. Inoltre da quello che ho capito questo microscopio a Urbino c'è andato anche perchè loro erano d'accordo, perchè stupirsi se poi per usarlo devono scontrarsi con la burocrazia dell'università? O forse volevano che Grillo raccogliesse i fondi per costruirgli un centro di ricerca con lui direttore?
akiro [del] to
algir
contiene elementi di un certo squallore da entrambi i lati,
purtroppo lo vedo anch'io, e cerco di prendere del buono da entrambi.
ad esempio il libro di montanari "il futuro bruciato" qualcuno l'ha letto? com'è?
purtroppo lo vedo anch'io, e cerco di prendere del buono da entrambi.
ad esempio il libro di montanari "il futuro bruciato" qualcuno l'ha letto? com'è?
Oltre a essere vecchiotta la storia ....
la storia è vecchia ma il post di Montanari e nuovo, lo ha scritto perchè incazzato dal fatto che i grillini continuano a usare il suo nome per la propaganda politica
....a me questo Montanari lascia perplesso. A suo tempo leggendo le sue interviste mi ha dato una sensazione di tipo paranoico.
Come praticamente tutti gli esperti utilizzati da Grillo per dimostrare che la scienza ufficiale è corrotta e in mano al potere.
Basta ricordare l'utilizzo fatto a suo tempo cib Giuliani, il tecnico "fai da te" dei terremoti dell'Aquila.
questo non vuol dire che siano ciarlatani, ma il metodo scientifico è un'altra cosa
la storia è vecchia ma il post di Montanari e nuovo, lo ha scritto perchè incazzato dal fatto che i grillini continuano a usare il suo nome per la propaganda politica
....a me questo Montanari lascia perplesso. A suo tempo leggendo le sue interviste mi ha dato una sensazione di tipo paranoico.
Come praticamente tutti gli esperti utilizzati da Grillo per dimostrare che la scienza ufficiale è corrotta e in mano al potere.
Basta ricordare l'utilizzo fatto a suo tempo cib Giuliani, il tecnico "fai da te" dei terremoti dell'Aquila.
questo non vuol dire che siano ciarlatani, ma il metodo scientifico è un'altra cosa
«Preferiscono le sagre»
La nuova amministrazione della destra mantovana taglia i fondi destinati al FestivaLetteratura (l'appello per opporsi lo trovate qui). I libri fanno male, soprattutto in Lombardia.
P.S.: mi si fa notare che, in occasione del FestivaLetteratura, la ricaduta sul 'territorio' è dieci volte superiore a quanto investito.
civati
La nuova amministrazione della destra mantovana taglia i fondi destinati al FestivaLetteratura (l'appello per opporsi lo trovate qui). I libri fanno male, soprattutto in Lombardia.
P.S.: mi si fa notare che, in occasione del FestivaLetteratura, la ricaduta sul 'territorio' è dieci volte superiore a quanto investito.
civati
Saviano innamorato del successo tv
A fil di rete
Saviano innamorato del successo tv
Roberto Saviano
Del monologo, come del maiale, non si butta via niente. Roberto Saviano si è presentato nel salotto di Fazio per promuovere il libro ricavato dalla trasmissione che aveva fatto con lo stesso Fazio: benvenuto fra noi, faticoni della tastiera, zappaterra della zona grigia, dove engagement e business amano confondersi («Che tempo che fa», Raitre, domenica, ore 20.10).
Con quella faccia da Cristo pasoliniano, Saviano si sta innamorando dei brividi che il successo tv sa procurare. Lo si capisce dalla prefazione al libro, dove scrive frasi del tipo «Arrivare a così tante persone ti cambia la vita. Ogni giorno mi giungevano migliaia di lettere e messaggi di persone che mi davano la loro vicinanza, solidarietà». E più avanti: «In quelle ore ciò che mi pervadeva davvero, nonostante le critiche, era sentire in ogni parte di me che attraverso la televisione, strumento che spesso sembra inutile, talvolta considerato una macchina per oscurare le menti, si stava accogliendo una voglia di trasformare, di cambiare, di dire comunque la si pensasse politicamente, che il Paese è diverso da come viene rappresentato...». Roba da Paolo Bonolis, quando si occupa del «Senso della vita».
«Il mio capolavoro? Una vita normale»
Spotlight - di Antonio Castaldo
Lo scrivo con rammarico e anche con affetto: Saviano si vive, con autocompiacimento, come «scrittore», come guru, e ora anche come uomo di tv, ma quando si rinuncia allo stile (come in questa prefazione, sciatta, da origliante, e in parte nei monologhi di «Vieni via con me»), si rimane prigionieri del ricatto del contenuto. Per essere credibile, Saviano dovrà sempre di più alzare la posta in gioco dei suoi argomenti (camorra, macchina del fango, ogni altro possibile cancro sociale...), assumere il ruolo del salvatore, di testimonial del Bene. Gli avevamo consigliato di stare un po' all'estero, pareva dovesse andarci, ma poi ha preferito la tv. Così rischia di restare solo un professionista del savianismo, privo di dubbi, uno scrittore che si inebria dell'abbraccio della folla e della tv.
Aldo Grasso, corriere.it
A fil di rete
Saviano innamorato del successo tv
Roberto Saviano
Del monologo, come del maiale, non si butta via niente. Roberto Saviano si è presentato nel salotto di Fazio per promuovere il libro ricavato dalla trasmissione che aveva fatto con lo stesso Fazio: benvenuto fra noi, faticoni della tastiera, zappaterra della zona grigia, dove engagement e business amano confondersi («Che tempo che fa», Raitre, domenica, ore 20.10).
Con quella faccia da Cristo pasoliniano, Saviano si sta innamorando dei brividi che il successo tv sa procurare. Lo si capisce dalla prefazione al libro, dove scrive frasi del tipo «Arrivare a così tante persone ti cambia la vita. Ogni giorno mi giungevano migliaia di lettere e messaggi di persone che mi davano la loro vicinanza, solidarietà». E più avanti: «In quelle ore ciò che mi pervadeva davvero, nonostante le critiche, era sentire in ogni parte di me che attraverso la televisione, strumento che spesso sembra inutile, talvolta considerato una macchina per oscurare le menti, si stava accogliendo una voglia di trasformare, di cambiare, di dire comunque la si pensasse politicamente, che il Paese è diverso da come viene rappresentato...». Roba da Paolo Bonolis, quando si occupa del «Senso della vita».
«Il mio capolavoro? Una vita normale»
Spotlight - di Antonio Castaldo
Lo scrivo con rammarico e anche con affetto: Saviano si vive, con autocompiacimento, come «scrittore», come guru, e ora anche come uomo di tv, ma quando si rinuncia allo stile (come in questa prefazione, sciatta, da origliante, e in parte nei monologhi di «Vieni via con me»), si rimane prigionieri del ricatto del contenuto. Per essere credibile, Saviano dovrà sempre di più alzare la posta in gioco dei suoi argomenti (camorra, macchina del fango, ogni altro possibile cancro sociale...), assumere il ruolo del salvatore, di testimonial del Bene. Gli avevamo consigliato di stare un po' all'estero, pareva dovesse andarci, ma poi ha preferito la tv. Così rischia di restare solo un professionista del savianismo, privo di dubbi, uno scrittore che si inebria dell'abbraccio della folla e della tv.
Aldo Grasso, corriere.it
ok, i contenuti ce li darà la prossima volta Grasso...