Azərbaycan dili Bahasa Indonesia Bosanski Català Čeština Dansk Deutsch Eesti English Español Français Galego Hrvatski Italiano Latviešu Lietuvių Magyar Malti Mакедонски Nederlands Norsk Polski Português Português BR Românã Slovenčina Srpski Suomi Svenska Tiếng Việt Türkçe Ελληνικά Български Русский Українська Հայերեն ქართული ენა 中文
Subpage under development, new version coming soon!
 Topic closed!!!

Subject: [POLITICA]

2011-03-11 12:15:01
Aggiungo che un mio amico, con solo la terza media, è andato in Costarica, con 20000 € si è aperto un bar sulla spiaggia e adesso se la vive alla grande.
2011-03-11 13:44:25
2011-03-12 13:15:45
una figlia di un caro amico laureata in Fisica a pieni voti, dopo avare girato a vuoto per un anno in Italia, ha trovato un lavoro di grande prestigio al Cern di Ginevra


un mio amico di infanzia ha lavorato come precario per anni al Cern di Ginevra, ma alla fine non hanno stabilizzato la sua posizione ed alla fine non gli hanno neppure rinnovato i contratti. ora è dovuto tornare a 36 anni al paese senza occupazione.

sono molte le storie che ho sentito di giovani tra i 25 e 30 anni che lasciano l'Italia e poi ritornano "sconfitti" perchè non hanno avuto fortuna all'estero.
credo che più che l'ovvia offerta di lavoro che altre nazioni offrono, per guadagnarsi la stabilità economica servano comunque altre componenti (alcuni sociologi puntano il dito sull'importanza delle reti relazionali) che vanno oltre la professionalità nel proprio settore.

ps: le aziende offrono lavori a persone di età compresa tra i 25 ed i 30 anni in modo da sfruttarne il picco produttivo calcolato fino ai 35. sarei curioso di conoscere le statistiche dei 25\30enni che hanno trovato lavoro all'estero nella fine degli anni '90-inizio 2000 cosa fanno oggi. proprio per curiosità, non per polemica.
(edited)
(edited)
2011-03-13 11:13:23
Ultime ore al “Sole” per Gianni Riotta: “I love you ragazzi”

Il destino del direttore sfiduciato dalla sua redazione si decide martedì in Consiglio di amministrazione. Unico ostacolo: il negoziato sulla buonuscita. In 16 mesi, sotto la sua gestione il giornale ha perso 54mila copie

Se prima era questione di settimane, ora è di ore: Gianni Riotta se ne sta andando dalla direzione del Sole 24 Ore. La notizia filtra alle agenzie di stampa nel pomeriggio di ieri, lui smentisce con una nota: “Smentisco nettamente di essermi dimesso dalla direzione del Sole 24 Ore”. Da quando è stato sfiduciato il 4 di febbraio in un referendum tra i giornalisti del quotidiano – i “No” superarono quota 70 per cento – sembra che ci sia soltanto una cosa che trattiene Riotta sulla poltrona più alta del giornale della Confindustria: il negoziato sulla buonuscita. Gli avvocati sarebbero al lavoro, nei corridoi del palazzo di viale Monterosa, a Milano, si sussurrano cifre a sei zeri, uno o due milioni di euro.

Il destino si decide martedì in cda
Si vedrà presto se sono esagerate: martedì si riunisce il consiglio di amministrazione della società editrice e in quella occasione potrebbe definirsi una volta per tutte il destino di Riotta. Anche se nulla è sicuro, visto che più volte negli ultimi mesi è stato dato per spacciato salvandosi all’ultimo minuto. Quel che è certo è che gli equilibri sono ormai da tempo compromessi. Non soltanto tra direttore e redazione, ma anche con l’editore: il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha scaricato Riotta da tempo e in un recente cda era pronta a cacciarlo, ma Riotta ha dimostrato una certa abilità diplomatica tentando un’operazione spregiudicata. Da direttore “marcegagliano” è diventato direttore d’opposizione, cercando sostegni in quella parte di Confindustria che rappresenta l’alternativa alla Marcegaglia, cioè il gruppo coalizzato attorno a Luca Cordero di Montezemolo, da Aurelio Regina a Luigi Abete, che nel quotidiano potrebbe contare, secondo alcuni redattori, sulla sponda del vicedirettore Alessandro Plateroti. È chiaro che l’equilibrismo di Riotta non era destinato a durare e adesso, assieme a lui, potrebbe saltare anche l’amministratore delegato del gruppo, Donatella Treu. Perché la gestione Riotta non ha lasciato cicatrici soltanto nella redazione, ma anche e soprattutto nei conti. L’ex macchina da soldi di carta è diventata una fonte di perdite per l’associazione degli industriali.

Il bilancio della sua gestione
Ha fatto parecchio rumore, a gennaio, la lettera ai colleghi del giornalista del Sole Nicola Borzi in cui si faceva un primo bilancio della gestione Riotta: 54 mila copie in meno in edicola in sedici mesi, una riduzione degli abbonamenti di quasi il 30 per cento. E il gruppo, nei primi nove mesi del 2010, aveva perso 25 milioni di euro. Il direttore non è riuscito neppure a imporre la rivoluzione del formato tabloid, un Sole 24 Ore più piccolo e più maneggevole che però avrebbe determinato un crollo degli introiti pubblicitari non sostenibile. Il progetto simbolo della sua gestione è stato affondato dalla stessa Marcegaglia. Nelle ultime settimane, poi, Riotta ha peggiorato la sua posizione: prima un editoriale troppo critico sulla piazza delle donne che ha fatto imbufalire le redattrici del giornale, poi le gaffe storiche sul Risorgimento e non solo (Riotta in persona ha confuso la Libia con la Somalia), “il giornale è allo sbando”, dicono dalla redazione.

In questi giorni convulsi tutti pensano già al dopo. Riotta, assieme alla consistente buonuscita, cerca di ottenere un paracadute che sembra essere un trasferimento a New York, dove è già stato per il Corriere della Sera. Un buen retiro che gli evita lo stigma del fallimento e che lo mette al riparo dalle ire dei suoi redattori, già pronti alla rivolta se il trasferimento americano sarà concesso. Per la guida del giornale le uniche alternative sembrano interne: il favorito resta Fabio Tamburini, direttore di Radio 24 e Radiocor (le costole minori del gruppo), ma si fa il nome anche del vice di Riotta Edoardo De Biasi. La Marcegaglia è troppo vicina all’inizio del semestre bianco, l’ultimo sel suo mandato in cui si limiterà a preparare la successione, per imporre un candidato forte. L’unico scenario alternativo è che i montezemoliani anticipino la presa di potere e al cda di martedì riescano a incassare la nomina di Roberto Napoletano, al momento direttore del Messaggero. Comunque vada, il governo non è preoccupato: nel 2009, quando venne scelto Riotta, la Marcegaglia chiese il placet a palazzo Chigi. E, c’è da scommetterci, succederà anche questa volta. Con l’unica differenza che, vista la guerra in corso sulle nomine pubbliche e non solo, tra Letta e Giulio Tremonti bisognerà fare un passaggio anche dal ministero del Tesoro. Intanto Riotta, scrive su Twitter: “A tutti-tutte che twittano simpatia e sostegno what to say? I love ya guys I really do”.

da Il Fatto Quotidiano del 13 marzo 2011
2011-03-13 15:14:52
qualche volta il lavoro all'estero te lo crei,al di la delle tua specializzazione...comunque l' Italia ha una moltitudine di ragazzi intelligenti, cui non fa riscontro la qualita delle nostre universita, che ogni tanto producono ottimi laureati, non per merito loro ma dei nostri ragazzi dei geni autentici...e quelli anche a 35 anni non perdono certamente il posto di ricercatori, al massimo trovano il posto di docenti universitari in universita private nel mondo.Altro discorso coloro che ottengono un posto al cern di ginevra o a quello di ispra per raccomandazione politica e non per merito individuale.O peggio vengono allontanati per fare spazio a qualche raccomandato.La ricerca è affascinante ma se si capita in un team che scalda le sedie per raccomandazione politica come accade spesso....allora se non produce nulla peggio per loro,anche se la colpa in Italia è della scuola e del 1968 che ha propagato una moda cretina del tutti promossi.le universita straniere hanno un numero chiuso,l'obbligo della presenza,ed esami semestrali che se non ottieni la media minima sono preludio all'allontanamento dall'universita,Altro paletto è quello che esiste, come in italia è esistito per anni.è la piaga dei fuoricorso.Nel mondo accademico extra italia non esistono favoritismi ma solo risultati.Le universita sono per la maggior parte sponsorizzate dalla grande industria privata che non ammette scaldasedie.Certo io per primo apprezzerei un po piu di umanita,ma questa oramai è la globalizzione per cui a 40 anni sei vecchio...cosa volete farci se avete paura di perdere il posto o salite in fretta ai massimi livelli oppure avviate delle piccole imprese private dove il rischio è quello del fallimento,oppure fate l'artigiano che richiede solo una conoscenza del mestiere idraulico falegname fabbro muratore meccanico cameriere cuoco chef e via dicendo....Oppure datevi al giornalismo che visto la sgrammaticatura scritta e parlata di tutti i commentatori televisivi, ammette anche gli analfabeti.Insomma piangersi adosso non produce niente.Un consiglio ai giovani andate a frequentare l'universita all'estero.Piu difficile ma se ci riuscite il posto per meriti è assicurato.
(edited)
2011-03-13 16:06:02
guarda lupogor, credo che i problemi siano i seguenti:

1) l'assenza effetiva di domanda di lavoro in Italia ed il calo in tutta Europa

2) In Italia le agenzie del lavoro sono inutili in quanto sostituite dalla politica e dalle reti relazionali per cui anche le aziende private si fidano più di qualcuno introdotto da chi già lavora con loro che affidarsi ad un estraneo selezionato da un'agenzia.

3) la percezione errata da parte delle vecchie generazioni, tipo mio padre, che il lavoro e la stabilità economica siano solo un problema di volontà di voler lavorare come era negli anni 70-80.

4) l'impossibilità per un giovane di metter su capitali per avviare un'azienda e, anche peggio, la mancanza di regole per far sopravvivere una nuova azienda alla rete di appalti clientelari.

5) il morbo diffuso dal clientelismo per cui chiunque possa fare qualunque cosa, cosa che ha screditato i titoli di studio e fatto salire manager senza formazione professionale all'interno delle grandi imprese mentre nel campo delle assunzioni non clientelari si vedono fior di laureati sottoutilizzati per loro competenze.

ci sono vari studi con statistiche annesse sull'argomento, che spiegano come la mortificazione sia a livello di impiego sia a livello salariale di chi ha speso anni a studiare sia in completa disarmonia rispetto alla generazione passata (quella che ora ha dai 50 ai 70 anni).
2011-03-13 19:26:52
Non so come si possa affidare un quotidiano serio allo zerbino Riotta.
2011-03-13 19:40:35
fai così: pensa che sia uno strumento di informazione come un tg... XD
2011-03-13 20:28:13
hai dimenticato la selezione degli aventi diritto all'universita che devono tenere conto delle possibilita di lavoro post laurea.Ti cito un esempio di famiglia....Ho un figlio che vive a losanna laureato che ha una azienda per forniture medicali e ospedaliere....lui a sua volta ha due figli che non ne vogliono sapere della sua azienda,Studiano con 2 diverse opportunita a causa dei voti avuti alla.......5 elementare!!!Si perchè in svizzera esiste gia una selezione per l'universita alle elementari.Allora mio nipote di cui ho gia parlato ottiene il massimo di voti e di quoziente intellettuale e quindi continua gli studi nelle superiori scentifiche per l'universita dove nell'ultimo anno di liceo gia assiteva insieme ai compagni alle lezioni universitarie come auditori...adesso ha 19 anni a sta finendo il secondo anno avendo passato gli esami invernali composti da 6 esami a seconda delle discipline.(esami che devi passare per poter continuare se non ottieni la media richiesta devi lasciare quella facolta e puoi iniizare in un altra facolta di diverso indirizzo.Mia nipote Cristina invece ha superato l'esame della 5a elementare ma non con voti sufficenti all'accesso universitario..ha quindi proseguito nelle medie per la continuazione in una delle maggiori professionali che hanno sbocco impiegatizio o artigianale...nel suo caso parlando perfettamente 4 lingue ha scelto la carriera di dirigente alberghiera.A me italiano questa severita sembrava eccessiva gia dai tempi di mio figlio che intrapresa l'universita di medicina dopo il biennio obbligatorio a ginevra assieme a 312 studenti aveva intrapreso la specializzazione in odontoiatria,alla fine si sono laureati in 11.Tutti gli altri hanno dovuto via via abbandonare la facolta e dirigersi verso altre discipline universitarie(hai a disposizione altri due tentativi.)Poi mio figlòio ha scelto la carriera unuiversitaria per 7 anni e poi con due lauree(in conservativa e in endodonzia) e come chef de clinique ha aperto un suo studio che oggi ha insieme ad altri professori universitari.
2011-03-13 20:36:59
l'esempio di tua nipote purtroppo è un caso di iperselezione ingiustificata. è infatti dimostrato che bambini con voti bassi alle elementari poi possono avere dei grandi exploit all'università. questo perchè il sistema di apprendimento dei bambini non è univoco e quindi ci sono bambini che hanno bisogno di tecniche e tempi diversi per apprendere le nozioni basilari. ciò, però, spesso porta a saper utilizzare tali nozioni elementari in modo molto più efficace di chi prendeva voti alti alle elementari.

ma tornando al problema della selezione come ingresso nel mondo del lavoro, è certamente una cosa indispensabile, ma in Italia anche dove c'è forte selezione questa non si concretizza in vantaggi competitivi. nè sono l'esempio alcuni miei ex colleghi laureati in ingegneria informatica a Napoli con l'attuale rettore Trombetti che nonostante un tasso di superamento degli esami pari al 8% (non scherzo) oggi che sono 40enni non sono riusciti ad affermarsi come ingegneri (avendo pur lavorato per aziende come Telecom). la storia che mi raccontano purtroppo è sempre di concorsi truccati (clamoroso il caso in cui uno di questi vince un concorso e questo viene annullato) e raccomandazioni a soggetti privi di formazione specifica.
2011-03-13 20:49:14
Renzi su La7 su nucleare, Giappone, Libia, ecc...
Amo quell'uomo!!!
(edited)
2011-03-13 21:21:59
Renzi su La7 su nucleare, Giappone, Libia, ecc...

...girate su rai3
XD
2011-03-13 21:41:22
Sinceramente...
Io votavo Berlusconi, poi lega...
Adesso sono totalmente disilluso e voto scheda bianca...
Ma se Renzi diventasse il candidato premier per il PD andrei in giro a fare propaganda porta a porta tutto il giorno!
2011-03-13 22:32:46
Io mi auguro che il PD lo faccia fuori, e non voto PD.
2011-03-14 00:20:15
speciale tg1 ora...

il sud invaso.
2011-03-14 09:38:17
Io votavo Berlusconi, poi lega...
Adesso sono totalmente disilluso e voto scheda bianca...
Ma se Renzi diventasse il candidato premier per il PD andrei in giro a fare propaganda porta a porta tutto il giorno!


sbagliare è umano...

...ma perseverare....